COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI

MERCOLEDÌ 12 MAGGIO 2004



75a seduta


Presidenza del Presidente
Carlo VIZZINI


La seduta inizia alle ore 14.


In apertura di seduta il presidente VIZZINI dà notizia della scomparsa dell’onorevole avvocato Franco Franchi, consulente della Commissione. Nel lavoro di approfondimento dei profili costituzionali connessi ai temi del decentramento e del federalismo, nonché delle modificazioni dell'ordinamento concernenti l'attività delle Regioni e degli altri Enti territoriali, la Commissione ha avuto modo di apprezzare l'alto contributo di idee e di esperienza che l'onorevole avvocato Franco Franchi, già Deputato dal 1963 al 1992, ha messo a disposizione dei Commissari, degli Uffici e dei colleghi consulenti.

Franco Franchi ha diretto per lunghi anni il dipartimento Regioni ed Enti locali del suo partito. È stato un apprezzato componente della Commissione parlamentare per le questioni regionali e si è a lungo dedicato, nelle sedi parlamentari e nel dibattito politico e scientifico, ai temi della riforma costituzionale, con particolare riguardo all'attività delle Regioni e degli Enti locali.

Interprete dei sentimenti dell'intera Commissione, dei collaboratori dell'Amministrazione del Senato e dei colleghi di Franco Franchi, consulenti della Commissione, il presidente VIZZINI rivolge un commosso pensiero ed un grato ricordo allo scomparso, insieme ai sentimenti di profondo cordoglio ai suoi familiari, nonché ai Colleghi parlamentari del Senato e della Camera dei deputati legati a Franco Franchi da amicizia e da stima di antica data, che hanno avuto modo di conoscerne le elevate qualità umane, professionali e politiche.

Il senatore BONGIORNO ringrazia anche a nome della sua parte politica il presidente VIZZINI per le parole in ricordo dell’onorevole Franco Franchi. Aggiunge un proprio commosso ricordo delle doti umane e politiche dello scomparso.


IN SEDE CONSULTIVA

(A.S. 2917) MOLINARI ed altri. – Disciplina dell’attività di acconciatore. (Approvato dalla X Commissione permanente della Camera dei deputati il 21 aprile 2004, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Molinari ed altri; Gamba ed altri; Cazzaro ed altri; D’Agrò ed altri).

(A.S. 778) BASTIANONI ed altri. – Modifiche ed integrazioni alla legge 14 febbraio 1963, n. 161, concernente la disciplina delle attività di barbiere, parrucchiere ed affini.
(Parere alla 10a Commissione del Senato della Repubblica. Esame congiunto. Parere favorevole condizionato ad osservazioni)

Il relatore, presidente VIZZINI, illustra analiticamente i disegni di legge in titolo che propongono di disciplinare l'attività di acconciatore. Il primo è stato approvato dalla X Commissione della Camera dei deputati in sede legislativa, mentre il secondo aggiorna la normativa vigente del 1963 in una direzione per molti aspetti riconducibile al dibattito parlamentare della passata Legislatura, svoltosi mentre era in vigore una diversa normativa costituzionale.
Il disegno di legge A.S. 2917 ha avuto nel suo complesso un ampio consenso ed è stato assunto dalla Commissione competente del Senato come testo base, nella seduta svoltasi il 5 maggio scorso.
L'articolo 1 del sopra menzionato disegno di legge evidenzia, in primo luogo, come l'attività professionale di acconciatore sia considerata materia di competenza concorrente e, in secondo luogo, come le disposizioni recate siano dettate a tutela della concorrenza nel settore.
I successivi articoli - sulla base dei cennati presupposti di inquadramento generale - disciplinano, spesso in profondità, i diversi aspetti ritenuti opportuni per lo svolgimento dell'attività, in qualche caso con rinvio alla normativa regionale.
Nella seduta di ieri 11 maggio – rileva il relatore, presidente VIZZINI – la Commissione Affari costituzionali del Senato ha dato parere contrario – condiviso dal Governo – sui disegni di legge in esame, essendo la disciplina riconducibile non alla materia delle professioni, bensì a quella dell'artigianato, di piena competenza regionale.
Questa conclusione appare, nella sostanza, condivisibile, anche sulla base della circostanza che l'attività di acconciatore è effettivamente esercitata da numerosissime imprese facenti capo appunto al settore artigianale.
Tale circostanza consiglia di usare grande cautela nel disciplinare il settore, limitando l'intervento statale ai soli aspetti riconducibili alla competenza dello Stato, individuabile in materia di ordinamento civile (come nel caso dell'articolo 1, comma 3, e di parte dell'articolo 2, comma 7), oppure ai principi fondamentali in materie concorrenti, come la tutela della salute (come nel caso dell'articolo 2, commi 1 e 5), la tutela del lavoro (come nel caso dell'articolo 2, comma 6), i rapporti con l'Unione europea delle Regioni (come nel caso dell'articolo 3, comma 7).
Altri aspetti trattati nel disegno di legge vanno ricondotti alla competenza regionale, come quelli contenuti nell'articolo 3 (commi da 1 a 6) in quanto attinenti alla formazione professionale, materia pure di competenza residuale delle Regioni, anche alla luce del combinato disposto dei commi terzo e quarto dell'articolo 117 della Costituzione.
Essendo le finalità complessive dei disegni di legge da apprezzare, nella misura in cui consistono nel qualificare il lavoro a tutela della professionalità di chi lo esercita e dei consumatori, il relatore, presidente VIZZINI, propone di esprimere un parere favorevole solo a condizione che il testo si limiti a disciplinare gli aspetti dove emergono profili di sicura competenza statale, prevedendo – come clausola di salvaguardia della competenza regionale su eventuali altri aspetti, da individuare in stretti limiti interpretativi sulla base dei profili "orizzontali" della competenza statale – la prevalenza della legislazione regionale e la correlativa cedevolezza della legislazione statale, non solo quella vigente, ma anche quella proposta con i testi all’esame.

Ciò premesso, il presidente VIZZINI propone che la Commissione esprima un parere del seguente tenore:

“La Commissione parlamentare per le questioni regionali, esaminati congiuntamente i disegni di legge in titolo, per quanto di competenza, esprime parere favorevole a condizione che siano apportate le seguenti modificazioni, riferite al testo del disegno di legge A.S. 2917: che la disciplina del settore sia limitata ai soli aspetti riconducibili alla competenza statale, come quella relativa all'ordinamento civile (come nel caso dell'articolo 1, comma 3, e dell'articolo 2, comma 7), oppure ai principi fondamentali in materie concorrenti, come la tutela della salute (vedi il caso dell'articolo 2, commi 1 e 5), la tutela del lavoro (vedi il caso dell'articolo 2, comma 6), i rapporti con l'Unione europea delle Regioni (vedi il caso dell'articolo 3, comma 7);

che l'eventuale disciplina ulteriore, da contenere in limiti strettamente connessi con la mancanza di una disciplina regionale conforme alle prescrizioni comunitarie o, per la parte di competenza statale, sia espressamente qualificata come normativa cedevole, valida pertanto solo in assenza di disposizioni regionali in materia e fino alla loro approvazione, modificando di conseguenza gli articoli 1 e 7”.

Il senatore MICHELINI ritiene che l’impostazione data dal presidente VIZZINI, relatore alla Commissione, sia quella da condividere per inquadrare correttamente i provvedimenti in titolo nella cornice della normativa costituzionale.
In questo senso ritiene preferibile una formulazione del primo comma dell’articolo 4 dell’A.S. 2917, concernente le competenze delle Regioni, senza le parole “e alle disposizioni”, secondo quanto previsto dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione novellata.
Propone inoltre che, nel testo del parere illustrato dal relatore, sia aggiunta una ulteriore osservazione concernente l’ambito di applicazione del ricordato provvedimento, prevedendo che esso possa estendersi soltanto nel territorio delle Regioni a statuto ordinario. Propone pertanto una osservazione aggiuntiva del seguente tenore:
“Per quanto concerne le norme di cui all’articolo 1, sono fatte salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano”.

Il presidente VIZZINI condivide la proposta di inserire l’osservazione aggiuntiva testé illustrata dal senatore MICHELINI.

Concorda la Commissione.

Pone successivamente in votazione la proposta di parere sopra riportata, come integrata nel corso dell’esame. Il testo risulta approvato.

La seduta termina alle ore 14,25.