Ordine del Giorno n. G108 al DDL n. 3066


G108

ARMATO, ANTEZZA

Precluso

Il Senato,

            in sede di esame del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (A.S. 3066),

        premesso che:

            negli ultimi anni l'andamento del settore turistico è stato contraddistinto da una crescente difficoltà, come dimostra il passaggio del nostro Paese dal primo al quinto posto a livello mondiale per ingressi turistici;

            è sempre più urgente una forte iniziativa capace di superare il differenziale competitivo - dovuto anche a cause esterne alle capacità imprenditoriali - rispetto ai paesi nostri maggiori competitori (Francia e Spagna);

            nel corso degli ultimi anni, si registra una significativa perdita di quote di mercato anche per effetto delle accentuate carenze di infrastrutture e servizi di mobilità, soprattutto nelle aree del mezzogiorno e nelle isole;

            nel settore del turismo vi sono numerosi punti di sofferenza fra i quali emergono in tutta evidenza quelli relativi alla governance, all'incompleta attuazione della legge sul turismo del 2001, all'insufficienza della promozione turistica, alle difficoltà nella formazione del personale e alla carenza delle strutture;

            il provvedimento in esame non prevede misure volte a favorire la ripresa e l'ammodernamento del settore turistico, in particolare le disposizioni sull'IVA, che prevedono un'innalzamento dell'aliquota attualmente al 10 per cento e 21 per cento di due punti percentuali ciascuna, potrebbero ulteriormente compromettere tale comparto,

        impegna il Governo:

            a sostenere il settore turistico con l'introduzione, anche in via sperimentale, dell'aliquota IVA più favorevole vigente negli altri Paesi UE;

            ad adottare iniziative legislative che prevedano, a decorrere dallo gennaio 2012, l'applicazione di detrazioni fiscali delle spese sostenute per l'adeguamento statico, impiantistico, energetico e la riqualificazione funzionale delle strutture turistico-ricettive;

            a varare misure, anche in via sperimentale, per ridurre i costi di trasporto, soprattutto per il mezzogiorno e le isole, a favore di operatori che intercettano domanda estera ed allungano la stagione turistica o la incrementano in misura non inferiore al 10 per cento rispetto alla media del triennio precedente.