Ordine del Giorno n. G6.1 al DDL n. 3124


G6.1

GHEDINI, ROILO, ADRAGNA, BLAZINA, ICHINO, NEROZZI, PASSONI, TREU

Precluso

Il Senato,

        premesso che:

            in sede di esame del Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative sono stati valutati gli effetti della riforma previdenziale recentemente introdotta con l'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in particolare per quanto attiene l'impatto della medesima sulle situazioni di crisi produttiva e riduzione degli organici, sia nell'ambito delle riorganizzazioni industriali che della pubblica amministrazione;

            in relazione a ciò, sono stati rivisti alcuni aspetti della riforma pensionistica su cui si erano evidenziate criticità relative alla protezione dei lavoratori e delle lavoratrici espulsi a seguito dei processi di ristrutturazione e crisi sopradescritti;

        considerato che:

            l'indicazione degli effetti finanziari attesi dalle diverse e molteplici disposizioni del richiamato articolo 24, in termini aggregati e indistinti per quanto concerne le norme contenute nei primi 20 commi, un complesso e articolato pacchetto di misure che avrebbe meritato un attento ed approfondito esame parlamentare, non consente una puntuale valutazione degli effetti finanziari di ciascuna singola misura;

            ciascuna delle disposizioni in questione attiene a diritti, obblighi, aspettative e progetti di vita che coinvolgono una pluralità spesso vastissima di cittadini e lavoratori ed ha spesso rilevanza critica rispetto al buon esito e alla sostenibilità individuale e sociale della crisi in corso;

            un corretto e trasparente procedimento decisionale, soprattutto quando attiene a questioni tanto diffuse e di rilievo sociale, non può prescindere da una puntuale conoscenza degli effetti diretti e indiretti che le nuove disposizioni possono determinare sia sulla condizione materiale degli interessati sia per quanto riguarda le conseguenze amministrative e finanziarie per le pubbliche amministrazioni coinvolte;

            è stata valutata nel corso della discussione parlamentare l'opportunità di introdurre ulteriori modifiche finalizzate a garantire una maggiore equità e sostenibilità economica e sociale dei provvedimenti disposti, alle quali si è ritenuto di non poter dare seguito nell'immediato per ragioni di sostenibilità finanziaria;

        impegna il Governo:

            a fornire un quadro dettagliato e periodico dell'impatto finanziario delle singole misure adottate nel breve e nel lungo periodo, tenuto conto della coorte di persone coinvolte e degli effetti pluriennali previsti che si determinano con riferimento a ciascuna delle misure contenute nella recente riforma pensionistica, anche alla luce delle modifiche apportate dal presente provvedimento.