Comunicazioni del Governo sulla situazione dell'autotrasporto in Sicilia
ANGELINI, sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Perdura ormai da sei giorni la situazione di grave disagio in cui versa la regione siciliana per il blocco degli autotrasportatori, che si è aggiunto alle agitazioni degli operatori della pesca e degli armatori, provocando difficoltà per l'approvvigionamento dei beni di prima necessità e danni alle relazioni economiche. L'Associazione italiana degli autotrasportatori siciliani, che ha indetto il blocco in dissociazione dalle organizzazioni nazionali di categoria, chiede l'approvazione di talune misure agevolative (la defiscalizzazione delle accise sui carburanti, la gratuità per i collegamenti con l'isola a favore dei residenti, la riduzione dei pedaggi autostradali, il riconoscimento di lavoro usurante ai fini pensionistici), alcune delle quali sono impraticabili o in contrasto con la normativa europea. Il Ministro dei trasporti, pur riconoscendo la fondatezza di talune rivendicazioni, ma preoccupato per le condizioni che si sono determinate in Sicilia, si impegna a favorire qualsiasi possibilità di mediazione con gli esponenti della giunta siciliana e ad attuare con sollecitudine l'accordo del 20 giugno 2000 che contiene talune misure a favore degli autotrasportatori. (Applausi dal Gruppo DS).
PETTINATO (Verdi). La protesta degli autotrasportatori siciliani, pur avendo risvolti non chiari, ha dato drammatica evidenza a problemi che è comunque necessario risolvere, innanzi tutto conducendo una serrata trattativa con l'Unione europea. La Sicilia sconta la mancata diversificazione dei sistemi di trasporto e le scelte industriali del passato, devastanti nei confronti delle vocazioni economiche isolane e soprattutto dell'ambiente. Il Governo regionale dovrebbe revocare le concessioni per lo sfruttamento delle risorse petrolifere ad imprese che non producono ricchezza per la regione e ne distruggono l'ecosistema.
D'ONOFRIO (CCD). La constatazione che anche il dibattito odierno non si sarebbe tenuto se i Gruppi dell'opposizione non avessero insistito con forza presso la Presidenza del Senato è un'ulteriore testimonianza della sottovalutazione dell'emergenza siciliana da parte del Governo. Insiste pertanto affinché l'Esecutivo faccia quanto in suo potere per interrompere l'agitazione in corso dichiarando subito disponibilità ad entrare nel merito delle richieste degli autotrasportatori, le cui istanze derivano dalla peculiarità delle condizioni in cui si trovano a svolgere la loro attività. Peraltro, il nodo centrale della questione è la mancata attuazione dell'articolo 36 dello Statuto regionale in tema di autonomia finanziaria, considerato che è quanto mai opportuna la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi. (Applausi dai Gruppi CCD e FI).
LAURIA Baldassare (UDEUR). La protesta degli autotrasportatori siciliani, oltre a produrre effetti drammatici sull'economia isolana e sui trasporti locali, con possibili rischi per l'ordine pubblico, avrà sicuramente delle ricadute anche a livello nazionale, specie se la regione attuasse la minaccia di non rinnovare più le concessioni alle imprese petrolifere. Si rendono necessari alcuni interventi a livello interno e comunitario, quali la defiscalizzazione del costo dei carburanti, la liberalizzazione del mercato dei prodotti petroliferi, la lotta agli accordi di cartello che spingono verso l'alto il prezzo del carburante e, infine, il riconoscimento della qualifica di lavoro usurante per gli autotrasportatori provenienti dall'isola. (Applausi dal Gruppo UDEUR).
BATTAGLIA (AN). Il rappresentante del Governo non ha aggiunto nulla a quanto non compaia già sulla stampa di oggi. L'eclatante protesta degli autotrasportatori siciliani è l'ennesima manifestazione delle conseguenza dell'abbandono cui l'isola è condannata, del disinteresse a livello nazionale per le croniche carenze infrastrutturali e per tutte le conseguenze che ne derivano in termini di concorrenzialità dell'economia locale. A tutto questo si aggiunge il tentativo di strumentalizzare la protesta degli autotrasportatori a fini di lotta politica nei confronti del Governo regionale a guida del centro-destra. È necessario defiscalizzare il prezzo dei carburanti in Sicilia, per ridurre la forbice che la divide dal resto d'Italia e dall'Europa. (Applausi dai Gruppi AN e FI. Congratulazioni).
SCIVOLETTO (DS). Sono soddisfacenti le risposte fornite dal Sottosegretario. Stante la situazione determinata dall'insostenibile livello raggiunto dal costo del petrolio, il decreto-legge n. 265, in fase di conversione, opportunamente prevede una riduzione e un contenimento dei costi professionali dei trasportatori e degli operatori della pesca, le cui richieste sono da considerare giuste e fondate. Solo una piccola parte dei trasportatori siciliani ha messo in piedi il blocco, che sta penalizzando la globalità della società siciliana; peraltro alcune delle questioni poste, come la defiscalizzazione dei carburanti e la viabilità, certo non possono prevedere una rapida soluzione, anche se si sta comunque cercando di intervenire a livello centrale. Al contrario, il Governo della regione Sicilia ha soltanto alimentato la protesta contro il Governo nazionale. (Commenti dal Gruppo FI). È comunque auspicabile che la vertenza possa essere risolta quanto prima. (Applausi dai Gruppi DS e UDEUR).
TABLADINI (LFNP). Non è vero che la Lega si interessa a determinate questioni solo quando esse riguardano il Nord. La Sicilia non può più permettersi disoccupati. Peraltro essa ospita la maggior parte del processo di raffinazione del petrolio, con le immaginabili conseguenze in termini di inquinamento. Si dovrebbe allora consentire maggior potere alle regioni nel determinare la tassazione sui carburanti. Il Governo dovrebbe comunque quanto prima raggiungere un accordo con i lavoratori dell'autotrasporto. (Applausi dai Gruppi LFNP, FI e AN).
MILIO (Misto-LP). Il Governo dovrebbe assumere impegni seri, perché la situazione resta drammatica, contrariamente alle informazioni da fornite dal Sottosegretario. In Sicilia il controllo dell'ordine pubblico in questi giorni è stato a lungo latitante. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Manca).
LA LOGGIA (FI). Se è apprezzabile la disponibilità dimostrata dal Presidente del Senato, lo è meno la sottovalutazione del problema da parte del Governo, dato che le difficoltà dell'autotrasporto non esistono soltanto quando si verificano certi episodi. Le royalties che spettano alla Sicilia per il fatto di ospitare gran parte dell'attività di raffinazione, di interesse nazionale, non vengono aggiornate da anni, mentre il Governo sembra totalmente trascurare il fatto che la Sicilia sia un'isola. Essa pertanto prima di ogni altra regione ha bisogno di vedere attuata una concreta forma di federalismo. Da decenni si nega qualunque agevolazione al settore dei trasporti da e per la Sicilia. Forza Italia si vede quindi costretta oggi ad appoggiare totalmente la protesta degli autotrasportatori.
Poiché in questi minuti giunge notizia dell'avvenuta occupazione del Parlamento federale in Jugoslavia, auspica che il Governo possa quanto prima venire in Parlamento a riferire. (Applausi dal Gruppo FI, CCD, AN e LFNP).
PRESIDENTE. Il presidente Mancino è in contatto con il Governo per seguire l'evoluzione della situazione.
Il dibattito sulle comunicazioni del Governo è esaurito.