Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1536 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 566 del 17/03/2004


Interrogazioni

BATTISTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno - Premesso che:

la stazione ferroviaria del comune di Minturno (Latina) è servita da un grande piazzale antistante, adibito a parcheggio di autovetture per circa 300 posti auto;

la gestione di tale parcheggio era stata affidata dal Comune di Minturno ad un privato, titolare di concessione comunale, al quale è stata comunicata, in data 18 marzo 2003, con nota protocollata n. 235, la scadenza contrattuale per lo svolgimento del servizio;

la persona titolare della concessione scaduta continua a svolgere il servizio nonostante le segnalazioni alle autorità competenti da parte di singoli cittadini o di associazioni presenti sul territorio (Comitato Ulivo di Minturno);

la tariffa abusivamente richiesta per la sosta dell'auto nel piazzale della stazione ferroviaria è pari a euro 1,5, che consente un indebito incasso al sedicente gestore di circa 450 euro al giorno;

considerato che i cittadini di Minturno e il comitato dell'Ulivo presente sul territorio hanno proposto all'amministrazione in carica di affidare la gestione del parcheggio a una cooperativa di disabili o alle famiglie economicamente più disagiate, in maniera tale da favorire una sana occupazione che coinvolga il maggior numero di nuclei familiari in difficoltà,

si chiede di sapere se e quali provvedimenti si intenda adottare per ripristinare il corso della legalità.

(3-01482)

BONAVITA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

l'Agenzia delle Entrate - Direzione regionale dell'Emilia-Romagna, ha deciso di cancellare dall'Anagrafe dell'ONLUS l'Opera "Don Baronio", la Fondazione "Maria Fantini" e la Società per l'Affitto, tutte aventi sede in Cesena, Provincia di Forlì-Cesena;

tali cancellazioni derivano da un'errata interpretazione del decreto legislativo n. 460 del 4/12/1997 e dalla falsa convinzione che l'attività svolta dall'Opera "Don Baronio" e dalla Fondazione "Maria Fantini" non possa essere considerata "senza scopo di lucro". Nella fattispecie, a far scattare questa valutazione è l'applicazione delle rette per la gestione degli anziani ospiti delle case protette. Allo stesso tempo si ritiene che la legge contenga un vero e proprio divieto per gli enti pubblici di partecipare alla costituzione di ONLUS. Per il Comune di Cesena questo significherebbe dover uscire dalla Società per l'Affitto, che ha costituito congiuntamente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, alla locale Diocesi, all'ASPPI ed all'ANCE provinciali;

l'Agenzia Nazionale delle ONLUS ha risposto con le ordinanze del 11/12 20023 e 25/05/2003 ai quesiti posti dalla Direzione Generale "Normativa e contenzioso" dell'Agenzia delle Entrate e dalla Direzione regionale dell'Emilia-Romagna della stessa Agenzia, concernenti rispettivamente la nozione di persona svantaggiata e sul caso specifico se la Fondazione "Don Baronio" sia in possesso dei requisiti per essere considerata ONLUS;

la stessa Agenzia Nazionale delle ONLUS in data 24/11/2003 ha trasmesso alla Direzione Generale "Famiglia e Solidarietà sociale" di Milano un parere relativo alla possibilità di configurare come ONLUS le strutture Residenziali Protette (RSA);

i pareri espressi dall'Agenzia per le ONLUS smentiscono in punto di diritto e di fatto i presupposti giuridici e le motivazioni sostanziali delle decisioni assunte dall'Agenzia delle Entrate dell'Emilia-Romagna;

ci troviamo di fronte ad un'evidente difformità d'opinione fra l'Agenzia delle Entrate - che fa capo al Ministero dell'economia e delle finanze - e l'Agenzia per le ONLUS, che è l'autorità di controllo di questa complessa ed articolata realtà;

emerge con chiarezza che le decisioni di cancellazione dall'Anagrafe ONLUS hanno un carattere vessatorio, non sono giustificate e perseguono solamente l'obiettivo di racimolare qualche risorsa per le sofferenti finanze dello Stato;

in questo modo si scoraggia il grande mondo del volontariato, i soggetti privati che operano con scopi e finalità sociali e le iniziative assunte congiuntamente da soggetti pubblici e privati nei settori dell'assistenza e beneficenza;

la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna dell'Agenzia delle Entrate si pone in contraddizione con la lettera e con lo spirito del decreto legislativo n. 460 del 4/12/1997, provocando ripercussioni gravissime su soggetti che garantiscono servizi sociali indispensabili alla comunità locale;

atteso che la situazione attuale sta generando un contenzioso contro l'Agenzia delle Entrate da parte degli enti e le società interessate, con grande preoccupazione della cittadinanza per gli inevitabili aumenti delle quote a carico delle famiglie degli anziani,

si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio ed i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle decisioni assunte dall'Agenzia delle Entrate della Regione Emilia-Romagna, se ne condividano i presupposti giuridici e le motivazioni ed, in caso contrario, quali iniziative si intenda assumere al riguardo.

(3-01483)