PRESIDENTE. Passa alla votazione finale, assegnando a ciascun Gruppo cinque minuti di tempo.
TURRONI (Verdi-U). Annuncia l'astensione del Gruppo in considerazione della bocciatura di significativi emendamenti presentati, volti a prevedere le pari opportunità tra i generi nella presentazione delle candidature, l'incompatibilità tra l'incarico di parlamentare europeo e le cariche elettive a livello locale, ma anche l'ineleggibilità dei membri del Governo nazionale, a partire dal Presidente del Consiglio che invece vuole candidarsi imbrogliando i cittadini italiani ed impiegando le sue immense fortune per cercare di limitare l'annunciata sconfitta elettorale. (Applausi e della senatrice De Petris).
Presidenza del vice presidente DINI
BORDON (Mar-DL-U). Nonostante l'inaccettabile ed incomprensibile strozzatura del dibattito imposta dalla maggioranza, che ha impedito l'approvazione di disposizioni ampiamente condivise, per senso di responsabilità il Gruppo voterà a favore del disegno di legge. Restano da approvare norme per la parità di genere, per garantire le esigenze di rappresentatività dei cittadini sardi nonché per affermare l'incompatibilità per coloro che ricoprono cariche a livello locale, così come sarebbe opportuno sancire l'ineleggibilità per i componenti del Governo nazionale. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).
Presidenza del vice presidente CALDEROLI
BASSANINI (DS-U). Per stigmatizzarne il ritardo con cui il Governo ha presentato il disegno di legge attuativo della decisione del Consiglio del 25 giugno 2002, pur condividendo il merito delle disposizioni in materia di incompatibilità, annuncia l'astensione del Gruppo. Esprime inoltre perplessità sulle motivazioni della proposta di stralcio di numerosi articoli del provvedimento, che tra l'altro pone a rischio l'approvazione di disposizioni importanti come quelle relative alla pari opportunità tra i generi, che va attuata prevedendo un uguale numero di candidati in ogni lista con alternanza tra uomini e donne. Infine, è opportuno stabilire il divieto della candidatura per chi riveste cariche di Governo a livello nazionale e regionale.
DE ZULUETA (Misto). Esprime rammarico per il fatto che l'Italia sia l'unico Paese europeo a non avere ancora previsto il recepimento della decisione del Consiglio, affidato ad una discussione sbrigativa e sotto tono che tra l'altro ha stralciato le disposizioni più significative, in particolare la tutela delle pari opportunità nella predisposizione delle liste. Annuncia pertanto il voto di astensione. (Applausi del senatore Stiffoni).
Con votazione nominale elettronica, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, il Senato approva nel suo complesso il disegno di legge n. 2791, nel testo emendato, con il seguente titolo: "Disposizioni concernenti i membri del Parlamento europeo eletti in Italia, in attuazione della decisione 2002/772/CE, del Consiglio" autorizzando la Presidenza a procedere all’ulteriore coordinamento eventualmente necessario. Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 2494.