COMPAGNA (UDC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COMPAGNA (UDC). Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con molta attenzione il dibattito che si svolto stamattina, in gran parte ripreso oggi pomeriggio. Mi vorrei riferire, però, soprattutto alla dichiarazione di voto di chi mi ha preceduto.
Il presidente Mancino ritiene che questa norma, sulla quale annuncio il voto favorevole del Gruppo UDC, cancellerebbe la democrazia rappresentativa ed il sistema parlamentare, instaurando un dispotico assolutismo della figura del Primo Ministro. Non credo sia così. Soprattutto, non mi hanno convinto gli argomenti sviluppati oggi pomeriggio, secondo i quali sarebbe così a causa della norma antiribaltonistica.
Sono state richiamate vicende storiche della scorsa legislatura, ma - a mio parere di senatore che voterà a favore dell’articolo 23 - è sbagliato guardare con occhi moralistici al ribaltone. Ha fatto male nella sua dialettica il senatore Mancino a dichiarare che a lui il ribaltone non piace, non perché ciò non lo onori come figura politica, ma perché indebolisce il suo argomento.
Credo abbia fatto male - lo dico con molto rispetto e con molta amicizia - il senatore Nania ad enfatizzare fin da stamattina quel ping pong tra le annate buone del "capomagliaro" Cesare Salvi e le annate cattive del collega Villone in quest'Aula.
Non credo che Salvi sia il capo dei magliari e a me, antico senatore napoletano, non piace riconoscergli questo primato. Né credo che Villone abbia forzato i toni della sua passionalità. Credo però che il ribaltonismo debba essere previsto, nel senso che dev'essere previsto un antidoto con norma costituzionale, e non per considerazioni moralistiche, senatrice Dentamaro. Non c'entra niente, nessuno di noi ha disgusto quanto me per volgarità come "truppe mastellate", "trasformismo", eccetera; sono del professor Sartori, ma sono estranee alla mia cultura liberale. (Applausi dai Gruppi CCD e FI).
Il problema è un altro. La democrazia rappresentativa ha bisogno, per logica costituzionale e per coerenza di sistema, di una norma di questo genere; altrimenti, il Presidente del Consiglio sarebbe circondato da una serie di pretoriani fedelissimi, e come tale rischierebbe di non avere i benefici del controllo parlamentare.
Sono stati richiamati precedenti storici del tutto impropri, perché questa norma ha una sua esigenza nel sistema, una sua rispettabilità per la quale, con assoluto rispetto, per gli argomenti - che non condivido - dell'opposizione, l'UDC voterà a favore. Ci fa piacere farlo anche a proposito di temi del tutto estranei (cioè chi è stato antiribaltonista e più antiribaltonista in passato).
Si sono citati i giovani padani che manifestavano qua fuori. Io, vecchio napoletano, non voglio assolutamente polemizzare con loro, ma, col calore dei vecchi napoletani, voglio essere vicino alla signora Bossi e alla scolaresca di Favara, suo paese natale, con gli auguri di pronta guarigione. Anche con questi sentimenti, l'UDC voterà a favore dell’articolo 23. (Applausi dai Gruppi UDC, FI, AN e LP. Congratulazioni).