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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 566 del 17/03/2004


TURRONI (Verdi-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, condivido l’emendamento 23.929, presentato dal collega Bassanini, come dimostrano i miei interventi precedenti, tant’è che lo avrei firmato volentieri, anzi chiedo di apporvi la mia firma.

Questa proposta cerca di togliere di mezzo non un equivoco, ma una volontà che si è manifestata attraverso l’introduzione di queste norme cosiddette antiribaltone, che tendono a comprimere e a restringere la possibilità di espressione dei parlamentari secondo un disegno che appartiene per intero alla Casa delle Libertà, così come essa intende chiamarsi (dopo, sul prossimo articolo, diremo, signor Presidente lei me lo consentirà, come questa sia non una Casa delle Libertà bensì, come dimostra il voto espresso nell’altro ramo del Parlamento, la Casa della galera).

Dicevo che questo emendamento cerca di sottrarre al gruppetto di pochi sodali, di pochi dipendenti, al circuito stretto del Presidente del Consiglio la possibilità di decidere, loro insieme con lui, delle sorti del Parlamento e quindi delle sorti del nostro Paese.

Noi pensiamo che sia sbagliato il testo che la maggioranza ci ha proposto, così come è stato modificato dal lavoro della Commissione sotto la direzione del relatore, e pensiamo che debba esservi certamente la possibilità di indicare, qualora sia necessario, sia opportuno, il nostro Paese lo richieda, una diversa Presidenza del Consiglio che ottenga il sostegno della Camera dei deputati.

Ebbene, per quel che ci riguarda, questo può avvenire se vi è all'interno del Parlamento una maggioranza che consenta la formazione di un nuovo Governo e l'individuazione di un nuovo Premier. Questo è quello che la democrazia prevede, perché i parlamentari vengono eletti dai cittadini e ad essi consegnano un mandato che li rende però liberi di interpretarlo secondo le esigenze del loro Paese. Ebbene, noi riconosciamo questo principio, lo rispettiamo e vorremmo che venisse mantenuto all'interno della nostra Costituzione.

Per questo, avendo io sottoscritto l'emendamento 23.929, ne raccomando l'approvazione e chiedo che la sua votazione avvenga mediante procedimento elettronico.