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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 566 del 17/03/2004


Riprendiamo l'esame degli articoli del disegno di legge costituzionale n. 2544, nel testo proposto dalla Commissione.

Ricordo che nella seduta antimeridiana ha avuto inizio la votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 23.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 23.907/1.

BATTISTI (Mar-DL-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Battisti, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Colleghi, non essendo ancora decorso il termine di venti minuti dal preavviso, previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento, sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 16,42, è ripresa alle ore 16,59).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 23.907/1, presentato dal senatore Bassanini.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge costituzionale nn. 2544,
252, 338, 420, 448, 617, 992, 1238, 1350, 1496, 1653, 1662, 1678, 1888, 1889,
1898, 1914, 1919, 1933, 1934, 1998, 2001, 2002, 2030, 2117, 2166, 2320, 2404,
2449, 2507 e 2523

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 23.907.

FORLANI (UDC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FORLANI (UDC). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all’emendamento 23.907/1, di cui sono presentatore, ed all’emendamento 23.908, per le ragioni di testimonianza già esposte. Sull’emendamento 23.907/1 il mio voto favorevole è politico, perché sono convinto che si tratti, come ho in precedenza ribadito, di una normativa che non lede o pregiudica l’impianto e lo spirito complessivo della legge.

In tal senso, intendo replicare a quanto esposto dal relatore con la stessa cortesia e serenità: lo spirito reale della riforma è di assicurare la corrispondenza - contrariamente a quanto avvenuto tante volte in passato nella nostra storia - tra quella che risulta essere la coalizione vincente in una consultazione elettorale e la maggioranza che governerà nel corso dell’intera legislatura. Tante volte i Governi sono cambiati e le coalizioni si sono rimescolate; poi, anche in epoca di bipolarismo, con il sistema maggioritario, ci sono stati i ribaltoni.

Credo che, rispetto al rischio di mancata corrispondenza degli equilibri che vengano a determinarsi dopo le elezioni in relazione al risultato elettorale, la normativa già allestisca rimedi sufficienti. Ciò è ampiamente assicurato, come pure il rimedio drastico dello scioglimento della Camera qualora si determini una maggioranza diversa da quella sancita dalle elezioni.

Infatti, il Presidente della Repubblica può sciogliere la Camera in caso di morte del Primo Ministro, in caso di suo impedimento permanente, in caso di dimissioni per motivi personali di carattere privato (un Primo Ministro che decida di non avere più voglia di svolgere funzioni di Premier), in caso di voto di sfiducia, sia mediante il mezzo della questione di fiducia posta dal Primo Ministro (che è già un modo, da parte del Premier, di verificare se ancora ha la maggioranza alla Camera) o in caso di approvazione di una mozione di sfiducia di iniziativa del Parlamento.

Questa casistica testimonia sicuramente uno sforzo e un impegno validi e generosi, da parte del relatore, nell’introdurre correttivi al testo iniziale licenziato dal Consiglio dei ministri. In tutti questi casi, la normativa prevede la possibilità di esperire il tentativo di una sorta di mozione di sfiducia costruttiva, che indichi la nuova compagine ma nell’ambito della stessa maggioranza politica - questo è specificato nel testo - assicurando comunque la rispondenza al risultato elettorale e, qualora questo tentativo non venga esperito o fallisca, la possibilità di scioglimento della Camera.

A mio avviso, la finalità di questa riforma è di assicurare un rimedio drastico all’eventualità del cosiddetto ribaltone e già solo con questi strumenti il risultato è ampiamente garantito. Mi domando allora, una volta tutelato questo risultato con altre disposizioni, che senso abbia consentire a quel Primo Ministro che non è ancora in minoranza, che ha ancora una maggioranza in Parlamento (quella che gli ha conferito l’elettorato) e che quindi può ancora onorare il mandato che gli è stato conferito dagli elettori, di rendersi gratuitamente promotore della dissoluzione della sua maggioranza, dello scioglimento della Camera e quindi della vanificazione del risultato elettorale, rendendosi protagonista della fine della legislatura.

Gli elettori lo hanno delegato a governare fintanto che fruisca dell’appoggio di una maggioranza, non a porre fine alla legislatura non avendo perso la maggioranza. Questo è il senso dell’emendamento. (Applausi del senatore Gubert).

PETRINI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PETRINI (Mar-DL-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Petrini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 23.907, presentato dal senatore Forlani, sino alle parole "dei deputati".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge costituzionale nn. 2544,
252, 338, 420, 448, 617, 992, 1238, 1350, 1496, 1653, 1662, 1678, 1888, 1889,
1898, 1914, 1919, 1933, 1934, 1998, 2001, 2002, 2030, 2117, 2166, 2320, 2404,
2449, 2507 e 2523

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 23.907 e l’emendamento 23.908.