Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1536 KB)

Versione HTML base



Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 566 del 17/03/2004


TURRONI (Verdi-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, cercherò di utilizzare anche meno dei cinque minuti…

PRESIDENTE. Mi scusi, senatore Turroni: avviso i colleghi che il voto finale è un voto elettronico per Regolamento, siamo intesi? E orientativamente ritengo che verso le ore 20,50 si procederà a tale voto.

Prego, senatore Turroni.

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, se avessimo potuto illustrare gli emendamenti, questa dichiarazione di voto sarebbe stata addirittura superflua, perché dagli emendamenti che noi abbiamo presentato si capiva con nettezza qual era il nostro punto di vista.

Noi avremmo voluto che tra le incompatibilità fossero indicate anche quelle relative ai sindaci, ai presidenti delle Province, ai consiglieri regionali, così come riteniamo incompatibile con l’ufficio di componente del Parlamento europeo l’ufficio di deputato o di senatore. Inoltre, riteniamo che non possano essere eletti ma neanche candidati i componenti del Governo, siano essi il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri oppure i Sottosegretari.

Riteniamo che i cittadini non debbano essere ingannati così come si cerca di fare. Abbiamo preso atto di questo stralcio e ci siamo interrogati sul perché questo stralcio fosse stato disposto e si volessero eliminare taluni passaggi relativi proprio ad alcune incompatibilità.

La ragione che ci siamo fatti di questa vicenda è che voi volete candidare i presidenti delle Regioni, i sindaci e tutta quella presenza istituzionale nel territorio nella speranza che ciò vi possa salvare dal disastro al quale siete destinati per quanto avete fatto di negativo nei confronti dell’Italia e, come ho appena finito di dire, della Costituzione repubblicana.

Sarete chiamati a rispondere dei vostri errori rispetto ai quali non si può fare finta che non si nasconda un tentativo di imbroglio nei confronti dei cittadini italiani, laddove si consentirà, ad esempio, al Presidente del Consiglio di potersi candidare e di utilizzare tutte le risorse possibili ed immaginabili per attirare - si dice così in gergo - il voto nei confronti delle vostre liste, a cominciare da quella del Presidente del Consiglio medesimo.

Ingannerete i cittadini italiani perché è certo che il Presidente del Consiglio resterà qui a fare dei danni all’Italia e non siederà nel Parlamento europeo perché non consentito dalle norme esistenti.

Presidenza del vice presidente DINI

(Segue TURRONI). Avremmo voluto che questo inganno nei confronti dei cittadini italiani non si verificasse e che si prevedesse un divieto espresso per il Presidente del Consiglio, così come per i componenti del Governo, di potersi candidare.

Inoltre, avremmo voluto anche un riferimento alle donne, tale da garantire loro di essere rappresentate più degnamente all’interno del Parlamento. Avete voluto cancellare anche questa norma. Avete voluto stralciarla. Sappiamo già sin da ora che questa norma non vedrà la luce, perché questo è sicuramente il vostro punto di vista. Questo è il motivo per cui ci siamo opposti allo stralcio.

Ritenevamo che si dovesse mantenere l’intero testo e anzi che la legge dovesse essere rafforzata e ancor meglio articolata, secondo le indicazioni che ho appena espresso e che erano contenute negli emendamenti che avete voluto respingere.

Pertanto, dal momento che non siamo certo soddisfatti del testo che si vuole approvare, ci asterremo. (Applausi della senatrice De Petris).