la Commissione finanze della Camera dei deputati, il 6 novembre 2003, ha ascoltato il Direttore generale dell'Agenzia delle entrate, avv. Raffaele Ferrara, per un aggiornamento sullo stato di attuazione della riforma dell'Amministrazione finanziaria e sulle prospettive future sul sistema della riscossione;
la memoria distribuita dall'avv. Ferrara, a quanto consta all'interrogante, si conclude annunciando che in vista dell'approssimarsi della scadenza delle concessioni del servizio nazionale della riscossione risulta evidente che si deve procedere ad un'incisiva riforma del sistema di riscossione coattiva, che veda l'Agenzia delle entrate in una posizione di centralità;
nel detto documento, mentre vengono mosse censure all'operato dei concessionari, nessun riferimento viene fatto al Consorzio Nazionale Concessionari (CNC, sito in Via Benedetto Croce, 124 a Roma), che è lo snodo essenziale tra le migliaia di enti impositori, compreso l'erario, ed i milioni di contribuenti;
tale circostanza dovrebbe essere intesa come implicito riconoscimento che, superata la fase critica di messa a regime della precedente riforma del 1999 - la quale peraltro ha coinvolto tutto il sistema - non vi sono più elementi di criticità nelle importanti attività svolte dal CNC nella filiera del processo di riscossione coattiva e che, quindi, si possa guardare alla nuova riforma con tranquillità;
il CNC ha infatti praticamente completato il processo di ristrutturazione previsto dal Piano industriale triennale avviato in occasione della precedente riforma, che ha comportato ingenti investimenti da parte dei concessionari per ridurre i costi e per riorganizzare i processi industriali. Oggi si può dire che il CNC costituisce un punto di forza nel sistema della riscossione coattiva che sarebbe illogico smantellare;
anche nell'ipotesi, al momento prevista dalla riforma, di gestione delle attività di riscossione da parte dell'Agenzia delle entrate mediante una società di nuova costituzione che acquisirà il controllo delle attuali 42 società concessionarie, sarà comunque necessaria l'attività di elaborazione, di trasmissione, di stampa e di rendicontazione delle obbligazioni tributarie non riscosse spontaneamente, sia per tributi erariali, sia per quelli degli altri enti impositori che intendano avvalersi del servizio nazionale di gestione della riscossione coattiva;
considerato che:
tale attività è ad oggi svolta dal CNC in maniera integrata con il sistema delle attuali concessionarie e questo non può che considerarsi una situazione privilegiata del Consorzio rispetto ad altre strutture che non stanno svolgendo queste medesime attività;
il CNC ha sviluppato un efficiente ed efficace sistema informatico e telematico e, pertanto, l'utilizzazione di questo servizio agevolerebbe una più rapida realizzazione della riforma della riscossione perché l'Amministrazione finanziaria avrebbe a disposizione un già collaudato sistema per la gestione dei servizi strumentali all'esercizio della riscossione coattiva dei tributi, anziché dover sostenere l'onere di tutte le inevitabili difficoltà connesse all'avvio di un nuovo sistema,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno avvalersi di questa realtà operativa al fine di:
evitare un inutile sperpero di denaro pubblico (perchè tale sarebbe la realizzazione di un nuovo sistema telematico dedicato alla riscossione coattiva quando già esiste un'azienda, il CNC, che oggi adempie in modo efficiente a tale funzione);
valorizzare le effettive potenzialità del CNC, piuttosto che la costruzione di soluzioni alternative che comunque comportano disservizi nella fase di start-up ed un adeguato periodo di collaudo;
mantenere la continuità operativa su cui poggia la riforma, ossia il mantenimento della continuità produttiva, al fine di evitare blocchi ed interruzioni delle attività di riscossione a mezzo ruolo;
procedere successivamente all'integrazione del CNC e delle 42 società concessionarie nel nuovo sistema della Riscossione S.p.A., che si andrà progressivamente consolidando, con il superamento delle vecchie strutture.
(4-06775)