Corte costituzionale, ordinanze relative a conflitto di attribuzione
Con ricorso depositato il 21 ottobre 2009, il Tribunale ordinario di Monza - Sezione distaccata di Desio ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 19 febbraio 2009, ha dichiarato che i fatti per i quali è in corso il procedimento penale (n. 194/07 RGNR - n. 1534/08 RG Dib.) pendente nei confronti dell'ex senatore Raffaele Iannuzzi concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e sono pertanto insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (Doc. IV-ter, n. 7).
Il conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza del 26 maggio 2010, n. 191, depositata in cancelleria il successivo 28 maggio.
L'ordinanza medesima, unitamente al ricorso introduttivo, sono stati notificati al Senato il 30 giugno 2010.
In data 1° luglio 2010, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, la questione è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Con ordinanza 7 giugno 2010, n. 211, depositata in Cancelleria il successivo 11 giugno, la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina in relazione alla deliberazione della Camera dei deputati del 28 ottobre 2009, con la quale quell'Assemblea ha ritenuto di poter qualificare i comportamenti ascritti al senatore Altero Matteoli, deputato e Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio pro tempore, oggetto di procedimento penale pendente presso il Tribunale ricorrente, come riferibili all'articolo 96 della Costituzione e ha quindi negato l'autorizzazione a procedere all'Autorità giudiziaria.
L'ordinanza della Corte costituzionale, unitamente al ricorso introduttivo, ai sensi dell'articolo 37, quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, sono stati notificati in data 30 giugno 2010 anche al Senato della Repubblica.
In data 1° luglio 2010, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, è stata pertanto deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, affinché la esamini e riferisca all'Assemblea, la questione se il Senato debba intervenire in giudizio dinanzi la Corte costituzionale nel predetto conflitto di attribuzione.