il Comune di Cento (Ferrara) nella primavera del 2008 ha attraversato un periodo di gravissima crisi politico-istituzionale a causa della mancata approvazione della delibera di bilancio di previsione portata in discussione nella seduta del Consiglio comunale dell'11 marzo 2008;
infatti in tale occasione il venir meno dell'appoggio di tre consiglieri di maggioranza (Rudi Rodolfi, Lorenzo Malaguti, Alessandro Gennari) non aveva consentito l'approvazione del bilancio;
considerato che:
la mancata approvazione del bilancio di previsione entro i termini di legge è causa di scioglimento del Consiglio comunale ai sensi dell'art. 141 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 (TUEL) e il Sindaco, per non decadere unitamente a tutto il Consiglio ed evitare elezioni anticipate, aveva necessità di reperire un voto favorevole ulteriore in Consiglio, al fine di ottenere gli 11 voti (maggioranza assoluta) necessari, per Statuto, all'approvazione;
dall'11 marzo 2008 in poi il Sindaco Tuzet ed i suoi alleati politici avevano dato il via ad una serie di consultazioni per verificare la sussistenza delle condizioni per pervenire ad un voto positivo sul bilancio entro la data 31 maggio al fine di evitare lo scioglimento del Consiglio, la fase di commissariamento e le nuove elezioni;
durante il Consiglio comunale del 20 maggio 2008, seduta nella quale era fissata la nuova discussione sul bilancio, veniva formalizzata una mozione d'ordine nella quale 5 consiglieri comunali (Rodolfi, Gennari, Malaguti, Balboni, Gaiani) davano atto di aver presentato diverse denunce all'autorità giudiziaria per pressioni ricevute dal Sindaco; i consiglieri riferivano di essere stati oggetto di pressioni indebite, inadeguate ed inopportune da parte del Primo cittadino, con forzature che andavano oltre la normale dialettica politica e che pertanto erano state sottoposte all'attenzione della magistratura;
inoltre, i consiglieri Rodolfi, Malaguti e Gennari riferivano di aver interpellato le autorità competenti denunciando di aver ricevuto proposte di assegnazioni di incarichi presso consigli di amministrazione (CDA) di società compartecipate dal Comune (CMV SpA), proposte di assegnazioni di posti di rilievo all'interno di partiti a livello provinciale, proposte di cambiamento di destinazione d'uso per alcuni terreni;
il consigliere Carlo Balboni riferiva di aver formalizzato denuncia verso ignoti per aver ricevuto minacce di danni verso le proprietà della sua famiglia;
il consigliere Gaiani, Capogruppo del Partito Democratico, riferiva di aver sporto querela contro il Sindaco Tuzet, perché nell'ambito dell'incontro del 22 aprile 2008 con i vertici del Partito Democratico di Cento presso la sede municipale, lo stesso Sindaco si sarebbe espresso con affermazioni tutt'altro che gentili nei suoi confronti;
a parere della Gaiani l'aver posto in correlazione diretta il suo ruolo di Capogruppo del maggior partito di opposizione ed il ruolo di dirigente del settore ragioneria, ricoperto dalla madre da oltre 30 anni, ventilando con i vertici del partito di riferimento ipotesi di responsabilità di quest'ultima e minacciando finanche il suo licenziamento, integrava una vera e propria intimidazione per la stessa, volta ad ottenere un appoggio politico ed un voto (o magari più voti, quelli del gruppo del Partito Democratico) in Consiglio comunale, a fronte della esplicita minaccia di un male ingiusto in capo a sua madre;
il bilancio di previsione 2008 è stato infine approvato nella seduta del 20 maggio 2008 con il voto favorevole del consigliere Orlandini Adriano, candidato sindaco del centro-sinistra contro Tuzet, successivamente divenuto Presidente del Consiglio comunale;
avendo appreso:
della richiesta di rinvio a giudizio formulata in data 8 giugno 2010 dalla Procura della Repubblica di Ferrara nei confronti del Sindaco Tuzet per il reato di minaccia (art. 612 del codice penale) per i fatti di cui alla querela sporta dalla Gaiani;
della richiesta di rinvio a giudizio formulata in data 8 giugno 2010 dalla Procura della Repubblica di Ferrara nei confronti del Sindaco Tuzet per il reato di istigazione alla corruzione per aver offerto al consigliere comunale Rodolfi Rudi la nomina alla carica di consigliere di amministrazione di CMV SpA (società di servizi controllata dal Comune) in cambio del voto favorevole all'approvazione del bilancio di previsione relativo all'anno 2008 nella seduta consiliare del 20 maggio 2008;
della richiesta di rinvio a giudizio formulata in data 8 giugno 2010 dalla Procura della Repubblica di Ferrara nei confronti del consigliere Gennari Alessandro per aver offerto la somma di 20.000 euro a Baroni Antonio, anch'egli consigliere del Comune di Cento, per sottoscrivere un documento di dimissione dalla carica di consigliere comunale che avrebbe inevitabilmente provocato la caduta della giunta comunale (dimissioni collettive ex art 141, comma 1, lettera b), n. 3, del TUEL);
rilevato che:
ad oggi il Sindaco Tuzet non ha ancora riferito in Consiglio comunale circa la richiesta di rinvio a giudizio, limitandosi a dichiarare alla stampa che i fatti contestati rientravano nella normale contrattazione politica;
atteso che il difensore del Sindaco Tuzet, allorquando le prime notizie dell'avviso di garanzia comparvero sulla stampa (fine dicembre 2008), preannunciò l'intenzione di presentare esposti alla Procura e alla Corte d'Appello di Bologna e di sollecitare ispezioni ministeriali presso la Procura della Repubblica di Ferrara, presso la quale pendeva il procedimento a carico del proprio assistito, per censurare la presunta fuga di notizie;
dalla trascrizione della conversazione registrata tra il consigliere Rodolfi ed il Sindaco Tuzet, posta alla base degli atti d'indagine per istigazione alla corruzione, e di cui si dà notizia sulla stampa, si apprende come il Sindaco Tuzet riferisca anche di una proposta, suggerita dall'avvocato dello stesso Sindaco, di offrire al consigliere Rodolfi la candidatura a consigliere provinciale in cambio del suo ritorno in maggioranza;
considerato grave quanto è accaduto nell'ambito dell'Istituzione comunale centese nel periodo dell'approvazione di bilancio 2008, situazione sulla quale non si è ancora fatta definitiva chiarezza e che pesa sul buon funzionamento e sulla credibilità dell'importante Comune di oltre 30.000 abitanti,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritengano opportuno attivarsi con la massima urgenza al fine di acquisire ogni utile informazione e chiarimento in ordine agli inquietanti episodi denunciati in premessa per fare piena luce su tutte le fasi che hanno portato all'approvazione del bilancio 2008 del Comune di Cento anche allo scopo di verificare la legittimazione alla permanenza in carica del Sindaco Tuzet e dello stesso Consiglio comunale;
quali provvedimenti intendano adottare per restituire credibilità e dignità al Comune di Cento e garantire alla cittadinanza la massima trasparenza e correttezza nella gestione della cosa pubblica presso lo stesso ente locale.
(4-03394)