il volontariato rappresenta un elemento fondamentale nel sistema nazionale della protezione civile. Migliaia di volontari hanno infatti saputo dimostrare con la pratica, nelle grandi emergenze come nelle attività di prevenzione, di rappresentare il meglio delle energie del Paese, coinvolgendo direttamente i cittadini nella solidarietà e nell'impegno a tutela dell'ambiente, del paesaggio e delle biodiversità;
il volontariato porta un contributo qualitativo e quantitativo essenziale alla Protezione civile italiana, con una professionalità e una specializzazione che contribuisce a renderla unica nel mondo. Elementi evidenti negli interventi di solidarietà in occasione dei tanti drammatici eventi calamitosi che hanno devastato il Paese negli ultimi anni. Dal sisma che ha colpito l'Umbria e le Marche nel 1997, al terremoto de L'Aquila del 2009, passando per la tragedia si San Giuliano del 2002; dall'alluvione del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Liguria nel 2000, sino a quella di Vibo Valentia del 2006 e l'ultimo dramma di Messina e Ischia, il volontariato ha svolto un ruolo insostituibile, sia in termini quantitativi che qualitativi;
tutto questo ha reso senza ombra di dubbio il Sistema nazionale di Protezione civile un vero e proprio fiore all'occhiello del nostro prezioso Made in Italy nel mondo. Purtroppo nonostante i grandi risultati raggiunti emerge chiaramente, leggendo gli ultimi interventi legislativi del Governo, come ad esempio il decreto-legge n. 78 del 2010, in corso di esame in Parlamento, una forte preoccupazione per il futuro della Protezione civile;
con questo indiscriminato e illogico taglio dei fondi, si mettono concretamente a rischio e in seria difficoltà tutte quelle attività di formazione, di esercitazione, di accrescimento delle capacità tecniche e logistiche, che rappresentano un punto ineludibile per continuare a garantire interventi efficaci e tempestivi in caso di calamità;
i tagli metterebbero in crisi l'intero Sistema nazionale di Protezione civile e, primo fra tutti il mondo del volontariato, fondamentale sia nelle attività d'emergenza che nelle concrete azioni di prevenzione dai rischi naturali e di corretta gestione del territorio che a livello nazionale e locale, ogni giorno sono realizzate, dalla lotta agli incendi boschivi alla mitigazione del dissesto idrogeologico;
per questi motivi bisogna raccogliere il grido dall'allarme lanciato dal mondo del volontariato di Protezione civile che, in data 30 giugno 2010, ha scritto una lettera appello al Presidente del Consiglio dei ministri e al Capo del Dipartimento della protezione civile con la quale 12 associazioni nazionali (Legambiente Onlus, Associazione nazionale pubbliche assistenze, Unità cinofile italiane da soccorso, Federazione psicologi dei popoli, Corpo italiano di soccorso Ordine di Malta, Associazione nazionale Vigili del fuoco in congedo, Coordinamento infermieri volontari per l'emergenza sanitaria, PROCIV ARCI - Associazione nazionale volontari per la Protezione civile, Federazione italiana ricetrasmissioni - Citizen's Band, Società nazionale di salvamento e Associazione nazionale alpini - Federazione italiana attività subacquee) chiedono l'immediato ritiro dei tagli che avrebbero come conseguenza quella di mettere a rischio le attività di soccorso in emergenza, le azioni di informazione e sensibilizzazione alla popolazione, per la prevenzione dai rischi e, con l'estate alle porte, di lotta agli incendi boschivi,
si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri non intenda retrocedere immediatamente dalla gravissima scelta di tagliare indiscriminatamente i fondi, anche attraverso la diminuzione dei trasferimenti alle Regioni, che avrà come primo effetto di colpire, tra le altre cose, il sistema di Protezione civile locale, mettendo in seria difficoltà tutte quelle attività di formazione, di esercitazione, di accrescimento delle proprie capacità tecniche e logistiche, che rappresentano un punto ineludibile per continuare a garantire interventi efficaci e tempestivi in caso di calamità, per le attività di soccorso in emergenza, per le azioni di informazione e sensibilizzazione alla popolazione, di prevenzione dai rischi quali ad esempio gli incendi boschivi.
(4-03402)