risulta che in alcune zone catastali (ad esempio in quella di Piacenza) non venga sistematicamente attribuita, attraverso l'utilizzo della procedura Docfa, la categoria A/6 ("Abitazioni di tipo rurale") per i fabbricati di tipo rurale;
tale circostanza si traduce in una modifica di fatto del quadro di classificazione degli immobili;
la prassi riscontrata nella zona di Piacenza si pone altresì in contrasto con due recenti sentenze delle Sezioni Unite della Corte di cassazione (nn. 1865 e 1870 del 2009), in forza delle quali l'esclusione, dall'applicazione dell'Ici, dei fabbricati rurali è condizionata al fatto che l'immobile interessato sia stato iscritto nel Catasto fabbricati come rurale, con l'attribuzione di una delle seguenti categorie catastali: la A/6, qualora si tratti di unità abitativa; la D/10, in caso di immobile strumentale alle attività agricole;
tale contrasto pone all'evidenza i contribuenti interessati in una situazione di notevole difficoltà,
si chiede di sapere:
se la prassi riscontrata nella zona di Piacenza si registri in tutto il territorio nazionale;
in caso positivo, se la stessa trovi il proprio fondamento in direttive generali provenienti dall'Agenzia del territorio;
se essa sia diretta conseguenza delle modalità di aggiornamento catastale di cui alla procedura Docfa,
si chiede di sapere se non si ritenga comunque opportuno rendere note le unità immobiliari tipo previste dalla legislazione in materia catastale per l'attribuzione della categoria A/6 e, se del caso, provvedere a un aggiornamento delle stesse, così che non si crei la situazione denunciata sulla base delle citate sentenze.
(4-03404)