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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 400 del 06/07/2010


PARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

il 30 aprile 2010 il quotidiano l'Unità ha pubblicato nella sezione "Cronaca Italia" un articolo dal titolo "Da Palazzo Chigi ai vertici Rai. L'ascesa del legale amico di Masi", da cui si apprende che l'avvocato Salvatore Lo Giudice sarebbe stato nominato direttore degli Affari legali e societari della Rai - di cui sarebbe stato in precedenza consulente per le questioni legali - con l' arrivo del direttore generale professor Mauro Masi;

l'avvocato Lo Giudice, si apprende dal suddetto quotidiano, ricoprirebbe anche l'incarico di «esperto giuridico del dipartimento editoria e supporto al segretario generale» presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

lo stesso sarebbe altresì delegato a rappresentare la Presidenza del Consiglio dei ministri nel consiglio di amministrazione dell'INPGI, Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, come risulta anche dal sito web dell'ente alla pagina http://www.inpgi.it/?q=node/134. Presso il medesimo ente, l'avvocato Lo Giudice è componente del comitato amministratore della previdenza separata, circostanza evincibile dal sito alla pagina http://www.inpgi.it/?q=node/138;

dal citato quotidiano si apprende che l'avvocato Lo Giudice sarebbe «uno dei legali che si occupano delle cause in cui sono coinvolti i giornalisti del quotidiano della famiglia Berlusconi, "Il Giornale"»;

benché lo statuto dell'INPGI non contempli espressamente tale fattispecie, le suesposte circostanze configurerebbero, a parere dell'interrogante, una forma di conflitto d'interessi plurimo: tra l'ufficio legale della Rai e la gestione previdenziale dei giornalisti, di cui l'azienda è uno dei maggiori contribuenti e titolare di non pochi contenziosi con l'Istituto, tra cui la vicenda legata all'assunzione dei molti lavoratori precari presso la Rai; oltre a sostanziare - secondo l'interrogante - un singolare punto di raccordo tra la Rai, il Presidente del Consiglio dei ministri e il quotidiano a lui riconducibile "il Giornale", edito da Paolo Berlusconi, fratello dell'attuale premier. La problematicità di concentrazione parrebbe essere stata percepita dall'avvocato Lo Giudice, in considerazione del fatto che, secondo l'articolo dell'Unità, vi sarebbe un «impegno che l'avvocato pare abbia preso di astenersi ogni volta che ci saranno possibili conflitti». A parere dell'interrogante, tuttavia, tale soluzione non sarebbe sufficiente né confacente al profilo richiesto ad un alto dirigente della Rai, né una garanzia per gli interessi dei quattro soggetti, Rai, "Il Giornale", Presidenza del Consiglio dei ministri, INPGI, che l'Avvocato Lo Giudice potrebbe trovarsi a rappresentare in maniera contemporanea e potenzialmente antitetica;

nel corso dell'audizione del direttore generale della Rai professor Mauro Masi in Commissione di vigilanza Rai del 16 giugno 2010, l'interrogante ha esposto le succitate circostanze ai Commissari e al direttore generale, il quale ha inteso far sapere alla Commissione che, nell'assumere il ruolo di direttore degli Affari legali della Rai, l'avvocato Lo Giudice avrebbe rinunciato a tutti gli altri incarichi; affermazioni riportate anche da un dispaccio di agenzia ANSA del medesimo 16 giugno: "Lo Giudice, quando è arrivato in Rai, si è dimesso da tutte le cariche";

considerato che contrariamente a quanto dichiarato dal direttore generale della RAI, risulta all'interrogante che in data 30 giugno 2010 l'avvocato Lo Giudice avrebbe partecipato al consiglio d'amministrazione dell'INPGI e sarebbe tuttora legale del quotidiano "il Giornale",

si chiede di sapere:

se quanto esposto in premessa corrisponda al vero;

se la situazione descritta non evidenzi profili di incompatibilità tra i diversi incarichi ricoperti dall'avvocato Lo Giudice e, conseguentemente, se non si ritenga di valutare la sussistenza dei presupposti per la revoca della designazione alla rappresentanza del Consiglio dei ministri presso il consiglio d'amministrazione dell'INPGI.

(4-03412)