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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 400 del 06/07/2010


Per un intervento del Governo nella vertenza dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco

ARMATO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ARMATO (PD). Signor Presidente, torno in quest'Aula sulla vicenda, delicata, e in qualche modo anche simbolica, della fabbrica FIAT di Pomigliano d'Arco. Si è svolto, come tutti sanno, il referendum sull'accordo stipulato tra la FIAT e la maggior parte dei sindacati. Pomigliano, la sua vicenda, il suo dramma, nei giorni scorsi, ha avuto anche una grandissima attenzione mediatica; ora che l'attenzione mediatica si è spenta, vorremmo sollevare qualche preoccupazione e chiedere al Governo una parte attiva almeno in questa fase.

La preoccupazione è che, finita la grande attenzione per la vicenda, anche un po' simbolica e originale che si è svolta in quella fabbrica, si taciti tutta la voglia di costruire e di ricostruire. La richiesta è che il Governo si faccia carico di istituire un tavolo istituzionale in cui siano rappresentate le parti, affinché, per prima cosa, la FIAT confermi l'investimento senza i se, i ma ed i forse di questi ultimi giorni. La finalità del tavolo dovrebbe essere poi anche quella di un allargamento dell'area del consenso da parte del sindacato e dei lavoratori, anche al di là di quel 63 per cento di sì che c'è stato, nonché di definire, signor Presidente, in quali condizioni vivranno i lavoratori di quell'azienda in questo anno e mezzo di transizione, prima cioè che l'investimento diventi concreto. Ci chiediamo infatti: questi lavoratori saranno fuoriusciti dalla cassa integrazione? In questo anno e mezzo, avranno garanzie del mantenimento delle loro condizioni, anche minime, di dignità e di vita? (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Senatrice Armato, la Presidenza prende atto della sua richiesta. Ovviamente, se lo ritiene, può anche presentare un'interrogazione sull'argomento.