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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 400 del 06/07/2010


Per una nuova normativa sulla rappresentatività sindacale

NEGRI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NEGRI (PD). Signor Presidente, ieri, non al Senato ma alla Camera, c'è stata un'iniziativa, a mio parere, di grande rilevanza: sono state depositate centinaia di migliaia di firme per la richiesta di una legge d'iniziativa popolare, al fine di arrivare ad una migliore rappresentatività delle organizzazioni sindacali e ad una normativa sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro che rafforzi il referendum e l'efficacia dei contratti collettivi di lavoro. È un'iniziativa promossa dalla FIOM, su cui si è svolta anche una riflessione di sociologi quali Boeri, Manghi e altri. Tale iniziativa potrebbe felicemente sposarsi con il lavoro parlamentare, perché vorrei ricordare che giace al Senato, in Commissione lavoro - dal momento che tutti ci siamo interrogati su come aiutare vertenze difficili come quella di Pomigliano d'Arco - il disegno di legge n. 1337, dei senatori Nerozzi, Roilo, Amati, Andria, Biondelli e altri, che è volto a normare le rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro e l'efficacia dei contratti collettivi.

Molte volte ci siamo chiesti cosa può fare, in tempo utile, la politica per aiutare le vertenze più difficili; ebbene, il Senato potrebbe riprendere un lavoro unitario cominciato da decenni e ormai formalizzato, incrociarlo con l'iniziativa popolare di cui parlavo, dando così un contributo tangibile alla vertenza di Pomigliano d'Arco. (Applausi dei senatori Astore e Biondelli).

PRESIDENTE. Senatice Negri, la Presidenza prende atto del suo auspicio.