premesso che:
in un momento drammatico, come quello che sta attraversando l'Europa colpita dalla grave crisi economica e finanziaria, è doveroso che il legislatore e il Governo siano capaci di tutelare quel sistema di garanzia che si fonda sul rispetto dei principi e valori che rappresentano il motore di un Paese civile. I sacrifici ai quali si è chiamati al fine di trovare la giusta stabilità nei conti per preservarsi da eventi drammatici dovuti ad una cattiva gestione del periodo di crisi devono logicamente accompagnasi ad investimenti costruttivi volti a potenziare la parte sana della società;
si tratta di un'epoca in cui trionfa il pensiero relativista ed individualista, in cui l'etica non è più un bene della comunità ma una scelta personale. In questo scenario è quindi importante rivalutare il ruolo della politica che deve essere capace di dar vita ad un sistema che si faccia garante dei bisogni della cittadinanza, tutelando l'ordine naturale delle cose;
il fenomeno della globalizzazione ha dematerializzato ed internazionalizzato la ricchezza, erodendo le basi del vecchio potere politico nazionale. La politica ha abdicato al suo ruolo di difesa dell'identità intesa come difesa delle nostre diversità tradizionali, storiche e basiche: famiglie, piccole patrie, vecchi usi e consumi, vecchi valori, in nome di una società fondata sul consumo;
nelle ere che si sono susseguite, il modus vivendi degli uomini si è modificato in base alle scoperte e alle invenzioni che hanno segnato in modo rivoluzionario i vari secoli, basti pensare all'utilizzo del fuoco, della ruota, alla lavorazione del ferro fino ad arrivare all'invenzione della stampa, della radio, della televisione e di Interne;
oggi i nuovi media che si sviluppano con una velocità straordinaria forniscono alle nuove generazioni inaspettate prospettive di comunicazione. Un'analisi superficiale di questo fenomeno spinge a credere che le nuove tecnologie siano uno strumento indispensabile per facilitare la coesione sociale. Bisogna però partire da un presupposto diverso, ossia soffermarsi a riflettere su come i mezzi di comunicazione abbiano influito nella trasformazione delle civiltà passate e nella formazione della società presente;
i mezzi di comunicazione sono da sempre controllati da un ristretto gruppo di persone, divenendo quindi a volte strumento di liberazione e a volte strumento di controllo sociale;
oggi giorno la facilità di comunicare, offerta dalle nuove tecnologie, la semplicità e la velocità degli spostamenti da una parte hanno cancellato ogni tipo di barriera e di confine rendendo il mondo sempre più piccolo, dall'altra hanno dato vita ad un uomo sempre più solo e incapace di progettare con gli altri il futuro collettivo;
negli ultimi decenni i media sono diventati sempre più strumento deviato al servizio delle logiche dominanti della società attuale, abbandonando il loro ruolo di informazione e formazione, trasformandosi in megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo;
in questo contesto è necessario ribadire la responsabilità dei media nel determinare la tendenza ad un uso strumentale della figura femminile e ad una sua inappropriata rappresentazione negandole quella dignità, nella diversità, che la distingue e la innalza,
impegna il Governo:
a promuovere ogni iniziativa utile a valorizzare e potenziare gli strumenti di educazione dei giovani ad un loro utilizzo critico, consapevole e responsabile dei mezzi di comunicazione;
ad adottare ogni iniziativa utile a promuovere, nell'ambito della comunicazione mass-mediatica una rappresentazione della persona e della famiglia aderente alla realtà, a favorire e migliorare la comprensione tra i popoli, a garantire il bene primario dell'informazione e ad assicurare la libera circolazione del pensiero in ordine agli ideali di solidarietà e di giustizia sociale;
a promuovere, nell'ambito della comunicazione, non solo la valorizzazione della figura femminile, delle conoscenze e delle specifiche competenze delle quali essa è portatrice ma prioritariamente anche una corretta rappresentazione del ruolo della donna come sancito dalla Costituzione, idea di rigenerazione, di vita, di protezione e di maternità universale e custode della famiglia, nucleo fondamentale della società.
(1-00385)