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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 516 del 08/03/2011


GERMONTANI (Misto-FLI). Il testo in esame, nell'affrontare un tema delicato e complesso, va nella giusta direzione di cercare un'equilibrata sintesi tra la necessità di garantire la certezza dell'esecuzione della pena e quella di tutelare i diritti dei minori. Costringere un bambino piccolo a vivere in un carcere è un atto contrario ai diritti umani, ma è altrettanto dannoso ed innaturale separare un bambino dalla propria madre. Il problema è stato affrontato da una prima legge del 1975, che consentiva alle detenute di tenere i figli piccoli con sé in carcere, e da un successivo provvedimento del 2001, che ha introdotto, in questi casi, la possibilità della detenzione domiciliare; il problema tuttavia sussiste ancora per le detenute senza fissa dimora o recidive. Il testo in esame migliora la normativa, prevedendo che le misure cautelari o la detenzione possano essere disposte anche all'interno di istituti a custodia attenuata o di case famiglia protette; prevede inoltre la possibilità di visita al figlio minore infermo in caso di imminente pericolo di vita o di gravi condizioni di salute e di assisterlo durante le visite specialistiche.