il 10 giugno 2011 il comitato romano "2 Sì per l'acqua bene comune" ha organizzato un corteo autorizzato dalla Questura di Roma;
la Questura in data 6 giugno ha negato l'autorizzazione a percorrere le strade principali del quartiere Centocelle imponendo ai cittadini un diverso itinerario, che ha confinato il corteo nelle stradine periferiche ed isolate del quartiere, ad avviso dell'interrogante senza che ciò fosse giustificato da motivi di ordine pubblico;
a seguito delle proteste degli organizzatori è risultato che la decisione di imporre un percorso alternativo è stata frutto di pressioni politiche;
se i fatti esposti risultassero veritieri, si sarebbe di fronte ad un grave vulnus del diritto costituzionale sull'organizzazione delle campagne referendarie e sulla libertà di manifestazione,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda chiarire la dinamica dei fatti e adoperarsi per evitare il ripetersi di questo tipo di violazioni costituzionali e delle libertà e diritti dei cittadini.
(3-02244)