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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 567 del 15/06/2011


CASSON (PD). Nonostante il Partito Democratico, insieme alle altre opposizioni, abbia insistito per la calendarizzazione in Aula del provvedimento e abbia assunto un atteggiamento di apertura al confronto per emendare il testo del disegno di legge anticorruzione al fine di addivenire ad un provvedimento più rispondente alle esigenze del Paese, l'Esecutivo ha assunto ancora una volta un atteggiamento di chiusura alle proposte di modifica avanzate dall'opposizione, le quali, peraltro, richiamavano norme di diritto internazionale sottoscritte dall'Italia. In questo modo si è persa l'occasione di dimostrare al Paese e alla comunità internazionale che la politica italiana crede ancora nella possibilità di contrastare il fenomeno della corruzione, uno dei principali fattori di distorsione del mercato e di rallentamento della crescita economica. L'unica proposta dell'opposizione accettata dal Governo è stata la richiesta di porre a capo delle attività di prevenzione dei fenomeni corruttivi un organismo autonomo. Sono stati invece trascurati temi di grande rilievo come il conflitto di interessi dei pubblici amministratori e dei titolari di cariche di Governo, la corruzione nel settore privato, le misure antiriciclaggio, i termini di prescrizione, le misure di trasparenza e prevenzione degli appalti e nella finanza pubblica, la cooperazione tra organismi di indagine e l'inopponibilità del segreto bancario. Il testo in esame appare pertanto arido, incompleto e insufficiente a rispondere alla gravità del fenomeno. Per questo annuncia il voto contrario del Gruppo Partito Democratico. (Applausi dai Gruppi PD e IdV. Commenti dal Gruppo PdL).