BALDASSARRI (Misto-FLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BALDASSARRI (Misto-FLI). Signora Presidente, articolerò brevemente la mia dichiarazione di voto nel chiarire l'oggetto di cui stiamo parlando, il soggetto, e la concluderò con "complimenti" oggettivi.
L'oggetto di cui stiamo parlando, signora Presidente e onorevoli colleghi, è una entità stimata da più parti in circa 60-70 miliardi di euro di spesa pubblica all'anno, che rappresentano la metà del debito pubblico accumulato in Italia negli ultimi 25 anni e sono l'oggetto di truffe, malversazioni e corruzione.
Sin dall'ingresso in quest'Aula, prima dai banchi dell'opposizione, poi da quelli della maggioranza, e ora di nuovo dai banchi dell'opposizione, ho dato nome e cognome, in più occasioni, a detti 60 miliardi di euro, specificando le voci precise e puntuali dentro le quali si nascondono le malversazioni. Questo, signora Presidente e onorevoli colleghi, è l'oggetto di cui stiamo parlando.
Il soggetto è l'Autorità indipendente che, con la sua azione, deve mirare ad azzerare questa greppia consolidata e diffusa. Allora, francamente, c'è un confine netto tra un'autorità indipendente ed un organismo dipendente dall'Esecutivo. Di qua non ci si muove: o è l'una cosa o è l'altra. Per quello che ci riguarda - è per questo che voteremo a favore del subemendamento 2.0.2000/2, che peraltro abbiamo firmato congiuntamente - o si sta da una parte o si sta dall'altra: o si sta contro quei 60 miliardi o si sta a loro favore.
Concludo, signora Presidente, con un complimento oggettivo, riconoscendo una coerenza che lega l'inciucio fatto nel federalismo fiscale regionale quando, come costi standard, è stata presa la media dei costi storici, proiettando nei prossimi anni tutte quelle malversazioni, tutti quegli sprechi e tutte quelle aree grigie tra economia e politica: quell'inciucio fatto nella Bicamerale sul federalismo regionale che toglie la pietra fondante di un vero federalismo, di una vera responsabilizzazione, e garantisce gli spazi di sprechi per i prossimi anni, che sono consolidati nei numeri storici dell'anno di grazia 2010, costi standard assunti sulla base di costi storici.
Allora, c'è un filo di coerenza tra ciò che è avvenuto in seno alla Commissione bicamerale poche settimane fa e ciò che sta per avvenire - mi auguro di no - in questa Aula, cioè che ancora una volta l'interesse corporativo connivente e trasversale di garantire ad alcune amministrazioni di perpetuare quelle malversazioni può trovare un punto d'accordo non su una autorità indipendente, ma su un altro soggetto impasticciato che, comunque, è dipendente.
Per questo, signora Presidente, voteremo a favore del subemendamento 2.0.2000/2 e condurremo la nostra battaglia fino in fondo attenendoci a pietre miliari quali la trasparenza e la democrazia. E non ci si risponda con l'argomento risibile che non ci sono le risorse, perché, francamente, il dibattito che si sta aprendo, per esempio, sulla riforma fiscale, è quantomeno altrettanto risibile. (Applausi dai Gruppi Misto-FLI e UDC-SVP-AUT: UV-MAIE-VN-MRE-PLI e dei senatori Bruno e Pistorio).