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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 567 del 15/06/2011


CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, prendendo a base l'emendamento 10.251 (testo 2), volevo sapere dal senatore Malan, dal momento che ho un testo stampato diverso da quello che avevo ieri sera (sono arrivato da Milano a fine mattinata), se ci sono emendamenti a questo testo. C'era tutta una parte che riguardava i magistrati e le incompatibilità: è saltata o non è stata riprodotta? Ecco: gli Uffici mi dicono che c'è un subemendamento.

Per quanto concerne, quindi, l'emendamento 10.251 (testo 2), così come è scritto - e poi parleremo dei subemendamenti - il parere del Governo è favorevole, per due ordini di ragioni, che prendono spunto da quanto diceva il senatore Sanna.

In primo luogo, perché l'emendamento, così come è formulato, consente un'ampia possibilità di intervento e, ad avviso del Governo, tiene conto di alcune delle indicazioni contenute negli emendamenti presentati dal Gruppo del PD, dal senatore Li Gotti e da altri, non solo all'emendamento 10.251 (testo 2) presentato dal senatore Malan, ma già ricomprese negli emendamenti all'articolo 10.

Già l'emendamento del Governo faceva riferimento all'articolo 6-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 ai fini della ineleggibilità al Senato. Credo, però, che vada ancora più valorizzato questo emendamento nella parte in cui, alla lettera f), propone una completa ricognizione della normativa in materia non solo di incandidabilità - e qui vengo proprio a quanto diceva il senatore Sanna - ma anche di divieto di ricoprire le cariche di Presidente, eccetera, con ciò tenendo conto dell'emendamento 10.0.251 presentato dalla senatrice Poli Bortone, che, nella prima parte, che io condivido, propone non una incandidabilità ma, ferme restando le norme già esistenti in materia di ineleggibilità, prevede che i parlamentari non possono acquisire, durante il loro mandato, le cariche di presidente di giunta provinciale e di sindaco di comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti.

L'emendamento della senatrice Poli Bortone, probabilmente, non va bene, perché al comma 2 prevede di rendere operativa l'opzione entro 30 giorni. Certamente, però, se si introducesse tale obbligatorietà in un futuro decreto legislativo, e quindi per la prossima legislatura, potrebbe così superarsi un'interpretazione che lo stesso Parlamento si è dato per alcuni anni.

Allora, in relazione a tutti gli emendamenti all'articolo 10, rivolgo ai presentatori un invito al ritiro, tenuto conto che questi singoli aspetti sono contenuti nell'emendamento 10.251 (testo 2).

Senatore Li Gotti, quanto al suo emendamento 10.251 (testo 2)/6, io non posso accogliere la richiesta di sostituire il termine di 180 giorni a quello di un anno che, se vogliamo approvare un provvedimento serio, dobbiamo mantenere.

Quanto all'emendamento 10.251 (testo 2)/13, in cui si chiede di prevedere che le condizioni di incandidabilità alla carica di deputato e di senatore siano applicate altresì all'assunzione delle cariche di governo, io sono perfettamente d'accordo. La mia unica preoccupazione è che non so se questo emendamento sia proponibile, dal momento che è stato dichiarato improponibile l'emendamento 10.251 (testo 2)/15, quando era stato formulato come emendamento 10.0.5, perché estraneo all'oggetto del provvedimento. Oggi io credo di poter accogliere questo emendamento. Se per caso esso fosse improponibile, invito il senatore Li Gotti a trasformarlo in ordine del giorno, altrimenti, esprimo parere favorevole su questo emendamento, e invito al ritiro di tutti gli altri emendamenti.