CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Si dice: «e, se del caso, per altri delitti per i quali la legge preveda una pena detentiva superiore nel massimo a tre anni». Allora certamente vanno considerati in quei tre anni quei reati cui lei faceva riferimento. Per cui l'estensione generalizzata non mi sembra corretta; mi sembra invece corretto che in quella seconda ipotesi si tenga conto delle sue osservazioni. Pertanto, confermo l'invito al ritiro di tutti gli altri emendamenti ed esprimo parere favorevole, se proponibile, sull'emendamento 10.251 (testo 2)/13.
Il subemendamento 10.251 (testo 2)/16 riguarda l'incandidabilità dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, ovviamente sempre come lettera della legge delega e, a quanto leggo, ripropone (vorrei che il senatore Casson mi ascoltasse) la questione che noi abbiamo iniziato a esaminare ieri nelle Commissioni affari costituzionali e giustizia, con riferimento all'ipotesi dell'incandidabilità. Esprimo al riguardo parere favorevole, anche se sarei molto più favorevole a prevedere che il magistrato, una volta cessata la carica di sindaco, di amministratore o altro, non possa mai ritornare ad esercitare la giurisdizione in quel territorio.
Do un parere favorevole, perché si tratta di una norma di delega, ma a mio avviso dovremmo tentare di individuare... (Commenti del senatore Pastore). Senatore Pastore, non contraddice il principio costituzionale, perché io posso essere nominato sindaco o assessore in una determinata città, ma il fatto di prevedere una incompatibilità per il magistrato che è diventato sindaco o assessore in quella città, tale da escludere di poterci mai tornare come magistrato, credo sia una cosa sacrosanta, perché è a difesa della funzione giurisdizionale e allo stesso tempo non contraddice alcun diritto costituzionale, perché non c'entra con l'lettorato passivo.
Per tale ragione, esprimo parere favorevole, con la precisazione che, per quanto riguarda il rientro nell'attività giurisdizionale in quel territorio in cui si è candidati, anziché prevedere una durata dell'incandidabilità pari a 36 mesi, si dovrebbe prevedere una durata a tempo indeterminato. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Scusi, signor Sottosegretario, lei propone un emendamento? Qui non si tratta di dare suggerimenti, ma si tratta di fare proposte concrete: se lei propone questa correzione, lo specifichi, così vediamo se il senatore Saltamartini la accetta.
CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, mi accorgo ora che la specificazione era già stata inserita. Io tenevo conto invece dell'emendamento del senatore Casson.
PRESIDENTE. Se è già inserita, lei esprime parere favorevole, se ho capito bene.
CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Sì, signor Presidente.