CECCANTI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CECCANTI (PD). Signor Presidente, sgombriamo la questione che non c'entra, su cui ha ragione il senatore Mazzatorta, dell'incandidabilità, essendo questa una forma particolare di ineleggibilità che si differenzia solo perché scatta prima. Questo problema, quindi, non esiste.
Esiste, però, il macigno della delega, ed è pesante, sia se l'emendamento è fatto dal senatore Malan, sia se fatto dal senatore Li Gotti. Non esiste alcuna differenza. Non si può fare, perché la materia elettorale per cui è prevista la riserva di Assemblea non è solo la formula elettorale. Siamo qui in presenza della limitazione di un diritto fondamentale. Il fine non giustifica i mezzi. Non si può limitare un diritto fondamentale con una delega al Governo.
Non c'entra quanto afferma il senatore Mazzatorta sul Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, che è una delega ricognitiva di norme che già esistevano nell'ordinamento. Se faccio una delega in cui consento a un Governo, a un qualsiasi Governo, di costruire dei casi di limitazione di un diritto fondamentale, l'Aula di un Parlamento che ci sta a fare più? (Applausi dal Gruppo PDe dei senatori Astore e D'Alia).
Ripeto che non discuto le finalità perseguite dai senatori Malan e Li Gotti. Ma se un Parlamento fa limitare il diritto di elettorato passivo con una delega del genere, anche se scritta nel modo migliore, a un Governo, abdica a un proprio ruolo fondamentale. Non si può fare. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e dei senatori Astore e Pistorio).