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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 567 del 15/06/2011


MALAN (PdL). Signor Presidente, vorrei illustrare l'emendamento 10.251 (testo 2), anche ascoltate le osservazioni fatte dai colleghi. Si tratta di un emendamento di ambito più ampio rispetto al testo originale dell'articolo, così come scritto nel testo presentatoci dal Governo, perché prevede un riordino di tutte le disposizioni in materia di incandidabilità e il divieto a ricoprire cariche elettive e di Governo - e su questo aspetto naturalmente ritornerò - conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Ripeto, si tratta di un ambito assai più ampio di quanto previsto dall'articolo, così come è stato presentato, e prevede una serie di criteri che toccano tutti i livelli elettivi. Naturalmente è presente una riserva per quanto riguarda la competenza delle Regioni, alle quali sappiamo la Costituzione ha affidato poteri molto importanti, nei loro rispettivi ordinamenti.

Si tratta sicuramente di un passo notevole, perché prevede un assetto estremamente diverso da quello attuale. È stato più volte lamentato il fatto che non ci sia omogeneità nei vari livelli di Governo, per cui si può essere in alcuni casi candidati al Parlamento, e dunque si può essere eletti, e invece non si può, per esempio, assumere cariche a livello amministrativo locale. Con questo emendamento, si passa a una formulazione molto più omogenea, e sottolineo che, rispetto a quanto detto dal senatore Sanna, qui si parla di incandidabilità e, di conseguenza, come il senatore auspicava, coloro che dovessero essere candidati nelle condizioni previste da questo nuovo articolo non potrebbero fare la campagna elettorale e dovrebbero essere espunti dalle liste elettorali.

Per quanto riguarda lo strumento della delega, credo fosse l'unico in grado di dare attuazione ad un piano così ampio e, oserei dire, ambizioso.

Per quanto concerne l'osservazione riguardante l'articolo 72 della Costituzione, qui siamo in una materia che non riguarda il sistema elettorale ma le candidature. Certamente è un fatto estremamente importante, e per questo auspico che, pur nell'ambito dei termini previsti da questo articolo, il Governo provveda all'adozione di uno o più decreti legislativi, in tempi più brevi, in modo da poter avere la certezza dell'applicazione di queste norme.

Auspico altresì che il Governo sia estremamente rigoroso, sia nell'attuazione di questa delega, che viene qui indicata, sia nel recepimento delle osservazioni che potranno essere a suo tempo fatte dalle Commissioni competenti (pareri che sono ovviamente previsti nel testo).

Faccio un'ultima osservazione rispetto a quanto detto dal senatore Li Gotti, che ha presentato un subemendamento per estendere i divieti che sono riferiti alla candidatura al Parlamento (al Senato e alla Camera) anche alle cariche di governo. Non spetta al presentatore dell'emendamento esprimere il parere sui subemendamenti, ma personalmente ritengo positiva quella notazione, anche perché rende coerente il testo con quanto previsto nella rubrica che parla anche di cariche di governo. (Applausi dal Gruppo PdL).