MAZZATORTA (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAZZATORTA (LNP). Signor Presidente, colleghi, nell'agenda politica di questo Governo e di questa maggioranza la lotta alla corruzione è certamente un obiettivo importante e il provvedimento in esame contiene misure - checché ne dicano i colleghi dell'opposizione - incisive sul tema della prevenzione e della repressione della corruzione.
Vorrei però dire due cose che non andrebbero fatte in materia di lotta alla corruzione, e che pure quest'oggi, in quest'Aula, si sono sentite.
Innanzitutto, il problema della corruzione non deve essere affrontato in modo emotivo o peggio demagogico, cercando di dare una risposta all'opinione pubblica, quale essa sia. Non richiede delle accelerazioni improvvise o impennate, ma perseveranza, e questa maggioranza e questo Governo, anche con altri provvedimenti (dopo parlerò di alcuni provvedimenti importanti in materia di lotta alla corruzione, perché questo non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo in materia), hanno una visione che va nella direzione non di dare una risposta demagogica ma di lottare contro un nemico insidioso, pulviscolare. In questo Paese esiste una corruzione non sistemica, bensì pulviscolare che è ancora più insidiosa e difficile da contrastare.
Questo tema non deve essere affrontato in modo settario, come invece hanno fatto i miei colleghi dell'opposizione, definendo il provvedimento in esame addirittura una schifezza, perché gli inquisiti per i reati contro la pubblica amministrazione stanno dappertutto, stanno di qua, di là, di sopra e di sotto. È di pochi giorni fa la notizia che il responsabile del trasporto aereo del Partito Democratico e membro del consiglio d'amministrazione dell'ENAC è stato indagato per corruzione. Questo dimostra che nessuno ha la patente per dare giudizi di etica pubblica agli altri.
Occorre quindi non schierarsi con posizioni del tipo «noi siamo i sacerdoti, i custodi delle virtù pubbliche e voi invece siete reprobi, cricche di potere, furbetti del quartierino». (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e del senatore Fosson). E l'indignazione non può essere a senso unico, anche se i giornali spesso e volentieri quando viene indagato magari il responsabile del trasporto aereo del PD gli dedicano tre righe, ma, se c'è l'intercettazione della Santanché, diciotto pagine.
E qual è il contesto in cui si manifesta, in tutta la sua virulenza, la corruzione? È quello dell'inefficienza, dei ritardi, dell'opacità dell'amministrazione pubblica. Come dicevo, noi abbiamo lavorato nella direzione opposta, cercando di creare gli antidoti. Al riguardo, i Ministri della Lega, ancora una volta, hanno insegnato agli altri colleghi di Governo come si deve operare. Credo che la semplificazione e la delegificazione normativa del ministro Calderoli, con l'abrogazione di centinaia, di migliaia di leggi abbia posto un antidoto essenziale nella lotta alla corruzione, poiché quando si hanno centinaia, migliaia di leggi si può scegliere la disciplina applicabile, e ciò favorisce la corruzione; per non parlare della lotta alla criminalità organizzata e alle mafie che ha realizzato il nostro ministro Maroni, che ha eliminato l'humus in cui vive e prospera la corruzione, soprattutto in alcune parti del nostro Paese. Infine, ricordo il federalismo fiscale, voluto fortemente dal ministro Bossi con la responsabilizzazione degli amministratori, le sanzioni per gli amministratori infedeli e incapaci e il superamento del criterio deresponsabilizzante della spesa storica. Tutte queste misure sono di contrasto alla corruzione. Magari, non contengono questa parola nel loro titolo ma vanno nella stessa direzione del provvedimento oggi al nostro esame.
Abbiamo sentito l'opposizione dire che per combattere la corruzione ci vuole altro. Ricordo però che gli sforzi riformatori della sinistra su questo tema sono rimasti lettera morta, sono rimasti nei cassetti delle Commissioni. Il provvedimento che ci accingiamo a votare non consentirà di estirpare il cancro della corruzione, o di guarirlo definitivamente, ma certamente consentirà di limitarlo, di circoscriverlo. Quanto poi al Piano nazionale anticorruzione, che a noi interessa forse più che la natura dell'autorità preposta ad elaborarlo ed approvarlo, serve a valutare il grado di rischio di corruzione di ogni amministrazione centrale e a definire i necessari interventi organizzatori per ridurre questo rischio.
Inoltre, questo provvedimento contiene norme per rendere più trasparente l'attività contrattuale degli enti pubblici, un efficace sistema di controlli nei confronti dei subappalti (con l'emendamento Vizzini) e il tema dell'incandidabilità parlamentare, inserito per la prima volta in una norma. Anche al riguardo questa maggioranza e questo Governo devono essere orgogliosi di avere inserito per la prima volta in una norma il concetto di incandidabilità di un parlamentare per una sentenza definitiva di condanna. Lo fanno questo Governo e questa maggioranza, anche se sui giornali veniamo considerati, come sempre, quelli che fanno leggi ad personam. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
Concludo in bellezza citando una dichiarazione dell'Associazione nazionale magistrati su questo provvedimento. Essa giudica in maniera estremamente positiva la parte sanzionatoria, ritenendo positivi i consistenti inasprimenti sanzionatori per una serie di delitti contro la pubblica amministrazione e la previsione di una nuova circostanza aggravante per il funzionario pubblico. Giudica, inoltre, questa una novità condivisibile dato che la risposta sanzionatoria ha continuato ad essere incerta ed improntata, fino ad oggi, ad assoluta mitezza, visto che - dice la stessa Associazione - nell'88 per cento dei casi sono state inflitte pene sino a due anni di reclusione e, quindi, sottoposte alla sospensione condizionale della pena.
E conclude dicendo che la novità dell'inasprimento sanzionatorio, voluta da questo Governo e da questa maggioranza, può sortire una serie di effetti positivi di sistema. Questo lo dice l'Associazione nazionale magistrati, che aggiunge: si pensi ai risvolti in sede di indagine per la possibilità di intercettare, o con riguardo alla prescrizione del reato. Pertanto, l'Associazione nazionale magistrati esprime un giudizio positivo su una parte importante di questo provvedimento. Su questo punto, lascio il giudizio a tutti voi e soprattutto ai cittadini che ci ascoltano. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).