AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signora Presidente, poiché il Governo non ha illustrato l'emendamento 2.0.2000, nel dare i pareri sui subemendamenti dirà qualche parola al riguardo.
Siamo arrivati alla presentazione di questo emendamento, che tra l'altro era anche il terzo (anche nelle discipline olimpiche questo numero segna il confine tra l'intraprendenza e l'ostinazione). Quindi, questo è stato il terzo tentativo del Governo per arrivare a salvare norme importanti, che tra l'altro ci consentiranno, se verranno approvate da questo ramo del Parlamento, di avvicinarci di molto a soddisfare quasi due terzi delle richieste... (Brusìo).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Presidenza non è neanche in grado di ascoltare e quindi, tantomeno, di presiedere.
Prego, signor Sottosegretario.
AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Grazie, signora Presidente.
Dicevo che l'approvazione da parte del Senato di questo disegno di legge e, come speriamo, successivamente, in tempi ravvicinati, di quello di autorizzazione alla ratifica della Convenzione europea penale sulla corruzione, che è stato già approvato dalle Commissioni riunite 2a e 3a del Senato, ci consentirà di affermare che dal 2009 ad oggi avremo onorato i due terzi delle 22 prescrizioni che l'Italia aveva ricevuto dal GRECO nel 2009. Da questo punto di vista, era importante riuscire ad approvare questo articolo, per cui, prima di esprimere i pareri del Governo, sento la necessità di ringraziare tutti i Gruppi che hanno reso possibile la discussione di questa norma.
Quindi, nella sostanza, speriamo al termine della votazione di pervenire anche all'approvazione di un articolo che riesca a dare maggiore incisività a questo provvedimento.
Per quanto riguarda i pareri, il Governo è contrario all'emendamento 2.0.2000/1, perché si tratta di un'impostazione totalmente diversa da quella da esso proposta e sulla quale si è raccolta l'attenzione e il consenso di gran parte del Senato. Oltretutto, tale impostazione - lo ricordo - garantisce comunque la presenza di un soggetto assolutamente indipendente che è la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT), che compariva peraltro anche in alcuni emendamenti dell'opposizione. Questa indipendenza, lo ricordo a me stesso e non certo all'Aula, che lo sa molto bene, è assicurata dalle modalità di formazione di questo organismo, che viene composto su proposta del Governo (questo è vero), ma con decreto del Presidente della Repubblica e con una valutazione attenta delle competenti Commissioni parlamentari, che devono ratificarne la composizione con una maggioranza qualificata di due terzi. Da questo punto di vista, la strada scelta dal Governo è diversa da quella proposta da questo emendamento, e pertanto il parere è contrario.
Allo stesso modo, il parere è contrario all'emendamento 2.0.2000/2, perché è una proposta soppressiva che sostanzialmente non fa altro che riproporre in sedicesimo la stessa questione che viene posta nell'emendamento generale su cui ho già espresso parere contrario.
Allo stesso modo, il parere è contrario all'emendamento 2.0.2000/3, perché la soluzione che abbiamo proposto, che è quella di un organismo indipendente che controlla tutta l'attività anticorruzione e che però è sovraordinato, tant'è che approva il Piano annuale anticorruzione, prevede una separazione totale dal coordinamento invece delle attività amministrative contro la corruzione. Questo emendamento tende invece a riconfondere i due piani, e perciò il parere è contrario.
Sull'emendamento 2.02000/4, soppressivo del comma 3, il parere è contrario, e lo stesso vale per i successivi 2.0.2000/5 e 2.0.2000/6.
Il Governo è poi favorevole all'emendamento 2.0.2000/7, perché reintroduce un criterio di rotazione che è sempre stato presente in tutte le formulazioni della maggioranza e dell'opposizione; dovremmo però verificare tecnicamente come si inserisce nel testo, perciò le chiederei, signora Presidente, di accantonarlo, ma solo per pochi minuti, perché credo di poter poi confermare il parere favorevole.
Sull'emendamento soppressivo 2.0.2000/8 il parere è, infine, contrario.
PRESIDENTE. Dovrebbe esprimere il parere anche sull'ordine del giorno G2.0.100, presentato dalla senatrice Finocchiaro ed altri senatori.
AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Non l'ho qui davanti. Se non ricordo male, presidente Finocchiaro, si tratta di un ordine del giorno che impegna il Governo nell'ambito della riserva di risorse già presenti per la CiVIT. Accogliamo l'ordine del giorno G2.0.100 come raccomandazione, perché c'è un problema tecnico. (Brusio).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho cercato di richiamare la vostra attenzione dall'inizio della seduta, essendo una seduta complicata nella gestione.
AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signora Presidente, ho commesso un errore di numerazione. Sull'emendamento 2.0.2000/3 credo di aver espresso un parere contrario, perché lo avevo scambiato con il successivo; invece, c'era un invito al ritiro rivolto al senatore Mazzatorta.