ADAMO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO (PD). Signor Presidente, intervengo per sollecitare la risposta ad un'interpellanza urgente che è stata presentata oggi e che riguarda la soppressione di due classi serali all'istituto Bertarelli di Milano. Si dirà: «De minimis non curat, praetor»; sono due classi in un istituto. Il problema è che la motivazione addotta per non concedere queste due classi all'istituto Bertarelli di Milano è legata al fatto che gli iscritti (62, quindi regolarissimi) risultavano per oltre il 30 per cento stranieri.
Ora, non v'è chi non veda che una norma, già molto discussa e discutibile, sui giovani in età dell'obbligo e introdotta da questo Governo, che sta creando molti problemi, non può in alcun modo essere interpretata in maniera estensiva anche alle classi serali. Chi volete che frequenti le classi serali di Milano se non i giovani lavoratori stranieri? Anzi, dovrebbe essere interesse di tutta la comunità che gli stranieri si integrino, imparino l'italiano, imparino le leggi, mettano su famiglia (e quant'altro si sente giustamente dire su questo tema), vadano a scuola, prendano una qualifica, imparino la cultura del Paese.
Invece, con la soppressione di queste due classi gli studenti non possono essere spostati nelle altre classi serali perché sono pochissime e hanno gli stessi problemi, cioè hanno una prevalenza di alunni stranieri, che non possono permettersi - voglio pensare che lo capiamo tutti - l'onere di una scuola privata. Quindi, siccome siamo agli sgoccioli e questi ragazzi restano a casa, da qui nasce l'insistenza ad una risposta e ad un intervento rapidissimi. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Molinari).