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Legislatura 15ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 112 del 09/10/2007


      La senatrice DE PETRIS (IU-Verdi-Com), relatrice, illustra il disegno di legge in titolo, rilevando che il provvedimento d’urgenza persegue una serie di obiettivi già delineati dal Governo all’atto della presentazione del documento di programmazione economico-finanziaria, esaminato dalla Commissione lo scorso luglio, e presenta numerosi profili connessi alla manovra di bilancio ed evidenzia che il provvedimento,  dispiega i suoi effetti sull’anno 2007 e prevede una serie di misure da finanziare attraverso le maggiori entrate tributarie nette rispetto alle previsioni definite con il DPEF 2008-2011 per l’anno 2007.

            Ricorda, quindi, che con la manovra di finanza pubblica per il 2008 il Governo sviluppa l’azione di politica economica, integrando il risanamento dei conti pubblici, preponderante nella manovra dello scorso anno, con importanti misure di redistribuzione sociale del reddito, già contenute nel decreto-legge n.  81 del 2007 e rileva che il ricorso al decreto-legge si spiega fondamentalmente con la emersione di un nuovo extragettito nell’anno in corso, originato prevalentemente dal contrasto dell’evasione fiscale, che il governo ha assunto come elemento centrale della sua politica.

Dopo aver fornito alcuni dati sulle maggiori entrate accertate a settembre rispetto alle previsioni definite con il DPEF, si sofferma sui profili di copertura del provvedimento e  richiama i principali interventi di carattere sociale (comprensivi del pacchetto casa, delle misure a favore degli incapienti, del finanziamento dei servizi socio educativi per l’infanzia) e i finanziamenti al settore dei trasporti finalizzati principalmente al miglioramento della qualità del servizio ferroviario e metropolitano, nonché  il ripristino dei contributi agli organismi internazionali per la pace e aiuti ai Paesi in via di sviluppo, oltre all’anticipazione di risorse per il rinnovo dei contratti  del pubblico impiego.

            Per quanto attiene alle parti di competenza della Commissione, la relatrice  richiama l’attenzione sull’articolo 42 del provvedimento che prevede ulteriori risorse a disposizione della Agecontrol S.p.a. per l’espletamento delle proprie funzioni di controllo e una dotazione specifica per l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) finalizzata a supportare l’attuazione della riforma, approvata recentemente in sede comunitaria, dell’OCM ortofrutta. Rileva che il comma 1 dell’articolo 42 aumenta da 23 a 48 milioni di euro lo stanziamento, originariamente previsto dalla legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 1050, della legge n. 296 del 2006) a favore dell’Agecontrol S.p.a. per garantire l’effettiva realizzazione di tutti i controlli previsti sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli. A tale proposito, ricorda che a tale agenzia, istituita nel 1986, con l’obiettivo di svolgere una serie di controlli sugli aiuti comunitari alla produzione e al consumo dell’olio di oliva, sono stati successivamente attribuiti anche compiti relativi ai controlli sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli sia in relazione al mercato interno, sia con riguardo all’esportazione degli stessi.        Rileva, pertanto, che l’aumento delle risorse previsto dal decreto-legge,  contribuisce a rafforzare complessivamente i controlli sulla qualità dei prodotti, garantendo in questo modo una maggiore tutela del consumatore in un contesto di mercato in cui si accresce costantemente la quota di prodotti ortofrutticoli importati anche da Paesi non soggetti alla disciplina che regolamenta la produzione nell’Unione europea .

            Si sofferma, quindi, sul secondo comma dell’articolo 42, che autorizza l’AGEA, come già accennato, ad attivare, nel limite di 10 milioni di euro, una serie di misure nazionali per dare attuazione alla riforma dell’OCM ortofrutta. Ricorda, infatti, che lo scorso 11 giugno è stato raggiunto un accordo politico definitivo, in sede di Consiglio dei Ministri UE, sul regolamento relativo all’OCM ortofrutta, del quale la Commissione si è ampiamente occupata in sede di esame del relativo atto comunitario e sottolinea che tale riforma riveste una notevole importanza per il comparto ortofrutticolo nazionale in considerazione del fatto che l’Italia è il primo Paese dell’Unione europea nella classifica dei produttori ortofrutticoli e contribuisce per circa il 25 per cento alla produzione complessiva di ortaggi dell’Unione europea e per il 29 per cento alla produzione di frutta; il settore, inoltre, contribuisce con oltre 10 miliardi di euro (circa il 22 per cento) alla produzione agricola nazionale.

            Ripercorre, quindi, le principali novità della riforma dell’OCM ortofrutta, tra le quali si evidenzia l’introduzione del principio del disaccoppiamento e il nuovo ruolo per le organizzazioni dei produttori che verranno direttamente coinvolte nella gestione degli aiuti comunitari anche al fine di fronteggiare eventuali crisi di mercato del settore. Ricorda, anche, che in virtù dell’accordo raggiunto in sede comunitaria, le organizzazioni dei produttori potranno disporre di risorse finanziarie ad hoc e che a tal fine sono stati complessivamente assegnati all’Italia circa 470 milioni di euro per i prodotti freschi e trasformati.           

            Sottolinea, altresì, che la dotazione finanziaria, prevista dal secondo comma dell’art. 42, attiene a quella parte dell’accordo raggiunto dai Ministri europei lo scorso giugno che consente agli Stati membri, ed in particolare all’Italia ed alla Spagna, di sostenere l’attuazione della riforma con misure di cofinanziamento nazionale fino ad un massimo di 15 milioni di euro per le prime due annualità di applicazione e può pertanto rappresentare un valido contributo per accompagnare l’applicazione delle nuove misure in Italia.

            In conclusione, la relatrice svolge alcune considerazioni sulle modalità di copertura per le due misure ricomprese nell’articolo 42, rilevando che allo stanziamento a favore dell’Agecontrol si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista per il 2007 dall’articolo 1, comma 1090, della Legge finanziaria per il 2007, concernente lo sgravio fiscale per le imprese agroalimentari che effettuano investimenti in promozione pubblicitaria all’estero e che allo stanziamento in favore di AGEA, si provvede mediante azzeramento per l’anno 2007 della dotazione prevista dall’articolo 1, commi 289-290, della medesima legge, destinato a consentire il credito d’imposta per le spese di certificazione del prodotto a vantaggio delle imprese del settore biologico e delle denominazioni d’origine. Rileva che si tratta, pertanto, di due misure innovative e di notevole interesse per il comparto agroalimentare introdotte dalla scorsa legge finanziaria, e oggetto di osservazioni nella fase di attuazione in sede comunitaria in relazione alla disciplina sugli aiuti di Stato. Richiama a tale proposito l’opportunità di un chiarimento del Governo in ordine alla volontà di procedere rapidamente nel negoziato in corso con la Commissione europea e di dare piena attuazione, con gli eventuali correttivi richiesti, alle misure contenute nella legge finanziaria 2007, valutando in seguito le opportunità di recupero delle disponibilità che oggi vengono riconvertite.

            In conclusione, la relatrice richiama la relazione svolta dal presidente Cusumano sul disegno di legge finanziaria, evidenziando l’importanza di richiamare l’attenzione della Commissione di merito sull’opportunità di inserire delle misure di indennizzo per le vittime del mare, già previste dall’articolo 28, comma 2 del disegno di legge finanziaria, che sono state, tuttavia, oggetto di stralcio ai sensi dell’articolo 126 del Regolamento.

           

            Il seguito dell’esame è quindi rinviato.