- (Tab. 13) Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per l’anno finanziario 2008.
(1817) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ( legge finanziaria 2008 )
(Rapporto alla 5a Commissione. Esame congiunto e rinvio)
Il presidente CUSUMANO (Misto-Pop-Udeur) , relatore per le parti di competenza dell’Atto Senato n. 1817, illustra il disegno di legge finanziaria per il 2008, che si inserisce nel quadro delle previsioni e degli obiettivi già contenuti nel Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2010, e tiene conto degli ulteriori elementi contenuti nella Nota di aggiornamento al DPEF stesso. Ricorda che la manovra di bilancio è stata accompagnata anche dalla presentazione del decreto-legge n. 159 recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale (con effetti limitati al 2007) e mira alla promozione della crescita dell’economia anche attraverso un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi offerti dal settore pubblico e alla progressiva riduzione del deficit pubblico che costituisce uno dei principali impegni assunti dall’Italia nei confronti dell’Unione europea. Rileva inoltre che il disegno di legge ha tenuto conto della nuova struttura del bilancio dello Stato, articolato da quest’anno in missioni e programmi, al fine di rendere maggiormente trasparente il bilancio stesso, consentendo di individuare, con maggiore chiarezza, l’allocazione delle diverse risorse finanziarie. Per quanto attiene ai profili della Commissione agricoltura, rileva preliminarmente come, nel disegno di legge finanziaria, siano incluse disposizioni che investono direttamente i profili relativi al comparto, mentre altre disposizioni esplicano i loro effetti verso l’intera struttura di Governo e verso la pubblica amministrazione, con evidenti riflessi nei confronti del MIPAAF.
Si sofferma, quindi, su alcune delle principali tematiche, richiamate tra l’altro anche durante l’esame del DPEF, concernenti il comparto primario che, in Italia, nonostante le numerose difficoltà degli ultimi anni, riveste notevole importanza nell’ambito dell’intera economia nazionale. Richiama il recente sviluppo del settore agroalimentare, che ha aumentato le esportazioni di prodotti di qualità made in Italy, evidenziando l’opportunità di adottare le misure necessarie per garantire e certificare la qualità dei prodotti italiani, ponendo in atto efficaci azioni di contrasto verso i fenomeni di contraffazione dei prodotti stessi, sempre più diffusi, in particolare, sui mercati esteri. Ritiene, inoltre, che il progressivo processo di internazionalizzazione delle imprese dovrà essere favorito, nei prossimi anni, non solo da apposite misure – come già previsto nella legge finanziaria 2007 – ma anche mediante interventi, che favoriscano i processi di aggregazione del comparto e garantiscano misure fiscali a favore del settore. Il Presidente relatore sottolinea in particolare l’importanza di estendere, come richiamato in diverse occasioni, il regime speciale IVA previsto per il settore agricolo al comparto della pesca.
Passa quindi all’esame dell’articolato del disegno di legge, segnalando che l’articolo 5, prevede nei commi da 5 a 9 delle misure di diretto interesse per il comparto agricolo, confermando per il 2008 alcune agevolazioni fiscali, con particolare riferimento all’aliquota IRAP, mantenuta all’1,9 per cento, alle agevolazioni tributarie per la proprietà contadina, ai benefici fiscali di cui godono le imprese della pesca, sia costiera sia in acque interne e lagunari, e alle agevolazioni concernenti l’accisa per il gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra. Segnala, inoltre, che il comma 9 introduce una nuova misura fiscale, considerando produttive di reddito agrario anche le coltivazioni di prodotti vegetali per conto terzi, molto diffuse nel settore florovivaistico.
Richiama quindi l’attenzione della Commissione sull’importanza delle misure previste per favorire l’accorpamento della proprietà contadina, della proroga, a tutto il 2008, dei benefici fiscali di cui godono le imprese della pesca (sia costiera, sia in acque interne e lagunari) che costituiscono un aiuto fondamentale per il comparto ittico, che sta attraversando una grave fase di crisi. Pur giudicando positivamente, tuttavia, tali misure, sottolinea l’opportunità che tali misure fiscali agevolative possano essere, in prospettiva, stabilizzate, al fine di fornire un quadro più consolidato alle imprese del settore, che stanno già affrontando notevoli difficoltà e che, nei prossimi anni, dovranno crescere, da un punto di vista dimensionale, per operare in modo competitivo e concorrenziale nei nuovi scenari del mercato globalizzato.
Il Presidente relatore prosegue, quindi, illustrando l’articolo 16, finalizzato al finanziamento del Fondo nazionale della montagna e l’articolo 28, che, prevede delle misure per il settore della pesca, con particolare riguardo alla restituzione degli aiuti concessi dallo Stato bocciati dalla Commissione europea. Rileva, in particolare, che il comma 1 stabilisce una rateizzazione in 14 rate annuali per la restituzione delle somme percepite in base agli aiuti di Stato concessi al settore negli anni 1994, 1995 e 1996 e dichiarati incompatibili con il mercato comune dalla Commissione europea nel 1999. Con riguardo a tale misura, richiama l’attenzione sull’importanza di prevedere, oltre alle forme di rateizzazione già stabilite, delle ulteriori misure che consentano di non penalizzare eccessivamente gli imprenditori della filiera ittica, auspicando, inoltre, che nel corso dell’esame del disegno di legge finanziaria possano trovare accoglimento le istanze provenienti dai rappresentanti di tale settore. Segnala, inoltre, che il comma 2 dell’articolo 28, che prevedeva delle forme di assistenza per le famiglie dei pescatori vittime del mare, è stato stralciato dal disegno di legge ai sensi dell’articolo 126 del Regolamento.
Si sofferma, inoltre, sull’articolo 29, che dispone il rifinanziamento per 20 milioni di euro del Fondo bieticolo saccarifero per l’anno 2008, quale dotazione finalizzata alla razionalizzazione e alla riconversione della produzione del comparto, e sull’articolo 93, in materia di assunzioni di personale, che autorizza, tra l’altro, il Corpo forestale a effettuare assunzioni, anche in relazione alle esigenze di tutela del patrimonio agricolo e forestale. Si sofferma, pertanto, sull’importanza di tale previsione che consentirà di aumentare l’organico del Corpo forestale dello Stato, chiamato ad affrontare situazioni di estrema delicatezza e difficoltà, come nel caso delle azioni di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi che, soprattutto durante l’ultima estate, hanno provocato degli ingenti danni anche al comparto primario. Richiama l’attenzione, inoltre, su alcune disposizioni della legge finanziaria che, pur a carattere generale, investono in particolare il Ministero e la struttura dell’amministrazione, rilevando che tali disposizioni sono da ricondurre all’azione di contenimento della spesa pubblica, attuata dalla manovra finanziaria in esame. Nell’ambito delle disposizioni così delineate, il Presidente relatore segnala l’articolo 74 e l’articolo 79, che detta disposizioni generali per il contenimento delle spese, stabilisce la limitazione, a decorrere dal 2008, alla riassegnazione di somme in entrata autorizzate da una serie di provvedimenti, indicati nell’elenco 1 allegato.
Si sofferma, inoltre, sull’articolo 82, relativo alla soppressione e razionalizzazione degli enti pubblici statali, rilevando che tale tema riveste particolare importanza poiché si inserisce in un processo che dovrebbe condurre, in prospettiva, ad una azione di razionalizzazione organizzativa dei numerosi enti che, attualmente, si occupano di diversi aspetti del comparto primario, al fine di assicurare un complessivo risparmio di spesa e una maggiore efficienza degli stessi. Ricorda, altresì, che il tema, si interseca con quello della semplificazione amministrativa, la cui importanza è stata recentemente sottolineata anche da alcune organizzazioni professionali agricole che hanno richiamato l’opportunità di ridurre i numerosi oneri burocratici che tuttora gravano sulle imprese agricole, incidendo sulla loro capacità competitiva. Evidenzia, quindi, che l’articolo 82, dopo aver stabilito, in via generale, il principio del riordino, trasformazione o soppressione di enti e organismi pubblici statali dettandone principi e criteri direttivi, prevede al comma 3, la diretta soppressione di una serie di enti, elencati nell’allegato A, al disegno di legge, tra i quali l’EIPLI, l’Ente irriguo umbro-toscano e l’Ente nazionale risi. Riguardo a quest’ultimo, ricorda che il settore del riso rappresenta uno dei comparti di maggiore importanza nell’esportazione di prodotti italiani e che l’Ente in esame risulta finanziato da contributi versati dagli stessi operatori del settore. Alla luce della natura dell’Ente e delle importanti funzioni che gli vengono attribuite, con riguardo anche alla funzione di organismo pagatore degli aiuti comunitari, e richiede al rappresentante del Governo chiarimenti sulle dichiarazioni rese in relazione alla soppressione dell’Ente nazionale risi (questione segnalata tra l’altro anche dal senatore Piccioni nel corso della scorsa settimana). Richiama quindi l’attenzione del Governo sull’opportunità di una ricognizione dei numerosi enti operanti nel comparto primario, che consenta una approfondita riflessione sulla loro operatività e preannuncia la presentazione di una serie di emendamenti al disegno di legge finanziaria, che perseguano tale obiettivo di razionalizzazione della spesa.
Richiama, inoltre, il contenuto dell’articolo 85, in materia di consulenze l’articolo 86 che introduce il divieto per la pubblica amministrazione di ricorrere agli arbitrati per la risoluzione delle controversie e richiama le disposizioni dell’articolo 88, che prevede la cessazione sia del Fondo investimenti operante presso ciascun Ministero, le cui risorse vengono assegnate alle rispettive autorizzazioni di spesa (secondo l’elenco contenuto nell’Allegato 2 al disegno di legge finanziaria), sia del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese, le cui disponibilità sono destinate alle finalità indicate nelle leggi presenti nell’elenco 3 della legge n. 266 del 2005. In riferimento alle Tabelle A e B del disegno di legge finanziaria 2008 che prevedono per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali uno stanziamento, per il 2008, di 389 mila euro per il fondo speciale di parte corrente e di 200 mila euro per il fondo speciale di conto capitale, richiede quindi al Governo alcuni chiarimenti in merito alla destinazione di tali appostazioni.
Segnala, infine, che ulteriori rilevanti questioni per il comparto primario, quali la riforma dei trattamenti di disoccupazione agricola e ulteriori interventi in materia di mercato del lavoro, potranno essere contenuti nel collegato in materia di Welfare che sarà presentato dal Governo. A tale proposito, il Presidente relatore richiama l’attenzione sulla opportunità di prevedere adeguate misure volte al contrasto di fenomeni di sfruttamento, da parte di organizzazioni criminali, della manodopera in agricoltura e di rafforzare gli interventi di difesa delle realtà imprenditoriali agricole da fenomeni di infiltrazione mafiosa.
In conclusione, richiama l’attenzione della Commissione e del Governo sull’importanza che il comparto primario riveste nell’ambito dell’economia nazionale e sottolinea l’importanza di prevedere, come emerso anche in sede di esame del DPEF, una serie di misure volte a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese del comparto primario e a garantire una adeguata crescita dimensionale delle imprese, tutelando e difendendo i prodotti italiani da fenomeni di contraffazione.
Si sofferma, altresì, sul tema delle agroenergie, per le quali ritiene che debba essere garantito uno sviluppo sostenibile delle biomasse e dei biocarburanti, avendo cura di mantenere un equilibrio tra le colture destinate alla produzione di alimenti e quelle no food, e ricorda l’importanza che le risorse idriche rivestono per l’agricoltura, evidenziando l’opportunità di valutare la possibilità di prevedere un secondo Piano irriguo nazionale, che tenga nella giusta considerazione la situazione delle Regioni meridionali e delle isole, che risentono maggiormente delle emergenze dovute alla siccità.
Il Presidente relatore conclude, auspicando che nel corso dell’esame del disegno di legge finanziaria per il 2008 in Senato possano essere apportate, anche grazie al contributo della Commissione agricoltura, delle ulteriori modifiche che consentano di tutelare e garantire adeguatamente un comparto così strategico per lo sviluppo dell’economia nazionale.
Il presidente CUSUMANO (Misto-Pop-Udeur) riferisce quindi, in sostituzione del relatore designato, senatore Marcora, sul sullo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Preliminarmente ricorda che con l’avvio della nuova sessione di bilancio viene presentata al Parlamento una nuova classificazione del bilancio dello Stato volta a perfezionare i meccanismi di monitoraggio e di controllo della spesa pubblica e a valorizzare le potenzialità del bilancio come strumento per la decisione parlamentare rispetto al bilancio per la gestione, innovando in modo significativo la struttura precedente basata sui centri di responsabilità amministrativa.
La nuova struttura del bilancio viene sperimentalmente articolata in 34 missioni che, rappresentando le funzioni principali e gli obiettivi strategici delle grandi politiche pubbliche, possono essere attribuite ad un singolo Ministero o a più Ministeri, secondo un criterio definitorio già previsto dalla legge di contabilità n. 468 del 1978 e successive modificazioni. Le missioni si realizzano e si articolano ulteriormente in 169 programmi costruiti come "aggregati omogenei di attività" svolte all’interno di ogni singolo Ministero per obiettivi definiti, pur restando la vigente articolazione del bilancio per Stati di previsione della spesa di ambito ministeriale, con l’individuazione di un ulteriore livello sottostante ai programmi, denominato macroaggregati (nuovo livello della deliberazione parlamentare), al di sotto dei quali si ripartiscono i centri di responsabilità amministrativa che gestiscono il programma e le relative risorse. Al riguardo infine ricorda che, anche per assicurare la necessaria razionalizzazione dei flussi di spesa, sono previsti strumenti di flessibilità gestionale sotto forma di possibilità di compensazione tra i capitoli di spesa dello stesso stato di previsione, stante il mantenimento dell’articolazione anche in capitoli, a livello di bilancio di gestione.
Premesso che i dati del disegno di legge di bilancio sono a legislazione vigente e pertanto non tengono conto degli effetti della legge finanziaria, rileva preliminarmente che il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio 2008 (A.S. 1818) prevede per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (tabella n. 13), una spesa complessiva in termini di competenza pari a 1.747,6 milioni di euro con un aumento rispetto al bilancio di previsione dell'anno precedente di circa 72 milioni di euro (l'aumento è invece di 20,2 milioni di euro rispetto al bilancio assestato). Rispetto al bilancio complessivo dello Stato le spese per il Ministero delle politiche agricole incidono per lo 0,37 per cento. Le spese di parte corrente ammontano a 739,3 milioni, con una diminuzione di 40,6 milioni rispetto al bilancio di previsione 2007 e di 81,9 milioni rispetto al bilancio assestato dello stesso anno. Le spese in conto capitale per il 2008 ammontano a 1.008,3 milioni, con un aumento di 112,6 milioni rispetto al bilancio di previsione per l'anno 2007 e di 102,1 milioni rispetto al bilancio assestato. Sulle spese correnti incide in particolare il Corpo forestale che da solo assorbe 423,7 milioni.
Secondo la nuova classificazione del bilancio al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali corrispondono quattro dei cinque programmi della missione "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (codice missione 9), più tre programmi inseriti in altre tre missioni nonché tre programmi inseriti nelle missioni orizzontali comuni a tutti i Ministeri relative ai servizi amministrativi e ai fondi da assegnare.
Illustra successivamente, nel dettaglio, gli stanziamenti concernenti il Programma "Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione" (1.1), il Programma "Regolamentazione, incentivazione e vigilanza in materia di pesca"(1.2), il Programma "Tutela, valorizzazione e vigilanza della qualità dei prodotti tipici e biologici" (1.3), il Programma "Vigilanza, prevenzione e repressione frodi nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale" (1.4).
Dà quindi conto del Programma "Tutela e conservazione della fauna e della flora e salvaguardia della biodiversità" (2.1), condiviso con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e compreso nella missione "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" (codice 18), precisando che all'interno della Tabella 13 del Ministero delle politiche agricole si trova soltanto una quota del Programma citato, mentre la quota restante è iscritta nella Tabella 9 relativa al Ministero dell'ambiente, nonché del Programma "Sicurezza pubblica in ambito rurale e montano"(3.1), compreso nella missione "Ordine pubblico e sicurezza" (7), comune ai Ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze e dei trasporti, e, infine, del Programma "Interventi per soccorsi" (4.1), pure compreso nella missione "Soccorso civile" (8), comune ai Ministeri dell'interno al Ministero dell'economia e delle finanze.
Dà infine conto degli stanziamenti del Programma "Indirizzo politico" (5.1), corrispondente al Gabinetto, inserito nella missione "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", del Programma "Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza"(5.2), inserito nella missione "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" e del Programma "Fondi da assegnare" (6.1), inserito nella missione "Fondi da ripartire".
Segnala infine il Programma "Sostegno al settore agricolo" (9.3), il quale seppure appartenente alla missione "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (9) è inserito nella tabella n. 2 del Ministero dell'economia e delle finanze, in quanto esso reca le risorse a favore dell'AGEA.
Dall’analisi dei centri di responsabilità, si ricava una gestione di risorse da parte del Gabinetto per 260 milioni di euro, con una riduzione di 17,9 milioni di euro rispetto al bilancio di previsione per il 2007. L'importo maggiore gestito dal Gabinetto è costituito con 233,1 milioni dal Fondo unico per gli investimenti, i cui stanziamenti tuttavia sono rimodulati dalla Tabella F del disegno di legge finanziaria, che ne prevede una riduzione per il 2008 ed il 2009 di 100 milioni per anno trasferendo tali somme agli anni 2010 e 2011. Al riguardo richiama comunque quanto previsto dall’articolo 88 del disegno di legge finanziaria in materia di soppressione del citato Fondo e di riassegnazione delle relative risorse alle autorizzazioni di spesa corrispondenti, disposizione della quale, allo stato dell’esame, il disegno di legge di bilancio non tiene conto, non scontando, per ora, gli effetti del disegno di legge finanziaria.
Dà quindi conto delle risorse assegnate al Dipartimento filiere agricole e agroalimentari, al Dipartimento politiche di sviluppo, all'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e al Corpo forestale dello Stato.
Illustra infine la consistenza dei residui presunti al 1° gennaio 2008, valutata complessivamente in 994,5 milioni, e del volume dell'autorizzazione di cassa, nelle previsioni di bilancio per il 2008 pari a 2.160,8 milioni, precisando conclusivamente i dati concernenti sia il volume della massa spendibile, ossia la somma del totale dei residui e degli stanziamenti di competenza, sia il coefficiente di realizzazione, parametro presuntivo che consente di stimare l'effettiva capacità di spesa del Ministero pari al 78,8 per cento circa.
Su proposta del presidente CUSUMANO , relatore, la Commissione conviene di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alla Tabella 13 ed ordini del giorno per le parti di competenza alle ore 18 di domani, mercoledì 10 ottobre.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.