La nuova struttura del bilancio viene sperimentalmente articolata in 34 missioni che, rappresentando le funzioni principali e gli obiettivi strategici delle grandi politiche pubbliche, possono essere attribuite ad un singolo Ministero o a più Ministeri, secondo un criterio definitorio già previsto dalla legge di contabilità n. 468 del 1978 e successive modificazioni. Le missioni si realizzano e si articolano ulteriormente in 169 programmi costruiti come "aggregati omogenei di attività" svolte all’interno di ogni singolo Ministero per obiettivi definiti, pur restando la vigente articolazione del bilancio per Stati di previsione della spesa di ambito ministeriale, con l’individuazione di un ulteriore livello sottostante ai programmi, denominato macroaggregati (nuovo livello della deliberazione parlamentare), al di sotto dei quali si ripartiscono i centri di responsabilità amministrativa che gestiscono il programma e le relative risorse. Al riguardo infine ricorda che, anche per assicurare la necessaria razionalizzazione dei flussi di spesa, sono previsti strumenti di flessibilità gestionale sotto forma di possibilità di compensazione tra i capitoli di spesa dello stesso stato di previsione, stante il mantenimento dell’articolazione anche in capitoli, a livello di bilancio di gestione.
Premesso che i dati del disegno di legge di bilancio sono a legislazione vigente e pertanto non tengono conto degli effetti della legge finanziaria, rileva preliminarmente che il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio 2008 (A.S. 1818) prevede per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (tabella n. 13), una spesa complessiva in termini di competenza pari a 1.747,6 milioni di euro con un aumento rispetto al bilancio di previsione dell'anno precedente di circa 72 milioni di euro (l'aumento è invece di 20,2 milioni di euro rispetto al bilancio assestato). Rispetto al bilancio complessivo dello Stato le spese per il Ministero delle politiche agricole incidono per lo 0,37 per cento. Le spese di parte corrente ammontano a 739,3 milioni, con una diminuzione di 40,6 milioni rispetto al bilancio di previsione 2007 e di 81,9 milioni rispetto al bilancio assestato dello stesso anno. Le spese in conto capitale per il 2008 ammontano a 1.008,3 milioni, con un aumento di 112,6 milioni rispetto al bilancio di previsione per l'anno 2007 e di 102,1 milioni rispetto al bilancio assestato. Sulle spese correnti incide in particolare il Corpo forestale che da solo assorbe 423,7 milioni.
Secondo la nuova classificazione del bilancio al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali corrispondono quattro dei cinque programmi della missione "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (codice missione 9), più tre programmi inseriti in altre tre missioni nonché tre programmi inseriti nelle missioni orizzontali comuni a tutti i Ministeri relative ai servizi amministrativi e ai fondi da assegnare.
Illustra successivamente, nel dettaglio, gli stanziamenti concernenti il Programma "Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione" (1.1), il Programma "Regolamentazione, incentivazione e vigilanza in materia di pesca"(1.2), il Programma "Tutela, valorizzazione e vigilanza della qualità dei prodotti tipici e biologici" (1.3), il Programma "Vigilanza, prevenzione e repressione frodi nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale" (1.4).
Dà quindi conto del Programma "Tutela e conservazione della fauna e della flora e salvaguardia della biodiversità" (2.1), condiviso con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e compreso nella missione "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" (codice 18), precisando che all'interno della Tabella 13 del Ministero delle politiche agricole si trova soltanto una quota del Programma citato, mentre la quota restante è iscritta nella Tabella 9 relativa al Ministero dell'ambiente, nonché del Programma "Sicurezza pubblica in ambito rurale e montano"(3.1), compreso nella missione "Ordine pubblico e sicurezza" (7), comune ai Ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze e dei trasporti, e, infine, del Programma "Interventi per soccorsi" (4.1), pure compreso nella missione "Soccorso civile" (8), comune ai Ministeri dell'interno al Ministero dell'economia e delle finanze.
Dà infine conto degli stanziamenti del Programma "Indirizzo politico" (5.1), corrispondente al Gabinetto, inserito nella missione "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", del Programma "Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza"(5.2), inserito nella missione "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" e del Programma "Fondi da assegnare" (6.1), inserito nella missione "Fondi da ripartire".
Segnala infine il Programma "Sostegno al settore agricolo" (9.3), il quale seppure appartenente alla missione "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (9) è inserito nella tabella n. 2 del Ministero dell'economia e delle finanze, in quanto esso reca le risorse a favore dell'AGEA.
Dall’analisi dei centri di responsabilità, si ricava una gestione di risorse da parte del Gabinetto per 260 milioni di euro, con una riduzione di 17,9 milioni di euro rispetto al bilancio di previsione per il 2007. L'importo maggiore gestito dal Gabinetto è costituito con 233,1 milioni dal Fondo unico per gli investimenti, i cui stanziamenti tuttavia sono rimodulati dalla Tabella F del disegno di legge finanziaria, che ne prevede una riduzione per il 2008 ed il 2009 di 100 milioni per anno trasferendo tali somme agli anni 2010 e 2011. Al riguardo richiama comunque quanto previsto dall’articolo 88 del disegno di legge finanziaria in materia di soppressione del citato Fondo e di riassegnazione delle relative risorse alle autorizzazioni di spesa corrispondenti, disposizione della quale, allo stato dell’esame, il disegno di legge di bilancio non tiene conto, non scontando, per ora, gli effetti del disegno di legge finanziaria.
Dà quindi conto delle risorse assegnate al Dipartimento filiere agricole e agroalimentari, al Dipartimento politiche di sviluppo, all'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e al Corpo forestale dello Stato.
Illustra infine la consistenza dei residui presunti al 1° gennaio 2008, valutata complessivamente in 994,5 milioni, e del volume dell'autorizzazione di cassa, nelle previsioni di bilancio per il 2008 pari a 2.160,8 milioni, precisando conclusivamente i dati concernenti sia il volume della massa spendibile, ossia la somma del totale dei residui e degli stanziamenti di competenza, sia il coefficiente di realizzazione, parametro presuntivo che consente di stimare l'effettiva capacità di spesa del Ministero pari al 78,8 per cento circa.