Entrando nel merito delle disposizioni che riguardano più direttamente gli aspetti sanitari, manifesta perplessità in ordine alle riserve finalizzate a porre sotto controllo la spesa sanitaria. In proposito, non condivide la scelta di destinare un’anticipazione finanziaria, pari a 9,1 miliardi di euro, in favore delle regioni che hanno sottoscritto i piani rientro per estinguere i debiti contratti sino al 31 dicembre 2005. La previsione di una restituzione nell’arco temporale trentennale risulta a suo avviso irrealistica.
Rispetto agli obiettivi che il Ministro della salute ha come ribadito nel corso del suo intervento nella seduta di ieri, quali l’abbattimento delle disuguaglianze sociali e il rafforzamento della tutela della salute, i provvedimenti in titolo risultano a suo giudizio del tutto inadeguati.
Né ritiene condivisibili le novità introdotte all’articolo 5 del decreto-legge in esame in materia di spesa per l’assistenza farmaceutica territoriale, che giudica inadeguate anche in considerazione delle difficoltà in cui versa il settore farmaceutico, che ha registrato un significativo ridimensionamento negli ultimi anni.
Il senatore avrebbe poi ritenuto opportuna una maggiore attenzione al tema della distribuzione dei farmaci, in particolare attraverso le farmacie ospedaliere, e, più in generale, l’introduzione di un efficace sistema di farmacovigilanza.
Inoltre, ritiene che occorrerebbe una riflessione più approfondita del meccanismo del pay-back a carico del settore farmaceutico, volto ad evidenziarne benefici in termini di risparmio di risorse e limiti.
Pur giudicando positivamente l’individuazione di specifiche risorse a favore di alcuni soggetti operanti nel settore sanitario, valuta negativamente il contributo riconosciuto alla fondazione European Brain Research Institute (EBRI), la quale sino ad oggi non ha a suo parere svolto un’attività in linea con l’ammontare complessivo delle risorse ricevute.
Critica inoltre le disposizioni di cui all’articolo 46, commi 3, 4 e 5 in materia di reimpiego di confezioni di medicinali in corso di validità, nonché le norme, di carattere generale, che impongono la riduzione delle cilindrate delle autovetture di servizio e che limitano di fatto l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, nonché l’opportuna attività di manutenzione delle strutture.
Nella manovra economica, prosegue l’oratore, mancano poi i finanziamenti volti ad assicurare la diffusione di importanti vaccini, al fine di contrastare gravi patologie, come ad esempio la meningite, e non si fa chiarezza in merito alla questione dei ticket sanitari, nonché alle effettive risorse del fondo per l’autosufficienza. Dopo aver manifestato contrarietà nei confronti del sistema di finanziamento dei dispositivi medici, valuta negativamente le esigue risorse destinate ai danneggiati da sangue o emoderivati infetti, nonché la scarsa attenzione all’esigenza di assicurare un efficace turn over del personale e la necessaria flessibilità dei turni di lavoro.
Fra le altre questioni che avrebbero meritato a suo avviso una maggiore attenzione, vi sono il potenziamento dell’assistenza territoriale, la revisione dei DRG, l’educazione continua in medicina, la revisione della legge n. 180 del 1978.
Critica indi le misure adottate per far fronte al deficit sanitario delle regioni meno virtuose, nonché l’inadeguatezza del sistema di controllo, paventando il rischio di un peggioramento della qualità del servizio sanitario, con particolare riferimento all’ulteriore incremento delle liste di attesa.
In conclusione, ribadisce la propria contrarietà nei confronti della manovra economica, che è a suo avviso destinata a determinare situazioni di conflittualità fra Stato e Regioni, fra le Regioni stesse e fra le Regioni ed i cittadini.