N° 1817
MANNINO, EUFEMI, BIONDI, GIULIANO, NESSA, RAMPONI
La 4a Commissione permanente del Senato,
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
richiamato il Protocollo sottoscritto nel maggio del 2007 tra i Ministeri della ricerca scientifica e della difesa per sviluppare la reciproca collaborazione nel campo delle attività di ricerca e sviluppo (settore spaziale) assicurando al riguardo:
relazioni di consultazione, coordinamento e collaborazione, sia in termini di ricerca che in quelli applicativi;
il perseguimento di obiettivi di eccellenza nazionale mediante l'uso condiviso di programmi, competenze e risorse;
lo sviluppo di programmi congiunti per gli aspetti tecnologici e per l'uso duale delle tecnologie possedute;
osservato che l'Università collabora da tempo con la Difesa allo scopo sia di accrescere la sicurezza collettiva della comunità nazionale ed internazionale, sia di fornire alle Forze armate soluzioni tecnologiche adeguate ed in grado di proteggere – da offese condotte da soggetti ostili presenti sui diversi teatri – i sistemi aerospaziali, terrestri, navali, impiegati dai nostri contingenti militari e civili;
considerato che il Governo è impegnato nella preparazione della Conferenza intergovernativa sulla politica spaziale europea (novembre 2008) e che in detto contesto occorre tenere presente la natura delle crisi da affrontare implicanti una gestione «duale» sia civile che militare a cui l'Italia è in grado di rispondere positivamente con i programmi spaziali in atto ed altresì con una molteplicità di altri programmi, di cui all'articolo 31 del disegno di legge finanziaria, essendo acquisito il concetto che con la locuzione «sistemi ad uso duale» si intendono tutti quei sistemi progettati e realizzati allo scopo di essere utilizzati con finalità di interesse per utenti civili e militari, nonché con scopi di tutela per sventare offese provenienti da militari o civili contro strumenti in uso in ambito nazionale sia civile, sia militare;
tutto ciò premesso,
impegna il Governo:
1. a dare corso alla definizione di un provvedimento di sostegno delle applicazioni tecnologiche duali che scaturiscono sia dalle programmazione di sistemi di difesa, sia dalla previsione di prodotti destinati al mercato civile;
2. ad individuare nella responsabilità congiunta della Difesa, degli Interni e delle Attività produttive, il centro di coordinamento della suddetta politica assicurando:
- la pubblicazione del repertorio delle tecnologie e dei prodotti duali, quale risorsa di sviluppo tecnologico per il Paese;
- la trasmissione alle Camere di una relazione annuale sulla evoluzione delle applicazioni di tecnologie duali;
- la definizione di un programma «dual use» nella prossima conferenza intergovernativa del novembre 2008;
3. a sollecitare un forte coordinamento delle attività ministeriali incaricate di preparare la conferenza governativa di cui al punto precedente.
NIEDDU, FOLLINI, LATORRE, MACCANICO, PEGORER, VILLECCO CALIPARI, ZANONE
La 4a Commissione permanente del Senato,
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
considerato che:
l'articolo 93, comma 4 dell'A.S. 1817 autorizza assunzioni a favore delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, inclusa l'Arma dei Carabinieri, nei limiti complessivi di 50 milioni di euro per il 2008, di 120 milioni di euro per l'anno 2009 e di 140 milioni di euro per il 2010;
con questo articolo viene garantito il transito nelle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile di circa 4.500 volontari delle Forze armate;
attualmente sono in attesa di essere trattenuti circa 6.000 giovani che prestano servizio in qualità di volontari in ferma breve in possesso di oltre 3 anni di servizio;
non appare opportuno che i volontari in ferma prefissata annuale abbiano la precedenza sui volontari in ferma breve che possono vantare più di 3 anni di servizio e alcuni di essi non potrebbero essere più trattenuti;
i primi volontari in ferma prefissata quadriennale istituiti con la legge n. 226 del 2004 matureranno il diritto al transito nelle Forze di Polizia nel 2009,
impegna il Ministro della difesa a disporre che:
le assunzioni a favore della Polizia ad ordinamento civile e militare siano effettuate, prevedendo prioritariamente il reclutamento dei volontari in ferma breve istituiti con decreto legislativo n. 196 del 1995.
NIEDDU, FOLLINI, LATORRE, MACCANICO, PEGORER, VILLECCO CALIPARI, ZANONE
La 4a Commissione Difesa del Senato:
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
richiamato il Protocollo sottoscritto nel maggio del 2007 tra i Ministeri della Ricerca Scientifica e della Difesa per sviluppare la reciproca collaborazione nel campo delle attività di ricerca e sviluppo (settore spaziale) assicurando al riguardo:
relazioni di consultazione, coordinamento e collaborazione, sia in termini di ricerca che in quelli applicativi;
il perseguimento di obiettivi di eccellenza nazionale mediante l'uso condiviso di programmi, competenze e risorse;
lo sviluppo di programmi congiunti per gli aspetti tecnologici e per l'uso duale delle tecnologie possedute;
osservato che l'Università collabora da tempo con la Difesa allo scopo, sia di accrescere la sicurezza collettiva, della comunità nazionale ed internazionale, sia di fornire alle Forze Armate soluzioni tecnologiche adeguate ed in grado di proteggere – da offese condotte da soggetti ostili presenti sui diversi teatri – i sistemi aerospaziali, terrestri, navali, impiegati dai nostri contingenti militari e civili;
osservato che il Governo è impegnato nella preparazione della Conferenza Intergovernativa sulla politica spaziale europea (novembre 2008) e che nel detto contesto occorre tenere presente la natura delle crisi da affrontare implicanti una gestione «duale» sia civile che militare a cui l'Italia è in grado di rispondere positivamente con i programmi spaziali in atto ed altresì con una molteplicità di altri programmi, di cui all'articolo 31 del disegno di legge finanziaria, essendo acquisito il concetto che con la locuzione "sistemi ad uso duale" si intendono tutti quei sistemi progettati e realizzati allo scopo di essere utilizzati con finalità di interesse per utenti civili e militari, nonché con scopi di tutela per sventare offese provenienti da militari o civili contro strumenti in uso in ambito nazionale sia civile, sia militare;
tutto ciò premesso, impegna il Governo:
a dare corso alla definizione di un provvedimento di sostegno delle applicazioni tecnologiche duali che scaturiscono sia dalla programmazione di sistemi di difesa, sia dalla previsione di prodotti destinati al mercato civile;
ad individuare nella responsabilità congiunta della Difesa, degli Interni e delle Attività Produttive, il centro di coordinamento della suddetta politica assicurando:
– la pubblicazione del repertorio delle tecnologie e dei prodotti duali, quale risorsa di sviluppo tecnologico per il Paese;
– la trasmissione alle Camere di una relazione annuale sulla evoluzione delle applicazioni di tecnologie duali;
– la definizione di un programma «dual use» da inserire nella prospettiva del DPEF e da portare in discussione nella prossima conferenza intergovernativa del novembre 2008;
– a sollecitare un'audizione presso le competenti commissioni del Parlamento delle attività ministeriali incaricate di preparare la conferenza governativa di cui al punto precedente.
GIANNINI, BRISCA MENAPACE, PALERMI, PISA
La 4ª Commissione Difesa del Senato:
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
visto che:
all'articolo 22 del disegno di legge della Finanziaria sono previsti ulteriori stanziamenti di 140 milioni di euro che vanno a sommarsi ai 350 milioni già previsti nel 2007, da aggiungersi al fondo per le spese di sostituzione, ripristino e manutenzione ordinaria e straordinaria di mezzi, infrastrutture, materiali ed equipaggiamenti, anche in funzione delle missioni internazionali;
nel disegno di legge Finanziaria sono previsti ingenti finanziamenti per la partecipazione a programmi europei ad alto contenuto tecnologico nei settori aeronautico, navale e terrestre, tra cui il discussoEuroFighter;
considerato che:
a tale impiego di finanze non corrisponde un'adeguata attenzione alle necessità del personale di Forze armate e di Corpi di polizia;
nel disegno di legge Finanziaria risultano assolutamente sottodimensionate le risorse a disposizione per il rinnovo CCNL di Forze armate e Corpi di polizia;
impegna il Governo:
a farsi promotore di una politica di riconversione dell'industria bellica;
a non impegnare in futuro ulteriori finanze per attività di ricerca e sviluppo dell'industria e della tecnologia bellica anche in sede internazionale;
a stanziare maggiori fondi per il rinnovo del CCNL e il riordino delle carriere di Forze armate e Corpi di polizia.
PISA, BRISCA MENAPACE, GIANNINI, PALERMI
La 4ª Commissione Difesa del Senato:
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
in conformità della risoluzione 6-00043, testo 2, del 26 luglio 2007,
visto il dettato dell'articolo 31,
considerato che la definizione delle spese nazionali per la difesa soprattutto ai fini dei confronti internazionali, è soggetta a molte e diverse interpretazioni e variabili in funzione delle voci di spesa prese in considerazioni, dell'arco temporale di riferimento, delle procedure contabili in atto;
ritenuto tuttavia che una precisa conoscenza del livello globale di spese nazionali per la difesa, anche in relazione alla spesa dei Paesi europei, sia un fattore rilevante ai fini della formazione delle decisioni politiche in questo ambito;
valutato che dall'analisi dei dati ufficiali forniti dal Ministero della difesa italiano e dalla Nato emergono significative differenze, soprattutto ai fini del confronto dell'incidenza delle spese per la difesa sul prodotto interno lordo. A titolo di esempio, relativamente ai dati dell'esercizio finanziario 2005, mentre i documenti elaborati dal Ministero della difesa riferiscono di un'incidenza della spesa militare compresa tra l'1 per cento e l'1,4 per cento, a seconda se venga o meno considerata la sola funzione «difesa», i dati di confronto forniti dal Segretario generae della Nato parlano, per lo stesso periodo, di un'incidenza della spesa militare italiana sul piI di oltre l'1,9 per cento, confrontata con una spesa della Germania pari all'1,4 per cento e una media della spesa europea della difesa che si assesta sul 2 per cento annuo;
impegna il Governo:
a presentare entro il 28 febbraio 2008 un relazione contenente i dati dettagliati delle spese della difesa italiana elaborati secondo la definizione Nato della spesa militare (revisione del 2004 e successive), fornendo altresì un confronto con le spese degli altri Paesi europei elaborato secondo i medesimi criteri;
ad allegare analoga relazione allo stato di previsione della spesa del Ministero della difesa a partire dall'esrcizio 2009.
PISA, BRISCA MENAPACE, GIANNINI, PALERMI
La 4ª Commissione Difesa del Senato:
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
valutato che l'Italia partecipa al programma JSF, ora denominato F35 II, di cui all'articolo 31 per la realizzazione di un velivolo di attacco al suolo in collaborazione con gli Stati Uniti ed altripartner;
considerato che il nostro Paese ha già stato investito nel programma un miliardo di dollari per la sola fase di ricerca e sviluppo le che si appresta ad investire un altro miliardo di dollari circa per l'industrializzazione del velivolo;
considerato inoltre che i benefici industriali e tecnologici prospettati dalla partecipazione al progetto sinora sono stati nettamente inferiori alle aspettative iniziali, e che i gruppi di lavoro industriali e i militari italiani sono stati esclusi dagli statunitensi da molte attività di ricerca e sviluppo per ragioni di segretezza industriale e militare;
considerato che i benefici che potranno derivare alla nostra industria aeronautica dall'allestimento in Italia di una infeastruttura FACO (final assembly and checkout), presumibilmente all'interno dell'aeroporto militare di Cameri, sembrano minimi, come è ampiamente illustrato nello studio della RAND Europe, realizzato per conto del Ministero della difesa del Regno Unito, «Assembling and supporting the Joint Strike Fighter in the UK: issued and costs» a cura di Cynthia R. Cook (Documento MR-1771), dal quale si evince che la quota di lavoro derivante dall'assemblaggio finale del velivolo corrisponde a circa il 2,2 per cento del costo totale del velivolo stesso;
ritenuto che il costo di acquisizione del velivolo in questione, secondo quanto risulta dal rapporto del Government Accountability Office (GAO) al Congresso dgli Stati Uniti del marzo 2006 (documento GAO-06-356), e aumentato dal 2001 al 2005 del 28 per cento prima che sia completata la fase di ricerca e i sviluppo e che dunque tale costo sia suscettibile di ulteriori aumenti;
visto che, secondo tale documento, il costo di produzione per velivolo è, alle condizioni economiche 2005, di 104 milioni di dollari ad esemplare per i velivoli destinati alle forze aeree statunitensi che prevedono di acquistarne oltre 2300 unità;
considerato che i velivoli destinati ad essere imbarcati sulle unità navali avranno un maggior costo di circa 60 milioni di dollari ad unità;
considerato inoltre che i velivoli destinati alle forze aeree italiane, Aeronautica e Marina, avranno costi di acquisizione sensibilmente superiori in quanto dovranno essere allestite linee di produzione nazionali, con conseguenti investimenti aggiuntivi;
considerato che lo stesso studio della RAND Europe, più sopra citato, valuta in un importo di circa 5 milioni di sterline (circa 50 milioni di euro) ad esemplare il costo aggiuntivo per l'assemblaggio in Gran Bretagna dell'F-35 rispetto al prezzo di acquisizione direttamente negli Usa;
ritenuto che debbano essere esplorate possibili soluzioni alternative in collaborazione con quelle Forze armate europee che avranno, nei prosimi anni esigenze analoghe a quelle italiane, come ad esempio Spagna, Francia e Germania,
impegna il Governo
a sospendere ogni attività sul velivolo JSF.
NIEDDU, DE GREGORIO, BERSELLI, BRISCA MENAPACE, DEL PENNINO, DIVINA, FOLLINI, GIANNINI, GIULIANO, LATORRE, MACCANICO, MAFFIOLI, MALAN, MARINI GIULIO, PALERMI, PIGLIONICA, PISA, RAMPONI, SELVA, VILLECCO CALIPARI, ZANONE
La 4ª Commissione Difesa del Senato della Repubblica,
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
considerato che:
l'articolo 22, comma 1 dell'A.S. 1817, prevede l'incremento di 30 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2008, delle risorse destinate al nuovo modello di Difesa, attenuando la riduzione del 15 per cento di tali risorse operata dalla legge finanziaria dello scorso anno, articolo 1, comma 570 delle 296 del 2006;
tale stanziamento, seppur apprezzabile, non appare sufficiente;
impegna il Ministro della Difesa:
a porre in atto iniziative utili affinché il taglio del 15 per cento agli arruolamenti del personale in ferma prefissata, previsto dalla legge finanziaria dello scorso anno, sia ulteriormente attenuato.
NIEDDU, DE GREGORIO, BIONDI, BRISCA MENAPACE, DEL PENNINO, FOLLINI, GIANNINI, GIULIANO, LATORRE, MACCANICO, MARINI GIULIO, MAFFIOLI, PALERMI, PIGLIONICA, PISA, RAMPONI, SELVA, VILLECCO CALIPARI, ZANONE
La 4ª Commissione Difesa del Senato della Repubblica,
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1817, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008),
considerato che:
l'articolo 94 dell'A.S. 1817, reca norme relative alla mobilità del personale in esubero delle amministrazioni pubbliche;
il comma 3, per quanto riguarda la Difesa, prevede la possibilità di disporre trasferimenti anche temporanei di contingenti di marescialli delle Forze armate in esubero, da ricollocare, previa selezione in relazione alle effettive esigenze, prioritariamente in un ruolo speciale ad esaurimento del personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare;
nel testo dell'articolato non è specificato che tale mobilità debba avvenire a domanda dell'interessato,
impegna il Ministro della Difesa a disporre che:
i trasferimenti di cui al comma 3 dell'articolo 94 siano disposti previo consenso dell'interessato.