Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia

e delle altre associazioni criminali similari

 

NOTA INTRODUTTIVA

 

La Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari è stata istituita con la legge 1 ottobre 1996, n. 509. Composta da venticinque deputati e venticinque senatori, essa svolge i seguenti compiti: verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni, e delle altre leggi dello Stato, nonché degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso; accertare la congruità della normativa vigente, formulando proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria; accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni; riferire al Parlamento al termine dei suoi lavori, nonché ogni volta lo ritenga opportuno e comunque annualmente.

La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. Il regolamento interno è stato approvato nelle sedute del 25 febbraio e dell'11 marzo 1997 ed è stato modificato nella seduta del 20 gennaio 1998.

La Commissione ha compiuto audizioni di membri del Governo e del Parlamento, magistrati, rappresentati delle forze dell'ordine, di enti locali ed economici, collaboratori di giustizia ed altri, per analizzare, da vari osservatori, l'evoluzione del fenomeno mafioso. Inoltre, delegazioni della Commissione hanno effettuato missioni in diverse regioni italiane, per approfondire ed osservare nel concreto le problematiche legate alla presenza mafiosa sul territorio.

La Commissione ha deliberato di articolare i suoi lavori istituendo appositi comitati di lavoro e attivando due "sportelli" capaci di offrire risposte e servizi in tempo reale: il primo è riservato ai Comuni che tornano ad una vita amministrativa regolare, dopo il periodo di commissariamento che segue lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose; il secondo sportello è invece riservato al mondo della scuola e tende ad offrire a tutti i livelli operativi scolastici un apporto di informazioni a sostegno della "cultura della legalità" e del volontariato, che costituisce una preziosa armatura della società civile nella lotta alla mafia.

La divulgazione dell'attività della Commissione anche su Internet è volta ad offrire uno strumento aggiuntivo a tutti coloro che - a vario titolo - sono impegnati nell'analisi del fenomeno mafioso e nella lotta contro di esso; su queste pagine è possibile rinvenire informazioni riguardanti i diversi aspetti dell'attività della Commissione.

I resoconti sommari delle sedute, aggiornati tempestivamente a cura del Senato della Repubblica, riportano in forma sintetica lo svolgimento delle sedute della Commissione.

I resoconti stenografici delle sedute riportano invece in forma esaustiva lo svolgimento delle sedute della Commissione, e si prevede di renderli disponibili in breve tempo.

La Commissione ha svolto e svolgerà una serie di sopralluoghi in diverse località italiane, allo scopo di acquisire le informazioni necessarie allo svolgimento dei propri compiti; i resoconti stenografici delle missioni riportano il contenuto delle audizioni svolte nel corso dei predetti sopralluoghi.

Benché la legge istitutiva preveda - come precedentemente detto - l'obbligo di riferire solo alla conclusione dei propri lavori, la Commissione ha ritenuto opportuno, dopo l'approvazione di alcuni documenti e relazioni su determinate tematiche e territori, farli conoscere immediatamente al Parlamento, così da rendere disponibili sia le informazioni raccolte che le conclusioni finora delineate.

Al fine di favorire la circolazione delle informazioni, delle esperienze e delle competenze sviluppate, la Commissione organizza convegni e forum sulle materie di propria competenza, i cui atti saranno resi disponibili nel presente sito.

L'attuale "Commissione antimafia" succede ad analoghe Commissioni istituite in precedenti legislature delle quali saranno, quanto prima, riportate le relazioni conclusive.