Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000



RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del vice presidente ROGNONI

La seduta inizia alle ore 16,30.

Il Senato approva il processo verbale della seduta di ieri.

Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,36 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Calendario dei lavori dell'Assemblea

PRESIDENTE. Comunica le determinazioni assunte questa mattina dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in ordine al programma dei lavori del Senato dal mese di maggio alla sospensione estiva, nonché al calendario dei lavori dell'Assemblea per il periodo dal 31 maggio al 30 giugno 2000. Dà conto altresì della ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge sulla procreazione assistita. (v. Resoconto stenografico).

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 49) Applicabilità dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Marcello Pera

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone che il caso in questione ricada nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

CALLEGARO, relatore. In un articolo su "Il Messaggero" riguardante i casi di corruzione presso la procura di Roma, il senatore Pera, che più volte era intervenuto sull'argomento, anche presentando interrogazioni parlamentari, aveva criticato lo spreco determinato dalla previsione di una cospicua scorta per la signora Ariosto, analogamente a quanto si fa con i pentiti di mafia. È evidente il nesso funzionale rispetto al pensiero già espresso nell'esercizio dell'attività parlamentare dallo stesso senatore, per cui la Giunta propone, ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione, l'insindacabilità delle frasi in questione.

RUSSO (DS). Richiamandosi alle considerazioni svolte questa mattina dal senatore Fassone in riferimento ad un documento di analogo contenuto, dichiara il suo voto contrario, in quanto l'opinione in oggetto non è stata espressa nell'esercizio delle funzioni parlamentari, a prescindere dal merito della questione.

GASPERINI (LFNP). Nel suo articolo il senatore Pera, in qualità di responsabile del settore giustizia del suo partito, evidentemente si era riferito ad un principio, criticando il ricorso ad una scorta armata e non il ruolo o l'immagine della signora Ariosto. Esercitando quindi la propria funzione di parlamentare, egli intendeva sottolineare un problema indubbiamente importante.

GRECO (FI). Non è giustificabile un voto diverso dell'Aula rispetto alla determinazione della Giunta, anche considerando quanto la signora Ariosto sia stata al centro di vicende processuali e dibattiti politici. È pertanto innegabile il nesso funzionale delle dichiarazioni del senatore Pera con la sua attività di parlamentare, e quindi l'opportunità di applicare l'articolo 68 della Costituzione.

VALENTINO (AN). Condivide la proposta avanzata dalla Giunta. La signora Ariosto è stata al centro di svariate attività parlamentari, anche del senatore Pera, le quali non sono certo separabili rispetto agli argomenti cui esse si riferiscono. La definizione della funzione parlamentare va d'altronde certamente estesa alle iniziative di divulgazione del proprio pensiero da parte del singolo parlamentare. (Applausi dai Gruppi AN e FI).

BESOSTRI (DS). La mediazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari o dell'Assemblea circa l'applicabilità dell'articolo 68 della Costituzione non è necessaria in quanto la tutela del singolo parlamentare potrebbe risultare compromessa dalle maggioranze che occasionalmente si costituiscono. Ciò rappresenta un rischio tanto più grave in relazione al possibile rafforzamento del principio maggioritario. Si configura infatti la possibile reintroduzione del principio di autorizzazione a procedere. Pertanto, non parteciperà al voto.

DIANA Lino (PPI). La proposta della Giunta è condivisibile solo in parte, in quanto alcune valutazioni di carattere personale espresse nell'articolo in questione dal senatore Pera non sono obiettivamente imputabili all'esercizio della funzione parlamentare. Voterà quindi contro la proposta della Giunta.

NOVI (FI). Il Servizio centrale di protezione in realtà non distingue tra testimoni e pentiti.

PRESIDENTE. Toglie la parola al senatore Novi.

Il Senato, con votazione nominale elettronica, approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dai Gruppi FI, AN, CCD e LFNP).

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 52) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti dell'onorevole Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti

Reiezione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone che il caso in questione ricada nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

GASPERINI, relatore. Uno scambio di invettive tra il senatore Bassanini e l'allora senatore Previti, nel corso di una trasmissione televisiva avente ad oggetto un dibattito politico ed alla quale partecipavano alcuni parlamentari, diede luogo ad un atto di citazione in sede civile. Se è difficile capire l'ambito di applicazione dell'ipotesi di cui all'articolo 68 della Costituzione, è però certo che il parlamentare eserciti la sua funzione anche fuori dalle mura del Palazzo. Nel caso in esame si era trattato dell'espressione di un punto di vista politico con riferimento all'attività parlamentare. Pertanto, la Giunta ha ritenuto che i fatti debbano riferirsi all'esercizio dell'attività parlamentare, e che quindi siano insindacabili, ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione.

FASSONE (DS). Affinché l'Assemblea uniformi le sue decisioni a correttezza costituzionale è necessario ribadire la distinzione, sottolineata dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, tra attività parlamentare e attività politica. L'insindacabilità di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione si applica anche alle funzioni esplicate all'esterno delle Assemblee elettive laddove siano connesse alle funzioni tipiche del parlamentare, tali non potendosi però ritenere la partecipazione a trasmissioni televisive o le interviste giornalistiche. Pertanto, le conclusioni della Giunta non sono condivisibili.

Il Senato, con votazione nominale elettronica, respinge la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dai Gruppi DS e Misto-Com).

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 53) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti dell'onorevole Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti

Reiezione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone di dichiarare che i fatti oggetto del procedimento ricadono nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

GASPERINI, relatore Ad integrazione della relazione scritta, ricordate le circostanze in cui l'allora ministro della difesa Previsti rilasciò le dichiarazioni riportate in un libro di Giorgia Bocca e dal settimanale "L'Espresso", fa presente che la Giunta propone di ritenere tali dichiarazioni insindacabili, a tutela dell'intero Parlamento e non del singolo parlamentare coinvolto, in quanto connesse al dibattito scaturito da atti di sindacato ispettivo. (Applausi dai Gruppi LFNP, FI e AN).

FASSONE (DS). L'intervista rilasciata dal ministro Previti, come sostenuto dall'allora ministro per i rapporti con il Parlamento Ferrara in risposta ad alcune interpellanze, si prefiggeva di esporre la teoria della via giudiziaria al comunismo. Tale lecita manifestazione di pensiero politico incontra però un limite in sede giudiziaria a tutela del soggetto politico coinvolto; peraltro, l'insindacabilità delle opinioni espresse nell'occasione è stata invocata nel corso del procedimento civile solo dopo la conferma in udienza da parte dell'intervistatore delle dichiarazioni riportate, sulla cui non veridicità si era fino ad allora basata la difesa. Voterà quindi contro la proposta della Giunta.

GRECO (FI). Il nesso funzionale tra l'attività parlamentare e le dichiarazioni rilasciate nell'intervista è incontestabile anche nel caso in discussione, considerato il dibattito parlamentare svoltosi all'epoca; semmai, è da ritenersi provocatoria l'affermazione del giornalista secondo la quale parte della magistratura avrebbe in passato agito a danno del Partito comunista, mentre un legame organico tra alcuni magistrati e la sinistra italiana è stato confermato in una recente intervista anche dall'ex Capogruppo DS al Senato. Per tali motivi voterà a favore delle conclusioni della Giunta.

VALENTINO (AN). Concorda con il senatore Fassone sulla necessità di distinguere l'attività parlamentare da quella politica, ma bisogna anche ricordare che rientra nella prima fattispecie l'attività di divulgazione delle funzioni svolte e delle opinioni espresse in Parlamento, caso nel quale rientra la condotta dell'allora senatore Previti. (Applausi dal Gruppo AN).

PELLEGRINO (DS). In merito all'interpretazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione occorre responsabilmente rifarsi alle distinzioni chiaramente espresse dalla Corte costituzionale, nelle sentenze sui ricorsi contro le decisioni assunte dai due rami del Parlamento rispetto a taluni membri, spesso in reazione ad un'interpretazione eccessivamente estensiva della norma costituzionale. (Applausi dal Gruppo DS).

CONTESTABILE (FI). Il rapporto tra le decisioni di un ramo del Parlamento in tema di insindacabilità e le sentenze della Corte costituzionale ha fatto registrare un radicale mutamento di indirizzo dal 1998 in poi, dimostrando che l'elaborazione giurisprudenziale risente del clima politico in cui interviene. Farebbe bene pertanto il Parlamento, organo supremo in quanto eletto democraticamente e quindi presidio delle libertà, ad approvare una legge di interpretazione dell'articolo 68 della Costituzione. Voterà a favore delle conclusione della Giunta. (Applausi dai Gruppi FI, CCD e AN).

SENESE (DS). Stupisce di vedere riproposta, a distanza di cinquant'anni e da parte dello schieramento politico opposto, la tesi espressa da Palmiro Togliatti in seno all'Assemblea costituente sul rapporto tra Camere elettive e Corte costituzionale, tesi successivamente abbandonata in favore di posizioni maggiormente liberali. (Applausi dal Gruppo DS).

Il Senato, con votazione nominale elettronica, respinge la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 54) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Marcello Pera

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Ricorda che la Giunta propone di dichiarare che il fatto oggetto del procedimento concerne opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricade pertanto nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

CALLEGARO, relatore Alla Giunta è apparso evidente il rapporto funzionale tra l'attività politico-parlamentare svolta dal senatore Pera e le espressioni da lui usate nei confronti del giudice Caselli, come reazione all'accusa rivolta da quest'ultimo al Parlamento di agevolare la mafia con la riforma della legislazione sui collaboratori di giustizia.

RUSSO(DS). Conferma il voto espresso in Giunta a favore dell'insindacabilità poiché oggetto del giudizio sono dichiarazioni rese su una richiesta di autorizzazione all'arresto di un parlamentare e cioè su un atto di esclusiva competenza delle Camere. (Applausi dai Gruppi DS, FI, AN e CCD).

GASPERINI (LFNP). Condivide le opinioni del senatore Russo, mentre fa notare al senatore Senese che il Parlamento non è tenuto a seguire la giurisprudenza della Corte costituzionale, ma deve svolgere la sua funzione di presidio delle libertà dei cittadini esprimendosi su casi concreti. A suo avviso, il legislatore dovrebbe anche porre mano all'interpretazione autentica dell'articolo 68 della Costituzione. (Applausi dai Gruppi LFNP, FI, CCD, AN e del senatore Gubert).

FASSONE (DS). Concorda con il senatore Russo e dichiara voto favorevole sulla proposta della Giunta. (Applausi dai Gruppi LFNP, CCD e FI).

VALENTINO (AN). Dichiara voto favorevole.

Il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 55) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione nell'ambito di un procedimento civile nei confronti del senatore Massimo Wilde, dell'onorevole Pierluigi Copercini, dei signori Gianluigi Carnovali, Paolo Gibertoni, Ivaldo Carini, Celestino Pedrazzini, Corinto Marchini e Luigi Roveda, senatori all'epoca dei fatti

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Ricorda che la Giunta propone di dichiarare che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni e ricadono pertanto nell'ambito di applicazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

RUSSO, relatore. La Giunta ha ritenuto che l'invio da parte del senatore Wilde e degli altri sei interessati, anch'essi senatori all'epoca dei fatti, di una lettera esposto al Consiglio superiore della magistratura, al Ministero della giustizia ed alla Procura generale di Roma per segnalare il rischio di archiviazione di un procedimento aperto presso la procura di Parma costituisce esercizio della funzione ispettiva spettante ai membri del Parlamento. (Applausi del senatore Specchia).

Il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dal Gruppo LFNP).

Discussione del documento:

(Doc. IV-quater, n. 56) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Marcello Pera

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Ricorda che la Giunta propone di dichiarare che il fatto oggetto del procedimento concerne opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricade pertanto nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

CALLEGARO, relatore. Ricorda che i fatti oggetto del procedimento costituiscono il seguito della vicenda affrontata nel documento IV-quater n. 48 e che pertanto coerentemente la Giunta si è espressa a favore della insindacabilità.

FASSONE (DS). Costituendo una appendice della vicenda precedente, anche questa pone il problema della distinzione tra funzione parlamentare ed esercizio dell'attività politica. Dichiara pertanto il voto contrario alla proposta della Giunta.

Con votazione per alzata di mano, seguita dalla controprova mediante procedimento elettronico, chiesta dal senatore MICELE (DS), il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dai Gruppi FI e AN).

Discussione del documento:

(Doc. IV, n. 5) Domanda di autorizzazione all'utilizzo di colloqui fra presenti nei confronti del senatore Giulio Camber

Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Ricorda che la Giunta propone a maggioranza di autorizzare nei confronti del senatore Camber l'utilizzo delle intercettazioni di colloqui tra presenti, disposte nel procedimento n. 1536/95 R.G.N.R. e per le quali è stata avanzata richiesta in data 26 gennaio 2000 da parte del procuratore della Repubblica di Trieste.

FASSONE, relatore. La decisione assunta a maggioranza dalla Giunta è stata notevolmente semplificata dalla richiesta avanzata dallo stesso senatore Camber di poter utilizzare le intercettazioni per la propria difesa. La Giunta, dopo aver valutato se l'utilizzo in questione configurasse una lesione delle prerogative parlamentari, ha ritenuto opportuno privilegiare la tutela dell'esercizio del diritto di difesa da parte del senatore Camber.

GRECO (FI). Voterà contro la proposta della Giunta poiché le prerogative sancite dall'articolo 68, comma terzo, della Costituzione tutelano non il singolo ma la funzione parlamentare. Questa considerazione induce a rispondere negativamente alla richiesta dello stesso senatore Camber, nonostante sussistano forti dubbi sulla legittimità dell'uso delle intercettazioni ambientali in questo caso e circostanze di fatto inducono a dubitare della asserita imprevedibilità e casualità del coinvolgimento del parlamentare. (Applausi dal Gruppo FI).

Presidenza della vice presidente SALVATO

CALLEGARO (CCD). La scelta di concedere l'autorizzazione è dettata dalla considerazione che nel caso di specie è preferibile assicurare tutela alla dignità ed al prestigio del senatore Camber garantendogli pieno diritto di difesa, piuttosto che riaffermare genericamente le prerogative parlamentari.

GASPERINI (LFNP). Le intercettazioni ambientali ai danni di un parlamentare messe in atto senza preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza sono giuridicamente inesistenti e non possono essere sanate con una decisione successiva. Occorre negare questa autorizzazione per salvare la dignità dell'istituto parlamentare. (Applausi dai Gruppi LFNP e FI e del senatore Specchia).

PELLEGRINO (DS). È impossibile immaginare di poter sempre autorizzare preventivamente intercettazioni che successivamente possano risultare importanti.

PASTORE (FI). Condivide le dichiarazioni del senatore Gasperini. Le intercettazioni non preventivamente autorizzate sono illegittime nei confronti di un parlamentare, ma non nei riguardi di altri soggetti. Essendo però inammissibile un'autorizzazione successiva, voterà contro la proposta della Giunta. Propone inoltre di ricorrere al voto segreto. (Applausi dai Gruppi FI e Misto-APE e del senatore Gasperini).

CAMBER (FI). Richiamandosi alla memoria distribuita ai colleghi, insiste nel chiedere la concessione dell'autorizzazione, ritenendosi totalmente estraneo ai fatti. La storia della Banca di credito-Kreditna S.p.A. a Trieste dimostra una gestione sicuramente poco trasparente ed evidenti collegamenti con un partito politico attualmente al Governo. Nel tempo non si è però avuta alcuna imputazione, mentre si è arrivati recentemente ad accuse di corruzione nei suoi confronti basate su dichiarazioni di alcuni soggetti interessati. In occasione di un incidente probatorio, sono stati peraltro negati i più elementari diritti della difesa. Pur condividendo le argomentazioni utilizzate dai Gruppi LFNP e FI, chiede comunque che l'Aula approvi la concessione dell'autorizzazione. (Applausi dai Gruppi AN e FI e del senatore Pellegrino).

FASSONE, relatore. La Giunta si è espressa quasi all'unanimità per la concessione dell'autorizzazione. Potrebbe peraltro essere discutibile negare una possibilità di difesa per salvaguardare un principio. Il terzo comma dell'articolo 68 della Costituzione consente, previa autorizzazione, la sottoposizione diretta del parlamentare ad intercettazione; sarebbe forse contraddittorio non consentire allora l'utilizzo, con autorizzazione successiva, delle intercettazioni rivolte direttamente a soggetto diverso. Raccomanda pertanto di accogliere la proposta della Giunta.

Con votazione a scrutinio segreto, il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

Seguito della discussione del disegno di legge:

(4339) Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana di oggi si è conclusa la discussione generale ed hanno avuto luogo le repliche del relatore e del Governo; il senatore Pieroni ha successivamente proposto di non passare all'esame degli articoli.

SARTO (Verdi). Considerando che sull'articolo 17, su cui si accentrava la contrarietà dei Verdi, è stato presentato dal relatore un emendamento sostitutivo, a nome del senatore Pieroni ritira la proposta di non passare all'esame degli articoli.

PRESIDENTE. Passa all'esame del disegno di legge nel testo proposto dalle Commissioni riunite.

TABLADINI, segretario. Dà lettura dei pareri espressi dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge in esame e sugli emendamenti ad esso riferiti. (v. Resoconto stenografico).

PRESIDENTE. Conseguentemente ai pareri della 5a Commissione permanente, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-quater, del Regolamento, dichiara inammissibile l'articolo 9 del testo proposto dalle Commissioni riunite. Poiché il provvedimento è collegato alla manovra finanziaria, sono inoltre inammissibili gli emendamenti 8.215, 8.241 e 10.200, su cui la 5a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Avverte inoltre che il fascicolo non comprende alcuni emendamenti che, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-quinquies del Regolamento, non possono essere presentati in Assemblea in quanto non sono stati respinti nel corso dell'esame presso le Commissioni o non si riferiscono a modificazioni proposte dalle Commissioni stesse. È infine inammissibile l'emendamento 5.200, non correlato al contenuto dell'articolo 5.

MANTICA (AN). In relazione alla presentazione di un emendamento sostitutivo dell'articolo 17 e alle altre comunicazioni, nonché alla volontà del relatore di richiedere l'accantonamento dell'articolo 13, chiede una sospensione dell'esame del provvedimento per consentire una maggiore comprensione della materia in discussione da parte dei senatori.

LARIZZA, relatore. Sull'articolo 13 occorre maggiore precisazione nella relazione tecnica del Governo. È però possibile procedere intanto con l'esame degli articoli dall'1 al 12.

MANTICA (AN). Essendo il provvedimento collegato alla manovra finanziaria, pur non avanzando alcuna richiesta formale, Alleanza Nazionale trova discutibile il modo di procedere prescelto.

PRESIDENTE. Concordando sulla complicatezza della materia, propone di procedere con l'esame dell'articolo 1.

VEGAS (FI). Poiché è dubbio se l'emendamento sostitutivo dell'articolo 17 sia stato predisposto dal relatore o dal Governo, c'è da temere che si assista a un ricatto ad opera di una precisa parte politica. (Applausi dai Gruppi FI, CCD, AN e LFNP).

PRESIDENTE. È incauto parlare di "ricatto". Qualunque parte politica può avanzare le proprie proposte, mentre il relatore può presentare emendamenti in qualsiasi momento della discussione.

VISERTA COSTANTINI, relatore. L'emendamento è stato ovviamente discusso e concordato con il Ministro per i rapporti con il Parlamento.

PRESIDENTE. Poiché non si fanno ulteriori osservazioni, rimane stabilito che si procederà con l'esame dell'articolo 1. Invita pertanto i presentatori ad illustrare gli emendamenti ad esso riferiti.

GUBERT (Misto-Centro). Illustra l'1.213, che propone criteri meno svantaggiosi per l'utente nella valutazione dei veicoli in caso di liquidazione del danno.

PRESIDENTE. I rimanenti emendamenti si intendono illustrati.

LARIZZA, relatore. È contrario a tutti gli emendamenti.

DE PICCOLI, sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Concorda con il parere espresso dal relatore.

LAURO (FI). Chiede che la votazione dell'1.200 sia preceduta dalla verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Dispone la verifica e avverte che il Senato non è in numero legale. Apprezzate le circostanze, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

Per la risposta scritta ad un'interrogazione

STIFFONI (LFNP). Sollecita la risposta scritta all'interrogazione 4-18139, indirizzata al Ministro del tesoro e relativa alla costruzione della nuova aerostazione di Treviso.

PRESIDENTE. La sollecitazione sarà trasmessa al Governo.

TABLADINI, segretario. Dà annunzio dell'interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza. (v. Allegato B).

PRESIDENTE. Comunica l’ordine del giorno delle sedute del 1° giugno. (v. Resoconto stenografico).

La seduta termina alle ore 19,35.