Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000
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Discussione del documento:
(Doc. IV-quater, n. 49) Applicabilità dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Marcello Pera
Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone che il caso in questione ricada nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
CALLEGARO, relatore. In un articolo su "Il Messaggero" riguardante i casi di corruzione presso la procura di Roma, il senatore Pera, che più volte era intervenuto sull'argomento, anche presentando interrogazioni parlamentari, aveva criticato lo spreco determinato dalla previsione di una cospicua scorta per la signora Ariosto, analogamente a quanto si fa con i pentiti di mafia. È evidente il nesso funzionale rispetto al pensiero già espresso nell'esercizio dell'attività parlamentare dallo stesso senatore, per cui la Giunta propone, ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione, l'insindacabilità delle frasi in questione.
RUSSO (DS). Richiamandosi alle considerazioni svolte questa mattina dal senatore Fassone in riferimento ad un documento di analogo contenuto, dichiara il suo voto contrario, in quanto l'opinione in oggetto non è stata espressa nell'esercizio delle funzioni parlamentari, a prescindere dal merito della questione.
GASPERINI (LFNP). Nel suo articolo il senatore Pera, in qualità di responsabile del settore giustizia del suo partito, evidentemente si era riferito ad un principio, criticando il ricorso ad una scorta armata e non il ruolo o l'immagine della signora Ariosto. Esercitando quindi la propria funzione di parlamentare, egli intendeva sottolineare un problema indubbiamente importante.
GRECO (FI). Non è giustificabile un voto diverso dell'Aula rispetto alla determinazione della Giunta, anche considerando quanto la signora Ariosto sia stata al centro di vicende processuali e dibattiti politici. È pertanto innegabile il nesso funzionale delle dichiarazioni del senatore Pera con la sua attività di parlamentare, e quindi l'opportunità di applicare l'articolo 68 della Costituzione.
VALENTINO (AN). Condivide la proposta avanzata dalla Giunta. La signora Ariosto è stata al centro di svariate attività parlamentari, anche del senatore Pera, le quali non sono certo separabili rispetto agli argomenti cui esse si riferiscono. La definizione della funzione parlamentare va d'altronde certamente estesa alle iniziative di divulgazione del proprio pensiero da parte del singolo parlamentare. (Applausi dai Gruppi AN e FI).
BESOSTRI (DS). La mediazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari o dell'Assemblea circa l'applicabilità dell'articolo 68 della Costituzione non è necessaria in quanto la tutela del singolo parlamentare potrebbe risultare compromessa dalle maggioranze che occasionalmente si costituiscono. Ciò rappresenta un rischio tanto più grave in relazione al possibile rafforzamento del principio maggioritario. Si configura infatti la possibile reintroduzione del principio di autorizzazione a procedere. Pertanto, non parteciperà al voto.
DIANA Lino (PPI). La proposta della Giunta è condivisibile solo in parte, in quanto alcune valutazioni di carattere personale espresse nell'articolo in questione dal senatore Pera non sono obiettivamente imputabili all'esercizio della funzione parlamentare. Voterà quindi contro la proposta della Giunta.
NOVI (FI). Il Servizio centrale di protezione in realtà non distingue tra testimoni e pentiti.
PRESIDENTE. Toglie la parola al senatore Novi.
Il Senato, con votazione nominale elettronica, approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dai Gruppi FI, AN, CCD e LFNP).