Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000
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(Doc. IV-quater, n. 53) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti dell'onorevole Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti
Reiezione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone di dichiarare che i fatti oggetto del procedimento ricadono nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
GASPERINI, relatore Ad integrazione della relazione scritta, ricordate le circostanze in cui l'allora ministro della difesa Previsti rilasciò le dichiarazioni riportate in un libro di Giorgia Bocca e dal settimanale "L'Espresso", fa presente che la Giunta propone di ritenere tali dichiarazioni insindacabili, a tutela dell'intero Parlamento e non del singolo parlamentare coinvolto, in quanto connesse al dibattito scaturito da atti di sindacato ispettivo. (Applausi dai Gruppi LFNP, FI e AN).
FASSONE (DS). L'intervista rilasciata dal ministro Previti, come sostenuto dall'allora ministro per i rapporti con il Parlamento Ferrara in risposta ad alcune interpellanze, si prefiggeva di esporre la teoria della via giudiziaria al comunismo. Tale lecita manifestazione di pensiero politico incontra però un limite in sede giudiziaria a tutela del soggetto politico coinvolto; peraltro, l'insindacabilità delle opinioni espresse nell'occasione è stata invocata nel corso del procedimento civile solo dopo la conferma in udienza da parte dell'intervistatore delle dichiarazioni riportate, sulla cui non veridicità si era fino ad allora basata la difesa. Voterà quindi contro la proposta della Giunta.
GRECO (FI). Il nesso funzionale tra l'attività parlamentare e le dichiarazioni rilasciate nell'intervista è incontestabile anche nel caso in discussione, considerato il dibattito parlamentare svoltosi all'epoca; semmai, è da ritenersi provocatoria l'affermazione del giornalista secondo la quale parte della magistratura avrebbe in passato agito a danno del Partito comunista, mentre un legame organico tra alcuni magistrati e la sinistra italiana è stato confermato in una recente intervista anche dall'ex Capogruppo DS al Senato. Per tali motivi voterà a favore delle conclusioni della Giunta.
VALENTINO (AN). Concorda con il senatore Fassone sulla necessità di distinguere l'attività parlamentare da quella politica, ma bisogna anche ricordare che rientra nella prima fattispecie l'attività di divulgazione delle funzioni svolte e delle opinioni espresse in Parlamento, caso nel quale rientra la condotta dell'allora senatore Previti. (Applausi dal Gruppo AN).
PELLEGRINO (DS). In merito all'interpretazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione occorre responsabilmente rifarsi alle distinzioni chiaramente espresse dalla Corte costituzionale, nelle sentenze sui ricorsi contro le decisioni assunte dai due rami del Parlamento rispetto a taluni membri, spesso in reazione ad un'interpretazione eccessivamente estensiva della norma costituzionale. (Applausi dal Gruppo DS).
CONTESTABILE (FI). Il rapporto tra le decisioni di un ramo del Parlamento in tema di insindacabilità e le sentenze della Corte costituzionale ha fatto registrare un radicale mutamento di indirizzo dal 1998 in poi, dimostrando che l'elaborazione giurisprudenziale risente del clima politico in cui interviene. Farebbe bene pertanto il Parlamento, organo supremo in quanto eletto democraticamente e quindi presidio delle libertà, ad approvare una legge di interpretazione dell'articolo 68 della Costituzione. Voterà a favore delle conclusione della Giunta. (Applausi dai Gruppi FI, CCD e AN).
SENESE (DS). Stupisce di vedere riproposta, a distanza di cinquant'anni e da parte dello schieramento politico opposto, la tesi espressa da Palmiro Togliatti in seno all'Assemblea costituente sul rapporto tra Camere elettive e Corte costituzionale, tesi successivamente abbandonata in favore di posizioni maggiormente liberali. (Applausi dal Gruppo DS).
Il Senato, con votazione nominale elettronica, respinge la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.