Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000
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GASPERINI. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPERINI. Signora Presidente, nel diritto, in genere, vale un principio fondamentale che il latino così riassume: "quod nullum est, nullum producit effectum", quello che è nullo alla radice non produce alcun effetto giuridico.
Visto che oggi abbiamo eminentemente discusso della Costituzione, in riferimento al punto in cui essa stabilisce che senza autorizzazione non si possono sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, si possono esprimere du considerazioni.
Innanzitutto, come principio generale, l'intercettazione effettuata senza autorizzazione è nulla alla radice e non produce alcun effetto giuridico. Il senatore Camber fa onore a se stesso quando chiede che sia concessa nei suoi confronti l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni di colloqui fra presenti: egli infatti sa di essere innocente. Avendo letto gli atti del processo, mi trovo nella posizione di Voltaire allorquando gli venne chiesto: "Maestro, lei ha letto la summa teologica di San Tommaso d'Aquino?". Egli rispose: "Sì, ma me la pagheranno perché mi hanno fatto perdere giornate a leggere una serie numerosissima di carte che non servono a nulla ai fini processuali!".
Ebbene, Camber fa onore a se stesso. Concedete pure l'autorizzazione, però sappiate che sotto il profilo giuridico ciò non è possibile, in quanto l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni di colloqui fra presenti - anche qualora vi sia un interesse personale ad ottenerla - è un atto indisponibile e non si può disporre singolarmente di tale istituto.
Mi spiace dichiarare ciò perché so che il senatore Camber, introducendo nel fascicolo processuale queste dichiarazioni - che sono balorde perché non hanno alcun significato probatorio - intende chiedere al Senato di concedere ai giudici tale autorizzazione. Il giudice aggiungerà alle altre nullità un'altra nullità: la sua intercettazione telefonica.
Tuttavia, noi, signori, non difendiamo l'aspetto singolo, incidenter tantum, del senatore Camber che ha interesse a veder travasare nel fascicolo del giudice le intercettazioni telefoniche ma il seguente istituto: senza autorizzazione il giudice mai potrà procedere alle intercettazioni telefoniche e neppure il consenso successivo del Parlamento può dare valore ad un morto. Non si può vivificare un morto; morta è l'intercettazione telefonica e tale rimane. Se il giudice vuole procedere ad altre successive interpretazioni deve chiedere a noi l'autorizzazione; un'autorizzazione successiva non può sanare quello che è nullo alla radice e che costituisce per me un nulla giuridico, un fatto addirittura inesistente sul piano processual-penalistico.
Allora, signori, anche in questo caso salviamo l'istituto e la dignità di questo Parlamento. E proprio io, leghista, che spero in un Parlamento della Padania, prendo le difese di questo Parlamento, perché qui svolgo la mia funzione parlamentare. (Applausi dai Gruppi LFNP e FI).