Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000

GRECO. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GRECO. Signor Presidente, colleghi, non voglio ripetere i particolari del dibattito politico – lo definisco ancora una volta politico – che ci occupa, relativo alla vicenda dell'onorevole Previti. Lo ha fatto già il senatore Fassone, sia pure sottolineando a modo suo alcuni passaggi di questa intervista; lo ha fatto ancora meglio lo stesso relatore Gasperini, il quale non poteva che concludere, in conformità alla proposta della Giunta, ritenendo insindacabili i fatti richiamati.

Desidero sottolineare soltanto quello che è un nesso funzionale, che prescinde dalla ricerca di puntuali iniziative o di atti parlamentari. Lo abbiamo già affermato in altre occasioni: basta far riferimento al complesso dell'attività svolta dalla parte politica alla quale appartiene l'onorevole Previti per rilevare che questo nesso funzionale sussiste e ricorre anche in questa vicenda.

Se si vuole rinvenire la vera provocazione della vicenda in esame, direi che proviene proprio da quanto aveva scritto Giorgio Bocca in alcuni passaggi del libro "Il sottosopra". Egli ha affermato che in passato si è verificato nella magistratura – mi rivolgo ad un parlamentare magistrato come il senatore Fassone – il predominio di forze politiche conservatrici a danno di quelle della sinistra. Per molti anni voi magistrati di sinistra vi siete lamentati di alcune forze politiche conservatrici perché si diceva che la politica era contro di voi.

Ebbene, oggi, si discute del contrario: ci sono forze politiche che hanno scoperto una santa alleanza organica tra una parte della magistratura e una parte dello schieramento politico di sinistra. Ciò viene denunciato in tutte le sedi; non c'è quindi da meravigliarsi se l'onorevole Previti, nel 1994, parlando con Giorgio Bocca, ha sottolineato questa santa alleanza organica. Del resto, anche il vostro ex Capogruppo al Senato, in un articolo sul "Corriere della Sera" dell'anno scorso, ha indirettamente ammesso che, in passato, c'è stata questa santa alleanza organica tra una parte della magistratura e la sinistra e auspicava che, finalmente, si potesse porre fine ad essa: mi auguro veramente che non ci sia più.

Voglio allora sottolineare che le dichiarazioni rese dall'onorevole Previti bene si inseriscono in questo dibattito politico e in quello di alcuni mesi fa, quando è stata invocata, anche da una parte della vostra maggioranza, e cioè dallo SDI, la Commissione di inchiesta per verificare le partigianerie politiche all'interno dei meccanismi della giustizia, caro senatore Fassone, e sciogliere i molti dubbi avanzati da alcuni.

Esaminando ancora più da vicino questa vicenda, ricordo che su quei fatti si svolse, a seguito della presentazione di interrogazioni da parte di alcuni deputati aventi ad oggetto le dichiarazioni dell'onorevole Previti, un dibattito parlamentare nel corso del quale il ministro Giuliano Ferrara fornì risposte a quelle stesse interrogazioni.

Quindi, quell'episodio non era altro che il seguito di quei dibattiti politici. Ricordo che si erano diffuse anche voci sull'apertura di indagini giudiziarie su alcuni esponenti politici, fra i quali anche l'onorevole Previti, per l'appartenenza ad associazioni quali, ad esempio, la massoneria. Ricordo che, per esempio, il neoeletto capo della polizia De Gennaro veniva accusato di prestarsi ad indagare, a fornire spunti su tale tipo di indagini ai magistrati che a lui si rivolgevano.

Tutto ciò dimostra quindi una rilevanza (eccome!) politico-parlamentare dei temi in questione, affrontati dall'onorevole Previti, riportati sia nel citato libro di Giorgio Bocca "Il sottosopra", sia nella successiva intervista sul settimanale "L'Espresso".

Ecco perché sono convinto più che mai che bisogna confermare l'orientamento espresso dalla Giunta.