Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000

SENESE. Signor Presidente, intervengo perché il collega Contestabile mi ha francamente stupito, tanto quanto ho sentito nelle sue considerazioni, a proposito del rapporto tra Camere elettive e Corte costituzionale, esattamente riprodotta la tesi che nel corso dei lavori dell'Assemblea costituente sostenne l'onorevole Palmiro Togliatti, il quale, appunto, si oppose all'istituzione della Corte costituzionale con le argomentazioni, che definirei schiettamente giacobine, oggi riprodotte dal collega Contestabile.

Com'è noto, il realismo, il pragmatismo di Togliatti lo indusse poi a non insistere in questa posizione e a cedere alle prospettazioni che venivano da parte liberal-democratica. Dopodiché - è passato forse un po' più di mezzo secolo - la Corte costituzionale è entrata non soltanto nel nostro ma ormai negli ordinamenti della gran parte delle democrazie e, però - guarda un po' i corsi e i ricorsi storici - oggi troviamo da sponde insospettate una rivalutazione di quelle teorie.

Debbo dire che, con tutto il rispetto per l'onorevole Palmiro Togliatti e per il collega Contestabile, io a quelle teorie ho sempre opposto una teoria schiettamente liberal-democratica, alla quale continuerò ad attenermi; e lo farò in questa occasione con tanto maggior convincimento, in quanto questo voto finisce con il caricarsi di queste valenze ulteriori rispetto al caso da decidere. (Applausi dal Gruppo DS).

FERRANTE. Bravo!