Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000

RUSSO. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RUSSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero spiegare brevemente perchè, a differenza che nei casi precedenti, in sede di Giunta ho espresso voto favorevole all'insindacabilità e perchè, per ovvie ragioni di coerenza, esprimerò un voto eguale a seguito di questo dibattito.

Non mi sono nascosto allora e non mi nascondo adesso alcuni dubbi: anche qui siamo in presenza di una dichiarazione rilasciata ad un'agenzia di stampa, con espressioni sulla cui pertinenza avrei molte riserve.

Tralascio ovviamente ogni valutazione di merito. Ciò che però mi ha convinto a ritenere insindacabili queste opinioni è che qui l'oggetto del giudizio è una richiesta dell'autorità giudiziaria di autorizzazione all'arresto di un parlamentare, richiesta su cui istituzionalmente è chiamato a decidere il Parlamento. E' vero che la Camera competente era la Camera dei deputati, non il Senato della Repubblica, ma queste dichiarazioni del senatore Pera, fra l'altro responsabile giustizia del suo partito, sono state riportate unitamente ad altre dichiarazioni di deputati ed esprimono la valutazione che la richiesta di arresto in quel caso sarebbe stata determinata da un intento politico; valutazione che personalmente non condivido in modo assoluto nel merito, ma che tuttavia rientra specificamente nella competenza del Parlamento nel momento in cui si trova a deliberare su una richiesta del genere.

Ecco perché a me è parso giusto – pur se non mi nascondo alcuni motivi di dubbio – far prevalere questa considerazione. Siamo in presenza di una valutazione resa su un oggetto che era stato rimesso alla decisione del Parlamento, cioè su una richiesta di autorizzazione all'arresto, istituzionalmente di competenza del Parlamento.

Per queste ragioni ho espresso in sede di Giunta ed esprimo oggi in quest'Aula un voto favorevole alla proposta di insindacabilità. (Applausi dai Gruppi DS, FI, CCD e AN).