Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 846 del 31/05/2000

RUSSO, relatore. Signor Presidente, nell’ottobre del 1994 un imprenditore di Parma, Piero Concari, si è tolto la vita negli uffici di un altro imprenditore, Paolo Pizzarotti, dopo aver trasmesso al sostituto procuratore della Repubblica di Parma, dottor Brancaccio, un memoriale contenente accuse nei confronti del medesimo imprenditore Pizzarotti, del ministro dei lavori pubblici Prandini e di altri.

A seguito di questo fatto, nel medesimo mese di ottobre (il giorno 31), alcuni senatori della Lega Nord hanno inviato una lettera esposto al Consiglio superiore della magistratura, al Ministro della giustizia e alla procura generale della Cassazione di Roma, allegandovi una copia di quel memoriale. In tale esposto, che reca come oggetto: "Dr. Francesco Saverio Brancaccio, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Parma", i senatori della Lega esprimono la preoccupazione che il memoriale trasmesso alla procura della Repubblica dal Concari potesse essere in qualche maniera passato sotto silenzio, non desse luogo ad accertamenti, in relazione a rapporti che asserivano esserci tra quel magistrato e l’imprenditore Paolo Pizzarotti.

"L’Espresso" ha pubblicato un servizio su questa vicenda, riportando passi del memoriale e dell’esposto. Il signor Paolo Pizzarotti ha agito in giudizio civilmente nei confronti dei firmatari dell'esposto, lamentando che certi giudizi contenuti nel memoriale avessero nei suoi confronti contenuto diffamatorio.

La valutazione della Giunta è stata che, poiché i sette senatori si sono limitati a trasmettere un esposto al Consiglio superiore della magistratura, alla procura generale e al Ministro della giustizia, hanno compiuto un atto nell’esercizio delle loro funzioni parlamentari. Certamente la funzione ispettiva rientra tra quelle del parlamentare e può manifestarsi non necessariamente attraverso lo strumento dell’interrogazione o dell’interpellanza, ma anche attraverso la trasmissione di un esposto scritto ad altri organi amministrativi o di rilievo costituzionale che hanno competenza nella vicenda.

Quindi, ad avviso della Giunta, siamo in presenza di opinioni espresse nell’esercizio della funzione parlamentare e il periodico non ha fatto che dare rilievo e pubblicità a questa iniziativa, peraltro senza che i sette senatori della Lega aggiungessero alcunché a quello che era il contenuto dell’esposto. (Applausi del senatore Specchia).