Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002

SENATO DELLA REPUBBLICA
—————— XIV LEGISLATURA ——————

273a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE 2002

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Presidenza del presidente PERA,

indi del vice presidente CALDEROLI



 

RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente PERA

La seduta inizia alle ore 9,30.

La senatrice segretario DENTAMARO dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 6 novembre.

Sul processo verbale

PIZZINATO (DS-U). A fronte delle gravi espressioni pronunciate nelle ultime sedute e del comportamento non consono alle alte funzioni esercitate nell'Aula parlamentare posti in essere da alcuni senatori, rivolge un appello alla Presidenza affinché tuteli con più efficacia la dignità del Senato. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-RC).

PRESIDENTE. Rivolge un appello ai senatori di tutti i Gruppi parlamentari ad utilizzare un linguaggio e un comportamento confacenti alla dignità e al prestigio del Senato. Non essendovi ulteriori osservazioni, il processo verbale della seduta antimeridiana del 6 novembre è approvato.

Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,40 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Avverte che le comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza si svolgeranno nella seduta antimeridiana alle ore 15 che pertanto l'orario si protrarrà oltre il consueto. Di conseguenza, la seduta pomeridiana non avrà luogo.

MALABARBA (Misto-RC). Poiché era stato assunto un impegno a calendarizzare quanto prima il dibattito sulla vicenda FIAT, chiede alla Presidenza notizie in proposito.

PRESIDENTE. Come già annunciato, la discussione si terrà non appena il Governo avrà comunicato la propria disponibilità.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(1306) Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

(1251) CORTIANA ed altri. �E/a Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell’istruzione

PRESIDENTE. Riprende l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1306, nel testo proposto dalla Commissione, ricordando che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Ricorda altresì che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, parere contrario sull’emendamento 2.203 nonché parere parzialmente contrario o di nulla osta condizionato su una serie di altri emendamenti all’articolo 2 che sono stati tutti modificati dai presentatori onde tenere conto di tali osservazioni.

SOLIANI (Mar-DL-U). Illustra gli emendamenti a sua firma, rispondenti ad un disegno ispirato, contrariamente a quello proposto dal Governo, alla necessità di assicurare una forte coesione sociale all'interno della quale sancire il diritto dei cittadini all'istruzione nonché il dovere dello Stato di corrispondervi.

D'ANDREA (Mar-DL-U). Sottolinea la proposta tesa a trasferire dal Governo al Parlamento la verifica e la definizione del programma di attuazione della riforma.

FRANCO Vittoria (DS-U). Si sofferma in particolare sugli emendamenti tesi ad evitare l'ingresso anticipato alla scuola dell'infanzia e a quella elementare, preferendo le attuali scansioni che hanno consentito lo sviluppo di una didattica sperimentata e rispondente alle attuali fasce d'età.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Gli emendamenti 2.243 e 2.244 sono volti ad ampliare alla sfera regionale nonché a quella globale il riferimento alle dimensioni territoriali inserito tra i principi direttivi; il 2.319 è teso ad estendere alla sfera morale e religiosa le finalità che deve perseguire la scuola dell'infanzia; l'emendamento 2.327 accentua la responsabilità educativa dei genitori mentre il 2.401 è volto a ripristinare l'ingresso a sei anni alla scuola elementare. Ritira il 2.508.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

ASCIUTTI, relatore. E�Efavorevole al 2.318, al 2.319 (testo corretto), al 2.176 e al 2.327, a condizione che per quest'ultimo sia accolta una proposta di riformulazione, si rimette al Governo per il 2.232 e per il 2.422 ed è contrario agli altri emendamenti.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprime parere favorevole sul 2.232, per il quale propone una riformulazione, chiede l'accantonamento del 2.422 e concorda con il relatore per i restanti emendamenti.

Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli emendamenti 2.1, 2.200, 2.201, 2.2 e 2.500a, tra loro identici.

PAGANO (DS-U). L'emendamento 2.202 (testo 2), oltre a dimostrare la disponibilità dell'opposizione a rivedere la normativa varata nella scorsa legislatura, contiene un imprescindibile ed esplicito riferimento all'obbligo scolastico. Il Ministro ritiene sufficiente il richiamo al diritto-dovere dei ragazzi all'istruzione e alla formazione, con la creazione delle relative condizioni ambientali, ma dimentica non solo che l'evasione dell'obbligo scolastico è molto diffusa, soprattutto in alcune zone del Paese nonostante l’elaborazione di specifici progetti, ma anche che Regioni molto efficienti come l'Emilia Romagna hanno rifiutato i protocolli per la formazione, preferendo le agenzie formative private. Pertanto, non sono ragioni meramente ideologiche ad aver indotto l'opposizione a presentare un testo sostitutivo dell'articolo 2, che prevede l'obbligo scolastico per dieci anni e, negli ultimi due anni, l’integrazione delle materie formative con percorsi rivolti a conseguire una specifica formazione professionale. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U e Misto-Com).

Il Senato respinge la prima parte dell’emendamento 2.202 (testo 2), con la conseguente preclusione della restante parte e del 2.203. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), è quindi respinto il 2.205.

SODANO Tommaso (Misto-RC). L'emendamento 2.502a si inserisce nel complesso unitario delle proposte formulate dai senatori di Rifondazione comunista, che insistono sul carattere nazionale del sistema scolastico, arricchito e non frammentato dalle specificità locali, sull’inserimento della scuola dell'infanzia all'interno di tale sistema e sull'eliminazione delle ambiguità che sottendono alla separazione tra istruzione e formazione.

Il Senato respinge l’emendamento 2.502a (con la conseguente preclusione degli emendamenti 2.504a, 2.506a, 2.508a, 2.509a, 2.512a, 2.520a e 2.501a) e l’emendamento 2.10. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono quindi respinti il 2.206, il 2.8 e il 2.503a, tra loro identici, nonché il 2.207.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 2.208, 2.213, 2.214 e 2.221 sono inammissibili in quanto privi di portata normativa o modificativa.

Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.13, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e degli emendamenti 2.14 e 2.12. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli identici emendamenti 2.15 e 2.209. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA, il Senato respinge gli emendamenti 2.210, 2.17, 2.211, 2.20 e 2.21. E' inoltre respinto l'emendamento 2.212. Con votazione nominale elettronica, chiesta sempre dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.215. Con distinte votazioni sono inoltre respinti gli emendamenti 2.216, 2.220 e 2.222. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA, il Senato respinge gli emendamenti 2.217, 2.218, 2.219, 2.23, 2.223 e 2.224. Il Senato, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 2.28, 2.226 e 2.36, nonché gli identici 2.229, 2.35 e 2.505a. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.225. Con distinte votazioni precedute dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA, sono respinti gli emendamenti 2.227 e 2.32 tra loro identici, nonché gli emendamenti 2.228, 2.230, 2.37 e 2.38. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.231. E' inoltre respinto l'emendamento 2.40.

MONTICONE (Mar-DL-U). Accetta la riformulazione dell'emendamento 2.232 proposta dal relatore, segnalando che il riferimento alla Costituzione è ispirato all'insegnamento di Dossetti. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).

ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sul 2.232 (testo 2) (v. Allegato A).

Il Senato approva l'emendamento 2.232 (testo 2). Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.41 e gli identici 2.233 e 2.234. Con votazioni preceduta da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono respinti gli emendamenti 2.235 e 2.43.

PRESIDENTE. Gli emendamenti da 2.46 a 2.48 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 2.232 (testo 2).

Con distinte votazioni il Senato respinge gli emendamenti 2.240, 2.241 e 2.242. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 2.50. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 2.52.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ritira gli emendamenti 2.243 e 2.244 e li trasforma nell'ordine del giorno G2.100. (v. Allegato A).

ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Accoglie l'ordine del giorno.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno, accolto Governo, non verrà posto in votazione.

Con distinte votazioni, il Senato respinge gli emendamenti 2.245, 2.246, 2.247 e 2.54. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli emendamenti 2.53 e 2.55. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 2.248.

CORTIANA (Verdi-U). Chiede la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 2.249.

PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).

La seduta, sospesa alle ore 10,55, è ripresa alle ore 11,19.

PRESIDENTE. Poiché il ministro Moratti ha comunicato di doversi allontanare dall'Aula per impegni istituzionali, le dà la parola per sciogliere la riserva sull'emendamento 2.422.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. L'impianto dell'intera riforma mira ad offrire maggiori opportunità a tutti i giovani ed a combattere la piaga dell'abbandono scolastico. L’affiancamento della formazione professionale all’istruzione mira a conseguire questo obiettivo e l'integrazione tra i due sistemi proposta dall'emendamento costituisce un principio accettabile, che tuttavia dovrà essere più opportunamente situato all'articolo 4, comma 1, alla fine della lettera a). Propone una riformulazione in tal senso dell'emendamento 2.422. (v. Allegato A).

PRESIDENTE. Al passaggio alla votazione dell'emendamento 2.422 i presentatori potranno pronunciarsi sulla proposta del Ministro.

LAURO (FI). Data notizia all’Assemblea della morte in circostanze misteriose del colonnello del SISMI Bonaventura, che era stato recentemente ascoltato dalla Commissione sul dossier Mitrokhin e che avrebbe dovuto essere nuovamente audito nei prossimi giorni, chiede di poter parlare a fine seduta per fatto personale sul comportamento del senatore Del Turco che lo ha minacciato di farlo cacciare dalla stessa Commissione Mitrokhin. (Vivaci proteste dei senatori Del Turco e Ayala. Il senatore Del Turco chiede di poter intervenire).

PRESIDENTE. La questione potrà essere affrontata a fine seduta. (Il Presidente dà disposizioni agli assistenti parlamentari affinché venga portata via la bottiglia d'acqua che il senatore Lauro ostenta sul banco dinanzi a sé).

Il Senato respinge l'emendamento 2.249. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.250, 2.59 e 2.507a, tra loro identici. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO, il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.251, con conseguente preclusione della seconda parte e del 2.253 (testo 2).

DEL TURCO (Misto-SDI). Non potendo attendere, per impegni personali, la conclusione dei lavori dell�EA NAME="_VV483"Assemblea, riporta il contenuto della frase rivolta al senatore Lauro, che in alcun modo può essere interpretata come una minaccia e che non si capisce come possa essere messa in relazione dallo stesso senatore con la morte del colonnello Bonaventura. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Zavoli. Il senatore Lauro chiede la parola).

PRESIDENTE. Ribadisce che la questione potrà essere affrontata per fatto personale a fine seduta.

Il Senato respinge l'emendamento 2.252 (testo 2). Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge il 2.254 (testo 2), il 2.255 (testo 2) e il 2.259. Con votazione nominale elettronica chiesta ancora dal senatore Tommaso SODANO, risulta respinto anche la prima parte dell'emendamento 2.256 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e dei successivi 2.257 (testo 2) e 2.258 (testo 2).

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Chiede precisazioni sul parere negativo del relatore e del Governo all'emendamento 2.260.

ASCIUTTI, relatore. La modifica proposta è superflua in quanto già contenuta nel testo unico. Invita pertanto al ritiro dell'emendamento.

APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Concorda con il relatore.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ritira l'emendamento 2.260.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.261, 2.262 (testo 2), 2.510a e 2.74 e la prima parte del 2.71, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.265 (testo 2). Risultano altresì respinti la prima parte del 2.263 (testo 2) - con la conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.264 (testo 2) - e il 2.266.

LAURO (FI). Annuncia il voto contrario del Gruppo all'emendamento 2.267, cogliendo l'occasione per invitare la Presidenza a dare disposizioni affinché i senatori possano dissetarsi.

PRESIDENTE. Non sussistono condizioni per cui un senatore non possa allontanarsi brevemente per andare alla buvette a dissetarsi.

Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.267, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e del successivo 2.268. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.269 (testo 2), 2.79, 2.279 e 2.298, nonché la prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte e dei successivi fino al 2.294 (testo 2). Il Senato respinge gli emendamenti 2.270, 2.272, 2.77, 2.273, la prima parte dell'emendamento 2.275 (testo 2) - con conseguente preclusione nella seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.276 (testo 2) - nonché l'emendamento 2.277, con conseguente preclusione del successivo 2.83.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, il Senato respinge gli emendamenti 2.271 e 2.274, nonché gli identici 2.278 e 2.84. Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.280 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.281 (testo 2).

PRESIDENTE. Gli emendamenti dal 2.282 al 2.287 sono inammissibili in quanto privi di contenuto normativo.

Il Senato respinge il 2.295 (testo 2), il 2.296, nonché gli emendamenti 2.297 e 2.97, tra loro sostanzialmente identici.

PRESIDENTE. (Rivolgendosi al senatore Lauro che è rientrato in Aula con una bottiglia d'acqua e l’ha appoggiata sul banco dinanzi a ) Invita a non porre in difficoltà la Presidenza con forme di protesta inopportune. (Il senatore Lauro chiede la parola).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto l'emendamento 2.99. Risulta quindi respinto l'emendamento 2.102.

Presidenza del vice presidente CALDEROLI

SODANO Tommaso (Misto-RC). Segnala alla Presidenza che, malgrado i richiami, il senatore Lauro continua ad esporre il bicchiere e la bottiglia d'acqua.

Risulta quindi respinto l'emendamento 2.103. Previe successive verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono respinti gli identici 2.299 e 2.101 nonché il 2.300.

LAURO (FI). Dichiara il voto contrario sul 2.104 e precisa che non è sua intenzione ostentare l’uso della bottiglia d’acqua, ma d’altra parte deve pur essere consentito ai senatori di dissetarsi nel corso delle numerosissime votazioni. (Proteste e commenti ironici dai Gruppi dell’opposizione).

PRESIDENTE. Invita il senatore Lauro che non riproporre la questione in Aula.

 

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Intende dissociarsi dal penoso dibattito che si sta trascinando in modo pretestuoso, tanto più che si sta svolgendo alla presenza in tribuna di una scolaresca venuta ad assistere ai lavori del Senato sulla riforma del sistema scolastico. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, FI e UDC:CCD-CDU-DE).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto il 2.104.

MALAN (FI). Il vero spettacolo negativo lo sta offrendo l’opposizione che continua a chiedere la verifica del numero legale malgrado esso sia garantito in modo certo dalla maggioranza, con ciò dimostrando di non voler procedere ad una discussione nel merito della riforma del sistema dell'istruzione. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).

PRESIDENTE. L'emendamento 2.301 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Il Senato respinge quindi gli emendamenti 2.106, 2.107, 2.302 e 2.304. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto il 2.305. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli identici 2.108 e 2.511a, la prima parte del 2.113 (risultando conseguentemente preclusa la restante parte e il successivo 2.114), il 2.303 e il 2.115.

LAURO (FI). Dichiara il voto contrario su un emendamento 2.116 stigmatizzando il continuo ricorso dell'opposizione alla richiesta del numero legale su emendamenti a palese intento ostruzionistico.

Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC) è respinto il 2.116. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti la prima parte del 2.118 (con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.120), nonché gli emendamenti 2.313, 2.315 e gli identici 2.316, 2.125 e 2.513a. Risultano altresì respinti gli emendamenti 2.314, 2.514a e 2.317. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO, è approvato l'emendamento 2.318, con conseguente assorbimento del 2.319 (testo corretto).

PRESIDENTE. Gli emendamenti 2.325, 2.331 e 2.337 sono inammissibili in quanto privo di portata normativa.

Con successive votazioni sono respinti gli emendamenti da 2.320 a 2.326. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono respinti gli identici 2.517a e 2.131.

PRESIDENTE. Dà lettura del nuovo testo dell'emendamento 2.327 (v. Allegato A).

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è quindi approvato il 2.237 (testo 2), mentre sono respinti il 2.329 e il 2.516a. Risultano quindi respinti gli emendamenti 2.328, 2.330, 2.334 (testo 2), 2.141 nonché gli identici 2.335, 2.137, 2.336 e 2.140. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore SODANO Tommaso, sono respinti gli emendamenti 2.332 e 2.333.

FRANCO Vittoria (DS-U). Invita a votare a favore dell'emendamento 2.145 che ripristina a 3 anni l'accesso alla scuola dell'infanzia in quanto occorre tenere conto del grado di maturità dei bambini prima del loro inserimento nel mondo della scuola. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Betta).

SOLIANI (Mar-DL-U). Dichiara il voto a favore dell'emendamento 2.145 in quanto l'accesso anticipato alla scuola che propone il disegno di legge mette in discussione la concezione stessa della scuola intesa come comunità che persegue un progetto educativo preferendo porre l'accento su scelte di tipo individualistico. Si rischia inoltre di produrre un arretramento della scuola dell'infanzia privilegiando l'aspetto assistenziale rispetto a quello formativo.

VALDITARA (AN). Le argomentazioni apportate dall'opposizione appaiono strumentali e demagogiche in quanto, oltre al fatto che sulla questione la Commissione ha apportato notevoli modifiche che hanno attutito l'impatto della norma, si tratta di salvaguardare le esigenze delle famiglie costrette fino ad oggi a ricorrere alla scuola privata. (Applausi dai Gruppi AN, UDC:CCD-CDU-DE e LP).

PRESIDENTE. L’emendamento 2.150 è precluso dalla non approvazione del 2.203.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinta la prima parte dell'emendamento 2.145, con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.518a. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.360, gli identici 2.361, 2.519a e 2.149 e il 2.362. Risultano altresì respinti il 2.359, la prima parte della 2.363 (testo 2) (risultando conseguentemente preclusa la restante parte e il successivo 2.153), il 2.364 e il 2.521a. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti la prima parte del 2.365 (con conseguente preclusione della restante parte e dei successivi 2.366 e 2.367) e 2.368.

Sono quindi respinti gli emendamenti 2.369, 2.373, gli identici 2.163 e 2.164, 2.398, gli identici 2.399 e 2.400, la prima parte del 2.401 (con conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.406), 2.407, 2.409 e 2.524. Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.370, 2.371 (con conseguente preclusione del 2.372), 2.375 (risultando conseguentemente precluso il 2.374), 2.376 e 2.408. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.522a, 2.377, 2.378, la prima parte del 2.379 (con conseguente preclusione della restante e dei successivi fino al 2.397). Risulta invece approvato l'emendamento 2.176.

Il Senato, con successive votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, respinge gli emendamenti 2.410, 2.525, 2.412, 2.523a, 2.527a e 2.194, mentre con votazioni precedute da verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.414 e 2.187, tra loro identici, nonché il 2.417 e il 2.418. Sono altresì respinti gli emendamenti 2.180, 2.526a, 2.415, 2.189, 2.416 e 2.190.

LAURO (FI). Nel dichiarare il voto contrario all'emendamento 2.419, lascia inserita nella postazione elettronica la tessera dovendo uscire momentaneamente dall'Aula.

PRESIDENTE. Censura il comportamento del senatore Lauro e invita gli assistenti a ritirare la tessera dal suo banco. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

Il Senato respinge gli emendamenti 2.419 e 2.420 e, previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), l'emendamento 2.421.

TOIA (Mar-DL-U). Invita il relatore e il rappresentante del Governo a modificare il parere contrario all'emendamento 2.422, in considerazione della disponibilità a recepire nell'articolo 4 talune sollecitazioni in ordine alla separazione eccessivamente rigida all'interno del doppio canale dell’istruzione e della formazione.

APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Ribadisce il parere contrario all'emendamento 2.422, confermando l’annunciata riformulazione dell'articolo 4.

Il Senato respinge l’emendamento 2.422. Previe successive verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono quindi respinti gli emendamenti 2.423 e 2.206a, tra loro identici, nonché il 2.202a, il 2.426, il 2.218a e la prima parte del 2.219a, con la conseguente preclusione della restante parte e del 2.220a; con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti il 2.208a e il 2.431. Risultano altresì respinti la prima parte dell’emendamento 2.203a (di conseguenza sono preclusi la restante parte dello stesso e il 2.204a), nonché gli emendamenti 2.209a, 2.424 (testo 2), 2.425, 2.212a, 2.427, 2.428, 2.429 e 2.430.

ACCIARINI (DS-U). Sollecita l’approvazione dell'emendamento 2.432, che risponde alle critiche, formulate anche da esponenti della maggioranza, sulle modifiche introdotte con la scorsa manovra finanziaria agli esami di maturità.

Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.432 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.433 e il 2.434), la prima parte dell’emendamento 2.225a (di conseguenza sono preclusi la restante parte dello stesso, il 2.436, il 2.437, il 2.438, il 2.439 e il 2.440), la prima parte dell'emendamento 2.448 (testo 2) (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.231a), la prima parte dell'emendamento 2.449 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.450, il 2.451 e il 2.452), la prima parte dell'emendamento 2.458 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.459), la prima parte dell'emendamento 2.255a (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.477, il 2.478, il 2.479 e il 2.480) e la prima parte dell'emendamento 2.488 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.489); sono altresì respinti gli emendamenti 2.441, 2.259a e 2.227a, tra loro identici, gli emendamenti 2.469 e 2.241a, tra loro identici, gli emendamenti 2.485 e 2.263a, tra loro egualmente identici, nonché il 2.435, il 2.442, il 2.443, il 2.447, il 2.453, il 2.454, il 2.457, il 2.464, il 2.466, il 2.467, il 2.237a, il 2.472, il 2.473, il 2.474, il 2.482, il 2.483, il 2.484, il 2.486, il 2.487 e il 2.391a.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono quindi respinti la prima parte dell'emendamento 2.460 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.461, il 2.462 e il 2.463), nonché gli emendamenti 2.224a, 2.528a e 2.530a. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti anche la prima parte dell'emendamento 2.444 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.445 e il 2.446), la prima parte dell'emendamento 2.455 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.456), gli emendamenti 2.475 e 2.531a, tra loro identici, 2.481 e 2.257a, tra loro ugualmente identici, nonché gli emendamenti 2.232a, 2.465, 2.468, 2.470, 2.471, 2.259a e 2.490.

FRANCO Vittoria (DS-U). Sollecita l'approvazione dell'emendamento 2.265a, in quanto la previsione di una quota dei piani di studio personalizzati relativa agli aspetti di interesse regionale, oltre a contraddire il provvedimento attualmente all'esame della Commissione affari costituzionali sulla devolution, instaura un nuovo e più insidioso centralismo regionale che riduce l'autonomia scolastica.

Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione

PRESIDENTE. La Commissione giustizia è autorizzata a convocarsi al termine della seduta dell’Assemblea per esaminare il disegno di legge n. 1713-B, di conversione del decreto-legge di razionalizzazione dell'amministrazione della giustizia, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Riprende le votazioni.

Il Senato respinge gli emendamenti 2.265a, 2.506 e 2.507, nonché la prima parte del 2.492, con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.502. Previa verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice BAIO DOSSI (Mar-DL-U), è quindi respinta la prima parte dell'emendamento 2.503, con la conseguente preclusione della restante parte, del 2.504 e del 2.505.

PRESIDENTE. Ricorda che l’emendamento 2.508 è stato ritirato.

Il Senato approva l’articolo 2, nel testo emendato.

ACCIARINI (DS-U). Sottolinea ulteriormente gli elementi della normativa ritenuti gravi dall'opposizione, quali la sostituzione dell'obbligo costituzionale dell'istruzione con il riferimento al corrispondente diritto-dovere, la scelta in età precoce per uno dei due canali dell'istruzione o della formazione professionale che oltretutto fortemente compromette la possibilità per i lavoratori di seguire un processo di formazione permanente, l'attacco alla scuola dell'infanzia e la distruzione del sistema nazionale dell'istruzione reso evidente dalla previsione di una quota regionale nei piani di studio personalizzati. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI e del senatore Malabarba).

MANIERI (Misto-SDI). La contrarietà all'articolo 2, di importanza nevralgica all'interno dell'impianto legislativo, è determinata soprattutto dall'affievolimento della tutela dei soggetti più deboli nel loro diritto costituzionale all'istruzione e alla formazione, nonché dalla precocità della scelta del canale da seguire, strada questa già sperimentata e subito abbandonata in Germania, dove si è constatato che i lavoratori con una bassa istruzione di base incontrano maggiori difficoltà nella riconversione. (Applausi dai Gruppi DS-U e Verdi-U).

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiede la verifica del numero legale sull'emendamento 2.0.1, invitando la Presidenza ad esplicitare chiaramente l'oggetto delle singole votazioni.

Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 2.0.1.

PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 3 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 3.801 e 3.802.

ACCIARINI (DS-U). Illustra l'emendamento 3.4, che prevede un'organica disciplina della valutazione del sistema educativo, mentre la proposta del Governo confonde elementi distinti quali la valutazione del sistema scolastico nel suo complesso, dei singoli istituti e degli allievi. L'articolo 3 imputa ai singoli docenti la competenza, che più correttamente l'emendamento 3.804 affida al collegio dei docenti della classe, della valutazione periodica degli apprendimenti e del comportamento degli allievi; quest'ultimo aspetto non dovrebbe essere cristallizzato nel voto di condotta ma considerato quale elemento della complessiva valutazione dello studente. Inoltre, il testo in esame non ripristina le commissioni esterne per l'esame di Stato, confermando la norma della finanziaria dell'anno scorso che costituisce una vera e propria vergogna ed un fattore distorsivo nel sistema educativo nel suo complesso, in quanto favorisce indebitamente i cosiddetti diplomifici e abbassa il livello complessivo dell'istruzione. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Verdi-U e del senatore Malabarba).

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

ASCIUTTI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 3.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Concorda con il parere del relatore.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiede che la votazione degli identici emendamenti 3.3, 3.800 e 3.500 sia preceduta dalla verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 13,27, è ripresa alle ore 13,49.

Il Senato respinge gli emendamenti 3.3, 3.800 e 3.500, tra loro identici. Sono inoltre respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 3.4, 3.804, 3.9, gli identici 3.803 e 3.8, nonché gli emendamenti 3.805 e 3.13 tra loro identici.

PRESIDENTE. Dichiara improcedibili gli emendamenti 3.801 e 3.802.

ACCIARINI (DS-U). Chiede la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 3.806.

PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e, apprezzate le circostanze, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

Per fatto personale

LAURO (FI). Consapevole della responsabilità politica nei confronti dei propri elettori e del partito politico di appartenenza, ha inviato una lettera al Presidente del Gruppo di Forza Italia con la quale rassegna le proprie dimissioni dalla carica di senatore; invita il senatore Schifani a portarla comunque all'attenzione della Presidenza in quanto non intende continuare ad esercitare il mandato parlamentare in un'Assemblea nella quale non viene rispettata la dignità personale. Non avendo mai votato per un collega non presente in Aula, deplora il comportamento di alcuni esponenti dell'opposizione, come il senatore Dalla Chiesa, che non sono intervenuti in Aula quando si è discusso dei cosiddetti pianisti e tuttavia, sfruttando rapporti privilegiati con il mondo dell'informazione, hanno denigrato i senatori della maggioranza nel corso di trasmissioni televisive. E' ancora inammissibile che il senatore Del Turco intenda espellerlo dalla Commissione Mitrokhin per presunte minacce rivolte a giornalisti ed è altresì da stigmatizzare che l'opposizione rinunci a contrastare i provvedimenti della maggioranza nei loro contenuti, ma si limiti ad una sterile e pressante richiesta di votazioni qualificate. Per il complesso di tali motivazioni, conferma le proprie dimissioni ed invita l'Aula ad accoglierle. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE e del senatore Carrara. Molte congratulazioni).

PRESIDENTE. Preso atto delle dichiarazioni del senatore Lauro, rileva l'esigenza di concentrare le fasi di voto in alcune sedute. Come dimostra l'andamento della seduta odierna, infatti, questo accorgimento, insieme ad un’adeguata presenza di senatori in Aula, consente di portare a compimento una notevole mole di lavoro.

MAGNALBO' (AN). Invita il senatore Lauro a ritirare le dimissioni, in considerazione del grande contributo offerto come parlamentare della Casa delle libertà.

PRESIDENTE. Il fatto che le dimissioni siano state rimesse nelle mani del presidente del Gruppo Schifani, che condivide il giudizio espresso dal senatore Magnalbò, tranquillizza sull'esito della vicenda. Sospende dunque la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 14,10, è ripresa alle ore 15,03.

Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte
di un militare della Guardia di finanza e conseguente discussione

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime il cordoglio del Governo alla famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto e formula auguri di pronta guarigione agli altri militari feriti nell'inseguimento di un'auto rubata alla cui guida è risultato essere Salvatore Massaro, già appartenente alla Sacra corona unita, per il quale la Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha chiesto nel 2000 l'inserimento nel programma di protezione avendo quest'ultimo fornito notizie su reati di notevole gravità. In attesa che la DDA di Lecce fornisse elementi informativi sulla rilevanza delle rivelazioni del Massaro, lo stesso è stato sottoposto dalla Commissione centrale per l'applicazione dei programmi di protezione al piano provvisorio di protezione e a partire dal 22 maggio scorso è stato ammesso dall’autorità giudiziaria alla misura della detenzione nel domicilio protetto, dal quale è evaso in almeno due occasioni, l'ultima delle quali il 4 novembre, data del tragico incidente. Gli organi di polizia territorialmente competenti, cui è affidato il controllo dei soggetti agli arresti o alla detenzione domiciliari, hanno segnalato l'evasione alle 14 del medesimo giorno, nel giro di due ore dalla scadenza del permesso concesso dall’autorità giudiziaria al Massaro di allontanarsi dall'abitazione per esigenze personali in due fasce orarie della giornata. L'eventuale revoca del piano provvisorio di protezione nei confronti del Massaro è all'ordine del giorno dell’odierna seduta della Commissione sui programmi di protezione, la quale �Eva ribadito - non ha competenza in ordine a provvedimenti restrittivi della libertà di un collaboratore di giustizia. Il rifiuto di accettare con rassegnazione la tragedia umana che ha colpito ancora una volta la Guardia di finanza accomuna il Governo e tutte le forze politiche, rafforzando la volontà di contrastare la criminalità di ogni tipo.

STANISCI (DS-U). Esprime con commozione ed umana solidarietà le condoglianze dei Democratici di sinistra ai familiari del finanziere scelto Perissinotto, cogliendo l'occasione per ringraziare ancora una volta la Guardia di finanza per il prezioso lavoro svolto al fine di garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini. Questa attività ha consentito, in collaborazione con la società civile della provincia di Brindisi, di conseguire notevoli successi nell'azione di prevenzione e di contrasto nei confronti della criminalità organizzata, precedentemente assai attiva nella zona. E�Enecessario mantenere un forte impegno per sostenere questa voglia di cambiamento e di normalità dei pugliesi, ma occorre anche porre la massima attenzione alla gestione dei programmi di protezione affinché problemi di coordinamento tra gli organi preposti alla tutela ed al controllo dei collaboratori di giustizia non possano più determinare situazioni come quelle che hanno condotto alla morte del giovane militare, in ordine alle quali vanno chiaramente accertate le responsabilità. Dichiarandosi soddisfatta per la risposta della sottosegretario Mantovano, auspica che si possa conciliare l'esigenza di fornire effettiva protezione ai collaboratori di giustizia con la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e delle stesse forze dell'ordine. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e FI).

PERUZZOTTI (LP). Ringrazia il sottosegretario Mantovano per la completezza delle informazioni fornite al Senato. Nella convinzione che la Commissione sui programmi di protezione assumerà provvedimenti adeguati nei confronti del malvivente che ha provocato la morte delle finanziere scelto Perissinotto, auspica che si giunga all'accertamento ed alla ferma sanzione delle responsabilità che hanno consentito ad un criminale di violare ancora una volta le leggi e provocare la morte di un fedele servitore dello Stato. (Applausi dal Gruppo FI).

D'ONOFRIO (UDC:CCD-CDU-DE). Apprezzata la tempestività delle comunicazioni del Governo, rileva dagli accenti della richiesta di informazioni del senatore Massimo Brutti e dalla ribadita esigenza di accertamento delle responsabilità la convergenza verso una posizione più equilibrata circa i problemi della gestione dei collaboratori di giustizia, laddove negli anni passati non era da tutti condiviso il principio che la dissociazione non potesse cancellare il passato criminale dei soggetti interessati e garantire loro libertà assoluta d'azione. (Applausi dai Gruppi FI e AN).

GAGLIONE (Mar-DL-U). Associandosi alle espressioni di cordoglio nei confronti dei familiari del finanziere scelto Perissinotto, rileva l'efficienza che ha condotto le forze dell'ordine ad individuare e fermare l'autore del furto che ha provocato il tragico incidente. Apprezza l'impegno comune ad intensificare le forme di prevenzione e repressione della criminalità organizzata, ma sottolinea l'esigenza di evitare per il futuro l'adozione di provvedimenti che favoriscono indirettamente le organizzazioni criminali, quale è stato senza dubbio quello che consentito il rientro in Italia dei capitali esportati illecitamente, che ha rimesso in circolazione una liquidità che nell'area brindisina sta favorendo, dopo un periodo di stasi, la ripresa dei traffici criminali.

CURTO (AN). Esprime alla famiglia e alla Guardia di finanza sentimenti di cordoglio per la morte del giovane finanziere nonché apprezzamento per le tempestiva e puntuale comunicazione del Governo in Aula. La drammatica vicenda impone in primo luogo una riflessione sulle modalità di ammissione ai programmi di protezione affinché siano valutate con attenzione e prudenza i benefici ma anche i rischi che ne possono derivare, soprattutto nei casi in cui il soggetto beneficiario si sia sottratto in precedenza al programma di protezione. Occorre in ogni caso un potenziamento, in termini di uomini e mezzi, delle forze dell'ordine preposte ai controlli nonché, dal punto di vista legislativo, la valutazione di un inasprimento delle pene nei confronti di chi si macchia di reati nel periodo di concessione dei benefici. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Boscetto).

MALAN (FI). Si unisce anch'egli al cordoglio espresso alla famiglia e alla Guardia di finanza manifestando solidarietà alle forze dell'ordine impegnate quotidianamente sul fronte della criminalità. Nell'auspicare un rapido accertamento dei fatti e delle responsabilità, rivolge un appello agli organi preposti ai programmi di protezione ad operare con la dovuta cautela nella concessione dei benefici. Sollecita inoltre il Governo a proseguire nell'attuazione del programma del centrodestra in materia di sicurezza dotando le forze dell'ordine di uomini e mezzi adeguati. (Applausi dal Gruppo FI).

PRESIDENTE. La Presidenza si unisce al cordoglio manifestato alla famiglia del giovane finanziere. Dichiara chiuso il dibattito sulle comunicazioni del Governo.

Revoca della censura disposta nei confronti del senatore Lauro

PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 66, comma 2, del Regolamento, revoca il provvedimento di censura comminato nei confronti del senatore Lauro nel corso della seduta.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Comunica che l'ordine del giorno delle sedute di martedì 12 novembre sarà integrato con l'esame del disegno di legge n. 1713-B di conversione del decreto-legge sull'amministrazione della giustizia, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Dà annunzio dell'interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l’ordine del giorno delle sedute del 12 novembre.

La seduta termina alle ore 15,40.

 



RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del presidente PERA

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 9,30).

Si dia lettura del processo verbale.

DENTAMARO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

Sul processo verbale

PIZZINATO (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIZZINATO (DS-U). Signor Presidente, vorrei sottoporle un problema di etica di quest’Aula che si ricollega al processo verbale.

Nelle ultime tre sedute ho udito espressioni, senza che seguisse alcuna osservazione o richiamo, che mi sembra non possano essere pronunciate in quest’Aula. Vi è stato chi ha detto (risulta dai Resoconti stenografici): "se così va, vedremo scorrere il sangue", oppure "ci saranno dei morti". Ebbene, nessuno, Presidente, ha interrotto l’oratore o fatto osservazioni.

Ieri si sono ripetuti episodi nell’ambito dei quali sono state usate espressioni non degne di quest’Aula come, ad esempio, "sono autorizzato ad andare ai servizi" o espressioni similari. Da giorni si nota intorno ai banchi del Governo, dove possono sedere, nell’ultima fila, unicamente i Ministri e in quella antistante unicamente i Sottosegretari, un bivacco permanente. Alcuni senatori si siedono su quei banchi non avendone il diritto, chiacchierano, telefonano, disturbano e non mettono i rappresentanti del Governo in condizione di seguire con attenzione i lavori.

Mi rivolgo a lei, signor Presidente, pregandola di affrontare questo tema in sede di Consiglio di Presidenza. Mi sembra che il processo verbale sia la sede più corretta per sollevare la questione perché ritengo che ognuno di noi debba avere comportamenti adeguati in Aula, anche rispetto alle espressioni usate, che devono essere coerenti con la dignità dell’Assemblea. Quando ciò non avviene, compete al Presidente richiamare chi commette tali infrazioni.

Signor Presidente, la ringrazio se vorrà operare affinché si ristabilisca in Aula quella dignità che si deve al Senato della Repubblica. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-RC).

PRESIDENTE. Senatore Pizzinato, la ringrazio per il suo intervento. Naturalmente anch'io sono interessato, come lei può immaginare, alla dignità e al prestigio di questa Istituzione.

Non so, né ricordo le espressioni che lei ha richiamato. Non ero presente e dunque non posso sapere a cosa siano state riferite. Espressioni come "scorrere il sangue" oppure "ci saranno dei morti" immagino che fossero espressioni retoriche che fanno parte del linguaggio. (Commenti del senatore Pizzinato). Senatore Pizzinato, non intendo aprire un dibattito con lei. Lei ha parlato sul processo verbale e io intendo risponderle perché - le ripeto - sono a mia volta interessato alla dignità di questa Istituzione.

Deploro qualunque espressione verbale sopra le righe. Lei si appella a me e io mi appello a tutti gli oltre trecento senatori affinché il linguaggio sia mantenuto in termini corretti. Forse lei medesimo avrebbe potuto dare il buon esempio evitando di usare il termine "bivacco" con riferimento al banco del Governo. Non è un’espressione propria e non è neanche all’altezza del linguaggio che lei medesimo auspicava.

Pertanto, invitando nuovamente tutti i colleghi, indistintamente, a mantenere il linguaggio nei termini anche dell’asperità che si addice alla battaglia politica, ma della correttezza e della civiltà, mi faccio certamente interprete della sua esigenza e avrò modo di riferire questo appello presso tutti gli organi istituzionali del Senato, a partire dalla Conferenza dei Capigruppo, che potrebbe essere la sede che meglio - data la sua rappresentatività - induce i senatori ad espressioni corrette, fino al Consiglio di Presidenza.

Non essendovi ulteriori osservazioni, il processo verbale è approvato.

Congedi e missioni

PRESIDENTE. Sono in congedo i senatori: Agnelli, Agogliati, Amato, Antonione, Baldini, Bobbio Norberto, Bosi, Cherchi, Compagna, Cursi, Cutrufo, D'Alì, Danzi, De Corato, Degennaro, Dell’Utri, De Martino, Eufemi, Guzzanti, Izzo, Mantica, Pasinato, Pellegrino, Rizzi, Sanzarello, Saporito, Sestini, Sudano, Trematerra, Vegas e Ventucci.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Fisichella, impegnato nella Commissione esaminatrice del concorso per Consigliere parlamentare; Budin, Crema e Rigoni, per attività dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; Basile e Dini, per partecipare alla riunione della Convenzione sul futuro dell’Unione europea; Del Pennino, per attività dell’Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro europea; Michelini, Morra, Nocco, Specchia e Tunis, per attività della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse; Pedrizzi, per partecipare ad un seminario sulle strategie regionali per il credito alle piccole e medie imprese del Lazio; Tomassini, per partecipare ad un congresso scientifico organizzato dall'Università di Varese; Tredese, per partecipare al Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici di famiglia; De Zulueta, in Madagascar per monitoraggio elettorale.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. Le comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.

Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 9,40).

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Colleghi, vi informo che le comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza saranno svolte quest’oggi alle ore 15, nell’ambito di un’unica seduta. Pertanto, la seduta pomeridiana non avrà più luogo.

MALABARBA (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MALABARBA (Misto-RC). Lei ha detto, signor Presidente, che entro stamattina si sarebbe dovuta sapere la data in cui saranno svolte le comunicazioni del Governo, con il conseguente dibattito parlamentare, sulla questione FIAT. È già in condizioni di darci questa comunicazione o lo farà durante la seduta?

PRESIDENTE. Non sono ancora in condizioni di darle una risposta. Attendo ovviamente, come le ho anticipato ieri, tale comunicazione da parte del Governo che, appena pervenuta, sarà mia cura trasmettere all’Assemblea.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(1306) Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

(1251) CORTIANA ed altri. �E/a Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell’istruzione

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251.

Riprendiamo l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1306, nel testo proposto dalla Commissione.

Ricordo che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2, che ora riprendiamo.

SOLIANI (Mar-DL-U). Signor Presidente, l’articolo 2 disegna l’architettura del sistema di istruzione e formazione. L’opposizione ha un’altra idea di tale architettura.

L’emendamento 2.201 è volto alla soppressione dell’articolo e il 2.202 alla sua sostituzione, delineando il sistema di istruzione e formazione che noi riteniamo migliore per il nostro Paese.

Con l’emendamento 2.209 indichiamo subito, alla lettera a), il soggetto che deve essere garante dello sviluppo della crescita e del servizio del sistema d’istruzione e formazione, che noi identifichiamo con la Repubblica.

Laddove, alla lettera b), si legge che "sono favorite la formazione spirituale e morale, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla civiltà europea", con l’emendamento 2.233 proponiamo di sostituire le parole "sono favorite" con le altre "sono promosse" per indicare un elemento di cogenza della Repubblica e, quindi, della responsabilità della comunità nazionale che nel testo del disegno di legge non c�Eegrave;. Questa è la differenza sostanziale.

Con l’emendamento 2.278 proponiamo che l’attuazione del diritto all’istruzione assuma un valore di dovere non solo per il cittadino, ma anche per lo Stato. Qui sta il significato di un’altra visione: quella che non affida genericamente a qualcuno, non si sa chi, la responsabilità complessiva di garantire negli anni il diritto all’istruzione e alla formazione, ma indica il punto costituzionale dell’obbligo, segno di una cogenza che con questo disegno di legge invece viene rimosso.

Per tale ragione, pregiudiziale e sostanziale, prefiguriamo un’altra architettura del sistema che nasce da una visione di coesione sociale più forte. All’interno di quest’ultima, quanto più sono stabiliti i diritti fondamentali di cittadinanza e il dovere dello Stato della Repubblica di corrispondervi tanto più sono possibili flessibilità, integrazioni e tutto ciò che può sostenere il cammino, la crescita e la formazione delle persone, secondo le loro condizioni, le loro caratteristiche e le situazioni territoriali, affinché si realizzi l’obiettivo enunciato nell’articolo 3 della Costituzione di rimuovere gli ostacoli che impediscono a tutti i cittadini di trovarsi con pari opportunità in una condizione di uguaglianza.

Questa è la ragione di fondo per la quale proponiamo di modificare l’articolo 2, che - a nostro avviso - indebolisce sostanzialmente il sistema di istruzione e di formazione e la titolarità della Repubblica a garantirlo per il presente e per il futuro.

D'ANDREA (Mar-DL-U). Signor Presidente, intendo semplicemente dare rilievo ad un emendamento, il 2.205, con il quale chiediamo di trasferire dal Governo al Parlamento la sede di definizione e verifica del programma di attuazione della riforma.

FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, illustrerò solo alcuni emendamenti visto il poco tempo a nostra disposizione. Essi riguardano essenzialmente l’anticipo dell'ingresso nella scuola dell’infanzia ed in quella elementare. La nostra contrarietà in proposito non deriva da un pregiudizio, ma dal fatto che le scansioni da zero a tre anni e da tre a sei anni nel nostro Paese sono ormai sperimentate e consolidate nel tempo e sono frutto di studio e di un lungo impegno pedagogico di tanti insegnanti che con competenza, intelligenza e passione hanno creato strutture eccellenti in tutto il territorio nazionale.

Sono quegli stessi insegnanti allarmati dal rischio di destrutturazione, che ci hanno fatto sentire il loro grido d’allarme con audizioni, documenti e appelli. E l’allarme è stato raccolto anche dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha espresso un parere decisamente negativo su queste modifiche.

Ho visto che la Commissione ha recepito la necessità, da noi posta, della sperimentazione su questo tema, ma averla inserita nel testo di legge è per noi davvero un controsenso. La sperimentazione infatti ha valore in quanto non ha un esito predefinito ma da valutare, che quindi poi può cambiare l'articolazione della legge. La modifica apportata in Commissione, pertanto, non fa che accrescere il pasticcio e confermare il carattere di casualità di una scelta che non ha niente a che vedere con un disegno pedagogico nuovo, ma semplicemente va a destrutturare quello eccellente che già esiste.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, i miei emendamenti 2.243 e 2.244 si riferiscono ad una questione che ho già affrontato ieri nel mio intervento in discussione generale. Il testo fa un passo in avanti, però - a mio avviso - ha delle lacune. Ad esempio, omette di considerare l'appartenenza regionale.

È possibile che le Regioni abbiano competenza concorrente nella legislazione scolastica e che poi si dica che la scuola può incentivare solo l'appartenenza locale e nazionale, ma non quella regionale? Mi sembra obiettivamente una lacuna che andrebbe colmata e ciò non altererebbe il senso della scelta fatta dal Governo, semplicemente si arricchirebbe la normativa di una dimensione che non è riducibile a quella locale. Infatti, quando si parla di appartenenza locale si intende quella comunale, al massimo provinciale, ma non quella regionale.

I miei due emendamenti dunque suggeriscono di includere anche questa dimensione, come pure quella dell'appartenenza globale, universale, che è assente. Non è sufficiente dire che vogliamo essere tutti europei. Con Internet si è venuta a creare una comunità mondiale e allora riteniamo necessario che si educhi anche a questa dimensione. Mi auguro che il Governo e la maggioranza accolgano almeno una delle formulazioni suggerite nei miei due emendamenti, o anche un'altra, eventualmente, dello stesso tenore.

L'emendamento 2.260 nasce dalla preoccupazione che l'attuale dizione del comma 1, lettera c), escluda la possibilità, che già esiste, dell'istruzione paterna. Oggi vi è la possibilità per le famiglie che lo desiderino, a certe condizioni, di provvedere in tal senso. Il testo del disegno di legge stabilisce che la fruizione dell'offerta di istruzione e di formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato. Letta in senso stretto, questa formulazione potrebbe voler dire che non è possibile fare altro che accettare l'offerta formativa pubblica. Io credo che sarebbe invece opportuno prevedere anche il mantenimento dell'istruzione paterna.

L'emendamento 2.318 suggerisce di integrare gli orientamenti educativi di finalità della scuola materna con il riferimento allo sviluppo morale e religioso. Mi pare che il Ministro abbia apprezzato questa indicazione e mi auguro che l'emendamento venga accolto.

L'emendamento 2.327 si propone di superare il concetto del rispetto dell'orientamento educativo per fare invece un passo in avanti ed affermare che la scuola aiuta la famiglia nello svolgimento del proprio compito educativo. Ma non mi dilungo su questo emendamento, dato che ne ho già parlato ieri.

L'emendamento 2.401 intende riportare l'accesso alla scuola elementare a sei anni, anche se non del tutto compiuti, e anche di questo ho già parlato.

L'emendamento 2.408 mira a superare un limite che si sperimenta spesso nella scuola. Quando si parla di mezzi espressivi, ci si riferisce soltanto al disegno, alla grafica, mentre l'emendamento precisa che l'espressività si sviluppa anche nelle diverse arti, nella musica e nella lingua. È una cautela in più che si vorrebbe introdurre per evitare questa riduzione operante nella prassi.

L'emendamento 2.427 vorrebbe evitare un cortocircuito che si è sedimentato nella nostra cultura. Al comma 1, lettera g), si parla di liceo scientifico, ma anche di scienze umane, come se il liceo scientifico trattasse qualcosa di diverso o che le altre non fossero scienze. Le scienze sono invece naturali, formali, sociali. Se si parla di liceo scientifico, esso dovrebbe comprendere tutte le scienze, diversamente sarebbe meglio qualificarlo come liceo delle scienze naturali. Capisco che si tratta di un emendamento non rilevante, ma volevo richiamare l'attenzione sull'opportunità di non avallare la riduzione del liceo scientifico alle scienze naturali e formali, come la matematica e la logica.

Ritiro l'emendamento infine 2.508 riguardante la salvaguardia delle competenze specifiche della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano, perché è intervenuto un accordo soddisfacente. All'articolo 6 è infatti prevista una generale salvaguardia di queste competenze.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito il relatore ed la rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.

ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti dal 2.1, a pagina 47 del fascicolo degli emendamenti, fino al 2.40, a pagina 63.

Sull'emendamento 2.232 mi rimetto al Governo.

Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.41, a pagina 63 del fascicolo, fino all’emendamento 2.317, a pagina 101.

Esprimo, invece, parere favorevole agli emendamenti 2.318 e 2.319 (testo corretto).

Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.320, a pagina 101 del fascicolo, fino al 2.131 a pagina 103.

Esprimo parere favorevole all’emendamento 2.327 se così riformulato: Al comma 1, lettera e) al primo periodo, sostituire le parole: "nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori" con le seguenti: "nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori". Diversamente il parere è contrario.

Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.328, a pagina 103 del fascicolo, fino al 2.409, a pagina 122.

Esprimo, invece, parere favorevole all’emendamento 2.176.

Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.524 a pagina 122 del fascicolo, fino al 2.527a a pagina 125.

Esprimo inoltre parere contrario dall'emendamento 2.415, a pagina 125 del fascicolo, fino all'emendamento 2.421, a pagina 127. Per quanto riguarda l'emendamento 2.422 mi rimetto al Governo.

Infine, il parere è contrario anche dall'emendamento 2.202a, a pagina 128 del fascicolo, fino all'emendamento 2.0.1, a pagina 153.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprimo parere conforme a quello del relatore.

Per l'emendamento 2.232 si propone la seguente riformulazione: "Al comma 1, lettera b), le parole "sono favorite la formazione spirituale e morale" sono sostituite con le seguenti: "sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione"".

Dell'emendamento 2.422 si chiede un accantonamento per una eventuale riformulazione.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.1, identico agli emendamenti 2.200, 2.201, 2.2 e 2.500a.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Anche per verificare una partecipazione consapevole di tutta l'Aula, in particolar modo della maggioranza, chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.1, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, identico agli emendamenti 2.200, presentato dal senatore Cortiana, 2.201, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, 2.2, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.500a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.202 (testo 2).

PAGANO (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAGANO (DS-U). Signor Presidente, il Ministro ha chiesto l’accantonamento dell’emendamento 2.422 della senatrice Toia, sul quale abbiamo insistito fin dalla discussione generale in Commissione. Noi in quest’emendamento tracciamo la nostra proposta complessiva e questo naturalmente anche in risposta a coloro che pensano che noi diciamo solamente no e siamo attestati sulla precedente legge n. 30 del 2000.

Sostanzialmente qui noi presentiamo i nostri punti centrali. Non ho il tempo, per la verità, di contraddire in qualche modo le tesi del senatore Valditara o di altri e quindi mi soffermerò soltanto sulla delicata questione dell’obbligo e dell’integrazione tra istruzione e formazione.

Ciò che mi ha colpito nell’intervento del Ministro è l’affermazione che, più che obbligare, occorre costruire condizioni sociali, culturali e ambientali tali da far sentire questo obbligo un diritto-dovere del ragazzo e della famiglia.

Signora Ministro, io sono stata eletta in un collegio dove gran parte dei ragazzi evade l’obbligo scolastico; parlo dei Quartieri spagnoli e del rione Sanità, purtroppo tristemente noti anche per altri motivi (il collega Florino potrà raccontarle qualche cosa).

Orbene, signor Ministro, certo che la battaglia che noi facciamo è quella culturale, ambientale e anche di rispetto e di stimolo alla famiglia, ma le assicuro che, se lo Stato non si assume la responsabilità di seguire questi ragazzi e obbligare le famiglie a mandarli a scuola, noi potremo fare tutti i progetti che vogliamo (come li abbiamo fatti, e lei lo sa bene: si pensi al progetto "Chance" e ad altri che costruiscono un percorso per genitori e ragazzi), ma sostanzialmente si otterrà poco, perché ci vogliono anni e anni per costruire un ambiente migliore.

Vengo al dunque, signor Ministro. Noi insistiamo, ma non lo facciamo come opposizione. Lei è una donna che stimo per la sua intelligenza e per le sue capacità starei per dire pragmatiche di donna, anche rispetto a un universo maschile più astratto, perciò la invito a ragionare insieme a noi.

La problematica dell'integrazione non è ideologica: il doppio canale è in questo caso inapplicabile. Lei sa bene perché noi parliamo di integrazione. Mi dispiace che il senatore Favaro, parlando dell'organizzazione della formazione professionale nazionale, sostenga che il doppio canale va bene e dipinga una formazione professionale che in Italia non c'è - badate! - nemmeno nelle Regioni più forti, perché hanno abbandonato il rapporto tra scuola e formazione prevedendo agenzie formative private che vanno nella direzione di una formazione professionale alta. Le piccole e medie imprese del Nord-Est richiedono un'integrazione più forte tra istruzione e formazione, perché quei ragazzi che entrano con una formazione professionale debole nel mondo del lavoro sono poi, da quest'ultimo, ributtati indietro.

Pertanto, signora Ministro, la prego di ragionare insieme a me: noi abbiamo parlato con nettezza di dieci anni di obbligo scolastico ed abbiamo chiesto un'integrazione per gli ultimi due anni; abbiamo cioè chiesto che nell'integrazione il percorso di istruzione di base sia di forte cultura generale, quale nessuna formazione professionale può dare: né quella della regione Emilia (la corona della mia testa!), né quella di altre ritenute "i gioielli d'Italia", che non hanno questa possibilità essendosi avviate su un percorso esclusivamente professionalizzante.

La invito, quindi, a confrontarsi con le ipotesi - ad esempio, quelle emiliane - che in queste ore stanno raccogliendo moltissimi consensi. Noi chiediamo, negli ultimi due anni, un'integrazione tra l’istruzione in capo alla titolarità della scuola e le materie formative (sulla quota si può ragionare, ma potrebbe essere del 15 per cento), accompagnando via via il percorso verso un canale di formazione professionale forte.

Signora Ministro, concludo dicendo che questa legge - esprimo un mio personale punto di vista, che la prego di accogliere - non vedrà la luce se non per l'anno prossimo. Ma se dovesse entrare in vigore per il 2003-2004, quale sarebbe la gradualità di cui lei parla? Capisco anche la motivazione del contrasto sull'anno dell'obbligo (le questioni relative alla legge n. 9 del 1999), ma se realizziamo il doppio canale, qual è la gradualità che lei sostiene si debba seguire?

La formazione professionale è di competenza delle Regioni e i protocolli che lei ha chiesto alle Regioni sono quasi tutti falliti (sono stati rifiutati dal Piemonte, hanno trovato difficoltà in Lombardia). La formazione professionale deve essere completamente rivisitata e lei non ne ha i poteri perché essi sono - non solo sulla base della riforma del Titolo V della Costituzione, ma anche di normative precedenti - demandati alle Regioni.

In questa fase allora, mantenendo lei la sua idea del doppio canale e noi la nostra dell'integrazione, possiamo lavorare sulla questione dell'integrazione attraverso un forte confronto, incitando le Regioni ad attivare una vera formazione professionale di primo livello e lavorando con le scuole perché si realizzino questi tipi di curricula? Perché andare ad uno scontro che diventa solo ideologico e non fa il bene dei ragazzi, che stanno a cuore a lei quanto a noi? (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-U, Mar-DL-U e Misto-Com).

CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.202 (testo 2), presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, fino alle parole: "e formazione".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.202 (testo 2) e l’emendamento 2.203.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.205.

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.205, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.502a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, chiedo il sostegno dell’Aula sull’emendamento 2.502a, tendente a modificare la rubrica. Noi intendiamo affermare una concezione del sistema scolastico diversa da quella proposta nel disegno di legge in esame. Riteniamo che la scuola debba avere un carattere fortemente unitario riconoscibile in tutti gli elementi e segmenti del sistema, pur nella loro specificità.

Per tale motivo non condividiamo la separazione dei percorsi scolastici presente nell’articolato, che viene evocata nell’attuale formulazione della rubrica. La formulazione che proponiamo, invece, coerente con gli altri emendamenti presentati su questo disegno di legge, mira a sottolineare alcuni aspetti.

In primo luogo, il carattere nazionale del sistema scolastico. Si tratta per noi di un principio irrinunciabile, ancor di più in presenza di tendenze politiche che puntano alla disgregazione del tessuto culturale del nostro Paese, di cui le culture e le tradizioni locali devono essere elemento costitutivo e non occasione per indurre artificiose separazioni.

In secondo luogo, l’inserimento a pieno titolo nel sistema nazionale del segmento educativo costituito dalla scuola dell’infanzia. È una scelta che rafforza l’unitarietà del sistema e consente di valorizzare un’esperienza educativa che pone il nostro Paese all’avanguardia a livello internazionale.

In terzo luogo, l’eliminazione di ogni ambiguità nel rapporto tra istruzione e formazione. Pensiamo in proposito che la formazione per il lavoro non possa avere il carattere di percorso separato da quello scolastico. Al contrario, non può esserci vera preparazione al lavoro senza un’adeguata formazione culturale, sia tecnica che professionale, di alto livello, che solo la scuola pubblica può garantire.

Per tali motivi, chiedo il vostro sostegno sull’emendamento 2.502a, da noi presentato.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.502a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 2.504a, 2.506a, 2.508a, 2.509a, 2.512a, 2.520a e 2.501a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.206, identico agli emendamenti 2.8 e 2.503a.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.206, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.8, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.503a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.10.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.10, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Ricordo che l’emendamento 2.504a è precluso dalla reiezione dell’emendamento 2.502a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.207.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.207, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.

Non è approvato.

L’emendamento 2.208 è inammissibile, in quanto privo di portata normativa.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.13.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.13, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "la Repubblica".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.13 e gli emendamenti 2.14 e 2.12.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.15, identico all’emendamento 2.209.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.15, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, identico all’emendamento 2.209, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Senatore Falomi, potrebbe togliere la tessera alla sua destra? Non voglio creare alcun incidente, però chiedo la collaborazione di tutti. È una piccola astuzia che non dovrebbe essere usata, soprattutto dopo quanto accaduto in questi giorni. Chiedo, pertanto, appellandomi alla loro gentilezza, la collaborazione dei colleghi nonché dei senatori segretari.

FALOMI (DS-U). Signor Presidente, la tessera è del senatore Maconi, che si trova poco distante dalla sua postazione.

PRESIDENTE. Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.210.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.210, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.17.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.17, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.211.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U. Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.211, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.212.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.212, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

L’emendamento 2.213 è inammissibile in quanto privo di portata modificativa.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.20.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.20, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.21.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.21, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

L’emendamento 2.214 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.215.

CORTIANA (Verdi-U). Questa volta mi occorrono quindici voti per chiedere la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.215, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.216, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.217.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.217, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.218.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.218, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.219.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.219, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.23.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.23, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.220, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

L'emendamento 2.221 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.222.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.222, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.223.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.223, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.224.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.224, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.28, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.225.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo.

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.225, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.226, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.227, identico all'emendamento 2.32.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.227, presentato dal senatore Monticone e da altri senatori, identico all'emendamento 2.32, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.228.

CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CORTIANA (Verdi-U). Signor Presidente, ai banchi del Governo i dispositivi elettronici attivi sono maggiori del numero dei colleghi presenti. Senza polemica, chiedo ai senatori segretari di vigilare, diversamente è inutile la mia richiesta di verifica del numero legale.

Chiediamo nuovamente la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.228, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.229, identico agli emendamenti 2.35 e 2.505a.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.229, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.35, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.505a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.230.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.230, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.36.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.36, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.37.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.37, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.38.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.38, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Ricordo che l'emendamento 2.506a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.231.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.231, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.40, presentato dalla senatrice Acciarini.

Non è approvato.

Ricordo che dell'emendamento 2.232 è stata proposta dall'onorevole Ministro la seguente riformulazione: al comma 1 lettera b), sostituire le parole: "sono favorite la formazione spirituale e morale" con le seguenti: "sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai princìpi della Costituzione".

Senatore Monticone, la accoglie?

MONTICONE (Mar-DL-U). Signor Presidente, vorrei precisare che il riferimento alla Costituzione fatto nel testo originario aveva una prospettiva più ampia e si ispirava in modo particolare alla battaglia che un grande cattolico, Giuseppe Dossetti, condusse, da cristiano e da laico (anche se era un monaco), in difesa della Carta fondamentale negli ultimi anni della sua vita.

Ritengo che lo spirito della mia proposta sia presente anche nella nuova formulazione e pertanto invito l'Assemblea a sostenere l'emendamento. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).

PRESIDENTE. Invito il relatore a pronunziarsi sul nuovo testo dell'emendamento 2.232.

ASCIUTTI, relatore. Il mio parere, signor Presidente, è favorevole.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.232 (testo 2), presentato dal senatore Monticone e da altri senatori.

È approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.41, presentato dalla senatrice Pagano e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.233, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, identico all’emendamento 2.234, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.235.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.235, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.43.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

 

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.43, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

I successivi emendamenti, fino all’emendamento 2.48, risultano assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.232 (testo 2).

Metto ai voti l'emendamento 2.240, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.241.

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.241, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.50.

CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CORTIANA (Verdi-U). Signor Presidente, visto che nell'emendamento 2.232 (testo 2) la Costituzione viene inserita come un’eventuale suggestione a latere, per il presente emendamento, che reintroduce l’idea di civiltà europea, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.50, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.242, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.52.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.52, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.243.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, ho capito che il Governo e la maggioranza sono restii a riconoscere esplicitamente una dimensione sovranazionale e globale, perché altri emendamenti in tal senso sono stati respinti, però non ho udito alcuna motivazione contraria al fatto di prevedere anche la dimensione regionale, che mi sembra invece importante. Infatti, come ho detto, le Regioni sono comunità che avranno poi la responsabilità di gestire la scuola.

Sarei quindi disponibile a ritirare l’emendamento 2.243 ed il successivo emendamento 2.244 qualora venisse accolto un ordine del giorno che specificasse che nella comunità locale è ricompresa la pluralità delle comunità, quindi anche quella regionale.

PRESIDENTE. Senatore Gubert, ho bisogno che mi sottoponga un testo perché, ad essere sincero, la formulazione del suo emendamento ("alle comunità locali a diverso livello, regionale, nazionale, europea, universale") è un po' ostica: quello di comunità locale a livello universale è concetto per me di difficile comprensione.

Invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunciarsi sulla proposta del senatore Gubert.

ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, lei ha colto nel segno, nel senso che, se il collega Gubert elimina la parola "universale" dal testo dell'ordine del giorno, questo potrebbe anche essere accolto, diversamente no.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ringrazio il relatore e colgo anche l'osservazione linguistica del Presidente, eliminando il riferimento al livello universale".

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprimo parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G2.100 non sarà posto in votazione.

Metto ai voti l'emendamento 2.245, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.246, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.53.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.53, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.247, presentato dalla senatore Soliani e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.54, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.55.

 

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.55, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.248.

CORTIANA (Verdi-U). Chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.248, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.249.

Verifica del numero legale

CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato non è in numero legale. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

Sospendo pertanto la seduta per venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 10,55, è ripresa alle ore 11,19).

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo i nostri lavori.

Poiché il Ministro della pubblica istruzione deve allontanarsi per un impegno istituzionale presso la Corte costituzionale, mi ha chiesto di intervenire ora per sciogliere la riserva sull’emendamento 2.422, presentato dalla senatrice Toia, di cui aveva chiesto l’accantonamento.

Ha facoltà, pertanto, di parlare la signora Ministro.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, il nostro impianto di riforma intende moltiplicare l’offerta formativa, personalizzare i percorsi, rendere più flessibili i piani di studio per offrire maggiori opportunità a tutti i giovani e per combattere la dispersione e l'abbandono scolastico, battaglia che sta a cuore a tutti, a noi come alla senatrice Toia, la quale ha proposto l’emendamento, e alla senatrice Pagano che l’ha difeso con grande forza.

Noi riteniamo che i due sistemi distinti che abbiamo previsto favoriscano il raggiungimento di questi obiettivi; tuttavia, la proposta della senatrice Toia ripropone l’integrazione dei due sistemi che, a nostro avviso, può essere opportunamente riaffermata all’articolo 4 del disegno di legge.

Per questo motivo, quindi, proponiamo una nuova formulazione dell’emendamento 2.422, chiedendo innanzitutto che esso sia riferito all’articolo 4. Il nuovo testo dell'emendamento dovrebbe essere, a nostro avviso, il seguente : "Al comma 1, alla fine della lettera a), aggiungere le seguenti parole: "Le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro possono collegarsi con il sistema dell’istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d’intesa con le Regioni, la frequenza negli istituti d’istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d’intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi".

PRESIDENTE. La prego, ministro Moratti, di far pervenire alla Presidenza il testo della proposta testé presentata. Come già preannunciato, al momento dell'esame dell’emendamento 2.422, chiederò alla senatrice Toia se intende accettare o meno la nuova formulazione. Ho dato ora la parola alla signora Ministro solo perché ella possa adempiere al suo impegno istituzionale.

LAURO (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

Nel frattempo chiedo agli assistenti di togliere la bottiglia che si trova davanti al senatore Lauro perché non è consentito tenerla sul banco.

LAURO (FI). Signor Presidente, intendo intervenire su un fatto grave avvenuto - credo - da pochissimo. Un’agenzia di stampa riporta la notizia che è stato trovato morto il colonnello Bonaventura del SISMI e che è giallo sulle cause della sua morte.

Il colonnello del SISMI, già chiamato dalla Commissione d’inchiesta sul caso Mitrokhin tre settimane fa, avrebbe dovuto essere ascoltato ancora nei prossimi giorni.

Ora, poiché mentre mi recavo a prendere l’acqua, il senatore Del Turco ha minacciato, davanti ad altri colleghi, di farmi espellere dalla Commissione d’inchiesta suddetta, mi auguro che a fine seduta si possa chiarire la questione.

PRESIDENTE. Senatore Lauro, potrà intervenire per fatto personale a fine seduta. (Il senatore Del Turco fa cenno di voler intervenire).

DEL TURCO (Misto-SDI). È matto. È ufficiale: è matto.

PRESIDENTE. Senatore Del Turco, darò anche a lei la parola eventualmente a fine seduta.(Vivaci commenti dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.249.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.249, presentato dal senatore Gubert.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.250, identico agli emendamenti 2.59 e 2.507a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.250, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.59, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all’emendamento 2.507a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell’emendamento 2.251.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.251, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori, fino alle parole: "obbligo scolastico".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251.

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.251, nonché l’emendamento 2.253 (Testo 2).

DEL TURCO (Misto-SDI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Su cosa intende intervenire, senatore Del Turco?

DEL TURCO (Misto-SDI). Signor Presidente, devo partire per Grosseto e dunque non sarò presente in Aula alla fine della seduta. Non intendo però lasciare l’impressione né di aver ucciso un colonnello dei Carabinieri (cosa che mi risulta un po�Esingolare) né, soprattutto, di aver minacciato chicchessia.

Il senatore Lauro ha detto in un’intervista rilasciata ai giornali che, poiché fa parte della Commissione Mitrokhin, ci sono dei giornalisti che devono stare attenti. Io gli ho fatto presente che quando si è membri di una Commissione d’inchiesta bisogna fare attenzione anche a quel che si dice nelle interviste. Tutto qui, non avendo io il potere di mandare via nessuno dalla Commissione.

Suggerirei, pertanto, al senatore Lauro di prendersi qualche giorno di vacanza perché ne ha bisogno. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e del senatore Zavoli. Proteste dai banchi della maggioranza).

PRESIDENTE. Senatore Del Turco, non è stato corretto da parte sua intervenire ora perché avevo detto che di tale questione si sarebbe discusso a fine seduta.

Riprendiamo le votazioni.

Ricordo che l'emendamento 2.508a risulta precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

Metto ai voti l'emendamento 2.252 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Ricordo che l'emendamento 2.253 (testo 2) è precluso dalla reiezione della prima parte dell'emendamento 2.251.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.254 (testo 2).

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.254 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.255 (testo 2).

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.255 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.256 (testo 2).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione elettronica.

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.256 (Testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "sedicesimo anno".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

A seguito della precedente votazione, risultano preclusi gli emendamenti 2.257 (testo 2) e 2.258 (testo 2).

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.259.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.259, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.260.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, il relatore ed il Governo si sono espressi negativamente su questo emendamento. Non ho ben chiaro se tale giudizio sia dovuto al fatto che l'emendamento è considerato superfluo, in quanto l'istruzione paterna è già presente e rimane nell'ordinamento, o se vi sia invece contrarietà all'istruzione paterna.

Nel primo caso sarei disposto a ritirare il mio emendamento, ma chiedo un chiarimento in proposito da parte del relatore e del rappresentante del Governo.

ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, la norma contenuta nell'emendamento 2.260 del senatore Gubert è già prevista nel testo unico; quindi è superflua.

APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Concordo con l'argomentazione del relatore ed invito il senatore Gubert a ritirare l'emendamento.

GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). A seguito di questa precisazione, ritiro l'emendamento 2.260.

PRESIDENTE. Ricordo che l'emendamento 2.509a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.261.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.261, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.262 (testo 2).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.262 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.263 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "fino a".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.263 (testo 2) e l'emendamento 2.264 (testo 2).

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.71.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.71, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "e alla formazione".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.71 e l'emendamento 2.265 (testo 2).

Metto ai voti l'emendamento 2.266, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.510a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.510a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.74.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.74, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.267.

LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LAURO (FI). Signor Presidente, vorrei sapere quale è l'orientamento del Governo e del relatore su questo emendamento.

PRESIDENTE. Hanno espresso parere contrario.

LAURO (FI). Dichiaro, quindi, il voto contrario del Gruppo di Forza Italia all'emendamento in votazione.

Colgo l'occasione per chiedere che mi venga portata un po' d'acqua, in considerazione del fatto che ho parlato. Lei, Presidente, ha fatto rimuovere la bottiglia che avevo qui con me, ma ho delle esigenze che per una questione di privacy non posso manifestare.

Chiedo pertanto agli assistenti parlamentari di portarmi un po' d'acqua.

PRESIDENTE. Senatore Lauro, non posso acconsentire alla sua richiesta di avere dell’acqua, perché lei sa che mi è impedito. Questo non le vieta, però, di recarsi fuori dell'Aula a prenderne un po�E

Metto ai voti la prima parte dell’emendamento 2.267, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "per almeno".

Non è approvata.

A seguito della precedente votazione risultano preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.267 e l’emendamento 2.268.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.269 (testo 2).

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.269 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.270.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.270, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.271.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.271, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.272, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.77, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.273, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.79.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.79, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.274.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.274, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.275 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fino a".

Non è approvata.

A seguito della precedente votazione risultano preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.275 (testo 2) e l’emendamento 2.276 (testo 2).

Metto ai voti l'emendamento 2.277, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

A seguito della precedente votazione risulta precluso l’emendamento 2.83.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.278, identico all’emendamento 2.84.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.278, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, identico all’emendamento 2.84, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.279.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Rivolgendomi a chi assiste ai nostri lavori, vorrei ricordare che queste nostre continue richieste di verificare il numero legale oppure di votare mediante procedimento elettronico sono un modo per esercitare l'opposizione ad un provvedimento che non condividiamo: si tratta di un modo di opporci, utilizzo una tecnica ostruzionistica.

Chiediamo quindi la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.279, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.280 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fino al".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.280 (testo 2) e l'emendamento 2.281 (testo 2).

Gli emendamenti 2.282, 2.283, 2.284, 2.285, 2.286 e 2.287 sono inammissibili perché privi di contenuto normativo.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2).

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fra l'altro".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.288 (testo 2) e gli emendamenti 2.290 (testo 2), 2.291 (testo 2), 2.292 (testo 2), 2.293 (testo 2) e 2.294 (testo 2).

Metto ai voti l'emendamento 2.295 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.296, presentato dalla senatrice Acciarini.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.297, presentato dalla senatrice Acciarini, sostanzialmente identico all'emendamento 2.97, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.298.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale. Commenti di alcuni senatori del Gruppo DS-U all'indirizzo del senatore Lauro, il quale si versa dell'acqua minerale in un bicchiere da una bottiglia di vetro).

Il Senato è in numero legale.

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.298, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Prego ancora il senatore Lauro di togliere la bottiglia (Commenti del senatore Lauro).

Senatore Lauro, per cortesia, è un modo di tutelarla. La capisco; le ho dato atto del suo impegno, della sua presenza e del suo onore. Non è un modo di protestare quello di portare delle bottiglie o dei bicchieri in Aula.

Per cortesia, senatore Lauro, lei ha tutto il diritto di essere tutelato. Io la tutelo e le do atto di tutto il buon lavoro da lei svolto, ma questo non è un modo di comportarsi nemmeno gentilmente nei confronti della Presidenza. (Il senatore Lauro chiede di intervenire).

Mi ascolti. Non posso darle la parola.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.99.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.99, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

Presidenza del vice presidente CALDEROLI

 

 

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.102, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altri senatori.

Non è approvato.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, nonostante l’appello del presidente Pera, il collega Lauro continua a esibire un bicchiere e una bottiglia. Io credo che ciò sia offensivo nei confronti della Presidenza.

PRESIDENTE. Colleghi, il bicchiere credo sia consentito�E/P

SODANO Tommaso (Misto-RC). C�Eegrave; anche la bottiglia, signor Presidente. Non credo che possiamo occultare bottiglie sotto i banchi.

PRESIDENTE. Credo che la presenza di una bottiglia di vetro in un’Assemblea che registra questi numeri di presenze non sia il massimo dal punto di vista della sicurezza e che addirittura non sia consentita.

Quindi, pur tenendola coperta, se lei, senatore Lauro, si procurasse una bottiglia di plastica la può tenere; se invece ha una bottiglia di vetro, questa deve essere tenuta al di fuori dell’Aula. Invito pertanto un assistente parlamentare a sostituire la bottiglia di vetro con una di plastica per il rispetto delle norme vigenti in quest’Aula. (Applausi dal Gruppo FI e della senatrice Manieri. Commenti del senatore Petruccioli).

Metto ai voti l'emendamento 2.103, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Senatore Lauro, la bottiglia gliela riportiamo subito in altra forma. Ci sono quelle ottime confezioni da 500 millilitri e di plastica. Il presidente della Commissione di vigilanza, senatore Petruccioli, ci dà istruzioni; non è esperto solo di RAI, ma anche di acque minerali.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.299, identico all’emendamento 2.101.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, credo che lei abbia modificato il Regolamento con una sua autonoma decisione; quindi, potremmo poi portare i succhi di frutta, le bottigline di vino, eccetera. Insomma, credo che ciò non sia consono�E/P

PRESIDENTE. Senatore Sodano, ci possono essere anche motivi che forse non possono essere spiegati e che credo consentano di decidere in questo senso.

ASCIUTTI, relatore. Entriamo nel merito del disegno di legge, non parliamo della bottiglia di plastica!

SODANO Tommaso (Misto-RC). Comunque, signor Presidente, chiediamo la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di verifica del numero legale, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Colleghi, noto che molti di voi sono distratti.

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.299, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.101, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.300.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo di nuovo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il nostro senatore segretario vuole votare anche lui?

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.300, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.104.

LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LAURO (FI). Signor Presidente, noi voteremo contro questo emendamento.

Colgo l’occasione per confermare al Presidente che ho messo sempre sotto al banco la bottiglia, soltanto che�E(Proteste e applausi ironici dal Gruppo DS-U). Scusatemi, lo dico per chiarire�E/P

BONAVITA (DS-U). Il senatore Lauro non è dimissionario?

PRESIDENTE. Colleghi, a questo punto la bottiglia viene portata all’esterno dell’Aula e nessuna bottiglia può essere tenuta qui. (Applausi del senatore Asciutti).

LAURO (FI). Però, a questo punto, signor Presidente, lei deve mettere in condizione gli assistenti parlamentari di portarci l’acqua, perché altrimenti non ci possiamo�E/P

PRESIDENTE. Senatore Lauro, la questione concernente l’acqua deve essere portata in Consiglio di Presidenza e non discussa in questa sede. C’era stato un segnale di disponibilità da parte della Presidenza, ma ora eliminiamo anche la tolleranza minima: in Aula non entra più nessuna bottiglia!

MALENTACCHI (Misto-RC). Fuori! Fuori!

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Signor Presidente, desidero aggiungere solo due parole perché vedo che sono presenti alcune scolaresche.

Stiamo discutendo della riforma della scuola e credo quindi che assistere ad una di queste sedute rappresenti per loro un'opportunità interessante. Mi dissocio profondamente da questo squallido dibattito che rimarrà purtroppo agli atti del Senato! (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Verdi-U, FI e UDC:CCD-CDU-DE).

NOCCO (FI). Questo dibattito lo avete provocato voi!

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.104, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

MALAN (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MALAN (FI). Signor Presidente, desidero intervenire brevemente.

Poiché viene tirata in ballo, in questo modo francamente demagogico, la gradita presenza di un pubblico qualificato sull'argomento in discussione, cioè di un gruppo di studenti, desidero sottolineare che lo spettacolo maggiormente squallido è certamente quello delle continue richieste di verifica del numero legale in un'Aula piena di senatori della maggioranza e con grande presenza anche dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo FI. Brusìo in Aula).

Questo non è certo il modo per migliorare il livello della discussione che in Commissione è stato approfondito e che sarebbe potuto esserlo ancora di più anche in Aula qualora non vi fosse stata la presentazione di oltre 900 emendamenti e se non vi fosse, su ciascun emendamento, l'inutile richiesta della verifica del numero legale! (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).

PRESIDENTE. Non so se in conseguenza di questi interventi, ma abbiamo fatto scappare gli studenti!

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.106.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Continuiamo a chiedere la verifica del numero legale, perché riteniamo profondamente ingiusta questa controriforma.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.106, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

L'emendamento 2.301 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Metto ai voti l'emendamento 2.107, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.108, identico all'emendamento 2.511a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.108, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all'emendamento 2.511a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Ricordo che l'emendamento 2.512a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

Metto ai voti l'emendamento 2.302, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.303.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.303, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.304, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.305.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.305, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.113.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.113, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "scuola di base".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.113 e l'emendamento 2.114.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.115.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.115, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.116.

LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LAURO (FI). Signor Presidente, dichiaro il mio voto contrario su questo emendamento. Anche se l’opposizione può certamente fare ostruzionismo, come del resto abbiamo fatto anche noi nella scorsa legislatura, spero che non venga ancora richiesto il numero legale perché in questo momento, come tutti hanno potuto notare e spero anche le televisioni e il pubblico presente, siamo tutti presenti in Aula.

Di conseguenza, noi voteremo contro l'emendamento 2.116 anche perché la maggior parte dei colleghi non ne conosce neanche il testo. Questo è uno dei motivi per cui ho presentato le dimissioni da parlamentare, perché non voglio far parte di un Parlamento che funziona in questo modo. Lo dico in particolare per i ragazzi che oggi assistono alla seduta dalle tribune. (Ironici commenti dai banchi dell’opposizione).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.116, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.118.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.118, presentato dalla senatrice Acciarini, fino alle parole "così come".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.118 e gli emendamenti 2.119, 2.306, 2.307, 2.308, 2.309, 2.310, 2.311, 2.312 e 2.120.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.313.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.313, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.314, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.315.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.315, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.316, identico agli emendamenti 2.125 e 2.513a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.316, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.125, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.513a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.514a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.317, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.318.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.318, presentato dal senatore Gubert.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. L’emendamento 2.319 (testo corretto) è assorbito dall’approvazione dell’emendamento precedente.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.320.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.320, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.321, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.322, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.323, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.324, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

L’emendamento 2.325 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Metto ai voti l'emendamento 2.326, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.517a, identico all’emendamento 2.131.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.517a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, identico all’emendamento 2.131, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.327 (testo 2).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, nel dichiarare il voto contrario a questo emendamento, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.327 (testo 2), presentato dal senatore Gubert.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.328, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.329.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.329, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.330.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.330, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

L’emendamento 2.331 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.332.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.332, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.333.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.333, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.334 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.335, identico agli emendamenti 2.137, 2.336 e 2.140.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.335, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori, identico agli emendamenti 2.137, presentato dalla senatrice Acciarini e da altre senatrici, 2.336, presentato dal senatore Cortiana, e 2.140, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.141, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.516a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.516a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. L’emendamento 2.337 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.145.

FRANCO Vittoria (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, intendiamo insistere sugli emendamenti che mirano a ripristinare l’accesso alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria rispettivamente a tre e a sei anni.

Noi non abbiamo pregiudizi al riguardo - lo abbiamo già detto - ma non credo neanche che si possa giocare con tanta facilità con problemi riguardanti lo sviluppo delle bambine e dei bambini in un’età cruciale nella quale gli aspetti di socializzazione e le relazioni affettive sono importanti quanto lo sviluppo delle capacità intellettive, se non di più. Esiste ormai una letteratura molto ampia e qualificata su questi temi.

Cito, a titolo d’esempio, un classico: "Il bambino dai tre ai sei anni e la nuova scuola infantile" di Francesco De Bartolomeis, nel quale si dimostra che è proprio intorno ai tre anni che il bambino ha bisogno di una vita sociale più ricca e quindi di entrare in una istituzione formativa nella quale possa imparare a dare un suo ordine al mondo, mentre a due anni e mezzo i bambini hanno ancora bisogno di una cura diversa, e dunque non li si può collocare insieme a bambini di cinque o sei anni, in classi di ventotto o trenta bambini.

Quanto all’anticipo dell'ingresso nella scuola primaria, riteniamo vada valorizzato quel sapere disinteressato e non funzionale che costituisce l’esperienza di apprendimento e di sviluppo più idoneo in queste fasce di età. Tra l’altro, in questo schema di scuola dell’infanzia è possibile un’attenzione individuale che certo si indebolisce nei livelli scolastici successivi ed è per questo che vogliamo ripristinare l’accesso a tre anni alla scuola d’infanzia e a sei anni alla scuola elementare. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Betta).

SOLIANI (Mar-DL-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SOLIANI (Mar-DL-U). Signor Presidente, qui è in discussione un punto cardine nella visione della crescita dei bambini, dell’intervento del servizio educativo, che deve essere, innanzitutto, rispettoso dei tempi di crescita dell’infanzia. Giocare disinvoltamente sull’anticipo in chiave individuale significa mettere in discussione fondamenti della visione della comunità verso la crescita.

Intanto bisogna tener presente il principio di comunità: le famiglie e i bambini che insieme costruiscono una comunità educativa nella scuola dell’infanzia, in cui non vi è una visione privatistica e individuale dell’uso del tempo della crescita dei ragazzi, tra l’altro con una differenziazione interna. Infatti, costruire un progetto educativo dai tre ai cinque anni condiviso da insegnanti e famiglie, inserito nel territorio, è altra cosa dall’uso quasi consumistico del tempo della scuola in base ad esigenze del tutto individuali (peraltro da verificare perché la famiglia da sola non può naturalmente valutare se sia opportuno per il suo bambino anticipare l’ingresso nella scuola dell’infanzia).

Questo elemento della comunità è molto importante perché il progetto educativo della scuola è volto anche a costruire le relazioni interpersonali, le relazioni sociali. Vorrei riportare una riflessione molto profonda di un pedagogista della scuola italiana, che recentemente ci ha lasciato, che ha lavorato sul progetto educativo della scuola dell'infanzia con grande competenza e con grande sensibilità. Parlo di Sergio Neri, che scriveva: "Quel che ci importa è che i nostri figli abbiano vissuto per davvero in una buona scuola, che li abbia non solo lasciati crescere, ma anche sapientemente aiutati a crescere".

Questa visione riduttiva dell'accesso alla scuola dell'infanzia come una scelta del tutto individuale che lascia da soli i genitori, che vanno cercando presso gli insegnanti, presso i capi di istituto o presso gli psicologi la conferma se sia o meno opportuno mandare i propri figli a due anni e mezzo alla scuola dell'infanzia, è un abbandonare l'accesso, nel momento in cui i bambini entrano invece in un progetto condiviso. Tutti i bambini devono entrare in un progetto condiviso; aiutarli a crescere significa avere non una visione individualistica, ma una visione comunitaria della vita della scuola dell'infanzia.

Questo anticipo, così come previsto nel provvedimento in esame, aiuta soltanto i pochissimi che intendono fare una scelta del genere, non incide sul servizio che la scuola dell'infanzia deve dare a tutti i bambini italiani, che sono in lista d'attesa. Una tale impostazione, che prevede un accesso del tutto individuale nella scuola dell'infanzia, rischia di mettere la scuola dell'infanzia su un pendio, per cui ritorna ad essere servizio assistenziale e non servizio educativo, e rischia di farne un servizio individuale alla persona, che devono sostenere soprattutto i comuni, perdendo quindi la sua valenza istituzionale e pedagogica.

Questo significa far arretrare la scuola dell'infanzia italiana da primo perno del sistema di istruzione a servizio assistenziale a domanda, ed è un vulnus alla tradizione eccellente della scuola dell'infanzia italiana riconosciuta sul piano internazionale.

VALDITARA (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VALDITARA (AN). Signor Presidente, farò una rapida precisazione, riprendendo argomenti che avevo già svolto nel mio intervento in discussione generale.

A mio avviso, alcune delle considerazioni che ho ascoltato sono assolutamente strumentali e demagogiche. Nella fase precedente, il termine per l'iscrizione riguardava i bimbi nati entro il 31 dicembre, che ora si sposta al 28 febbraio, e in una seconda fase al 30 aprile, lasciando piena discrezionalità di scelta alle famiglie. Quindi le famiglie potranno, se lo vorranno, se avranno bimbi particolarmente precoci, anticipare l'accesso dei propri figli alla scuola dell’infanzia. Non vi è una sottrazione da parte dello Stato del bambino alla famiglia, su questo bisogna essere molto chiari.

Oltretutto, con la possibilità di un ingresso anticipato nella scuola si viene incontro anche alle esigenze di molte famiglie che in precedenza dovevano esclusivamente iscrivere i propri figli ad una scuola privata, pagando quindi per usufruire di quella "primina" che sappiamo essere comunque molto diffusa.

Ribadisco pertanto che vi è una scelta conforme, come dimostrano tutti i sondaggi, alla volontà delle famiglie italiane che sono assolutamente favorevoli a questo anticipo. (Applausi dai Gruppi AN, LP e UDC:CCD-CDU-DE).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.145, presentato dalle senatrici Franco Vittoria e Acciarini, fino alle parole " con le seguenti ".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.145 e gli emendamenti successivi fino al 2.518a.

Metto ai voti l'emendamento 2.359, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.360.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.360, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.361, identico agli emendamenti 2.519a e 2.149.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.361, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.519a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, e 2.149, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Ricordo che l'emendamento 2.150 è precluso dalla non approvazione dell'emendamento 2.203 e che l'emendamento 2.520a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.362.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti dell'emendamento 2.362, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.363 (testo 2).

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.363 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "ciclo primario".

Non è approvata.

Restano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.363 (testo 2) e l'emendamento 2.153.

Metto ai voti l'emendamento 2.364, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.365.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.365, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "è denominato".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.365 e gli emendamenti 2.366 e 2.367.

Metto ai voti l'emendamento 2.521a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.368.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.368, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.369, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.522a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.522a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.370.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.370, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.371.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.371, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Risulta pertanto precluso l’emendamento 2.372.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.373.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.373, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell’emendamento 2.375.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell’emendamento 2.375, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "in un triennio".

Non è approvata.

Risultano preclusi la restante parte dell’emendamento 2.375 e l’emendamento 2.374.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.376.

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.376, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.377.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.377, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.378.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.378, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.163, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici, identico all’emendamento 2.164, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.379.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.379, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "31 agosto".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.379 ed i successivi emendamenti fino all’emendamento 2.397.

Metto ai voti l'emendamento 2.398, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.399, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.400, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.401, presentato dal senatore Gubert, fino alle parole: "con le parole seguenti".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.401 e i successivi emendamenti fino all’emendamento 2.406.

Metto ai voti l'emendamento 2.407, presentato dal senatore Tessitore.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.408.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.408, presentato dal senatore Gubert.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.409, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.176, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.

È approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.524, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.410.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.410, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.180, presentato dalle senatrici Franco Vittoria e Acciarini.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.525.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.525, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.412.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.412, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.523a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.523a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.526a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.414, identico all'emendamento 2.187.

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.414, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.187, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.527a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, data l’importanza dell’emendamento, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.527a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.415.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.415, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.189, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.416, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.190, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.417.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.417, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.418.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.418, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.194.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.194, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Colleghi, cercate di seguire i lavori.

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.419.

LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LAURO (FI). Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto contrario su questo emendamento. Spero di poter lasciare la luce di voto della mia postazione accesa, perché devo andare un attimo in bagno. Scusate. (Commenti).

PRESIDENTE. Senatore Lauro, la censuro per questo comportamento. Questa mattina abbiamo tollerato una serie di cose, ma a questo punto chiedo l’iscrizione della censura del senatore Lauro nel processo verbale. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U). Inoltre, prego il collega Guzzanti di estrarre la tessera del senatore che ha dichiarato di allontanarsi.

Metto ai voti l'emendamento 2.419, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.420, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.421.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, tra le altre cose il senatore Lauro ha dichiarato il voto contrario sull’emendamento 2.419, che prevedeva il potenziamento della conoscenza della prima e della seconda lingua comunitaria. Che si sappia, che resti agli atti.

Sull’emendamento 2.421 chiedo la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Poi però ci ha ripensato, se n�Eegrave; andato.

Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.421, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.422.

TOIA (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente e colleghi, l’emendamento 2.422, da me presentato, che io non avevo illustrato in sede di presentazione degli emendamenti, mira essenzialmente a creare una forma di possibilità di collaborazione in questo doppio canale che la riforma introduce, non già - vorrei rassicurare qualche collega - a creare un terzo canale, una terza stabile opportunità, bensì a creare un rimedio a quella che noi riteniamo essere una rigidità eccessiva di questa strutturazione e a consentire (cosa che anche voi della maggioranza a parole spesso riconoscete) che si possa porre rimedio al rischio che un ragazzo, che deve decidere in età troppo giovane, possa poi trovare un’impossibilità a varcare questa rigidità che separa i due sistemi.

Ecco perché si dice che il sistema dell’istruzione, quindi della formazione, può collaborare con quello dell’avviamento, della formazione professionale senza deprimere la formazione di base.

Ci sembrava dunque che questa fosse un’opportunità in più, se vogliamo una flessibilità che ribadiva, nell’ambito dell’obbligo scolastico, un percorso possibile con vie di ritorno per i ragazzi, per non costringerli a una scelta senza possibilità di cambiamento.

Alla luce di questa spiegazione, voglio dire dunque che la proposta che il Governo fa è per noi insufficiente. Tuttavia aggiungo che, siccome negli interventi delle colleghe che più hanno lavorato su questo tema (la senatrice Pagano, la senatrice Soliani ed altre colleghe) sono state più volte richiamate le ragioni dell’integrazione e il Ministro oggi, presentando la sua proposta, ha fatto riferimento a questa integrazione, mi sembra di poter dire che noi vediamo in queste parole e anche nella formulazione un ascolto delle nostre voci.

Voglio ricordare gli interventi di questa mattina: con grande passione e anche con ampie argomentazioni la senatrice Pagano ha detto come ci sia bisogno di quest'integrazione tra i due sistemi; e così la senatrice Soliani, la senatrice Acciarini e le altre colleghe, tra cui la senatrice Manieri.

Se vi è quindi da parte del Governo un'apertura sul tema dell'integrazione e una volontà di ascoltare queste ragioni, credo che quando arriveremo all'esame dell'articolo 4 potremo su di esso esprimere una nostra più compiuta valutazione.

PRESIDENTE. Senatrice Toia, ha preso quindi atto della disponibilità, ma mantiene l'emendamento 2.422?

TOIA (Mar-DL-U). Sì, signor Presidente.

APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, naturalmente ribadisco il parere contrario sull'emendamento della senatrice Toia. Il Governo peraltro mantiene la riformulazione illustrata dalla ministro Moratti relativamente all'articolo 4.

LAURO (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Per che cosa, senatore Lauro? (Commenti del senatore Lauro).

Senatore Lauro, mi spiacerebbe veramente doverla allontanare dall'Aula, però ci si potrebbe anche arrivare!

LAURO (FI). Mi allontani, signor Presidente!

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.422, presentato dalla senatrice Toia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.202a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.202a, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.203a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.203a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "il primo".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.203a e l'emendamento 2.204a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.423, identico all'emendamento 2.206a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge n. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.423, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.206a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.208a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.208a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.209a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.424 (testo 2).

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.424 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.425, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.426.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.426, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.212a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.427, presentato dal senatore Gubert.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.428, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.429, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.430, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.218a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.218a, presentato dalla senatrice Franco Vittoria.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.219a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.219a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "il primo".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.219a e l’emendamento 2.220a.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.431.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.431, presentato dal senatore Cortiana.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.432.

ACCIARINI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, vorrei sottolineare l’importanza dell’emendamento 2.432. Anche da parte di senatori della maggioranza sono venute osservazioni molto serie sulla gestione e sullo svolgimento degli esami di maturità secondo il dettato dell’ultima finanziaria, che, come sapete, ha reso tutta interna la commissione d’esame, con un solo presidente per ciascuna sede. Ciò rende quindi a quest’ultimo impossibile svolgere pienamente il suo ruolo.

Chiedo a tutti coloro che hanno a cuore la serietà degli studi - e quindi anche dell’esame conclusivo del ciclo scolastico - di votare a favore di tale emendamento.

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.432, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "di una commissione".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.432 e gli emendamenti 2.433 e 2.434.

Metto ai voti l'emendamento 2.435, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.225a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "dell’obbligo scolastico".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento e gli emendamenti 2.436, 2.437, 2.438, 2.439 e 2.440.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.224a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.224a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.528a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.528a presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.441, identico agli emendamenti 2.529a e 2.227a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.441, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.529a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, e 2.227a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.442, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.443, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.444.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.444, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "l’obiettivo".

Non è approvata.

Restano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.444 e gli emendamenti successivi 2.445 e 2.446.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.447.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.447, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.448 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "dell’obbligo scolastico".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.448 (testo 2) e l’emendamento 2.231a.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.449, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "solo dopo".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.449 e gli emendamenti 2.450, 2.451 e 2.452.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.232a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge n. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.232a, presentato dalla senatrice Pagano e da altre senatrici.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.453.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.453, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.454, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.455.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.455, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "e qualifiche".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.455 e l’emendamento 2.456.

Metto ai voti l'emendamento 2.457, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.458, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole : "lettera c)".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.458 e l’emendamento 2.459.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.460.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.460, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "essere definiti".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.460 e gli emendamenti 2.461, 2.462 e 2.463.

Metto ai voti l'emendamento 2.464, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.465.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.465, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.466, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.467.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.467, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.237a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.468.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.468, presentato dalla senatrice Acciarini.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.469, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.241a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.530a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.530a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.470.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.470, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.471.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.471, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.472, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.473, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.474, presentato dalla senatrice Acciarini.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.475, identico all’emendamento 2.531a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Come è accaduto ieri per il collega Cortiana, anche lei raccoglie consensi dalla maggioranza.

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. .

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.475, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.531a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.255a.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.255a, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, fino alle parole: "i curricoli".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.255a e gli emendamenti 2.477, 2.478, 2.479 e 2.480.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.481, identico all’emendamento 2.257a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.481, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori, identico all’emendamento 2.257a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.482, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.483, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.259a.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.259a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.484, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.485, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.263a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.486.

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.486, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.487, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.488, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "e la realtà".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.488 e l'emendamento 2.489.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.490.

 

Verifica del numero legale

SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.490, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.391a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.265a.

FRANCO Vittoria (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, colleghi, con l’emendamento 2.265a proponiamo di sopprimere la lettera l) dell'articolo 2, che introduce una quota regionale nei piani di studio personalizzati. Riteniamo questa quota un errore per varie ragioni: a parte l'interferenza con il provvedimento sulla devolution, che il Parlamento sta discutendo, ci pare che in questo modo si tenda a ridurre l'autonomia scolastica.

L'autonomia rappresenta una delle innovazioni più importanti per elevare la qualità della scuola; essa va esaltata e coltivata e non mortificata, come, invece, avverrebbe se fosse approvato l'articolo 2 come è stato concepito. In secondo luogo, all'insegna del decentramento noi riteniamo che si introduca in realtà un nuovo centralismo, quello regionale, che forse è ancora più insidioso di quello nazionale.

Certamente le Regioni hanno in quest'ambito un ruolo importante, che consiste soprattutto nel programmare perché vengano assicurate pari opportunità su tutto il livello regionale; il loro ruolo non consiste certo nell'interferire con l'attività scolastica, e soprattutto con i programmi e con i piani di studio.

Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione

PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che la 2a Commissione permanente è autorizzata a convocarsi oggi stesso per l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 201 del 2002 sull'amministrazione della giustizia (1713-B), già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, assegnato in data odierna alla Commissione medesima. Ovviamente la convocazione della 2a Commissione potrà avvenire della odierna seduta dell’Aula.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.265a, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.

Non è approvato.

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.492, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alla parola "del".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.492 e i successivi emendamenti 2.493, 2.494, 2.495, 2.496, 2.497, 2.498, 2.499, 2.500, 2.5000 e 2.502.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.503.

 

Verifica del numero legale

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la verifica del numero legale (Commenti dai Gruppi UDC:CCD-CDU-DE e FI).

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.503, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alla parola "riservata".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.503 e gli emendamenti 2.504 e 2.505.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.506.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Baio Dossi, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 2.506, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.507, presentato dal senatore D'Andrea e da altri senatori.

Non è approvato.

Ricordo che l'emendamento 2.508 è ritirato, mentre l'emendamento 2.501a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.

(La senatrice Acciarini fa cenno di voler intervenire)

Metto ai voti l'articolo 2, nel testo emendato.

È approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.0.1.

ACCIARINI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, comprendo la sua fretta, ma quando si vota un articolo è naturale dare un minimo di spazio agli interventi.

PRESIDENTE. Senatrice Acciarini, se i colleghi che chiedono legittimamente la verifica del numero legale e dunque seguono attentamente i lavori fossero nella medesima zona, per la Presidenza sarebbe più facile individuare coloro che intendono intervenire.

ACCIARINI (DS-U). Cercheremo di adeguarci e di fornire, come si suole dire, un servizio migliore!

Signor Presidente, l'articolo 2, in cui è sintetizzata la filosofia del disegno di legge, è molto grave sotto diversi punti di vista, già sottolineati da altri componenti del mio Gruppo, che è opportuno ricordare in questo momento.

Anzitutto, riteniamo molto grave l'attacco al principio costituzionale dell'obbligo di istruzione. Tale espressione della Costituzione viene molto pericolosamente ridefinita tramite la menzione di un diritto-dovere all'istruzione e alla formazione dai caratteri confusi e incerti, la cui attuazione è subordinata alla disponibilità di risorse economiche. Invito il relatore a considerare lo stato della copertura finanziaria del disegno di legge, ma avremo modo di tornare su questo argomento in sede di esame dell'articolo 7.

In secondo luogo, riteniamo molto grave la canalizzazione precoce che stabilisce in un'età prematura, tra i dodici e i tredici anni, la scelta fondamentale fra il sistema degli studi, attraverso i quali si può giungere sino all'università, e il sistema della formazione professionale, che diventa un canale alternativo, tra l'altro snaturandosi.

La formazione professionale deve avere infatti carattere complementare, deve essere flessibile, capace di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro; irrigidirla in un canale alternativo alla scuola significa danneggiarla gravemente. La selezione e la formazione specialistica anticipata è ormai ritenuta da tutti una grave ipoteca sulla possibilità del lavoratore di rientrare nella formazione, nel corso della propria vita, acquisendo nel tempo le nuove capacità richieste dall'evoluzione delle tecnologie. Voi canalizzate precocemente le persone, senza fornire loro gli strumenti che domani saranno necessari per inserirsi nel mercato del lavoro in modo costruttivo e positivo.

In terzo luogo, state attaccando il gioiello della scuola italiana, cioè la scuola dell'infanzia. La senatrice Franco ha già spiegato molto bene questo punto, ma voglio ribadire la gravità di un anticipo che è tratteggiato tra l'altro in modo provvisorio e posticcio, mentre è in corso una sperimentazione che non ha avuto alcuno di quei caratteri pedagogici e didattici che hanno sempre contrassegnato la sperimentazione in Italia.

Mi riferisco alla preparazione, che dura circa un anno, dei collegi dei docenti e delle scuole alle sperimentazioni. La scuola dell'infanzia è studiata nei suoi orientamenti pedagogici per il segmento di età dai tre ai sei anni; voi state snaturando e state attaccando in modo grave un'istituzione che funziona.

Vorrei denunciare un altro fatto e vorrei sottolinearlo proprio oggi. Il discorso relativo alla quota regionale ci preoccupa molto, da un lato, perché riteniamo rappresenti un attacco all’autonomia delle scuole, dall’altro, perché vorremmo veramente capire che idea di scuola avete in mente nel momento in cui discutete questo testo.

Avete portato in Aula un testo simile a quello relativo alla devoluzione, e credo abbiate l’intenzione, assai negativa, di distruggere il sistema nazionale di istruzione. Riteniamo veramente molto grave tutto ciò e vogliamo denunciarlo qui sperando che tutto il Paese ci ascolti. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI e del senatore Malabarba).

MANIERI (Misto-SDI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MANIERI (Misto-SDI). Signor Presidente, anch’io voglio ribadire le ragioni del nostro voto contrario a questo articolo che è il punto nevralgico ed anche, a nostro avviso, il punto più critico dell’impianto di questa riforma.

Non vi è niente di ideologico nella nostra posizione, lo ha spiegato molto bene la collega Pagano. Indebolire le responsabilità dello Stato nel settore dell’istruzione va proprio nella direzione opposta all’obiettivo che si dichiara di voler conseguire: quello della tutela dei più deboli.

Vi è un equivoco. Il diritto-dovere all’istruzione coniuga in maniera individualistica l’obbligo scolastico che nella nostra Costituzione non chiama in causa solo la responsabilità dell’individuo e delle famiglie, ma anche la responsabilità dello Stato proprio a tutela dei più deboli. È per questo motivo che la Repubblica è chiamata ad istituire scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale e a rimuovere gli ostacoli che si frappongono per il conseguimento del diritto all’istruzione ed è per questo che l’istruzione inferiore è per tutti obbligatoria e gratuita.

Vi è quindi un indebolimento concettuale ed un indebolimento di diritto di quanto è previsto dalla nostra Carta costituzionale.

Voglio, inoltre, chiarire un ulteriore equivoco che ha aleggiato in quest’Aula. La nostra contrapposizione non è sul doppio canale, su quello dell’istruzione e della formazione; noi riteniamo infatti che una moderna formazione professionale sia lo snodo fondamentale per la modernizzazione del Paese.

Ciò che contestiamo è, invece, la precocità della canalizzazione, il fatto che a tredici anni si faccia ricadere sulle spalle di ragazzine e ragazzini la scelta, decisiva per il loro futuro, tra due sistemi rigidamente separati - lo ripeto, rigidamente separati - e diseguali nel loro valore: proseguire nel canale dell’istruzione o in quello della formazione professionale.

È stato qui richiamato l’esempio della Germania. Ma anche la Germania, dove esiste un sistema duale forte e solido, ha abbandonato l’idea di anticipare la scelta dell’obbligo scolastico perché è stato rilevato che i lavoratori con una bassa istruzione di base�E(Commenti del senatore Valditara). Altre sono le modalità, senatore Valditara, con cui l’obbligo scolastico viene adempiuto. L’istruzione obbligatoria, in quasi tutti i Paesi europei, ha una durata decennale; l’Italia è stata il fanalino di coda, riportando il limite al minimo previsto dalla Costituzione, cioè otto anni, l’Italia tornerà ad essere fanalino d’Europa.

Come dicevo, la Germania ha rivisto e abbandonato questa scelta perché si è rilevato che i lavoratori con basso livello di istruzione di base trovavano maggiori difficoltà a riconvertirsi e ad ottenere nuovi lavori.

Quindi, non si tratta di una contrapposizione. Ciò che noi contestiamo è l’avviamento ad una formazione professionale indirizzata esclusivamente al lavoro, dove e quando si manifesta in maniera del tutto precoce.

Sono queste le ragioni, signor Presidente, che ci portano a sostenere la titolarità dell'istruzione obbligatoria in capo alla scuola. Le modalità per l'integrazione sono un terreno del tutto aperto - lo ha spiegato molto bene la collega Pagano - ma deve essere chiaro che la titolarità dell'istruzione obbligatoria resta in capo alla scuola. (Applausi dai Gruppi DS-U e Verdi-U).

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Cosa stiamo votando?

PRESIDENTE. L'emendamento 2.0.1.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Abbiamo votato in modo iperravvicinato (Commenti del Presidente)

Con il massimo rispetto della funzione che lei svolge, le chiedo di consentirci di capire cosa stiamo votando. Chiediamo comunque la verifica del numero legale.

 

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.0.1, presentato dal senatore Cortiana.

Non è approvato.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Non capivo se stavamo raggiungendo il numero legale o le postazioni, perché continuavano ad entrare senatori (Proteste dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).

PRESIDENTE. Per conoscenza di tutti, il Presidente non ha la possibilità di aver notizia dei numeri di una verifica.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Ci mancherebbe.

Chiedo la votazione elettronica.

PRESIDENTE. Senatrice Baio Dossi, lei deve essere altrettanto corretta nel seguire i lavori, perché siamo al momento della illustrazione degli emendamenti.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Io le avevo chiesto di consentirci di capire.

Infatti, nessuno qui sta capendo cosa stiamo votando.

PRESIDENTE. Senatrice, accetto l'osservazione di prima, ma se al termine dell'emendamento 2.0.1 inizia l'articolo 3, evidentemente si deve procedere alla illustrazione degli emendamenti.

Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.

ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, l'articolo 3 riguarda la valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e formazione.

Sempre nello spirito di offrire per ogni articolo una proposta costruttiva alternativa, l'Ulivo, nel suo complesso, ha firmato l'emendamento 3.4, che vorrei sottoporre all'attenzione dei colleghi perché mi sembra rappresentare una visione molto più organica e completa del sistema di valutazione rispetto a quello che emerge nella proposta governativa, che mescola molti elementi in maniera confusa e contraddittoria.

Noi siamo portatori - e lo siamo stati anche quando il centro-sinistra ha governato il Paese - del principio della valutazione della scuola, tant'è che l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico è stato creato durante i governi di centro-sinistra. Quindi siamo perfettamente convinti dell'opportunità della valutazione.

E' chiaro che esiste una valutazione di istituto e una valutazione di sistema. Nell’ambito degli elementi di valutazione di istituto e di sistema, ci sono anche elementi scomponibili che riguardano la valutazione dei lavoratori che operano nel sistema e la valutazione di coloro che fruiscono dello stesso in qualità di allievi.

Queste differenze si devono tener presenti. Non si possono mescolare anche qui, dando veramente un'idea di grande caoticità, il sistema di valutazione degli allievi, alcuni cenni all'Istituto nazionale di valutazione e una generica affermazione di riforma dell'esame di Stato. Questo è un approccio sbagliato al principio della valutazione.

Per un attimo, però, vorrei stare nella logica del testo e dire che questi criteri di valutazione degli studenti sono altamente discutibili proprio sul piano della gestione della scuola. Per esempio, non sono affatto identificate (e in questo senso noi ci siamo anche espressi) le modalità della valutazione periodica e annuale degli allievi, che (lo sanno tutti coloro che sono esperti di scuola) non possono essere considerate una competenza dei docenti in quanto tali, in quanto singoli. Si tratta chiaramente di una competenza di natura collegiale, lo è sempre stata e tutti credo lo ricordiamo: sono cambiate nel tempo le modalità di formulazione, ma si è sempre mantenuto il principio della valutazione collegiale. Questo, dunque, manca.

Inoltre (e su questo noi abbiamo presentato un emendamento che sarà da altri illustrato), noi siamo molto contrari a questa valutazione del comportamento degli allievi: sì, al ritorno del voto in condotta che piace tanto al senatore Valditara.

Vorrei che tutti ricordassero che certamente il comportamento degli allievi è un elemento che dev’essere considerato dalla scuola, che esistono anche teorie pedagogiche di natura comportamentale che costruiscono progetti di sostegno e di recupero degli allievi in difficoltà, ma farne un elemento di valutazione, e neanche collegiale ma dei singoli docenti, è molto grave.

Vuol proprio dire non aver chiaro quello che può essere, invece, un intento pedagogico corretto che parte dai comportamenti degli allievi per costruire un progetto educativo nei loro confronti. Insomma, torna un principio di repressione che non ci trova minimamente d’accordo.

Inoltre (ho avuto modo di dirlo prima, ma ci ritorno un attimo), si profila una riforma dell'esame di Stato anch’essa indicata molto genericamente nel testo. L'esame di Stato è stato nel nostro Paese, come voi sapete bene, oggetto di una riforma complessiva che, tra l’altro, è andata a regime, e quindi ha compiuto il suo percorso, nell’anno scolastico precedente a quello in cui è stato predisposto questo disegno di legge.

Era una riforma che ha funzionato: le scuole hanno dimostrato di saperla attuare bene e si stava costruendo anche una cultura degli insegnanti in questo tipo di valutazione; ma naturalmente, con la finanziaria dell’anno scorso, con l’intento dichiarato di un risparmio, (forse, invece, con l’intento non dichiarato di fare un favore alla scuola non statale non seria, perché la scuola non statale seria non ha bisogno di queste cose), si è eliminato il controllo della commissione mista, cioè della commissione composta di membri interni ed esterni che lavorano insieme per dare questo ultimo elemento di valutazione al ragazzo o alla ragazza prima che passino agli studi superiori universitari oppure entrino nel mondo del lavoro.

Questo tipo di distorsione nella valutazione probabilmente è stato fatto, ripeto, per aiutare i "diplomifici"; infatti, non avevano certamente bisogno di questo favore le scuole non statali serie, che esistono, che sono molte e che noi apprezziamo. Il favore è stato fatto a coloro che sfornano, appunto, diplomi come se fossero panini caldi, e questo è grave, perché abbassa complessivamente il livello generale degli studi.

Non si tratta solo della promozione (questo vorrei sottolinearlo), non vi è solo il problema dell’essere promossi (qualcuno dice che le percentuali di promossi erano alte ed è anche giusto che la scuola selezioni, eccome, nel corso degli anni), ma esiste un problema di valutazione, di punteggio, che è il biglietto di presentazione del ragazzo. Non vogliamo allora conferire a questo esame conclusivo una certa serietà con la presenza di una commissione mista?

Veder riprendere il tema della riforma dell'esame di Stato in questo modo ci lascia,quindi, fortemente perplessi. Ci saremmo aspettati che il Governo si rendesse conto del pasticcio che aveva fatto (ve lo hanno detto e scritto i collegi dei docenti) e tornasse sui suoi passi.

Infine, con poche parole - messe in mezzo ai due pilastri della valutazione degli allievi con il voto di condotta e di una supposta riforma degli esami di Stato che non vuole prendere atto dei problemi reali - viene introdotta una riforma dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione molto generica, poichè non contiene princìpi, né elementi di valutazione.

Mi avvio a concludere sottolineando che noi, pertanto, abbiamo proposto di sostituire l’articolo 3 (che - ripeto - è disorganico e pasticciato, oltre che essere profondamente discutibile nelle sue scelte pedagogiche e didattiche) con un testo in cui siano indicati chiaramente quelli che debbono essere gli obiettivi del sistema nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.

Si tratta di alcuni elementi - non annoierò i colleghi elencandoli, perché tutti abbiamo il fascicolo degli emendamenti, ma li invito comunque a leggerli - sui quali si dovrebbe fondare la valutazione, invece di basarsi sul ripristino del voto in condotta, sulla fine dell'esame di Stato serio e conclusivo degli studi e su un generico appello a una riforma dell'Istituto nazionale di valutazione.

Se vogliamo valutare, cominciamo a farlo bene, a partire dalla scuola e - mi permetto di dirlo - dall'esame di Stato conclusivo degli studi: aboliamo la vergogna che la scorsa legge finanziaria ha posto in atto! (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-U, Mar-DL-U e del senatore Malabarba).

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.

ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, per non incorrere in una eventuale ironia anche da parte sua, Presidente, esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati sull'articolo 3.

MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.3, identico agli emendamenti 3.800 e 3.500.

Verifica del numero legale

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato non è in numero legale.

Sospendo la seduta per venti minuti.

(La seduta sospesa alle ore 13,27, è ripresa alle ore 13,49).

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251

PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

Metto ai voti l'emendamento 3.3, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all'emendamento 3.800, presentato dal senatore Cortiana, e all'emendamento 3.500, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.4, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.

Non è approvato.

Stante il parere contrario della 5a Commissione permanente ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, gli emendamenti 3.801 e 3.802 sono improcedibili.

Metto ai voti l'emendamento 3.803, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 3.8, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.804, presentato dalla senatrice Pagano e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.9, presentato dalla senatrice Pagano e da altre senatrici.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.805, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 3.13, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.806.

Verifica del numero legale

ACCIARINI (DS-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato non è in numero legale.

NESSA (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NESSA (FI). Signor Presidente, vorrei far presente che il dispositivo elettronico della mia postazione non ha funzionato, quindi pur essendo presente, non risulto in Aula.

PRESIDENTE. Prendo atto della sua dichiarazione, senatore Nessa.

A questo punto, rinvio il seguito della discussione dei disegni di legge in titolo ad altra seduta.

Per fatto personale

LAURO (FI). Domando di parlare per fatto personale e con l'occasione prego gli assistenti parlamentari di portarmi dell'acqua.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LAURO (FI). Signor Presidente, colleghi, come il senatore Del Turco può vedere, non sono affatto teso; anzi, forse per la prima volta in quest'Aula sono di una tranquillità eccezionale. (Brusìo in Aula).

Se i colleghi non intendono ascoltare le mie parole, possono tranquillamente uscire, riservandosi, semmai di leggere il Resoconto stenografico.

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi.

LAURO (FI). Signor Presidente, aspetto che i colleghi non interessati escano dall’Aula in modo che io possa tranquillamente parlare, sperando che questa volta lei mi conceda tutto il tempo necessario. Non mi interessa affatto che l’Aula sia vuota; anzi, è ancora meglio.

PRESIDENTE. Colleghi, cerchiamo di fare silenzio per ascoltare il senatore Lauro, possibilmente ciascuno seduto al proprio posto; diversamente vi invito a lasciare l’Aula.

LAURO (FI). La ringrazio, Presidente.

Colleghi, io non sono abituato alle sceneggiate. L’ho dimostrato con il lavoro parlamentare che ho svolto, che mi ha permesso in quest’ultima legislatura di essere il primo eletto in Campania, in un collegio sempre stato della sinistra. Quindi, signor Presidente, invito la stampa, le telecamere a registrare soltanto le parole che dirò in quest'Aula. Infatti, da questo momento non rilascerò né dichiarazioni alla stampa né interviste televisive, né parteciperò al "Costanzo show". Avrei dovuto partecipare a questa trasmissione quando Maurizio Costanzo si occupò della storia di Sarno.

Signor Presidente, desidero ricordare ai colleghi che quando si verificò la tragedia di Sarno - e a tal proposito li invito a rileggere i verbali - fui l’unico a dichiararmi responsabile di quel disastro in quest’Aula. Mi autosospesi e non mi recai personalmente sul posto per esprimere il cordoglio ai familiari delle vittime perché colleghi più importanti di me lo fecero. Ad esempio, l’allora ministro Di Pietro (uno dei responsabili di quel disastro che chiamai in correo con me) si recò in quel luogo; era in prima fila e fu ripreso da tutte le telecamere.

Al "Costanzo show" fu invitata in quell’occasione la gente più strana a parlare della tragedia di Sarno, ma non fu mai chiamato a partecipare ai talk show l’unico responsabile di essa. È un fatto strano.

Allora mi sono interrogato su quanto avvenuto l’altro giorno. Erano presenti in quest'Aula tutti i rappresentanti dei Gruppi parlamentari e, dunque, il senatore Dalla Chiesa e il senatore Bordon avrebbero potuto benissimo raccontare le loro esperienze. Ma si è svolto un dibattito in cui è stato completamente eluso l'argomento dei cosiddetti pianisti.

La sera, quando sono tornato stanco al mio collegio ed ho spiegato agli elettori perché le mie foto erano finite sui giornali ho detto loro che non ero un pianista e che avrebbero dovuto dirlo a tutti. Tra l’altro, non so perché si parli di pianisti, signor Presidente; qui non si fa il pianista, qui si vota per un senatore o per un altro, come ho dimostrato oggi davanti ai colleghi che hanno pensato invece che facessi una sceneggiata.

Ci sono stati colleghi che per andare in televisione hanno esposto cartelli in quest’Aula. Sono costoro che hanno svergognato quest’Aula, non io con la bottiglia d’acqua di cui posso avere bisogno. Sono loro che l’hanno svergognata! Ed io sono convinto che da oggi in poi, signor Presidente, mi chiameranno tutti perché ho messo la bottiglia d’acqua sul banco e non per il lavoro che ho svolto.

A questo punto, signor Presidente, desidero dimettermi da senatore e vado a svolgere il mio mestiere (Commenti dai banchi dell’opposizione). Ho rassegnato le dimissioni, colleghi, e non intendo ritirarle, non vi preoccupate. La lettera è stata consegnata al mio Capogruppo e ve ne spiego le ragioni. (Commenti dei senatori Longhi e Flammia).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cerchiamo di ascoltare il senatore Lauro perché stiamo parlando di pagine non troppo brillanti per questa istituzione. Le abbiamo superate e credo che abbiano rappresentato un esame di coscienza per tutti, per cui oggi c�Eegrave; un comportamento differente.

Il senatore Lauro ha tutto il diritto di esporre le sue ragioni senza che vengano fatti commenti vari; e si sa benissimo a chi mi riferisco.

LAURO (FI). Stavo dicendo che ho rassegnato le mie dimissioni al Gruppo perché quando le rassegnai in seguito alla tragedia di Sarno consegnai la lettera direttamente al presidente Mancino, il quale mi rispose con un’altra lettera con cui mi invitava a non scherzare e mi diceva che in realtà il mio desiderio era quello di andare in televisione.

Evidentemente tutti avevano pensato che mi dimettevo - di fronte ad una tragedia! - solo perché volevo andare in televisione, ma non sono mai andato in televisione, né ho chiesto di andarci. Non l’ho fatto perché non fa parte del mio costume e la storia della mia famiglia lo dimostra. Come dicevo, mi hanno scritto una bella lettera in cui mi si chiedeva di non dimettermi per cui ritirai le dimissioni.

Questa volta, per evitare le speculazioni che quelle persone avevano fatto, ho consegnato la lettera al Presidente del mio Gruppo, perché questo divenga un fatto politico. Io sono stato eletto in un collegio nel quale devo dar conto a 64.000 elettori e sono risultato il primo eletto in Campania. Ma non ho fatto questo da solo, l'ho fatto insieme a tanti colleghi della Casa delle libertà; l'ho fatto insieme al presidente Berlusconi, che per quell'area ha assunto degli impegni molto importanti. E il Presidente Berlusconi - che conosco personalmente - mantiene gli impegni presi.

E allora, ho consegnato al Presidente del mio Gruppo la lettera di dimissioni perché è costui che può valutare se la mia presenza in quest'Aula può nuocere in qualche modo al mio Gruppo politico. E mi auguro che tutti voi voterete accogliendo le mie dimissioni e mi manderete a casa. Solo per questo, l'ho fatto. Lo voglio chiarire perché una volta si può essere presi in giro, magari per inesperienza, ma non di più.

Signor Presidente, in passato in quest'Aula noi ci siamo comportati diversamente. Avanzavamo di quando in quando una richiesta di verifica del numero legale e quindi non c'è mai stata necessità di chiedere da bere o altro. Ci sono gli atti a dimostrarlo: noi intervenivamo veramente per fare politica, per migliorare il testo dei provvedimenti con i nostri emendamenti. Oggi si discuteva del provvedimento sulla scuola: ma che cosa si è capito di quello di cui abbiamo parlato? L'unico dato che è emerso è stato la reiterata richiesta di verifica del numero legale. Solo questo. Il dibattito che abbiamo condotto, anziché 10 ore, avrebbe potuto durare un'ora, senza costringere nessuno a fare sceneggiate.

Mi scuso con i colleghi, che apprezzo, soprattutto con il mio Capogruppo, perché non vorrei che venisse accusato di avere dei "buffoni" nel proprio Gruppo. Ma questo "buffone" oggi andrà in televisione. L'altra sera ho visto il collega Dalla Chiesa in televisione che parlava di queste cose. Il collega Dalla Chiesa era presente la mattina in Aula e poteva dire quello che voleva e invece è andato al Tg3 la sera davanti agli italiani a dire cose distorte su quello che noi avevamo fatto la mattina.

Io quella mattina per i miei elettori sarei stato di nuovo un pianista. Ma non voglio dire pianista, signor Presidente; visto che il collega Dalla Chiesa se la fa con dei registi, e dal momento che è in programmazione al cinema un film dal titolo "Il pianista", non vorrei che questo Moretti abbia un qualche interesse perché quel film vada bene: coi tempi che corrono, si può pensare di tutto!

Io, signor Presidente, in quest'Aula non ho mai votato per un mio collega, né un mio collega ha votato per me, se non si era presenti nell'emiciclo. Invito chiunque a sostenere il contrario. Se la Presidenza del Senato della Repubblica non mi dà una certificazione che attesti che io non ho mai fatto niente di scorretto, ne andrà della mia dignità, signor Presidente. Non c'entra il presidente Pera, io non mi devo autotutelare. Io ho soltanto la mia dignità da difendere e su questo non c'è niente da fare.

E allora, signor Presidente, mi è dispiaciuto prima quando l'amico Del Turco (così lo consideravo fino a qualche momento fa) fuori della buvette mi ha accusato ingiustamente. Le chiedo, signor Presidente, di concedermi un paio di minuti ancora per terminare il mio intervento, se è possibile.

PRESIDENTE. Senatore Lauro, le concederò sicuramente il tempo di cui ha bisogno per concludere il suo intervento.

LAURO (FI). Del Turco mi ha detto: "Tu la devi finire di minacciare i giornalisti perché fai parte della Commissione Mitrokhin. Io ti faccio espellere dalla Commissione Mitrokin". Gli ho chiesto se fosse pazzo; quale giornalista avrei minacciato? Per evitare interpretazioni errate, Del Turco - ad essere un po' esaurito non sono io ma è forse proprio Del Turco per aver perso la leadership - può spiegare in quest'Aula che cosa volesse dire esattamente affinché io possa ricorrere ad un giurì d'onore.

Al momento non posso farlo perché l'episodio è accaduto fuori dall'Aula, anche se alcuni colleghi possono testimoniare la veridicità di quanto ho detto. Il senatore Del Turco deve ripetere in questa sede che cosa intendesse dire per darmi la possibilità di richiedere che una commissione indaghi sul fondamento delle sue affermazioni.

Ho scritto al presidente Petruccioli e spero che si potrà vedere la registrazione della seduta. Forse ho interpretato male quella sera, ma ho capito che il collega Dalla Chiesa, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, va in televisione non perché paga i giornalisti ma piuttosto perché chiede la verifica del numero legale, perché fa le buffonate; dunque, a partire da questa sera andrò anch'io in televisione.

PRESIDENTE. Senatore Lauro, per cortesia, è assolutamente scorretto fare queste considerazioni nei confronti di colleghi, a maggior ragione se assenti. La prego di attenersi alle sue comunicazioni, evitando considerazioni assolutamente soggettive.

LAURO (FI). Signor Presidente, ho scritto una lettera al Presidente della Commissione perché porti la questione in Assemblea. Abbiamo svolto un dibattito, ma il senatore Dalla Chiesa, anziché intervenire in questa sede, ha preferito parlare al Tg3. Io mi asterrò dal giudizio, non intendo valutare le sue affermazioni, ma voglio che i miei colleghi, che hanno partecipato alle sedute - è stato redatto il resoconto - e che hanno seguito la trasmissione, giudichino se sono corrette le informazioni che il senatore Dalla Chiesa ha diffuso tramite un canale televisivo nazionale.

Non chiedo nulla di più; attenderò una risposta e da questo momento non rilascerò interviste. Potete stare tranquilli, verrò soltanto per votare. Invito il mio Gruppo ad espletare quanto prima la formalità che mi concerne (ritengo che tutti saranno favorevoli all'accoglimento delle mie dimissioni), affinché si possa svolgere un dibattito.

In questo dibattito spero di avere almeno un'ora di tempo dopo sei anni di lavoro parlamentare, per spiegare le mie ragioni. Chi non vuole parlare o ascoltare può assentarsi, può evitare di partecipare, tanto a quel dibattito non saranno presenti le televisioni. Fatemi esprimere ciò che si può dire in Parlamento tranquillamente e senza problemi. Ringrazio il Presidente e mi scuso con gli assistenti parlamentari che sono stati costretti a portarmi l'acqua, anche se non potrebbero farlo; mi scuso per aver determinato una forzatura della prassi vigente.

Signor Presidente, in un Senato così non ci sto. Il collega Bordon dice che dobbiamo rimanere perché pensa che i senatori devono soltanto votare, mentre io ritengo che il fine del dibattito parlamentare - e ieri il Gruppo dei DS ha mostrato un'apertura in tal senso - sia quello di confrontarsi sui problemi veri, sulle questioni serie, perché il Paese ha bisogno che le leggi siano fatte bene. Questo deve essere il nostro lavoro. (Applausi dai Gruppi FI, UDC:CCD-CDU-DE e AN e del senatore Carrara. Molte congratulazioni).

PRESIDENTE. Senatore Lauro, credo che anche le votazioni di oggi abbiano dimostrato quanto, se presenti in Aula, si riesca a fare in un'ora di lavoro: ieri sera abbiamo esaminato cinquantacinque pagine di emendamenti.

Credo sia compito dei Capigruppo sollecitare una concentrazione delle fasi di votazione in modo che si sappia quando è possibile dedicarsi completamente a questa fase che, sebbene possa risultare tediosa e antipatica, è pur tuttavia necessaria, come stabilisce la Costituzione. Sarebbe opportuno comunque limitare tale fase ad alcune sedute della settimana, dedicando il tempo restante alle Commissioni e alle altre attività politiche.

MAGNALBO' (AN). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAGNALBO' (AN). Signor Presidente, a titolo personale, invito il senatore Lauro a ritirare le proprie dimissioni per il grande contributo che ha portato in due legislature alla causa della Casa delle libertà sotto il profilo legislativo ed umano.

PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Magnalbò, tuttavia la circostanza che dimissioni siano state consegnate nelle mani del presidente Schifani mi tranquillizza sul fatto che ci sarà comunque una valutazione su quello che dovrà essere il seguito di questa vicenda.

Apprezzate le circostanze, sospendo la seduta, che verrà ripresa alle ore 15.

(La seduta, sospesa alle ore 14,10, è ripresa alle ore 15,03).

Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza e conseguente discussione

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori.

L'ordine del giorno reca: "Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza".

Comunico che dopo l'intervento del sottosegretario di Stato per l'interno, onorevole Mantovano, potrà prendere la parola un oratore per ciascun Gruppo per non più di cinque minuti.

Ha facoltà di parlare il sottosegretario di Stato per l'interno Mantovano.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli senatori, non posso iniziare questa informativa urgente, opportunamente sollecitata dal senatore Massimo Brutti, senza esprimere il cordoglio del Governo e mio personale alla famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto e all’intero Corpo della Guardia di finanza.

Approfitto della circostanza per augurare una pronta guarigione all’appuntato Giuseppe Gamuzza e ai finanzieri scelti Pierluigi Orlandi e Domenico D’Alessandro, rimasti feriti nella medesima occasione. Mi sono personalmente accertato delle loro condizioni di salute qualche ora dopo il fatto, visitandoli negli ospedali di Brindisi e di Ostuni, dove sono attualmente ricoverati, e dove - posso assicurarlo - affrontano questa vicenda con spirito di autentici "baschi verdi".

La Guardia di finanza continua a pagare un pesante tributo umano nella prevenzione e nella repressione della criminalità di ogni tipo. È accaduto il 23 febbraio 2000, per una tragica coincidenza, a breve distanza dal luogo dell’incidente di lunedì scorso, allorché il vicebrigadiere Alberto De Falco e il finanziere Antonio Sottile morirono in un’operazione di contrasto al contrabbando. È accaduto, ancora, a qualche chilometro di distanza, nelle vicinanze di Castro, in provincia di Lecce, il 24 luglio 2000, allorché il finanziere Salvatore de Rosa e il finanziere Daniele Zoccola morirono in un'attività di contrasto in mare a seguito dello speronamento da parte di un gommone di scafisti albanesi.

Il Governo non può non manifestare profonda gratitudine e ammirazione per il Corpo della Guardia di finanza e per i suoi uomini; e sono certo che questi sentimenti sono condivisi dal Parlamento e dall’intera Nazione.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, nella tarda serata di lunedì scorso, 4 novembre, un’autopattuglia della Guardia di finanza ha intercettato, sulla strada statale n. 379, nel territorio del comune di Carovigno, un’autovettura Lancia "Thema", segnalata come rapinata a Brindisi nello stesso pomeriggio, dopo che il proprietario era stato minacciato con un coltello a scatto.

La pattuglia ha iniziato l’inseguimento della vettura che, giunta in prossimità di un posto di blocco all’altezza dello svincolo di Santa Sabina, si è arrestata improvvisamente; il conducente ne è subito sceso per fuggire a piedi nella campagna circostante.

La vettura della Guardia di finanza, che si era posta all’inseguimento, è stata quindi costretta a una frenata brusca, e per questo si è scontrata violentemente con altre autovetture circolanti.

Il finanziere Fabio Perissinotto, di trent’anni, è deceduto in ospedale qualche ora dopo a causa delle ferite riportate nell’incidente, mentre gli altri tre finanzieri hanno subìto gravi lesioni.

Le indagini svolte dalla Squadra mobile di Brindisi hanno permesso di localizzare il malvivente e di fermarlo alle ore 15 del giorno successivo, martedì 5, nel centro della stessa città di Brindisi.

Il fermato è Salvatore Massaro, nato a Brindisi il 4 gennaio 1968, già appartenente a una organizzazione criminale dell’area della Sacra Corona Unita, con numerosi precedenti penali.

Nei confronti del Massaro la Direzione distrettuale antimafia di Lecce aveva chiesto nel 2000 l’inserimento nel programma speciale di protezione, poiché lo stesso aveva fornito notizie su omicidi, traffico di stupefacenti, contrabbando, rapine ed estorsioni.

Con due distinte deliberazioni, il 19 ottobre 2000 e il 27 febbraio 2001, la Commissione centrale per l’applicazione dei programmi di protezione, all’epoca presieduta proprio dal senatore Massimo Brutti, aveva sollecitato alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce elementi informativi, tesi a comprendere l’incidenza delle notizie fornite dal Massaro su provvedimenti cautelari che erano stati annunciati come di imminente emissione, anche sulla base delle dichiarazioni del collaboratore. Massaro era stato poi sottoposto al piano provvisorio di protezione con deliberazione del 28 maggio 2001, sempre da parte della Commissione ancora presieduta dal senatore Brutti, perché la Direzione distrettuale antimafia di Lecce, pur non fornendo le informazioni richieste, aveva segnalato i rischi per l’incolumità personale del collaboratore, derivanti da una sua prossima scarcerazione, e aveva contestualmente inviato copia del verbale illustrativo della collaborazione.

Il provvedimento ha consentito l’accesso del Massaro nel sistema tutorio, alle condizioni previste dalla legge. L’attuale Commissione centrale non ha ammesso il Massaro alle speciali misure di protezione, lasciando in piedi soltanto il piano provvisorio, avendo continuato a richiedere, come già aveva fatto la precedente Commissione, i necessari approfondimenti in ordine ai requisiti previsti dalla legge.

In particolare, non si è ancora avuta notizia dei provvedimenti cautelari eventualmente emessi in base alle dichiarazioni di Massaro.

A partire dal 22 maggio 2002 Massaro è stato ammesso dall’autorità giudiziaria, unica competente a decidere nel merito, alla misura della detenzione nel domicilio protetto.

Massaro nella mattinata di lunedì ha abbandonato la località protetta, nella quale era sottoposto, oltre che alla protezione, alla misura della detenzione domiciliare, e si è recato a Brindisi, dove, in serata, ha raggiunto la convivente a bordo della Lancia Thema rapinata poco prima, per discutere con lei sull’affidamento del figlio minore.

L’allontanamento arbitrario dall’abitazione è stato rilevato, all'incirca alle ore 14 del medesimo giorno in cui Massaro si è allontanato, dal personale del nucleo operativo di protezione, che ha immediatamente segnalato il fatto al competente ufficio territoriale di polizia.

Va precisato che il collaboratore di giustizia sottoposto agli arresti o alla detenzione domiciliari viene controllato saltuariamente dagli organi di polizia territorialmente competenti, che non sono i nuclei operativi di protezione, così come avviene per qualsiasi altro cittadino in stato di detenzione o di arresti domiciliari che non sia collaboratore di giustizia. I nuclei operativi di protezione, dipendenti dal Servizio centrale di protezione, svolgono invece un compito che ha finalità assistenziali e tutorie in relazione alla condizione di persona protetta, ai sensi della legge sui collaboratori di giustizia.

Pertanto, l’evasione dagli arresti domiciliari viene ordinariamente rilevata dagli organi di polizia territoriali durante i controlli che sono effettuati saltuariamente. Ciò non impedisce che se i nuclei operativi di protezione, che - lo si ripete - svolgono un servizio con finalità diversa dallo specifico controllo sul rispetto della misura alternativa al carcere, riscontrano l’evasione, la segnalano tempestivamente agli organi territoriali di polizia: così è avvenuto in questo caso.

Va anche detto che Massaro dal mese di giugno 2002 fruiva del permesso, concessogli dal magistrato di sorveglianza, di allontanarsi per esigenze personali dalla propria abitazione nella fascia oraria dalle 10 alle 12. Dall�E agosto il permesso era stato esteso alle fasce orarie dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’accertamento dell’allontanamento dal domicilio, perciò, è avvenuto nel giro di due ore dalla scadenza del permesso.

Va ricordato ancora che il 17 agosto Massaro ha consumato un'altra evasione dalla detenzione domiciliare, e per questo è stato tratto in arresto dalla questura di Livorno. Il giorno 19 successivo, l’autorità giudiziaria competente, in attesa delle determinazioni del magistrato di sorveglianza, ne ha tuttavia ordinato la scarcerazione, disponendo il suo accompagnamento al domicilio protetto.

Il 21 agosto il magistrato di sorveglianza, informato dal Servizio centrale di protezione del Ministero dell’interno dell’avvenuto arresto e della successiva scarcerazione, ha deciso un provvedimento di "diffida" nei confronti del Massaro. È superfluo sottolineare ancora una volta che ogni determinazione in ordine alla detenzione domiciliare del collaboratore di giustizia, e più in generale ai provvedimenti restrittivi della libertà che lo riguardano, appartiene alla esclusiva competenza dell’autorità giudiziaria, mentre la commissione sui programmi di protezione è organo amministrativo che, nei limiti stabiliti dalla legge, decide in ordine all’applicazione delle misure tutorie e assistenziali

La posizione del collaboratore è stata posta all’ordine del giorno della seduta della medesima commissione centrale, che inizierà fra qualche minuto, al termine di questa seduta, ai fini di esaminare l’eventuale revoca del piano provvisorio di protezione. Per i fatti commessi lunedì scorso Massaro è indagato di evasione dagli arresti domiciliari, omicidio colposo, rapina aggravata (è stato riconosciuto dal proprietario dell’autovettura rapinata) e minacce ai danni della convivente.

Ricollegandomi, in conclusione, all’intervento con il quale il senatore Brutti ha sollecitato l’informativa urgente del Governo, e ringraziandolo ancora per questo, e per averlo fatto con assoluta oggettività, senza strumentalizzazioni o demagogia, vorrei dire con chiarezza che nessuno, e tanto meno il Governo, può rassegnarsi alla morte di un giovane di 30 anni al servizio dello Stato e della comunità nazionale. Quest’assenza di rassegnazione, questo rifiuto di accettare con indifferenza una tragedia umana, che credo accomuni ogni parte politica, rafforza la volontà di tutte le istituzioni nell’opera di prevenzione e di contrasto della criminalità di ogni tipo.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle comunicazioni del rappresentante del Governo.

È iscritta a parlare la senatrice Stanisci. Ne ha facoltà.

STANISCI (DS-U). Signor Presidente, è con vera commozione, sofferenza ed umana solidarietà che voglio esprimere, a nome mio e del Gruppo dei Democratici di Sinistra, le più vive condoglianze alla famiglia del finanziere Fabio Perissinotto, che su una strada del brindisino ha perso la vita a soli 30 anni nel compimento del suo dovere.

Ai finanzieri della Guardia di finanza di Ostuni e del comando provinciale di Brindisi vanno i sensi del nostro cordoglio ed il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono per garantire ai cittadini la legalità.

Voglio ricordare le parole pronunciate dal generale delle Fiamme gialle Alberto Zignani, nel corso della cerimonia funebre: "Un altro finanziere è morto nella difesa della legalità e per consentirci di vivere in un Paese civile".

Ancora una volta, è stata inferta una ferita alle forze dell’ordine che hanno pagato un tributo molto alto, che non si può più continuare a pagare. Questo nuovo colpo inferto ad un servitore dello Stato è un colpo dato allo Stato, alle città di Brindisi e di Ostuni e alle loro comunità.

Sembra ben strano che si debba ancora morire per difendere la legalità ed il vivere civile. Occorre dire basta, fare quadrato con le forze dell’ordine, con i cittadini perbene che rappresentano la maggioranza della popolazione, per far sì che tanti giovani, come Fabio Perissinotto ma anche come Antonio Sottile ed Alberto De Falco (come lei, onorevole Mantovano, giustamente ci ha ricordato), non siano morti invano.

Già da quel tragico 23 febbraio 2000, in cui persero la vita Sottile e De Falco, travolti da un fuoristrada dei contrabbandieri, molto è cambiato. Basti pensare a quello che erano Brindisi ed il suo territorio prima della cosiddetta "Operazione Primavera", all’illegalità che sembrava tollerata, alle scorribande dei contrabbandieri per le strade, al rischio corso da un intero territorio di essere considerato illegale ed inaffidabile sotto tutti i punti di vista.

La città, però, ha voluto e saputo reagire. Brindisi e l’intero territorio hanno sentito estranee le forze criminali, hanno emarginato e circoscritto, grazie alla presenza dello Stato e di tutte le istituzioni e dei cittadini, la criminalità.

Il sacrificio dei giovani finanzieri si inserisce, quindi, in un contesto di lotta alla malavita, in un territorio nel quale lo Stato si è fatto sentire, riappropriandosi di prerogative di sua competenza. Non va dimenticata la lotta al contrabbando (cui anche il sottosegretario Mantovano ha fatto riferimento), ma anche quella contro il racket e contro la Sacra corona unita. Tanto è stato fatto grazie al senso civico ed al senso dello Stato dimostrato dai cittadini e dalle forze dell’ordine.

Oggi lo Stato paga ancora e paga ancora il territorio, che ha ricevuto una ferita grave nella sua voglia di cambiamento e di normalità, a cui il giovane Fabio ha dato il suo tributo di sangue.

Lo Stato, il territorio e i singoli cittadini non possono, non vogliono e non devono rassegnarsi alla morte di un giovane di trent’anni, ucciso da un collaboratore di giustizia.

Ci rivolgiamo al Governo (così come aveva fatto in precedenza il senatore Brutti), perché nella tragedia del momento sorgono domande spontanee. La morte del finanziere non è avvenuta per caso e chiaramente richiede una riflessione, come già lei, onorevole Sottosegretario, ci ha indicato. Essa è un campanello d’allarme che richiama ad una massima attenzione sui programmi di protezione.

Sulla base di ciò che il sottosegretario Mantovano ci ha riferito, emerge che c�Eegrave; forse un problema più generale che riguarda il raccordo degli organi preposti sia alla tutela sia al controllo dei collaboratori di giustizia. Com'è possibile che un collaboratore di giustizia, posto sotto vigilanza, si sia sottratto ai controlli ed abbia scorrazzato impunemente per le vie su un’auto rubata? Chi doveva controllarlo? Chi aveva la responsabilità di questo pentito?

Al Governo chiediamo che venga fatta luce su questo episodio, perché vogliamo conoscere la verità e le responsabilità. I responsabili vanno individuati e perseguiti, così come va da sé che a Salvatore Massaro, artefice di questo dramma causato dalla sua noncuranza per la vita umana, venga revocato il programma di protezione.

Lo Stato deve proteggere chi collabora con la giustizia e prendere le distanze da un’organizzazione mafiosa, ma lo Stato ha anche un altro dovere: quello di controllare chi potenzialmente potrebbe ancora delinquere. È un dovere il controllo per proteggere la società, ciò che non è successo in questo episodio specifico.

È questo l’interrogativo più grande che vogliamo ancora una volta indirizzare al Governo, perché faccia in tutti i modi che entrambi gli obiettivi siano perseguiti:

garantire la protezione al collaboratore di giustizia, garantire la società attraverso il controllo.

Mi ritengo soddisfatta della sua informativa, onorevole Sottosegretario, anche se nessuno di noi si sentirà completamente soddisfatto fino a quando chi ha perpetrato questo tipo di reato anche dal punto di vista delle responsabilità, non sia individuato e punito. Questa è l’unica, vera risposta dello Stato per non rendere vana la morte di Fabio. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e FI).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Peruzzotti. Ne ha facoltà.

PERUZZOTTI (LP). Signor Presidente, ringraziamo l’onorevole Sottosegretario per la completezza delle informazioni che ha portato all’Assemblea del Senato. Siamo fermamente convinti - tra l’altro lei, onorevole Mantovano, si occupa direttamente della problematica dei collaboratori di giustizia - che lei saprà già nella giornata di oggi, unitamente alla Commissione preposta, prendere i provvedimenti dovuti nei confronti di questo personaggio.

Tuttavia le chiediamo qualcosa di più, signor Sottosegretario: come diceva la collega Stanisci che mi ha preceduto, vogliamo che vengano individuati i responsabili di questo stato di cose. Non è tollerabile che un collaboratore di giustizia abbia la licenza di scorrazzare, di fare il bello e cattivo tempo, infischiandosene delle leggi dello Stato, alla cui osservanza tutti i cittadini sono tenuti, e di uccidere, magari sperando, tra un processo e l’altro, che il capo d’imputazione passi da omicidio colposo a qualcosa di più tenue.

Non possiamo più tollerare, onorevole Sottosegretario, questo stato di cose: che il Governo attivi i Ministeri competenti per svolgere un’indagine completa sul tribunale di sorveglianza, sulle autorità che avrebbero dovuto comunque garantire che questo personaggio non facesse ciò che ha fatto, e che faccia sapere al più presto i risultati di queste indagini. Ribadisco che in questo Paese non possiamo più tollerare che si verifichino ancora episodi del genere, in cui ragazzi in divisa per un misero stipendio perdono la vita contro la criminalità organizzata.

Ci riteniamo soddisfatti della risposta del Governo che, però, invitiamo ad agire con fermezza anche perché penso che non sia difficile individuare i responsabili. (Applausi dal Gruppo FI).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore D’Onofrio. Ne ha facoltà.

D'ONOFRIO (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, desidero innanzitutto esprimere apprezzamento per il fatto che la comunicazione del Governo sia intervenuta in modo così tempestivo, sulla base di una richiesta altrettanto tempestiva del collega Brutti.

Quanto detto dall’onorevole Mantovano, l'intervento della collega Stanisci, le considerazioni del collega Peruzzotti mi inducono a ritenere che forse stiamo imboccando una strada un po�Ediversa rispetto al passato. Non è materia questa nella quale ci si possa limitare a rappresentare il dolore nei confronti della famiglia e dell’intera Guardia di finanza per un loro caduto. La ritualità non è il modo con il quale si può rispondere in questi casi, anche se purtroppo molte volte pure in Parlamento la ritualità ha rappresentato la regola nelle risposte.

Abbiamo fortemente apprezzato la comunicazione del Governo proprio perché non è stata ritualistica, ma completa nell’informazione e ricca anche di contenuti propositivi e di impegni. E�Ecome se il Governo, attraverso l’onorevole Mantovano, ci avesse detto che la questione di fondo, nonostante il dolore per la morte del finanziere, è che questa morte sia intervenuta nel corso di un inseguimento nel contesto di un fatto illecito commesso, senza che l’inseguitore potesse sapere chi era l’inseguito.

Quindi, è lo status dell’inseguito la questione di fondo di questa comunicazione del Governo; non la triste circostanza della morte del finanziere, quanto - ripeto - lo status della persona inseguita che non può essere lasciata libera di muoversi nel Paese, come è avvenuto, e quindi la ricerca delle responsabilità che, anche se difficile, risponde all’indicazione di una volontà politica.

Da questo punto di vista, nella distinzione delle due parti del giudizio politico tenderei a concordare con quanto espresso dal sottosegretario Mantovano su entrambe queste parti. Ci associamo a quella che consideriamo un'espressione non ritualistica di cordoglio all'intero corpo della Guardia di finanza per la perdita subita, così come ci associamo all'apprezzamento dello sforzo che la Guardia di finanza sta compiendo complessivamente in Italia ed in particolare in quella Regione, nell’ambito di un contrasto alla criminalità che ha comportato negli ultimi anni la drammatica perdita di vite umane, ma che qualche risultato ha concorso a dare. Infatti, negli ultimi tempi abbiamo assistito alla riduzione drastica di episodi come quelli ricordati dall’onorevole Mantovano, verificatisi negli anni precedenti.

Può darsi, quindi, che questa azione di contrasto non sia stata soltanto segnata dalle croci delle persone morte nel corso degli ultimi anni, ma anche dal fatto che non si siano più verificati di recente episodi di questo genere. Non vorrei pertanto mettere da parte questo aspetto; intendo dire che non siamo in presenza di un’azione inutile o irrilevante, ma che, nonostante le difficoltà, questa azione ha dato e sta dando i suoi frutti.

L’altra parte del giudizio attiene invece alla responsabilità politica generale. Mi auguro che, rispetto alla questione complessiva dei collaboratori di giustizia, si possano superare le divisioni che hanno caratterizzato negli ultimi quindici anni la dialettica tra le parti politiche rappresentate nel nostro Parlamento su tale questione, ed arrivare, invece, a ribadire, da un lato, la fondamentale importanza della collaborazione di giustizia da parte di chi si è dissociato, dall’altro, la consapevolezza che la dissociazione non è sufficiente per acquisire uno status di libertà generale, come se nulla fosse stato commesso in passato.

In passato non è mai stato facile raggiungere questo equilibrio, giacché abbiamo oscillato tra la proposta di non utilizzare i collaboranti, il che è un errore, e l’idea che il collaborante abbia per così dire cancellato il suo passato, e questo costituisce l’errore opposto.

Le comunicazioni del Governo mi inducono a ritenere che forse si stia imboccando la strada giusta al fine di cercare un punto di equilibrio opportuno tra l’una e l’altra esigenza. Il modo con cui la comunicazione del Governo è intervenuta, la richiesta del collega Brutti e le risposte che si stanno raccogliendo in questo momento fanno sperare che in questo caso le proposte giuste possano trovare accoglienza anche in questo Senato. (Applausi dai Gruppi FI e AN).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gaglione. Ne ha facoltà.

GAGLIONE (Mar-DL-U). Signor Presidente, onorevole Sottosegretario, il santuario della Madonna di Iaddico, dove è stata rubata l’auto di Massaro, si trova a pochi chilometri da Brindisi, in un luogo dove è usuale fare una sosta - anch’io qualche volta la faccio se non ho troppa fretta - e in cui si nota un avviso dei monaci in cui è scritto: "attenzione alle macchine in sosta", dal momento che spesso le automobili vengono derubate di quanto contengono, o, come è successo in questo caso, viene sottratta la stessa automobile.

Le forze dell’ordine, come riferitoci dal Sottosegretario, sono state molto efficienti - di questo dobbiamo dare atto - tant�Eegrave; che durante la stessa giornata, dopo aver appreso che il Massaro non era più presente nel luogo di protezione, lo hanno anche intercettato. Alla povera famiglia della guardia di finanza Perissinotto, alla quale ci sentiamo molto vicini, va tutto il nostro cordoglio, condividiamo i sentimenti espressi dal Governo, che riteniamo in questo caso abbia fatto tutto ciò che doveva.

Va però fatta un’osservazione. Esiste un’altra questione di fondo oltre a quella sollevata dal senatore D’Onofrio: la criminalità organizzata in quel territorio, come sottolineato dalla senatrice Stanisci, aveva subito gravi colpi negli ultimi anni e la sua attività era stata abbastanza limitata dai controlli e dai provvedimenti presi, anche in quel caso, dopo il verificarsi di incidenti automobilistici molto gravi, che hanno provocato la morte di più persone, come per esempio quello avvenuto tra una vettura di contrabbandieri ed una jeep piena di finanzieri.

Negli ultimi mesi invece - è risaputo e documentato - la criminalità organizzata nel brindisino ha ripreso a pieno la sua attività e i traffici tra le due sponde sono aumentati grazie alla capacità di reperire capitali, giacché per queste attività è necessario avere denaro. La recente normativa in materia di rientro di capitali dall’estero ha favorito questo fenomeno, e le perplessità espresse durante l’approvazione di quella legge dal sottosegretario Mantovano erano veramente giuste. Tale legge ha rilanciato la criminalità organizzata che in quel territorio gestisce soprattutto il contrabbando di sigarette tra le due sponde.

Per questo invito il Governo ad adottare sì provvedimenti specifici diretti al controllo immediato dei criminali ma, oltre a questo, a fare più attenzione nell'adottare provvedimenti che indirettamente possano favorire la criminalità.

CURTO (AN). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CURTO (AN). Signor Presidente, avverto innanzitutto il dovere di esprimere il più profondo cordoglio, anche a nome di Alleanza Nazionale, alla Guardia di finanza per l'ennesimo tributo che questo Corpo ha pagato nell'azione di contrasto del crimine comune e organizzato. Esprimo il cordoglio e i sentimenti della più profonda commozione anche nei confronti della famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto.

In secondo luogo, avverto l'esigenza di esprimere apprezzamento per la tempestività con la quale il Governo ha ritenuto di dover riferire in Parlamento sul triste episodio; esprimo apprezzamento anche per la puntualità e la precisione con la quale il sottosegretario Alfredo Mantovano ha ritenuto di dover riferire in quest'Aula.

Restano due questioni sulle quali probabilmente sono opportune alcune riflessioni. La prima è relativa all'ammissibilità ai programmi di protezione. Infatti, molto spesso - è ormai assodato - il contributo fornito da alcuni collaboratori di giustizia è reale, ma è contestualmente parziale. È reale perché fa luce su quelli che sono i fatti gravi imputabili, ad esempio, alle cosche avversarie; nulla dice, invece, sui fatti gravi imputabili alle cosche di cui si è fatto parte.

E allora vi è il rischio che le istituzioni, sia pure inconsapevolmente, possano essere parte di una contrapposizione tra organizzazioni di questo genere, rispetto alle quali dobbiamo individuare gli strumenti legislativi più idonei per fare chiarezza e, soprattutto, per fare giustizia. Atteso che mi pare di poter dire che gran parte dei collaboratori di giustizia ormai vengono colti con le mani nel sacco, a dimostrazione che non perdono l'antico vizio di continuare a delinquere.

La seconda considerazione è legata al fatto specifico secondo cui il Massaro non sarebbe nuovo a gravi inosservanze dalle prescrizioni di cui era destinatario. Risulterebbe che nel 1998 si sarebbe reso latitante dopo un permesso di tre giorni ottenuto dal carcere di Brindisi. Quindi, probabilmente il Parlamento dovrebbe invitare gli organismi - che non sono sicuramente politici, ma giudiziari e amministrativi - che adottano questi provvedimenti ad essere molto prudenti nel far questo.

Riteniamo allora di dover chiedere conto di alcuni fatti importanti, ai quali sicuramente attribuiamo un certo rilievo. Chiediamo, come sicuramente avverrà, che siano revocati i programmi di protezione nei confronti dei soggetti che si macchiano di questi gravissimi delitti e, più in generale, di verificare quali sono i punti deboli nell'effettiva applicazione dei programmi di protezione.

Per esempio, nel caso in cui le autorità di polizia locali si trovassero in difficoltà nei confronti di uno o più soggetti sottoposti a programmi di protezione, sarebbe il caso di pensare, ad esempio, ad un incremento dell'organico delle forze dell'ordine, magari anche di natura specialistica, presenti in loco per poter operare e controllare in maniera più efficace.

Perché non pensare, anche sotto il profilo legislativo, di fronte ad una normativa che comunque è puntuale e sicuramente valida, ad un inasprimento ulteriore delle pene nei confronti di chi, avendo ottenuto comunque dei benefìci a qualsiasi titolo per aver fornito una collaborazione allo Stato, poi dimostri sostanzialmente di non aver meritato questo particolare tipo di attenzione e di sensibilità?

Rendiamo con sobrietà queste riflessioni e questi interrogativi al Governo, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata in questa occasione, e siamo convinti che anche in futuro potremo ottenere risposte adeguate sotto il profilo legislativo e sotto il profilo sociale. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Boscetto).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facoltà.

*MALAN (FI). Signor Presidente, a nome del Gruppo Forza Italia, desidero innanzitutto esprimere cordoglio alla famiglia e ai colleghi del finanziere Fabio Perissinotto per questo grave lutto; congiuntamente rivolgo un augurio di pronta e completa guarigione ai militari rimasti feriti nella stessa azione.

Esprimo apprezzamento all'intera Guardia di finanza per il grandissimo impegno profuso quotidianamente nella lotta contro l'illegalità e contro la criminalità di ogni tipo, in particolare in quell'area in cui altri militari hanno purtroppo perso la vita nello svolgimento del proprio dovere.

In generale, siamo vicini a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno difendono la legalità, difendono i diritti più importanti dei cittadini, fra i quali vi è quello alla sicurezza e al contrasto alla criminalità.

Esprimo altresì apprezzamento al sottosegretario Mantovano per la tempestività e la completezza con cui ha riferito al Parlamento. Mi unisco alla richiesta, indirizzata al Governo e a tutti gli organi competenti, perché sia fatta piena luce su ogni aspetto di questa grave vicenda. In particolare, deve essere accertato come un criminale abbia potuto allontanarsi dal suo domicilio, dove avrebbe dovuto essere ristretto.

Rivolgo un appello a tutti coloro che hanno la responsabilità di decidere in merito ai benefìci da concedere ai collaboratori di giustizia, nonché in merito alla sorveglianza cui essi devono essere soggetti, ad agire avendo in mente ogni giorno che dalle loro decisioni possono derivare vantaggi per le indagini, per la lotta contro la criminalità - e questo è aspetto da tenere in grande conto - ma, in caso di errori sempre possibili e assolutamente da limitare con ogni sforzo, con scienza e coscienza, gravissimi danni possono derivare dalla concessione di benefìci a persone, come Massaro, che evidentemente non lo meritano.

In questi momenti riusciamo generalmente ad esprimere l'unità del Paese che è interamente solidale nei confronti delle forze dell'ordine nella loro lotta quotidiana. Poiché però si è parlato del provvedimento del cosiddetto scudo fiscale addirittura come possibile concausa di questa vicenda, mi corre l'obbligo di sottolineare - oltre al fatto che il momento è il più inadatto ad affrontare l'argomento - che sfugge alla mia comprensione, e forse ad ogni logica, come un provvedimento che consente di far emergere e rientrare in Italia alcuni capitali, potrebbe essere sfruttato da chi svolge attività di contrabbando. Si dovrebbe immaginare che prima si fanno rientrare capitali in Italia, rendendoli completamente legali, per poi investirli in un'attività tipicamente in nero come il contrabbando.

Concludo esortando il Governo a proseguire le riforme che sono parte del nostro programma per quanto riguarda la sicurezza e le forze dell'ordine, dotando queste ultime di sempre migliori attrezzature, equipaggiamento e tutele ad ogni livello perché difendono ogni giorno tutti i cittadini (Applausi dal Gruppo FI).

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione sulle comunicazioni del Governo.

La Presidenza si unisce al cordoglio, espresso dai colleghi e dal Governo, ai familiari della povera vittima.

Revoca della censura disposta nei confronti del senatore Lauro

PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 66, comma 2, del Regolamento, revoco il provvedimento di censura che ho comminato al senatore Lauro nel corso della seduta.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'ordine del giorno delle sedute di martedì 12 novembre sarà integrato con l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge sull'amministrazione della giustizia (1713-B), approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, di prossima scadenza.

Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le ore 17 di lunedì 11 novembre.

Interpellanze e interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza una interpellanza e interrogazioni, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per le sedute di martedì 12 novembre 2002

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi martedì 12 novembre, in due sedute pubbliche, la prima alle ore 10 e la seconda alle ore 16, con il seguente ordine del giorno:

(vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 15,40).



Allegato A

DISEGNO DI LEGGE

Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale (1306)

ARTICOLO 2 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

ART. 2.

Approvato con emendamenti

(Sistema educativo di istruzione e di formazione)

    1. I decreti di cui all’articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l’osservanza dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

        a) è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

        b) sono favorite la formazione spirituale e morale, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea;

        c) è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l’attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l’integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell’offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all’istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l’obbligo scolastico di cui all’articolo 34 della Costituzione, nonché l’obbligo formativo introdotto dall’articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L’attuazione graduale del diritto-dovere predetto è rimessa ai decreti legislativi di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all’articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e coerentemente con i finanziamenti disposti a norma dell’articolo 7, comma 6, della presente legge;

        d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell’infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell’istruzione e della formazione professionale;

        e) la scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria. È assicurata la generalizzazione dell’offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell’infanzia; alla scuola dell’infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualità e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all’introduzione di nuove professionalità e modalità organizzative;

        f) il primo ciclo di istruzione è costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, la scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l’orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo è assicurato altresì il raccordo con la scuola dell’infanzia e con il secondo ciclo; è previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea oltre alla lingua italiana, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai princìpi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell’istruzione e della formazione professionale;

        g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l’agire, e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l’autonoma capacità di giudizio e l’esercizio della responsabilità personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all’uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l’apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l’attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì l’approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l’accesso all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica; l’ammissione al quinto anno dà accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore;

        h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalità di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilità dei predetti titoli e qualifiche nell’Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l’accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l’esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d’intesa con le università e con l’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilità di sostenere, come privatista, l’esame di Stato anche senza tale frequenza;

        i) è assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo all’interno del sistema dei licei, nonchè di passare dal sistema dei licei al sistema dell’istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all’acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell’istruzione e della formazione professionale, d’intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all’ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l’approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l’accesso ai corsi di studio universitari, dell’alta formazione, ed ai percorsi dell’istruzione e formazione tecnica superiore;

        l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali.

EMENDAMENTI

2.1

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, PAGANO, TESSITORE

Respinto

Sopprimere l’articolo.

2.200

CORTIANA

Id. em. 2.1

Sopprimere l’articolo.

2.201

SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE

Id. em. 2.1

Sopprimere l’articolo.

2.2

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.1

Sopprimere l’articolo.

2.500a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.1

Sopprimere l’articolo.

2.202 (testo 2)

SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, BETTA, D’ANDREA, MANIERI, TESSITORE, PAGLIARULO, MONTICONE, PAGANO, FRANCO VITTORIA

Le parole da: «Sostituire» a: «istruzione e formazione» respinte; seconda parte preclusa

Sostituire l’articolo con il seguente:

        «Art. 2. - (Sistema educativo di istruzione e di formazione) �E1. Il sistema educativo di istruzione e formazione è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti dalla Costituzione in particolare agli articoli 33, 34 e 117, e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. La Repubblica assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le conoscenze, le capacità e le competenze, generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro anche con riguardo alle specifiche realtà territoriali.

        2. II sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell’infanzia, nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che comprende tutta la scuola secondaria, così come definita al comma 13, e l’istruzione e formazione professionale regionale.

        3. L'obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al quindicesimo anno di età. Dopo il compimento di tale età, e comunque solo dopo la frequenza dei primi due anni nella scuola secondaria, è consentito il passaggio al sistema educativo di istruzione e formazione professionale.

        4. L’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età si realizza secondo le disposizioni di cui all’articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

        5. Nel sistema educativo di istruzione e di formazione si realizza l’integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.

        6. La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale dei bambini e delle bambine di età compresa tra i tre e i sei anni, promuovendone le potenzialità di autonomia, creatività, apprendimento e, operando per assicurare una effettiva eguaglianza delle opportunità educative nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori, concorre alla formazione integrale dei bambini.

        7. La Repubblica assicura la generalizzazione dell’offerta formativa di cui al comma 6 e garantisce a tutti i bambini e le bambine, in età compresa tra i tre e i sei anni, il diritto di frequentare la scuola dell’infanzia.

        8. La scuola dell’infanzia, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza i necessari collegamenti con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola di base.

        9. La scuola di base ha la durata di sette anni ed è caratterizzata da un percorso educativo unitario e articolato in rapporto alle esigenze di sviluppo degli alunni; si raccorda da un lato alla scuola dell’infanzia e dall’altro al ciclo dell’istruzione secondaria. È garantita la continuità curricolare tra la scuola dell’infanzia e la scuola di base e all’interno della scuola di base; sono salvaguardate le specifiche competenze dei docenti.

        10. La scuola di base, attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante il graduale passaggio degli ambiti disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità:

            a) acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base;

            b) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;

            c) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo;

            d) educazione ai principi fondamentali della convivenza civile;

            e) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;

            f) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali successive.

        11. Le articolazioni interne della scuola di base sono definite a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.

        12. La scuola di base si conclude con un esame di Stato dal quale deve emergere anche una indicazione orientativa non vincolante per la successiva scelta dell’area e dell’indirizzo.

        13. La scuola secondaria ha la durata di cinque anni e si articola nelle aree classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale. Essa ha la finalità di consolidare, riorganizzare ed accrescere le capacità e le competenze acquisite nel ciclo primario, di sostenere e incoraggiare le attitudini e le vocazioni degli studenti, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti, sostenendoli nella progressiva assunzione di responsabilità, e di offrire loro conoscenze e capacità adeguate all’accesso all’istruzione superiore universitaria e non universitaria ovvero all’inserimento nel mondo del lavoro. Ciascuna area è ripartita in indirizzi, anche mediante riordino e riduzione del numero di quelli esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. La scuola secondaria, così come stabilito dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30, si realizza negli attuali istituti di istruzione secondaria di secondo grado che assumono la denominazione di "licei".

        14. Nei primi due anni, fatte salve la caratterizzazione specifica dell’indirizzo e l’obbligo di un rigoroso svolgimento del relativo curriculum, è garantita la possibilità di passare da un modulo all’altro anche di aree e di indirizzi diversi, mediante l’attivazione di apposite iniziative didattiche e finalizzate all’acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.

        15. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività e iniziative si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni, sulla base di un accordo quadro tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

        16. A conclusione dell’obbligo scolastico è rilasciata una certificazione attestante il percorso didattico svolto e le competenze acquisite.

        17. La frequenza positiva di qualsiasi segmento della scuola secondaria, annuale o modulare, comporta l’acquisizione di un credito formativo che può essere fatto valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nel passaggio da un’area o da un indirizzo di studi all’altro o nel passaggio alla formazione professionale. Analogamente, la frequenza positiva di segmenti della formazione professionale comporta l’acquisizione di crediti che possono essere fatti valere per l’accesso al sistema dell’istruzione.

        18. Al termine della scuola secondaria, gli studenti sostengono l’esame di Stato di cui alla legge 10 dicembre 1997, n. 425, che assume la denominazione dell’area e dell’indirizzo».

        19. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, valutato in 2.500.000 di euro per l’anno 2002, 3.500.000 di euro per l’anno 2003 e 5.000.000 di euro a decorrere dal 2004, si provvede mediante utilizzo di quota parte delle risorse derivanti dalle seguenti disposizioni:

            a) all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 15 aprile 2002 n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002 n. 112, le parole: «fino al 31 dicembre 2002» sono soppresse;

            b) all’articolo 3, comma 8, del decreto-legge 15 aprile 2002 n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002 n. 112, le parole «pari a sei mesi per ogni anno solare» fino alla fine del periodo, sono sostituite dalle seguenti: «pari a tre anni nel 2002 e a tre anni per ogni anno solare, a partire dal 1º gennaio 2003, fino al completo allineamento alla normativa europea»;

            c) l’articolo 13 della legge 18 ottobre 200,1 n. 383, è soppresso;

            d) all’articolo 4, della legge 18 ottobre 2001 n. 383, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente il seguente:

        «1-bis. L’incentivo di cui al comma 1 non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di autoveicoli di cilindrata superiore ai 1800 cc»;

            e) sono stabilite nella misura del 18 per cento le aliquote relative ai redditi di capitale di cui alle seguenti disposizioni:

                1) articolo 26, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;

                2) articolo 26-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;

                3) articolo 27, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;

                4) articolo 5, decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;

                5) articolo 2, decreto legislativo 1º aprile 1996, n. 239;

                6) articolo 1, decreto legislativo 2 ottobre 1981, n. 546, convertito dalla legge 1º dicembre 1981, n. 692;

                7) articolo 13, decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461;

                8) articolo 9, legge 23 marzo 1983, n. 77;

                9) articolo 14, decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;

                10) articolo 11-bis, decreto legislativo 30 settembre 1983, n. 512 convertito dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;

                11) articolo 7, decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461;

                12) articolo 5, decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.

2.203

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Sostituire l’articolo con il seguente:

        «Art. 2. - (Sistema educativo di istruzione e formazione) �E1. Il sistema educativo di istruzione e formazione si articola nella scuola dell’infanzia, nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che comprende tutta la scuola secondaria.

        2. Nella prospettiva di un’estensione progressiva dell’obbligo scolastico a 18 anni di età, l’obbligo all’istruzione è previsto a 16 anni di età, quello formativo a 18. L’obbligo all’istruzione inizia al terzo anno della scuola dell’infanzia e termina al terzo anno della scuola secondaria superiore. Tale obbligo deve essere assolto nella scuola.

        3. Nel sistema educativo di istruzione e formazione si realizza l’integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n.104. Il Governo adotta, entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge, un regolamento a norma dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che prevede la presenza di un solo alunno disabile per classe che deve essere composta da non più di venti alunni e una formazione iniziale ed in servizio per tutti gli insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici dell’integrazione scolastica.

        4. La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale e alla formazione integrale dei bambini e delle bambine di età compresa fra i tre e i sei anni, promuovendone le potenzialità di autonomia, creatività, apprendimento e operando per assicurare una effettiva uguaglianza delle opportunità educative.

        5. La Repubblica assicura la generalizzazione dell’offerta formativa di cui al comma 4 e garantisce a tutti i bambini e le bambine, in età compresa tra i tre ed i sei anni, la possibilità di frequentare la scuola dell’infanzia, anche prevedendo la generalizzazione della presenza della scuola dell’infanzia statale su tutto il territorio nazionale. La frequenza dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia è obbligatoria.

        6. La scuola dell’infanzia, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza i necessari collegamenti da un lato con il complesso dei servizi all’infanzia, dall’altro con la scuola di base.

        7. La scuola di base ha la durata di sette anni ed è caratterizzata da un percorso educativo unitario e articolato in rapporto alle esigenze di sviluppo degli alunni; si raccorda da un lato alla scuola dell’infanzia e dall’altro al ciclo dell’istruzione secondaria.

        8. La scuola di base, attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante il graduale passaggio dagli ambiti disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità:

            a) acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base;

            b) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;

            c) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo;

            d) educazione ai principi fondamentali della convivenza civile;

            e) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;

            f) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali successive.

        9. Le articolazioni della scuola di base sono definite a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.

        10. La scuola di base si conclude con un esame di Stato dal quale deve emergere anche una indicazione orientativa non vincolante per la successiva scelta dell’area di indirizzo.

        11. La scuola secondaria ha la durata di cinque anni e si articola nelle aree classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale. Essa ha la finalità di consolidare, riorganizzare ed accrescere le capacità e le competenze acquisite nel ciclo primario, di sostenere e incoraggiare le attitudini e le vocazioni degli studenti, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti, sostenendoli nella progressiva assunzione di responsabilità, e di offrire loro conoscenze e capacità adeguate all’accesso all’istruzione superiore universitaria e non universitaria ovvero all’inserimento nel mondo del lavoro. Ciascuna area è ripartita in indirizzi, anche mediante riordino e riduzione del numero di quelli esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. La scuola secondaria si realizza, secondo quanto previsto dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30, negli attuali istituti di istruzione secondaria di secondo grado che assumono la denominazione di «licei».

        12. Nei primi tre anni, fatte salve la caratterizzazione specifica dell’indirizzo e l’obbligo di un rigoroso svolgimento del relativo curriculum, è garantita la possibilità di passare da un modulo all’altro anche di aree e di indirizzi diversi, mediante l’attivazione di apposite iniziative didattiche e finalizzate all’acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.

        13. Nel corso del secondo e del terzo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività e iniziative, che se realizzate nel corso del secondo anno devono essere generalizzate a tutti gli studenti, si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni.

        14. A conclusione dell’obbligo scolastico è rilasciata una certificazione attestante il percorso didattico svolto e le competenze acquisite.

        15. Negli ultimi tre anni, ferme restando le discipline obbligatorie, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stages possono essere realizzati in Italia e all’estero anche con brevi periodi di inserimento nelle realtà culturali, produttive, professionali e dei servizi. Verranno inoltre promossi tutti gli opportuni collegamenti con l’istruzione e formazione tecnica superiore e con l’università.

        16. La frequenza positiva di qualsiasi segmento della scuola secondaria, annuale o modulare, comporta l’acquisizione di un credito formativo che può essere fatto valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nel passaggio da un’area a un’altra o da un indirizzo di studi all’altro o nel passaggio alla formazione professionale. Analogamente, la frequenza positiva di segmenti della formazione professionale comporta l’acquisizione di crediti che possono essere fatti valere per l’accesso al sistema dell’istruzione.

        17. Al termine della scuola secondaria, gli studenti sostengono l’esame di Stato di cui alla legge 10 dicembre 1997, n. 425, che assume la denominazione dell’area di indirizzo».

        Conseguentemente, dopo l�E/Iarticolo 2, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

(Modifica alle aliquote Irap stabilite per banche, assicurazioni e gli altri enti di società finanziari)

        1. All’articolo 16 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, dopo il comma 1, è inserito il seguente:

        "1-bis. Per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 l’imposta è determinata applicando al valore della produzione netta l’aliquota del 6,5 per cento".

        2. Al comma 1 dell’articolo 16 del citato decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni, le parole: "nonché nei commi 1 e 2 dell’articolo 45", sono sostituite dalle seguenti: "nonché dal comma 1 dell’articolo 45".

        3. Il comma 2 dell’articolo 45 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 è soppresso.

        4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge».

.

2.205

D’ANDREA, MONTICONE, SOLIANI

Respinto

Al comma 1, alinea sostituire le parole da: «I decreti di cui all’articolo 1 definiscono» fino a: «criteri direttivi» con le seguenti: «Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo sottopone al voto del Parlamento una deliberazione indicante un programma di progressiva attuazione della riforma, con l’osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi».

2.502a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, alinea, sostituire le parole: «sistema educativo di istruzione e di formazione» con le seguenti: «il sistema di educazione e di istruzione».

2.206

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

2.8

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.206

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

2.503a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.206

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

2.10

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) la Repubblica promuove l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea».

2.504a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) il sistema di educazione e istruzione è finalizzato alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto delle differenze e dell’identità di ciascuno secondo i principi sanciti dalla Costituzione. Lo Stato assicura a tutti pari opportunità anche intervenendo a sostegno del reddito e migliorando la qualità sociale delle famiglie, perché a scuola ciascuno possa raggiungere un livello culturale adeguato, nonché, coerentemente con le attitudini personali, sviluppare le conoscenze ed affinare le capacità necessarie per inserirsi nella vita sociale, lavorativa o di ulteriore studio;».

2.207

MANIERI, MARINI, DEL TURCO, CREMA, LABELLARTE, CASILLO

Respinto

Al comma 1, lettera a) sostituire le parole: «è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate» con le seguenti: «la Repubblica promuove l’apprendimento in tutto l’arco della vita e assicura».

2.208

CORTIANA

Inammissibile

Al comma 1, lettera a) sostituire le parole: «è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita» con le seguenti: «la Repubblica ha il dovere di garantire».

2.13

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «la Repubblica» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, la lettera a), sostituire le parole: «è promosso l’apprendimento» con le seguenti: «la Repubblica, in attuazione degli articoli 33 e 34 della Costituzione, garantisce a tutti il diritto all’apprendimento e alla formazione».

2.14

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, la lettera a), sostituire le parole: «è promosso l’apprendimento» con le seguenti: «la Repubblica garantisce a tutti il diritto all’apprendimento».

2.12

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, la lettera a), sostituire le parole: «è promosso l’apprendimento» con le seguenti: «la Repubblica garantisce a tutti il diritto alla formazione»

2.15

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, TESSITORE, PAGANO

Respinto

Al comma 1, la lettera a), sostituire le parole: «è promosso» con le seguenti: «La Repubblica promuove».

2.209

SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE

Id. em. 2.15

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «è promosso» con le seguenti: «La Repubblica promuove».

2.210

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «promosso» inserire le seguenti: «il diritto alla parità di opportunità di crescita formativa, educativa e culturale attraverso».

2.17

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, la lettera a), dopo la parola: «apprendimento» aggiungere le seguenti: «e la formazione».

2.211

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali» con le seguenti: «è assicurato a tutti il diritto di raggiungere elevati livelli culturali».

2.212

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «assicurate» inserire le seguenti: «secondo i princìpi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo».

2.213

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: «raggiungere» con la parola: «conseguire».

2.20

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «elevati» inserire le seguenti: «e qualificati».

2.21

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «culturali» inserire le seguenti: «e di istruzione».

2.214

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: «conoscenze» con la parola: «competenze».

2.215

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: «e abilità».

2.216

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le seguenti parole: «generali e specifiche».

2.217

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: «specifiche» con le seguenti: «e di settore, garantendo comunque la migliore formazione culturale di base».

2.218

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: «attitudini» con la parola: «capacità».

2.219

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «le attitudini» aggiungere le seguenti: «le capacità».

2.23

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «scelte personali» inserire le seguenti: «che consentano di esercitare i fondamentali diritti di cittadinanza».

2.220

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole da: «adeguate» fino alla fine della lettera.

2.221

CORTIANA

Inammissibile

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: «adeguate» inserire le seguenti: «alle attitudini e scelte personali, nonché».

2.222

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «nella vita sociale e nel mondo del lavoro» con le seguenti: «nella società».

2.223

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: «nel mondo del lavoro».

2.224

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «mondo del lavoro» inserire le seguenti: «in modo da garantire la formazione e la crescita della persona secondo valori di tolleranza, solidarietà e cittadinanza europea».

2.28

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: «anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea».

2.225

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire: «anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea» con le seguenti: «anche riguardo alle dimensioni globale, europea, nazionale e locale».

2.226

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: «locali» con le seguenti: «della comunità territoriale».

2.227

MONTICONE, SOLIANI, D’ANDREA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «nazionale ed europea» con le seguenti: «nazionale, europea e mondiale».

2.32

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.227

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: «ed europea» con le seguenti: «europea e mondiale».

2.228

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «nel rispetto delle differenze e dell’identità di ciascuno».

2.229

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

2.35

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.229

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

2.505a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.229

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

2.230

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) è promossa l’etica della condivisione, della partecipazione democratica, dell’assunzione di responsabilità, e la formazione della persona umana alla tolleranza e all’apprezzamento delle diversità tra individui, culture, religioni, filosofie, visioni del mondo».

2.36

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) sono favorite la crescita e la formazione dell’uomo e del cittadino, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla cultura europea;».

2.37

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) è promossa la formazione dell’uomo e del cittadino nel contesto della cultura mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;».

2.38

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) è favorita la formazione di una coscienza civica e storica nel contesto della cultura mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;».

2.506a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) è compito del sistema nazionale di educazione e di istruzione favorire la formazione della coscienza critica, l’educazione alla cittadinanza e alla partecipazione consapevole e democratica alla vita collettiva, il rispetto di tutte le ispirazioni culturali, nonché la consapevolezza di appartenere ad una società sempre più multiculturale e multietnica;».

2.231

MANIERI, MARINI, DEL TURCO, CREMA, LABELLARTE, CASILLO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

            «b) la scuola della Repubblica educa al rispetto dei princìpi di laicità sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo».

2.40

ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «sono favorite la formazione spirituale e morale,» con le seguenti: «sono incoraggiate la formazione spirituale e morale ispirate ai principi di laicità della Costituzione,».

2.232 (testo corretto)

MONTICONE, D’ANDREA, SOLIANI

V. testo 2

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «sono favorite la formazione spirituale e morale» con le seguenti: «sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale, morale e civica ispirata ai princìpi della Costituzione».

2.232 (testo 2)

MONTICONE, D’ANDREA, SOLIANI

Approvato

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «sono favorite la formazione spirituale e morale» con le seguenti: «sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai princìpi della Costituzione,».

2.41

PAGANO, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, TESSITORE

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «sono favorite la formazione spirituale e morale,» con le seguenti: «secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è perseguito».

2.233

SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «sono favorite» con le seguenti: «sono promosse».

2.234

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.233

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «favorite» con la seguente: «promosse».

2.235

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «la formazione spirituale e morale» con le seguenti: «la solidarietà, l’integrazione delle persone svantaggiate o in situazione di handicap, le pari opportunità educative,».

2.43

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole «la formazione spirituale e morale» con le seguenti «la formazione dell’uomo e del cittadino».

2.46

ACCIARINI

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: «spirituale e morale».

2.47

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «spirituale e morale» con le seguenti: «culturale e civica».

2.44

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: «spirituale e».

2.236

ACCIARINI

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: «spirituale e».

2.237

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «spirituale» con la seguente: «civile».

2.238

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «spirituale» con la seguente: «civica».

2.239

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «spirituale» con la seguente: «individuale».

2.48

ACCIARINI

Assorbito. Cfr. em. 2.232 (testo 2)

Al comma 1, lettera b), sopprimere la parola: «morale,».

2.240

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: «morale» inserire le seguenti: «secondo lo spirito della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il rispetto delle identità culturali e personali diverse, la solidarietà».

2.241

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «storica» con la seguente: «critica».

2.50

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: «storica» inserire la seguente: «, civica».

2.242

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: «e di appartenenza» a: «civiltà europea».

2.52

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI,

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: «e di appartenenza» fino a: «europea» con le seguenti: «e di cittadinanza nella comunità locale, nazionale ed europea nel contesto mondiale».

2.243

GUBERT

Ritirato e trasformato, congiuntamente all'em. 2.244, nell'odg G2.100

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla civiltà europea» con le seguenti: «alle comunità locali a diverso livello, regionale, nazionale, europea, universale;».

2.244

GUBERT

Ritirato e trasformato, congiuntamente all'em. 2.243, nell'odg G2.100

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla civiltà europea» con le seguenti: «alle diverse comunità, da quella locale a quella globale, nelle quali si articola la partecipazione della persona alla vita sociale».

2.245

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: «locale» fino alla fine della lettera b), con le seguenti: «comunità mondiale».

2.246

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «locale» con la seguente: «umana».

2.53

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: «ed alla civiltà europea».

2.247

SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «ed alla civiltà europea» con le seguenti: «alla Unione ed alla Comunità europea e all’intera umanità».

2.54

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: «ed alla civiltà europea» con le seguenti: «ed alla cultura europea e mondiale».

2.55

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: «civiltà» con la seguente: «cultura».

2.248

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: «civiltà» inserire le seguenti: «mondiale e».

2.249

GUBERT

Respinto

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «, la conoscenza delle tradizioni culturali e religiose delle diverse comunità di appartenenza».

2.250

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

2.59

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.250

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

2.507a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.250

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

2.251

MANIERI, MARINI, DEL TURCO, CREMA, LABELLARTE, CASILLO

Le parole da: «Al comma 1» a: «obbligo scolastico» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:

            «c) l’obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al quindicesimo anno di età. Dopo il compimento di tale età, e comunque solo dopo la frequenza dei primi due anni nella scuola secondaria, è consentito il passaggio al sistema educativo di istruzione e formazione professionale. L’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età si realizza secondo le disposizioni di cui all’articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144».

2.508a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Al comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:

            «c) l’attuazione del diritto all’istruzione si realizza nel sistema nazionale di educazione e di istruzione secondo livelli definiti su base nazionale a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, mediante regolamenti emanati ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e garantendo l’integrazione delle persone in situazioni di handicap a norma della legge 4 agosto 1977, n. 517, e della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. L’assolvimento dell’obbligo scolastico costituisce un dovere legislativamente sanzionato;».

2.252 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:

            «c) l’obiettivo di tredici anni di obbligo scolastico è realizzato gradualmente entro il 2010».

2.253 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso dalla reiezione della prima parte dell'em. 2.251

Al comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:

            «c) l’obbligo scolastico è definito a 16 anni di età, l’obbligo formativo ha la durata di 13 anni, a partire dal terzo anno della scuola dell’infanzia, l’obbligo scolastico si realizza nelle scuole ed istituti di istruzione primaria e secondaria, quello formativo nel sistema di istruzione come sopra indicato e in quello della formazione professionale;».

        

2.254 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), premettere le seguenti parole: «nella prospettiva dell’estensione progressiva dell’obbligo scolastico a diciotto anni di età».

        

2.255 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le seguenti parole: «l’obbligo all’istruzione è previsto fino al quindicesimo anno di età;».

2.256 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «anno» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le seguenti parole: «l’obbligo all’istruzione è previsto fino al sedicesimo anno di età;».

        

2.257 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le seguenti parole: «l’obbligo all’istruzione è previsto fino al sedicesimo anno di età e si realizza nella scuola;».

        

2.258 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le seguenti parole: «l’obbligo all’istruzione è previsto fino al sedicesimo anno di età e deve essere assolto nella scuola;».

        

2.259

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sopprimere il primo periodo.

2.260

GUBERT

Ritirato

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: «è assicurato» fino a: «età» con le seguenti: «La fruizione dell’offerta di istruzione e di formazione, nelle diverse forme che essa può assumere, ivi compresa quella eventualmente predisposta direttamente dalla famiglia su sua iniziativa, costituisce un dovere legislativamente sanzionato;».

2.509a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso da reiezione em. 2.502a

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: «è assicurato» fino a: «diciottesimo anno di età» con le seguenti: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione mediante la frequenza, obbligatoria, ai sensi dell’articolo 34 della Costituzione, dei vari segmenti del sistema di educazione e di istruzione, a partire dall’ultimo anno della scuola dell’obbligo».

2.261

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: «è assicurato» fino a: «qualifica entro il» con le seguenti: «l’obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al».

2.262 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: «è assicurato a tutti» fino a: «12 anni» con le seguenti: «l’obbligo all’istruzione e formativo ha la durata di tredici anni».

        

2.263 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «fino a» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), primo periodo sostituire le parole: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni» con le seguenti: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione fino a 15 anni e alla formazione per almeno dodici anni».

        

2.264 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo sostituire le parole: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni» con le seguenti: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione fino a sedici anni e alla formazione per almeno dodici anni».

2.71

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «alla formazione» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «è assicurato» fino a: «dodici anni» con le seguenti: «l’obbligo all’istruzione e alla formazione dura dodici anni».

2.265 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo sostituire le parole: «è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni» con le seguenti: «L’obbligo all’istruzione e alla formazione è di dodici anni e».

        

2.266

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «è assicurato a tutti il diritto» con le seguenti parole: «tutti devono assolvere all’obbligo».

2.510a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «è assicurato» con le seguenti: «la Repubblica assicura».

2.74

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «è assicurato a tutti il diritto» inserire le seguenti: «di assolvere all’obbligo».

2.267

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1 » a: «per almeno» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «diritto all’istruzione» inserire le seguenti: «per almeno nove anni».

2.268

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «diritto all’istruzione» inserire le seguenti: «per almeno dieci anni».

2.269 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «diritto all’istruzione» inserire la seguente: «fino a quindici anni».

2.270

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sopprimere le parole: «e alla formazione».

2.271

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «dodici anni» con le seguenti: «tredici anni».

2.272

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età» con le seguenti: «sino al conseguimento di un diploma secondario entro il diciottesimo anno di età».

2.77

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «di una qualifica» con le seguenti: «di un titolo».

2.273

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «entro il» con la seguente: «al».

2.79

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «diciottesimo anno di età;» aggiungere le seguenti: «tale diritto è da considerarsi obbligo scolastico e formativo;».

2.274

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sopprimere la parola: «l’attuazione» fino alla fine del periodo.

2.275 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «fino a» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole: «l’attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quella di istruzione e formazione professionale» con le seguenti: «l’attuazione di tale obbligo si realizza nel sistema di istruzione fino a quindici anni e in quello di istruzione e formazione professionale fino a diciotto».

        

2.276 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole: «l’attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quella di istruzione e formazione professionale» con le seguenti: «l’attuazione di tale obbligo si realizza nel sistema di istruzione fino a sedici anni e in quello di istruzione e formazione professionale fino a diciotto,».

        

2.277

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «l’attuazione di tale diritto si realizza» con le seguenti: «l’obbligo scolastico si assolve».

2.83

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «di tale diritto» con le seguenti: «di tale obbligo».

2.278

SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE

Respinto

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «l’attuazione di tale diritto» inserire le seguenti: «che assume anche un valore di dovere per il cittadino e lo Stato».

2.84

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Id. em. 2.278

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «l’attuazione di tale diritto» inserire le seguenti: «, che assume anche valore di dovere per il cittadino e per lo Stato,».

2.279

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «si realizza» con le seguenti: «si assolve».

2.280 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «fino al» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «si realizza nel sistema di istruzione» aggiungere le seguenti: «fino al quindicesimo anno di età».

        

2.281 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «si realizza nel sistema di istruzione» aggiungere le seguenti: «fino al sedicesimo anno di età».

        

2.282

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «secondo livelli essenziali di prestazione» con le seguenti: «sulla base di curricoli».

2.283

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «livelli essenziali di prestazione» con la seguente: «curricoli».

2.284

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «livelli essenziali di prestazione» con le seguenti: «livelli di preparazione».

2.285

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sopprimere la parola: «essenziali».

2.286

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «essenziali di prestazione» con la seguente: «formativi».

2.287

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), sostituire la parola: «essenziali» con la seguente: «fondamentali».

2.288 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «prevede fra l'altro» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, la presenza di un solo alunno disabile per classe che deve essere composta da non più di venti alunni ed una formazione curricolare ed in servizio per gli insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici dell’integrazione scolastica».

        

2.290 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, la presenza di un solo alunno disabile per classe ed una formazione curricolare ed in servizio per gli insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici dell’integrazione scolastica».

        

2.291 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, un numero massimo di venti alunni per classe in presenza di alunni disabili ed una formazione curricolare ed in servizio per gli insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici dell’integrazione scolastica».

        

2.292 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, la presenza di un solo alunno disabile per classe che non deve comprendere più di venti alunni».

2.293 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, che in presenza di alunni disabili la classe non possa essere composta da più di venti alunni».

        

2.294 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni» aggiungere, in fine, le seguenti: «e con un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda fra l’altro, la presenza di un solo alunno disabile per classe».

        

2.295 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104» aggiungere, in fine, le seguenti: «attraverso una formazione curricolare ed in servizio per gli insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici dell’integrazione scolastica».

        

2.296

ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera c, alla fine del primo periodo, aggiungere il seguente: «L’accesso all’istruzione e formazione professionale è consentito solo dopo il sedicesimo anno di età».

2.297

ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera c, alla fine del primo periodo, aggiungere il seguente: «L’accesso all’istruzione e formazione professionale è consentito solo dopo dieci anni di istruzione obbligatoria».

2.97

ACCIARINI, PAGANO, FRANCO VITTORIA, TESSITORE

Sost. id. em. 2.297

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni» inserire le seguenti: «L’accesso all’istruzione e formazione professionale è consentito solo dopo il decimo anno di istruzione obbligatoria».

2.298

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sopprimere il secondo periodo.

2.99

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire il secondo periodo con il seguente: «L’obbligo scolastico e formativo così come definito all’articolo 34 della Costituzione è legislativamente sanzionato».

2.102

FRANCO VITTORIA, TOGNI, PAGANO, ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «La fruizione dell’offerta di istruzione» inserire le seguenti: «per dieci anni».

2.103

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «un dovere» con le seguenti: «un obbligo».

2.299

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sopprimere le parole da: «nei termini» fino a: «modificazioni».

2.101

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Id. em. 2.299

Al comma 1, lettera c), sopprimere le parole da: «nei termini» fino a: «modificazioni».

2.300

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «L’attuazione graduale del diritto-dovere predetto» con le seguenti: «L’attuazione graduale dell’obbligo scolastico esteso ai diciotto anni».

2.104

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «L’attuazione graduale del diritto-dovere predetto» con le seguenti: «L’attuazione dell’obbligo scolastico».

2.106

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «diritto-dovere» con le seguenti: «obbligo».

2.301

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera c), nell’ultimo periodo dopo le parole: «diritto-dovere» aggiungere le seguenti: «dell’obbligo scolastico».

2.107

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: «ai decreti legislativi» fino a: «della presente legge» con le seguenti: «ad uno o più disegni di legge che il Governo sottoporrà al Parlamento».

2.108

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera d).

2.511a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.108

Al comma 1, sopprimere la lettera d).

2.512a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Al comma 1, sostituire la lettera d) con la seguente:

        «d) il sistema nazionale di educazione e di istruzione si articola nella scuola dell’infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema degli istituti superiori;».

2.302

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) sostituire le parole: «il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell’infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell’istruzione e della formazione professionale» con le seguenti: «il sistema educativo di istruzione si articola nella scuola dell’infanzia, in un primo ciclo, definito primario, e in un secondo ciclo, definito secondario, che comprende il sistema dei licei;».

2.303

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) alle parole: «il sistema» premettere le seguenti: «nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e della centralità del ruolo della scuola pubblica».

2.304

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) dopo le parole: «istruzione e di formazione» inserire le seguenti: «nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori e garantendo la partecipazione degli studenti alla vita dell’istituzione scolastica».

2.305

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) premettere alle parole: «si articola» le parole seguenti: «assicura la generalizzazione dell’offerta formativa, garantisce a tutti di poter frequentare la scuola dell’obbligo e».

2.113

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «scuola di base» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: «in un primo ciclo» fino alla fine della lettera con le seguenti: «nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di base, ed in un secondo ciclo, che comprende il sistema dei licei e della formazione professionale».

2.114

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: «in un primo ciclo» fino alla fine della lettera con le seguenti: «nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che comprende tutta la scuola secondaria».

2.115

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: «in un primo ciclo» fino alla fine della lettera con le seguenti: «in un ciclo primario e in un ciclo secondario, che comprende tutta l’attuale scuola secondaria».

2.116

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: «in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado» con le seguenti: «nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di base».

2.118

ACCIARINI

Le parole da: «Al comma 1» a: «così come» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera d), dopo la parola: «licei» inserire le seguenti: «così come definito, prima della entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30».

2.119

ACCIARINI

Precluso

Al comma 1, lettera d), dopo la parola: «licei» inserire le seguenti: «così come stabilito dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30».

2.306

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «come indicato dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.307

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «così come normato dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.308

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «così come ordinato dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.309

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «così come chiaramente definito dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.310

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «secondo quanto definito, prima della modifica dell’articolo 117 della Costituzione, dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.311

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» introdurre le seguenti: «ai sensi della legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.312

ACCIARINI

Precluso

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» inserire le seguenti: «così come definito, prima della modifica dell’articolo 117 della Costituzione, dalla legge n. 30 del 10 febbraio 2000».

2.120

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, PAGANO

Precluso

Al comma 1, lettera d), dopo la parola: «licei» inserire le seguenti: «così come definito dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30».

2.313

MANIERI, MARINI, DEL TURCO, CREMA, LABELLARTE, CASILLO

Respinto

Al primo comma, lettera d), dopo la parola: «licei» inserire le seguenti: «di cui fanno parte gli istituti professionali di Stato così come stabilito dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30».

2.314

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) dopo le parole: «il sistema dei licei», aggiungere le seguenti: «, costituito dagli attuali istituti secondari, ivi compresi gli attuali istituti professionali statali».

2.315

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera d) aggiungere, in fine, le seguenti parole: «in un quadro che prevede il sostegno economico delle istituzioni pubbliche alla migliore formazione degli studenti provenienti da famiglie disagiate e la lotta alla dispersione scolastica».

2.316

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera e).

2.125

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.316

Al comma 1, sopprimere la lettera e).

2.513a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.316

Al comma 1, sopprimere la lettera e).

2.514a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:

            «e) la scuola dell’infanzia, di durata triennale, realizza la formazione integrale delle bambine e dei bambini nel rispetto delle caratteristiche tipiche dell’età evolutiva dei soggetti e delle esperienze di cui sono portatori; costituisce requisito per tale realizzazione il raccordo con tutti i contesti di esperienza delle bambine e dei bambini, pregressi (nei servizi per l’infanzia e in famiglia) e successivi. La scuola dell’infanzia costituisce il primo tassello del curricolo di insegnamento-apprendimento unitario che si conclude con il primo ciclo di istruzione;».

2.317

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera e) sopprimere il primo periodo.

2.318

GUBERT

Approvato

Al comma 1, lettera e) al primo periodo dopo la parola: «cognitivo», inserire le seguenti: «,morale, religioso».

2.319 (testo corretto)

GUBERT

Assorbito

Al comma 1, lettera e) al primo periodo dopo la parola: «cognitivo», inserire le seguenti: «,morale».

2.320

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e) sostituire le parole: «e sociale», con le parole: «alla socializzazione».

2.321

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera e) dopo le parole: «delle bambine e dei bambini» inserire le seguenti: «tra i tre ed i sei anni».

2.322

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e) sostituire la parola: «potenzialità», con la parola: «capacità».

2.323

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera e) dopo la parola: «relazione», inserire la seguente: «solidarietà».

2.324

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e) dopo la parola: «relazione», inserire le seguenti: «e socialità».

2.325

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera e) sostituire la parola: «assicurare», con la parola: «garantire».

2.326

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e) dopo la parola: «eguaglianza», aggiungere: «e parità».

2.517a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole: «nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori,».

2.131

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.517a

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole: «nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori».

2.327

GUBERT

V. testo 2

Al comma 1, lettera e), al primo periodo, sostituire le parole: «nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori» con le seguenti: «cooperando all’esercizio della primaria responsabilità educativa dei genitori».

2.327 (testo 2)

GUBERT

Approvato

Al comma 1, lettera e), al primo periodo, sostituire le parole: «nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori» con le seguenti: «nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori».

2.328

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «nel rispetto» con le seguenti: «anche tenendo conto».

2.329

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «nel rispetto» con le seguenti: «tenendo conto».

2.330

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera e), sopprimere il secondo periodo.

2.331

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Inammissibile

Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole: «è assicurata» con le seguenti: «è garantita».

2.332

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera e), dopo le parole: «È assicurata la generalizzazione dell’offerta formativa» aggiungere le seguenti: «statale o comunale».

2.333

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera e), secondo periodo, dopo le parole: «della scuola dell’infanzia» aggiungere le seguenti: «con particolare riferimento all’ultimo anno obbligatorio».

2.334 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), ultimo periodo, dopo le parole: «di frequenza della scuola dell’infanzia» aggiungere le seguenti: «la frequenza dell’ultimo anno della quale è obbligatoria».

        

2.335

D’ANDREA, MONTICONE, SOLIANI

Respinto

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera.

2.137

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, PAGANO

Id. em. 2.335

Al comma 1, lettera e) sopprimere le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera.

2.336

CORTIANA

Id. em. 2.335

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera.

2.140

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.335

Al comma 1, lettera e) sopprimere le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera.

2.141

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera con le seguenti: «alla scuola dell’infanzia possono iscriversi le bambine e i bambini tra i tre e i sei anni di età».

2.516a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera con le seguenti: «possono iscriversi alla scuola dell'infanzia le bambine e i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento».

2.337

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Inammissibile

Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole da: «alla scuola dell’infanzia» fino alla fine della lettera con le seguenti: «possono iscriversi alla scuola dell'infanzia le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento».

2.145

FRANCO VITTORIA, ACCIARINI

Le parole da: «Al comma 1» a: «seguenti» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «31 dicembre».

2.338

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 1º gennaio».

2.339

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 10 gennaio».

2.340

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 20 gennaio».

2.341

GUBERT

Precluso

Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «31 gennaio».

2.342

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 1º febbraio».

2.343

ACCIARINI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «1º febbraio».

2.344

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 2 febbraio».

2.345

ACCIARINI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «2 febbraio».

2.346

ACCIARINI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «3 febbraio».

2.347

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 10 febbraio».

2.348

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 15 febbraio».

2.349

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 18 febbraio».

2.350

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 25 febbraio».

2.351

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 1º marzo».

2.352

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 3 marzo».

2.353

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 5 marzo».

2.354

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 10 marzo».

2.355

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 15 marzo».

2.356

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 15 aprile».

2.357

ACCIARINI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «30 aprile» con le seguenti: «29 aprile».

2.358

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento».

2.518a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: «entro il 30 aprile» con le seguenti: «entro il 31 dicembre».

2.359

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), all’ultimo capoverso, sostituire le parole: «anche in rapporto» con le seguenti: «previa l’».

2.360

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera e), dopo la parola: «professionalità» aggiungere la seguente: «educative».

2.361

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera f).

2.519a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.361

Al comma 1, sopprimere la lettera f).

2.149

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.361

Al comma 1, sopprimere la lettera f).

2.150

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso dalla non approvazione dell'em. 2.203

Al comma 1, sostituire la lettera f) con le seguenti:

            «f) la scuola di base ha la durata di sette anni ed è caratterizzata da un percorso educativo unitario e articolato in rapporto alle esigenze di sviluppo degli alunni; si raccorda da un lato alla scuola dell’infanzia e dall’altro alla scuola secondaria. La scuola di base, attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante il graduale passaggio dagli ambiti disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità:

                1) acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base;

                2) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;

                3) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo;

                4) educazione ai principi fondamentali della convivenza civile;

                5) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;

                6) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali successive;

            f-bis) le articolazioni interne della scuola di base sono definite a norma del regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. La scuola di base si conclude con un esame di Stato dal quale deve emergere anche una indicazione orientativa non vincolante per la successiva scelta dell’area e dell’indirizzo;».

2.520a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente:

            «f) il primo ciclo di educazione ed istruzione è costituito dalla scuola primaria della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni; esse costituiscono il secondo e il terzo tassello del curricolo di insegnamento unitario e integrale iniziato con la scuola dell’infanzia. Ferma restando la definizione di standard nazionali orientativi rispetto alle competenze di base, alle abilità, alle conoscenze disciplinari, ogni scuola autonoma definisce il progetto relativo al curricolo unitario di cui costituisce un tassello; tale progetto si riferisce ad un percorso che si mantiene interno e coerente, per strategie e obiettivi, all’intero curricolo unitario; concorre alla progettazione coerente del curricolo unitario e del progetto per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado. È garantito fin dal primo anno della scuola primaria l’apprendimento di una lingua dell’Unione europea a livello di competenza orale e progressivamente con l’acquisizione della scrittura e della conoscenza del contesto culturale di riferimento; tale apprendimento si approfondisce nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola secondaria di primo grado si garantisce inoltre l’apprendimento di una seconda lingua dell’Unione europea; in ogni scuola del ciclo viene garantita l’utilizzazione a scopi didattici delle tecnologie audiovisive e informatiche; viene curata la formazione della consapevolezza del rapporto, tipico della contemporaneità, fra i sistemi simbolici e la tecnica. È considerato apprendimento trasversale la conoscenza dei principi della convivenza civile sanciti dalla Carta Costituzionale, dagli accordi e dalle carte internazionali; tali conoscenze sono un requisito per lo studio delle discipline storiche e di quelle appartenenti all’ambito degli studi sociali. Il rispetto degli stili di apprendimento e delle esperienze delle alunne e degli alunni costituisce la base per le attività aventi carattere orientativo per una prima definizione del progetto di vita successivo al primo ciclo. Il primo ciclo di educazione ed istruzione si conclude con un esame di Stato».

2.362

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere il primo periodo.

2.363 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «primario» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera f), sostituire il primo periodo con il seguente: «il ciclo primario ha durata settennale e si collega all’ultimo anno obbligatorio della scuola dell’infanzia».

        

2.153

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire il primo periodo con il seguente: «il ciclo primario, denominato scuola di base, ha durata settennale».

2.364

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «il primo ciclo di istruzione è costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni.» con le seguenti: «il primo ciclo di istruzione è costituito dalla scuola primaria, della durata di sette anni».

2.365

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «è denominato» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole da: «è costituito» fino a: «tre anni» con le seguenti: «è denominato ciclo primario ed ha durata settennale».

2.366

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole da: «è costituito» fino a: «tre anni» con le seguenti: «è denominato scuola di base ed ha durata settennale».

2.367

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole da: «è costituito» fino a: «tre anni» con le seguenti: «è denominato ciclo primario e costituisce la scuola di base».

2.521a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), dopo le parole: «il primo ciclo di istruzione è costituito» inserire le seguenti: «dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia,».

2.368

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere il secondo periodo.

2.369

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «Ferma restando» fino a: «entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento».

2.522a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole da: «Ferma restando» fino a: «30 aprile dell’anno scolastico di riferimento» con le seguenti: «Possono iscriversi alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento».

2.370

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «Ferma restando» fino a: «didattici biennali».

2.371

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole: «primo anno» con le seguenti: «primo biennio».

2.372

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole: «due periodi didattici biennali» con le seguenti: «un triennio».

2.373

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «la scuola secondaria» fino a: «raccordo con il secondo ciclo».

2.375

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «un triennio» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «in un biennio e in un terzo anno» con le seguenti: «in un triennio unitario».

2.374

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «in un biennio e in un terzo anno» con le seguenti: «in un triennio».

2.376

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole: «che contempla prioritariamente il percorso disciplinare».

2.377

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere la parola: «prioritariamente».

2.378

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «nel primo ciclo» fino a: «e con il secondo ciclo».

2.163

FRANCO VITTORIA, ACCIARINI, PAGANO

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «è previsto» fino a: «di riferimento».

2.164

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.163

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «è previsto» fino a: «di riferimento».

2.379

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «31 agosto» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «25 aprile».

2.380

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «20 aprile».

2.381

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «10 aprile».

2.382

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «1º aprile».

2.383

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «25 marzo».

2.384

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «20 marzo».

2.385

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «18 marzo».

2.386

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «10 marzo».

2.387

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «1º marzo».

2.388

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «21 febbraio».

2.389

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «15 febbraio».

2.390

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «10 febbraio».

2.391

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «5 febbraio».

2.392

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «1º febbraio».

2.393

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «25 gennaio».

2.394

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «20 gennaio».

2.395

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «10 gennaio».

2.396

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «5 gennaio».

2.397

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «31 agosto» con: «31 gennaio».

2.398

D’ANDREA, MONTICONE, SOLIANI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire la parola: «agosto» con la parola: «dicembre» e sopprimere le successive parole: «possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile».

2.399

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «possono iscriversi» fino a: «riferimento».

2.400

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.399

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «possono iscriversi» fino a: «riferimento».

2.401

GUBERT

Le parole da: «Al comma 1» a: «seguenti» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «30 aprile» con le parole seguenti: «31 gennaio».

2.402

TESSITORE

Precluso

Al comma primo, lettera f), sostituire: «30 aprile» con: «1º aprile».

2.403

TESSITORE

Precluso

Al comma primo, lettera f), sostituire: «30 aprile» con: «2 febbraio».

2.404

TESSITORE

Precluso

Al comma primo, lettera f), sostituire: «30 aprile» con: «3 febbraio».

2.405

TESSITORE

Precluso

Al comma primo, lettera f), sostituire: «30 aprile» con: «4 febbraio».

2.406

TESSITORE

Precluso

Al comma primo, lettera f), sostituire: «30 aprile» con: «5 febbraio».

2.407

TESSITORE

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «la scuola primaria promuove» fino a: «convivenza civile».

2.408

GUBERT

Respinto

Al comma 1, lettera f), secondo periodo, dopo le parole: «apprendere i mezzi espressivi.» inserire le parole seguenti: «nelle diverse arti, nella musica, nella lingua».

2.409

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «almeno una lingua dell’Unione europea» con le seguenti: «almeno due lingue, una delle quali in ogni caso dell’Unione europea».

2.176

ACCIARINI, PAGANO, FRANCO VITTORIA, TESSITORE

Approvato

Al comma 1, lettera f), dopo la parola: «italiana» inserire le seguenti: «di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi,».

2.524

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «delle attitudini alla» con le seguenti: «delle esperienze di ».

2.410

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole da: «organizza ed accresce» fino a: «contemporanea».

2.180

FRANCO VITTORIA, ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera f), dopo le parole: «le conoscenze e le abilità» inserire le seguenti: «di comunicazione, logica e calcolo, la cultura generale».

2.525

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere le seguenti parole: «alla tradizione culturale e».

2.412

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera f), dopo le parole: «realtà contemporanea;» inserire le seguenti: «l'apprendimento di nuovi mezzi espressivi, con pari dignità per ogni forma di linguaggio e di espressione artistica, compresa la musica;».

2.523a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sopprimere, ovunque ricorrano, le parole: «e di formazione».

2.526a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, lettera f), sostituire le parole: «dei licei e al sistema dell’istruzione e della formazione professionale» con le seguenti: «degli istituti superiori».

2.414

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera g)».

2.187

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.414

Al comma 1, sopprimere la lettera g).

2.527a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, TOGNI

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera g) con la seguente:

            «g) il secondo ciclo è finalizzato alla crescita culturale dei giovani attraverso la riorganizzazione e l’approfondimento delle conoscenze e l’accrescimento delle capacità e delle competenze, curando la riflessione critica, lo sviluppo di autonome capacità di giudizio e la progressiva assunzione di responsabilità personale e sociale. Il secondo ciclo deve, inoltre, garantire l’acquisizione di conoscenze e capacità adeguate all’accesso all’istruzione superiore, universitaria e non, ovvero all’inserimento nel mondo del lavoro; il secondo ciclo è costituito dal sistema degli istituti superiori che comprende i licei e gli istituti tecnologico-professionali; i licei sono classificati in artistico, classico, linguistico, musicale, scientifico, delle scienze umane; il liceo artistico e gli istituti tecnologico-professionali si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; gli istituti superiori hanno durata quinquennale; l’attività didattica si sviluppa in un biennio unico e in un triennio che realizza il percorso disciplinare e prevede altresì l’approfondimento delle conoscenze caratterizzanti il profilo culturale del corso di studi; gli istituti superiori si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l’accesso all’università, all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e all’istruzione tecnica superiore;».

2.415

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «il secondo ciclo, finalizzato» fino a: «sociale».

2.189

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «il secondo ciclo, finalizzato» aggiungere le seguenti: «alla formazione civile,».

2.416

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo la parola: «finalizzato» inserire le seguenti: «ad offrire ai giovani conoscenze e capacità adeguate all’accesso all’istruzione superiore universitaria e non universitaria».

2.190

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo la parola: «educativa» aggiungere la seguente: «civile».

2.417

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «capacità di giudizio» inserire le seguenti: «la conoscenza ed il rispetto delle diverse identità culturali».

2.418

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «responsabilità personale e sociale» inserire le seguenti: «, nonchè ad arricchire la formazione umana e civile sostenendo la progressiva assunzione di responsabilità personale e di ambito comunitario e sociale».

2.194

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «personale e sociale», inserire le seguenti: «, nonché a garantire ad ognuno la possibilità di esercitare i diritti del cittadino».

2.419

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «in tale ambito, viene curato lo sviluppo delle conoscenze relative all’uso delle nuove tecnologie», aggiungere le seguenti: «, potenziata la conoscenza della prima e della seconda lingua comunitaria, istituito l’insegnamento della musica e della cultura musicale».

2.420

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «il secondo ciclo è costituito» fino a: «professionale».

2.421

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale» con le seguenti: «il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e, esclusivamente nel triennio finale e comunque sotto il controllo dell’Istituzione scolastica, dal sistema della formazione professionale».

2.422

TOIA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale» aggiungere le seguenti: «tutti gli istituti scolastici del sistema dei licei e tutti i percorsi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale di cui alla successiva lettera h) assicurano, a domanda, accanto ai corsi ordinari d’indirizzo, anche corsi integrati che, per il primo biennio, prevedano curricoli progettati d’intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso e l’attività degli operatori di ambedue i sistemi in ragione del 50 per cento sia del curricolo sia delle risorse necessarie. A tale fine, nel quadro di quanto previsto nella successiva lettera h), le regioni e le direzioni regionali scolastiche definiscono le necessarie intese;».

2.202a

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, TESSITORE, PAGANO

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale;» inserire le seguenti: «l’obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al quindicesimo anno di età; dopo il compimento di tale età, e comunque solo dopo la frequenza dei primi due anni nella scuola secondaria, è consentito il passaggio al sistema educativo di istruzione e formazione professionale;»

2.203a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «il primo» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale;» inserire le seguenti: «il primo triennio di tale ciclo deve essere assolto nel sistema dei licei;».

2.204a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale;» inserire le seguenti: «il primo biennio di tale ciclo deve essere assolto nel sistema dei licei;».

2.423

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «dal compimento» fino a: «apprendistato».

2.206a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.423

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «dal compimento» fino a: «apprendistato;».

2.208a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: «in alternanza scuola-lavoro o».

2.209a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «scuola-lavoro» con le seguenti: «studio-lavoro».

2.424 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «del quindicesimo anno di età» con le seguenti: «del sedicesimo anno di età».

2.425

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «attraverso l’apprendistato;» aggiungere le seguenti: «fino al quindicesimo anno di età l’obbligo scolastico si svolge esclusivamente all’interno del sistema di Istruzione statale».

2.426

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «il sistema dei licei» fino a: «scienze umane».

2.212a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «il sistema dei licei» inserire le seguenti: «, di cui fanno parte gli attuali istituti di istruzione secondaria,».

2.427

GUBERT

Respinto

Al comma 1, lettera g), primo periodo, sostituire la parola: «scientifico» con le seguenti: «delle scienze naturali».

2.428

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «i licei artistico» fino a: «formativi».

2.429

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «l’attività didattica» fino a: «corso di studi».

2.430

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «l’attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno» con le seguenti: «l’attività didattica si sviluppa in un biennio ed in un triennio».

2.218a

FRANCO VITTORIA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole da: «biennali» fino a: «del corso di studi» con le seguenti: «costituiti da un biennio e un triennio».

2.219a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «il primo» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente» con le seguenti: «in due periodi, il primo triennale, il secondo biennale che prioritariamente approfondisce e».

2.220a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: «in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente» con le seguenti: «in due periodi, il primo biennale, il secondo triennale che prioritariamente approfondisce e».

2.431

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: «i licei si concludono» fino a: «tecnica superiore».

2.432

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «commissione» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «esame di stato» aggiungere: «che deve svolgersi in presenza di una commissione d’esame composta dal 50 per cento di membri esterni e dal 50 per cento di membri interni alla scuola e da un presidente esterno e...».

2.433

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «esame di stato» inserire: «che deve svolgersi in presenza di una commissione d’esame composta da una maggioranza di membri esterni all’istituzione scolastica in cui l’esame si svolge».

2.434

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera g), dopo le parole: «esame di stato» inserire: «che deve svolgersi in presenza di una commissione composta per il 60-70 per cento da membri esterni all’istituzione scolastica in cui l’esame si svolge».

2.435

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera g), aggiungere dopo la parola: «titolo», inserire: «dal valore legale».

2.225a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «obbligo scolastico» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, dopo la lettera g), inserire la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico fino al secondo anno del sistema dei licei. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività ed iniziative devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni;».

2.436

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico fino al secondo anno del sistema dei licei. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali produttive e professionali. Le iniziative, devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati alle regioni».

2.437

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico fino al secondo anno del sistema dei licei. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali produttive e professionali. Tali attività ed iniziative, devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati alle regioni».

2.438

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico fino al secondo anno del sistema dei licei. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curriculari con le diverse realtà sociali, culturali e produttive. Tali attività ed iniziative devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati alle regioni».

2.439

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico che deve essere assolto nella scuola, fino al secondo anno del secondo ciclo. Nel corso del secondo anno se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali produttive e professionali. Tali attività ed iniziative, devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati alle regioni».

2.440

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

            «g-bis) è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico fino al secondo anno del secondo ciclo. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali produttive e professionali. Tali attività ed iniziative devono essere generalizzate a tutti gli studenti e si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati alle regioni».

2.224a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera g), inserire la seguente:

            «g-bis) l’assolvimento dell’obbligo scolastico è previsto fino al terzo anno del sistema dei licei; nel secondo e nel terzo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività ed iniziative, che se realizzate nel corso del secondo anno devono essere generalizzate a tutti gli studenti, si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni;».

2.528a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera g), inserire la seguente:

            «g-bis) il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, emana entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti che disciplinino l’accesso alle professioni per coloro che abbiano conseguito il titolo di studio conclusivo degli istituti superiori;».

2.441

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera h).

2.529a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.441

Al comma 1, sopprimere la lettera h).

2.227a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.441

Al comma 1, sopprimere la lettera h).

2.442

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera h), sopprimere le parole da: «ferma restando» fino a: «di cui alla lettera c)».

2.443

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), sopprimere all’inizio le parole: «Ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istituzione professionale».

2.444

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Sostituire» a: «l'obiettivo» respinte; seconda parte preclusa

Sostituire le parole da: «ferma restando» fino a: «professionale» con le seguenti: «fermo restando l’obiettivo della realizzazione dell’articolo 117, titolo V della Costituzione».

2.445

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole da: «ferma restando» fino a: «professionale» con le seguenti: «fermo restando l’obiettivo di realizzare l’articolo 117, titolo V della Costituzione, in materia di scuola ed istruzione».

2.446

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole da: «ferma restando» fino a: «professionale» con le seguenti: «fermo restando l’obiettivo di realizzare l’articolo 117, titolo V della Costituzione, in materia di istruzione e formazione professionale».

2.447

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole da: «ferma restando» fino a: «professionale» con le seguenti: «Essendo materia di legislazione concorrente fra Stato e regioni quella relativa all’istruzione salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con l’esclusione della istruzione e formazione professionale, secondo quanto previsto dal titolo V, articolo 117 della Costituzione e, costituendo questo un obiettivo da perseguire».

2.448 (testo 2)

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «obbligo scolastico» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale» con le seguenti: «alla formazione ed istruzione professionale di competenza regionale si potrà accedere dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico nel primo triennio del sistema dei licei e comunque non prima del sedicesimo anno di età».

2.231a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale,» con le seguenti: «alla formazione ed istruzione professionale di competenza regionale si potrà accedere dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico nel primo biennio del sistema dei licei e comunque non prima del quindicesimo anno di età;».

2.449

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «solo dopo» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di formazione e istruzione professionale» aggiungere il seguente periodo: «a cui si può accedere solo dopo l�E1º anno di istruzione obbligatoria».

2.450

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di formazione e istruzione professionale» aggiungere il seguente periodo: «a cui si può accedere solo dopo il 12º anno di istruzione obbligatoria».

2.451

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di formazione e istruzione professionale» aggiungere il seguente periodo: «a cui si può accedere solo dopo il 13º anno di istruzione obbligatoria».

2.452

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di formazione e istruzione professionale» aggiungere il seguente periodo: «a cui si può accedere solo dopo il 10º anno di istruzione obbligatoria».

2.232a

PAGANO, FRANCO VITTORIA, ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «istruzione professionale» inserire le seguenti: «e che l’accesso all’istruzione e formazione professionale è consentito solo dopo il decimo anno di istruzione obbligatoria».

2.453

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), al primo capoverso dopo la parola: «profili» aggiungere la seguente: «formativi».

2.454

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), al primo capoverso dopo le parole: «profili educativi» aggiungere le seguenti: «e formativi della persona e del cittadino».

2.455

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «qualifiche» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera h), al primo capoverso sopprimere le parole: «e qualifiche professionali».

2.456

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), al primo capoverso sopprimere le parole: «e qualifiche».

2.457

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), al sopprimere la parola: «qualifiche» ovunque ricorra.

2.458

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «lettera c)» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c)» con le seguenti: «che devono rispondere a livelli nazionali di prestazione di cui alla lettera c) e quindi sono valevoli in tutto il territorio nazionale».

2.459

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c)» con le seguenti: «che devono rispondere a livelli nazionali di prestazione di cui alla lettera c) e quindi sono valevoli in tutto il territorio nazionale e spendibili nell’Unione europea».

2.460

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «definiti» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di cui alla lettera c)» aggiungere le seguenti: «che devono essere definiti in modo da consentire la spendibilità dei titoli a livello europeo».

2.461

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di cui alla lettera c)» aggiungere le seguenti: «che devono essere definiti anche con la finalità della spendibilità dei titoli a livello europeo».

2.462

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di cui alla lettera c)» aggiungere le seguenti: «che devono essere definiti in modo da consentire la spendibilità di titoli e qualifiche a livello europeo».

2.463

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: «di cui alla lettera c)» aggiungere le seguenti: «che devono essere definiti anche con la finalità della spendibilità di titoli e qualifiche a livello europeo».

2.464

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera h), sopprimere le parole da: «le modalità» fino a: «comma 1, lettera c)».

2.465

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «anche ai fini della» con le seguenti: «devono essere attuate con modalità tali da consentire».

2.466

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera h), sopprimere le parole da: «i titoli e le qualifiche costituiscono» fino a: «1999, n. 144».

2.467

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera h), sopprimere le parole da: «i titoli e le qualifiche conseguiti» fino a: «tale frequenza».

2.237a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: «di durata almeno quadriennale» con le seguenti: «di durata almeno biennale».

2.468

ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera h), aggiungere, in fine, il seguente periodo: «le modalità di organizzazione da parte delle scuole, le sue caratteristiche didattiche e le modalità di svolgimento dell’esame di Stato sono definite con il regolamento di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c)».

2.469

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera i).

2.241a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.469

Al comma 1, sopprimere la lettera i).

2.530a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera i) con la seguente:

            «i) è assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo all’interno del sistema degli istituti superiori sia tra diverse tipologie di licei sia tra licei e istituti tecnologico-professionali, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all’acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta;».

2.470

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole: «nonchè di passare dal sistema dei licei al sistema dell’istruzione e della formazione professionale e viceversa».

2.471

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole da: «nel secondo ciclo, esercitazioni» fino a: «e formative».

2.472

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera i), sostituire le parole: «nel secondo ciclo» con: «nel triennio del secondo ciclo».

2.473

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole da: «i licei e le istituzioni» fino alla fine della lettera.

2.474

ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, il seguente periodo: «gli organismi collegiali e le procedure preposte all’attivazione e all’esecuzione degli interventi di cui alla presente lettera sono stabiliti con il regolamento di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c».

2.475

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera l).

2.531a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 2.475

Al comma 1, sopprimere la lettera l).

2.255a

ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, PAGANO, TESSITORE

Le parole da: «Al comma 1» a: «curricoli» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:

            «l) i curricoli di studio, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento vigente in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale;»

2.477

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:

            «l) i curricoli, nel rispetto e nella massima valorizzazione dell’autonomia scolastica sono omogenei su base nazionale e prevedono una piccola quota percentuale riservata all’autonomia delle istituzioni scolastiche».

2.478

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:

            «l) i curricoli sono omogenei sul piano nazionale, rispecchiano i molteplici aspetti delle culture nazionali, europee e mondiali, in una parte percentuale corrispondente al 15 per cento sono riservati all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche».

2.479

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:

            «l) i curricoli sono omogenei sul piano nazionale mentre una quota del 10 per cento degli stessi è riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.480

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:

            «l) i curricoli, sono omogenei sul piano nazionale, in una quota del 15 per cento sono riservati all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche».

2.481

D’ANDREA, MONTICONE, SOLIANI

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «i piani di studio» con le seguenti: «i curricoli».

2.257a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.481

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «i piani di studio» con le seguenti: «i curricoli».

2.482

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «nel rispetto» con le seguenti: «nella piena valorizzazione».

2.483

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), dopo le parole: «nel rispetto» aggiungere le seguenti: «e nella valorizzazione».

2.259a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «contengono un nucleo fondamentale, omogeneo» fino alla fine della lettera con le seguenti: «vengono definiti nazionalmente, mentre per una quota variabile fra il dieci e il venti per cento la loro definizione è di competenza delle singole istituzioni scolastiche».

2.484

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «un nucleo fondamentale» con le seguenti: «una parte largamente preminente corrispondente almeno all�E5 per cento del totale».

2.485

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole: «che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali».

2.263a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 2.485

Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole da: «che rispecchia la cultura» fino alla fine della lettera.

2.486

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sopprimere le seguenti parole: «, che rispecchia la cultura, le tradizioni, e l’identità nazionale,».

2.487

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale,» con le seguenti: «i molteplici aspetti della cultura nazionale, europea e mondiale».

2.488

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «la realtà» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera l), dopo le parole: «identità nazionale» aggiungere le seguenti: «e la realtà mondiale».

2.489

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), dopo le parole: «identità nazionale» aggiungere le seguenti: «e la realtà europea e mondiale».

2.490

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), dopo le parole: «identità nazionale» aggiungere le seguenti: «molteplici aspetti della cultura mondiale».

2.391a

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), dopo le parole: «identità nazionale» aggiungere le seguenti: «la cultura europea e mondiale nei suoi molteplici aspetti».

2.265a

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Respinto

Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole da: «e prevedono» fino alla fine della lettera.

2.492

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «del» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 5% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.493

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 6% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.494

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 7% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.495

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 8% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.496

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 9% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.497

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 10% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.498

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 11% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.499

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 12% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.500

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 13% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.5000

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 14% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.502

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «del 15% riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.503

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Le parole da: «Al comma 1» a: «riservata» respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «riservata alle singole istituzioni scolastiche».

2.504

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «riservata all’autonomia scolastica».

2.505

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Precluso

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «riservata alle regioni» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «riservata esclusivamente alle singole istituzioni scolastiche».

2.506

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: «alle regioni» fino a: «delle stesse» con le seguenti parole: «all’autonomia scolastica».

2.507

D’ANDREA, MONTICONE, SOLIANI

Respinto

Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: «alle regioni» con le seguenti: «alle istituzioni scolastiche autonome».

2.508

GUBERT

Ritirato

Al comma 1, aggiungere, in fine, la seguente lettera:

            «m) sono comunque fatte salve le competenze in materia di istruzione primaria e secondaria delle Province Autonome di Trento e di Bolzano previste dallo Statuto e dalle relative norme di attuazione ed integrate, in conformità a quanto previsto dall’articolo 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, dalle disposizioni del nuovo titolo V della parte II della Costituzione».

2.501a

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Precluso dalla reiezione dell'em. 2.502a

Sostituire la rubrica con la seguente:

«(Sistema nazionale di educazione e di istruzione)».

ORDINE DEL GIORNO

G2.100 (già em. M. 2.243 E 2.244)

GUBERT

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

in sede di discussione del disegno di legge di delega per la definizione delle norme generali sull'istruzione,

impegna il Governo

ad interpretare il riferimento alla comunità locale contenuto alla lettera b) del primo comma dell'articolo 2 come comprensivo dei diversi livelli territoriali nei quali si articola il rapporto tra comunità e territorio a livello subnazionale, ivi compreso il livello regionale

________________

(*) Accolto dal Governo

EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 2

2.0.1

CORTIANA

Respinto

Dopo l�E/Iarticolo 2, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

(Raccordo della scuola con la realtà territoriale)

        1. Nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado utilizzano una parte del curricolo obbligatorio per la costruzione di percorsi interdisciplinari dedicati alla conoscenza del territorio di appartenenza, dal punto di vista storico, ambientale, culturale, urbanistico ed economico, stabilendo i necessari raccordi con i soggetti associativi, di volontariato, istituzionali.

        2. I progetti di cui al comma 1 sono volti altresì a fornire le conoscenze necessarie ad esercitare consapevolmente il diritto di cittadinanza attiva e di partecipazione democratica a livello locale, in un’ottica di mantenimento di diversità e specificità territoriali aperte e inserite nella comunità nazionale, europea, mondiale.

        3. Nell’ambito del piano di attuazione di cui all’articolo 7 è definita la quota percentuale del monte ore curricolare da dedicare ai progetti di cui al comma 1.

ARTICOLO 3 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

ART. 3.

(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione)

    1. Con i decreti di cui all’articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l’osservanza dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

        a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolarità;

        b) ai fini del progressivo miglioramento e dell’armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;

        c) l’esame di Stato conclusivo dei cicli di istruzione considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d’esame e su prove predisposte e gestite dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell’ultimo anno.

EMENDAMENTI

3.3

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Respinto

Sopprimere l’articolo.

3.800

CORTIANA

Id. em. 3.3

Sopprimere l’articolo.

3.500

MALABARBA, SODANO TOMMASO, MALENTACCHI

Id. em. 3.3

Sopprimere l’articolo.

3.4

ACCIARINI, CORTIANA, D’ANDREA, MANIERI, PAGLIARULO, BETTA, MONTICONE, PAGANO, TESSITORE, FRANCO VITTORIA, SOLIANI

Respinto

Sostituire l’articolo con il seguente:

        «Art. 3. - (La valutazione nel sistema educativo di istruzione e di formazione) �E1. Con regolamento di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le linee generali sulla valutazione nel sistema educativo di istruzione e di formazione e le linee programmatiche per i piani di intervento dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base dei seguenti criteri direttivi:

            a) garantire l’efficienza e l’efficacia del sistema di istruzione nel suo complesso;

            b) inquadrare la valutazione nazionale nel contesto internazionale;

            c) studiare le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell’offerta formativa;

            d) condurre attività di valutazione sulla soddisfazione dell’utenza;

            e) favorire la realizzazione di autonome iniziative di valutazione da parte delle singole istituzioni;

            f) valutare gli effetti degli esiti delle iniziative legislative che riguardano la scuola;

            g) valutare gli esiti dei progetti e delle iniziative promossi in ambito nazionale».

3.801

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Improcedibile

Al comma 1, sopprimere l’alinea.

        Conseguentemente, dopo l�E/Iarticolo 3, inserire il seguente:

«Art. 3-bis.

(Modifica delle aliquote Irap stabilite per banche, assicurazioni e gli altri enti e società finanziari)

        1. All’articolo 16 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è inserito il seguente:

        "1-bis. Per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 l’imposta è determinata applicando al valore della produzione netta l’aliquota del 6,5 per cento".

        2. Al comma 1 dell’articolo 16 del citato decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, le parole: "nonché nei commi 1 e 2 dell’articolo 45", sono sostituite dalle seguenti: "nonché dal comma 1 dell’articolo 45".

        3. Il comma 2 dell’articolo 45 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, è soppresso.

        4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge».

3.802

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Improcedibile

Al comma 1, alinea, sostituire le parole da: «con i decreti» fino a: «norme» con: «con regolamento di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 40, sono definite le linee».

3.803

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

3.8

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 3.803

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

3.804

PAGANO, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:

            «a) la valutazione periodica e finale degli alunni e degli studenti è impegno collegiale ed esclusivo dei docenti della classe e, comunque, dei docenti corresponsabili dell’attività didattica. Le funzioni di programmazione didattico-educativa sono svolte dagli organi collegiali a ciò preposti;».

3.9

PAGANO, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA

Respinto

Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: «e del comportamento».

3.805

CORTIANA

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

3.13

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Id. em. 3.805

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

3.806

CORTIANA

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: «ai fini» fino a: «formative».

3.807

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: «sulle conoscenze» fino alla fine della lettera con le seguenti: «secondo i seguenti criteri direttivi:

            a) garantire l’efficienza e l’efficacia del sistema di istruzione nel suo complesso;

            b) inquadrare la valutazione nazionale nel contesto internazionale;

            c) studiare le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell’offerta formativa;

            d) condurre attività di valutazione sulla soddisfazione dell’utenza;

            e) favorire la realizzazione di autonome iniziative di valutazione da parte delle singole istituzioni;

            f) valutare gli effetti degli esiti delle iniziative legislative che riguardano la scuola;

            g) valutare gli esiti dei progetti e delle iniziative promossi in ambito nazionale.».

3.808

CORTIANA

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: «in funzione» fino alla fine della lettera.

3.19

ACCIARINI, PAGANO, FRANCO VITTORIA

Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: «in funzione» fino alla fine della lettera.

3.809

PAGANO, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «l’Istituto persegue prioritariamente l’obiettivo della valutazione esterna del sistema scolastico utilizzando a tale scopo gli indicatori internazionali riguardanti il "contesto", i "costi" e gli "esiti"».

3.810

CORTIANA

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

3.22

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

3.811

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Al comma 1, lettera c), sostituire la parola: «considera» con: «analizza».

3.812

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Al comma 1, lettera c), dopo la parola: «valuta» aggiungere le seguenti: «, il livello formativo raggiunto e».

3.25

FRANCO VITTORIA, PAGANO, ACCIARINI

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «dalle commissioni d’esame» inserire le seguenti: «composte di membri al 50 per cento esterni al singolo istituto».

3.813

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «Le Commissioni d’esame sono composte in prevalenza da membri esterni alla scuola in cui si svolge l’esame».

3.814

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) momenti di valutazione del sistema di istruzione saranno realizzati sotto forma di autovalutazione da insegnanti, genitori, studenti dei singoli istituti scolastici sulla base di parametri definiti dagli stessi».

3.815

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione periodiche a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e coinvolgendo docenti, personale ATA, studenti e genitori».

3.816

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione annuali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e coinvolgendo docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.817

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione quadrimestrali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e coinvolgendo docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.818

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione almeno annuali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e coinvolgendo docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.819

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione periodiche a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.820

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione periodiche a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.821

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione quadrimestrali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.822

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione almeno annuali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.823

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione almeno quadrimestrali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.824

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione biennali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.825

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione almeno biennali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e tenendo conto delle linee e dei criteri generali di valutazione elaborati e fatti propri dall’Istituto nazionale. Tali momenti di valutazione devono interessare docenti, personale ATA, studenti, genitori».

3.826

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO

Dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

            «c-bis) si realizzeranno forme di autovalutazione biennali a livello di singole istituzioni scolastiche sulla base di parametri definiti dalle stesse e coinvolgendo docenti, personale ATA, studenti, genitori»

.



Allegato B

VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA

Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati

Presidente del Consiglio dei ministri

Ministro giustizia

(Governo Berlusconi-II)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201, recante misure urgenti

per razionalizzare l' amministrazione della giustizia (1713-B)

(presentato in data 06/11/02 )

S.1713 approvato dal Senato della Repubblica; C.3290 approvato con modificazioni dalla Camera dei Deputati;

Presidente del Consiglio dei ministri

Ministro Lavoro e polit. soc.

(Governo Berlusconi-II)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, recante disposizioni

urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale (1738-B)

(presentato in data 06/11/02 )

S.1738 approvato dal Senato della Repubblica; C.3291 approvato con modificazioni dalla Camera dei Deputati;

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Sen. RIPAMONTI Natale

Delega al Governo per l'istituzione presso i tribunali di una sezione specializzata per i reati ambientali (1816)

(presentato in data 06/11/02 )

Sen. CICOLANI Angelo Maria, IOANNUCCI Maria Claudia

Istituzione della "Sabina Universitas Rieti" (1817)

(presentato in data 06/11/02 )

 

Disegni di legge, assegnazione

In sede referente

2ª Commissione permanente Giustizia

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201, recante misure urgenti

per razionalizzare l' amministrazione della giustizia (1713-B)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 8° Lavori pubb.

S.1713 approvato dal Senato della Repubblica; C.3290 approvato con modificazioni dalla Camera dei Deputati;

(assegnato in data 07/11/02 )

11ª Commissione permanente Lavoro

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, recante disposizioni

urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale (1738-B)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz.

S.1738 approvato dal Senato della Repubblica; C.3291 approvato con modificazioni dalla Camera dei Deputati;

(assegnato in data 07/11/02 )

 

 

Disegni di legge, approvazione da parte di Commissioni permanenti

Nella seduta di ieri, la 6a Commissione permanente (Finanze e tesoro) ha approvato il disegno di legge: deputati Spini; Guerzoni ed altri; Lo Presti ed altri; Raisi e Saia; Volontè ed altri; Giovanni Bianchi; Burani Procaccini; Giacco ed altri; Verdini; Bocchino. - "Provvidenze in favore dei grandi invalidi" (1744) (Approvato dalla 11a Commissione permanente della Camera dei deputati), con modificazioni.

 

 

 

Disegni di legge, ritiro di firme

In data 5 novembre 2002, il senatore Ciccanti ha dichiarato di ritirare la propria firma dal disegno di legge: Carella ed altri. - "Norme per la regolamentazione dell'esercizio delle farmacie" (1389).

 

Governo, richieste di parere su documenti

Il Ministro delle politiche agricole e forestali, con lettera in data 4 novembre 2002, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3-bis, comma 4-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale recante definizione delle caratteristiche delle procedure e delle garanzie integrative dei centri autorizzati di assistenza agricola (n. 157).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, tale richiesta è stata deferita alla 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), che dovrà esprimere il proprio parere entro il 27 novembre 2002.

 

Governo, trasmissione di documenti

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 , comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento degli incarichi di dirigente ai dottori Giuseppe Celotto e Nello Martini, nell'ambito del Ministero della salute.

Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.

Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 17 ottobre 2002, ha inviato, ai sensi dell'articolo 82 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, la relazione sull'attuazione delle norme sulla circolazione dei beni culturali e attuazione in Italia e all'Estero degli atti comunitari indicati dalla legge riguardante la restituzione dei beni illegalmente usciti da uno stato dell'Unione europea.

Detta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a Commissione permanente.

 

 

 

 

Interpellanze

ANGIUS, BRUTTI Paolo - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

il giorno 30/10/2002, in risposta ad un'interrogazione degli onorevoli Vianello e Martella sulla posizione del Governo in merito alla realizzazione del passante di Mestre, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ing. Lunardi, dichiarava: "...alla riunione del CIPE di domani il mio Dicastero esporrà una nota informativa sulla realizzazione del passante di Mestre. In particolare, siamo in grado di assicurare, per la fine del mese di novembre 2002, la presentazione al CIPE dei progetti preliminari sia del passante esterno sia del tunnel. Mentre per il tunnel si porterà avanti solo la fase progettuale, per il passante esterno siamo in grado di assicurare, entro il mese di maggio 2003, l'approvazione dell'intervento da parte del CIPE e la gara per l'affidamento ad un general contractor sempre entro il 2003";

nella medesima risposta il ministro Lunardi si esprimeva a favore della complementarietà delle due infrastrutture, affermando esplicitamente, contro ogni evidenza, che non erano assolutamente da temere interferenze negative con la concessione in essere e con quella da stipulare con le società di gestione (Venezia-Padova, Autovie Venete e Società Autostrade), dicendo fra l'altro: "Per accelerare le procedure di realizzazione dell'intervento, l'ANAS segnala di aver previsto l'inserimento dell'intervento per quota parte negli strumenti convenzionali delle predette società autostradali. Tale inserimento non prevede alcuna modifica degli attuali rapporti di concessione della società in questione in quanto restano fermi i periodi di durata delle singole concessioni; tant'è che il 20 settembre 2002 l'ANAS ha approvato la modifica dei piani finanziari delle tre società, prevedendo la realizzazione del passante largo in tre parti ugualmente ripartite tra le stesse";

sulla compatibilità delle due infrastrutture, sotto il profilo economico e sotto quello ambientale, esistevano invece profonde divergenze, tra il Ministro, le istituzioni locali, le forze economiche e le stesse concessionarie autostradali (si vedano in proposito le dichiarazioni del presidente della giunta regionale del Veneto, del presidente della Commissione attività produttive del Consiglio regionale e quelle del presidente degli industriali del Veneto),

nella giornata del 31/10/2002 il CIPE deliberava positivamente sul passante in superficie, prevedendo una corposa compartecipazione delle concessionarie autostradali e delle banche, superiore all'80% del costo delle opere, e non forniva alcun beneplacito sulla realizzazione del tunnel sotterraneo, rafforzando la tesi dell'incompatibilità delle due soluzioni;

immediatamente dopo il Ministro ribadiva la sua volontà di procedere comunque, attraverso l'ANAS, alla progettazione del tunnel sotterraneo, facendo ricorso a risorse interamente pubbliche;

a tutt'oggi l'ANAS non ha espresso alcuna valutazione sulla utilità e compatibilità del tunnel sotterraneo, in tal modo avallando nella sostanza il punto di vista del ministro Lunardi;

poiché è cosa ben nota che:

il ministro Lunardi è il principale consulente tecnico e geotecnico per le verifiche progettuali sulla realizzazione del tunnel autostradale di Mestre (si veda l'incarico relativo dell'ANAS del 23/2/2001) con contributi primari anche alla progettazione della "talpa" che dovrebbe scavarlo;

l'attuale Amministratore delegato di ANAS, ing. Pozzi, deve al ministro Lunardi la sua nomina al vertice dell'ANAS, nonostante non ricorressero nei suoi confronti le condizioni di legge;

sono intercorsi rapporti professionali e d'affari tra l'Amministratore delegato di ANAS e il ministro Lunardi, sin dal ripristino del traforo del Monte Bianco e successivamente quando l'attuale Amministratore delegato di ANAS, in qualità di Amministratore delegato di RAV (società concessionaria del raccordo autostradale della Valle d'Aosta), affidava alla società dell'ing. Lunardi la progettazione e il monitoraggio delle opere in galleria del raccordo autostradale,

si chiede di sapere:

se non sia evidente il conflitto di interessi in cui si trova il ministro Lunardi mentre indirizza l'ANAS a realizzare comunque la progettazione del tunnel autostradale di Mestre, in aggiunta al raccordo in superficie, nonostante le obiezioni universalmente sollevate a questo riguardo;

se il silenzio-assenso su tutta la vicenda dell'Amministratore delegato di ANAS non sia censurabile sotto il profilo della vigilanza e del controllo, essendo l'ANAS responsabile dell'asseverazione della congruità e della rispondenza operativa e progettuale degli interventi infrastrutturali del tipo di quello in questione;

se non si ravvisi nel comportamento del Ministro l'obiettivo di indurre le società concessionarie a recedere dalla partecipazione al progetto del passante in superficie, per l'antieconomicità dell'opera stessa, a causa del duplicamento delle infrastrutture di attraversamento;

cosa intenda fare il Governo per impedire che tale stato di cose si realizzi e si determinino ulteriori ritardi e un dispendio ingente di denaro pubblico;

quali provvedimenti il Governo intenda assumere nei confronti della negligenza, spinta fino alla soglia della connivenza, di cui si è reso responsabile l'Amministratore delegato di ANAS;

cosa intenda fare il Governo per far cessare lo stato di conflitto di interessi cui soggiace il ministro Lunardi e che causa evidenti, continue e dannose distorsioni sull'allocazione degli investimenti infrastrutturali.

(2-00264)

Interrogazioni

DE PETRIS - Ai Ministri della salute e delle politiche agricole e forestali - Premesso che:

a seguito di analisi effettuate presso il Laboratorio chimico della Camera di Commercio di Torino, commissionate dal mensile "Il Salvagente", è stata riscontrata la presenza del mais geneticamente modificato 'Mon 810' nel prodotto alimentare denominato "Casa Fiesta", attualmente commercializzato in Italia;

il suddetto laboratorio ha inoltre accertato la presenza di soia geneticamente modificata, non dichiarata in etichetta, nel latte sostitutivo per la prima infanzia denominato "Alsoy Nestlè", anch'esso distribuito in tutto il Paese;

il mais "Mon 810" è stato sospeso in via cautelativa, con provvedimento del Ministro della salute del 4 agosto 2000, in relazione ai sospetti di pericolosità per la salute umana;

a seguito di sentenza del TAR del Lazio n.1233 del 2002 è stato imposto ai produttori di cibi per la prima infanzia di indicare in etichetta la presenza di materiale geneticamente modificato, anche se presente in percentuale inferiore all'1%;

le situazioni riscontrate nei prodotti di cui sopra configurano pertanto una violazione della normativa vigente sui prodotti alimentari e un possibile rischio sanitario per i consumatori;

in particolare la prima infanzia richiede una tutela specifica in relazione alla vulnerabilità dei soggetti interessati,

si chiede di sapere:

se non si ritenga necessario disporre immediatamente i necessari controlli a cura delle strutture pubbliche competenti in ordine alla composizione dei prodotti "Casa Fiesta" e "Alsoy Nestlè";

se non si ritenga opportuno disporre in via cautelativa il ritiro dal commercio dei due prodotti sopracitati sull'intero territorio nazionale onde prevenire possibili rischi per la salute pubblica ed assicurare il rispetto della vigente normativa.

(3-00703)

GUERZONI - Al Ministro delle politiche agricole e forestali - Posto che:

in materia di liquidazione in favore degli istituti bancari che vantano crediti verso cooperative in dissesto, con l'art. 126 della "finanziaria" 2001 sono stati destinati 230 miliardi di lire;

con un precedente stanziamento erano già stati liquidati i crediti per 317 posizioni su un totale di 749 come risulta dall'elenco n. 1 del decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2/1/96;

considerato che:

vi sono soci di cooperative dissestate - in genere piccoli imprenditori agricoli - e le loro famiglie in forti difficoltà poiché hanno da numerosi anni bloccati i loro patrimoni e non possono ricorrere a crediti bancari;

dal 1996, da ben sei anni, oltre quattrocento pratiche certificate per la liquidazione sono in attesa dell'attuazione delle "liberatorie";

tenuto conto che non si ha notizia dell'erogazione dei 230 miliardi di lire stanziati con la legge finanziaria 2001, art. 126, nonostante siano trascorsi ormai due anni,

si chiede di conoscere se quanto sopra descritto corrisponda a verità ed in caso affermativo quali cause abbiano ostacolato l'attuazione del citato articolo di legge e quanto stia facendo il Governo per risolvere rapidamente la grave situazione denunciata.

(3-00704)

PEDRINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso:

            che l'incidente aereo di Linate dell'8 ottobre 2001 è stato uno dei più gravi occorsi nell'aviazione civile italiana;

            che le cause e le concause dell'incidente, a quanto si è appreso dagli organi di informazione, non sono imputabili a fatti imprevedibili, quanto piuttosto a gravissime omissioni degli organi preposti ad assicurare le misure di prevenzione stabilite dalle norme internazionali;

            che tecnici dell'aviazione civile di paesi stranieri, dopo un sopralluogo a Linate, avrebbero denunciato il mancato adeguamento delle misure di sicurezza e la non avvenuta rimozione delle carenze esistenti al momento dell'incidente;

            che la commissione di inchiesta ministeriale, istituita il 10 ottobre 2001, ha prontamente consegnato al Ministro le proprie conclusioni dopo soli 20 giorni di lavoro;

            che detta relazione della commissione d'inchiesta amministrativa non è stata portata a conoscenza della Commissione parlamentare bicamerale istituita per far luce sull'incidente di Linate, in quanto "segretata" dal Ministro;

            che detta relazione è stata, invece, acquisita dal pubblico ministero di Milano che conduce l'inchiesta penale;

            che il presidente della commissione ministeriale, all'epoca capo dipartimento dell'Aviazione civile, è stato rimosso dall'incarico, apparentemente in forza dell'applicazione del principio dello spoil system, benché il Tribunale del Lavoro abbia dichiarato nullo il decreto del Presidente della Repubblica di revoca dalle funzioni dello stesso;

            che risulterebbero, dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla Magistratura di Milano e pubblicate dalla stampa dopo l'incidente di Linate, manovre dei dirigenti ministeriali, indagati per le responsabilità nel disastro e per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, volte a far rimuovere il capo dipartimento dell'Aviazione civile,

        si chiede di conoscere:

            i motivi che hanno consigliato il Ministro a "segretare" un documento che, viceversa, avrebbe dovuto essere portato a conoscenza degli organi dell'aviazione civile internazionale (I.C.A.O.) per le necessarie precauzioni da adottare nell'aeroporto di Linate;

            le ragioni della rimozione del capo dipartimento dell'Aviazione civile e le motivazioni che hanno consigliato la nomina del sostituto;

            quali interventi di risanamento dell'aviazione civile, con particolare riferimento alla sicurezza del volo, il Ministro intenda attuare e i criteri che ha adottato e che intende adottare nelle nomine già disposte ed in quelle che si accinge a fare nell'ENAC e nell'ENAV;

            quale sia stato, infine, il ruolo del superispettore proposto dal Governo come garante della sicurezza del trasporto aereo.

(3-00705)

PELLICINI - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso che:

il Comune di Valganna (Provincia di Varese), ed in particolare l’abitato di Ganna, non riceve i programmi televisivi perché trovasi in un cono d’ombra rispetto ai ripetitori esistenti, in quanto quello di Monte Marzio è rivolto verso la Svizzera, mentre quello di Campo dei Fiori è rivolto verso Varese;

che neppure l’installazione di antenne paraboliche vale a garantire la ricezione dei programmi, sicché l’abitato di Ganna è privo di ogni collegamento televisivo;

che i cittadini del Comune di Valganna non usufruiscono di alcun servizio, con grave disagio e con giustificato disappunto;

che a nulla sono valse le proteste dei cittadini e del Sindaco, espresse anche attraverso gli organi di stampa, che hanno denunziato l’assurda situazione del Comune di Valganna;

che i cittadini del Comune pagano regolarmente il canone di abbonamento televisivo, senza ricevere alcun programma,

si chiede di conoscere quale iniziativa urgente il Ministro delle comunicazioni intenda adottare per consentire ai cittadini del Comune di Valganna e di Ganna di ricevere i programmi RAI, per i quali pagano inutilmente il canone di abbonamento, all’uopo installando nel più breve tempo possibile altro idoneo ripetitore che valga a permettere il collegamento televisivo.

(3-00706)

Interrogazioni a risposta scritta

SCALERA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la legge n. 381 del 1991 riconosce una particolare disciplina nella concessione di appalti di lavoro da parte delle pubbliche amministrazioni alle cooperative sociali di tipo B, che inseriscono nel mondo del lavoro persone disabili ed in stato di disagio;

tale agevolazione, motivata dall'alto valore sociale di tali iniziative economiche, trova riscontro nella stessa normativa comunitaria,

si chiede di sapere:

se risponda a verità che con una interpretazione estensiva della legge n. 488 del 1999 la Consip è subentrata agli enti pubblici nella gestione degli appalti, senza considerare la specificità della legge n. 381 del 1991, sottraendo in tal modo le quote riservate e decretando la fine di importanti esperienze di integrazione sociale e lavorativa;

quali iniziative si intenda assumere per assicurare il rispetto della citata legge finalizzata a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate.

(4-03296)

SCALERA, MANZIONE, FORMISANO, SODANO Tommaso, VILLONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

la società Alenia Aeronautica ha reso noto ai sindacati il provvedimento che prevede 10 giorni di cassa integrazione ordinaria per i circa 3000 lavoratori degli stabilimenti campani;

il provvedimento riguarderà circa 1800 dipendenti dell'impianto capofila di Pomigliano d'Arco e degli stabilimenti di Nola, Casoria e Capodichino,

si chiede di conoscere quali interventi il Governo intenda avviare per promuovere una corretta informazione delle organizzazioni sindacali da parte dell’azienda.

(4-03297)

SCALERA, LAURIA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere:

se risponda a verità che secondo una nota società di indagine statistica sono notevolmente aumentati gli spazi acquistati dalla Presidenza del Consiglio per gli spot istituzionali con particolare riferimento alle reti Mediaset;

se tali notizie sono vere, se non si ritenga opportuno spiegare quali siano i motivi a base di tale incremento, vista anche la delicatezza della questione alla luce del dibattito tuttora in corso sulle tematiche del conflitto d’interesse.

(4-03298)

CHINCARINI, FRANCO Paolo, STIFFONI, VANZO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

a seguito della dimissione presentata nel Comune di Lavagno in data 3 giugno 2002 da parte di nove Consiglieri Comunali, il Prefetto di Verona ha disposto la sospensione del Consiglio Comunale e il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell'interno, lo scioglimento in data 2 luglio 2002;

avverso tali atti sia il Sindaco sia il Vice Sindaco hanno proposta ricorso innanzi al T.A.R. del Lazio sostenendo che in data 3 giugno le dimissioni erano state volontariamente presentate da solo otto Consiglieri Comunali in quanto uno di essi, Enzo Bonifacio, con dichiarazione resa nella stessa giornata dinnanzi al Comando Stazione dei Carabinieri, aveva espressamente dichiarato non solo di avere firmato il documento circa 20 - 30 giorni prima, ma che non era assolutamente sua intenzione provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale e quindi presentarle al Protocollo Comunale, ma solamente sollevare un dibattito politico. Tale dichiarazione veniva dallo stesso Enzo Bonifacio confermata in data 7 giugno;

solamente in data 11 giugno tutti e nove gli interessati presentavano nuovamente, e si presume spontaneamente, dimissioni, questa volta firmate nella stessa giornata;

nei ricorsi presentati innanzi al T.A.R. del Lazio il Sindaco e il Vice Sindaco hanno sostenuto che quelle del 3 giugno dovevano intendersi le dimissioni di solo otto Consiglieri Comunali e non anche del nono, e cioè di Enzo Bonifacio, in quanto, mancando la volontà di quest'ultimo di presentare le dimissioni, le stesse dovevano considerarsi nulle. Tale interpretazione è stata integralmente recepita dal T.A.R. del Lazio, Sez. I-ter, in data 25 luglio 2002 con un'ordinanza talmente motivata da assumere il significato di una sentenza;

entro i 10 giorni previsti dall'art. 38 del Testo Unico 267/2000 il Sindaco provvedeva, come suo dovere, alla surroga dei nove Consiglieri dimissionari con altri eletti nelle rispettive liste;

nel frattempo sia l'Avvocatura Generale dello Stato, sia i nove interessati, proponevano appello innanzi al Consiglio di Stato, il quale, informato di tutti i fatti, sia quelli antecedenti all'ordinanza del T.A.R. nonchè quelli successivi (la surroga dei nove Consiglieri dimissionari) con ordinanza del 24 settembre rivendicava "la prevalenza dell'interesse pubblico alla conservazione dello status quo conseguente all'ordinanza del T.A.R. al fine di evitare ulteriori sconvolgimentei nella guida della gestione dell'Amministrazione";

in data 16 settembre i nove Consiglieri Comunali hanno proposto nuova azione giudiziaria innanzi al T.A.R. del Veneto, sostenendo che illegittimamente il Sindaco del Comune di Lavagno aveva proceduto alla loro surroga;

il T.A.R. del Veneto con ordinanza emessa nella Camera del Consiglio del 16 ottobre 2002 ha rigettato l'istanza di sospensiva presentata dagli interessati, sul presupposto che il ricorso non appare allo stato sorretto da sufficiente "fumus boni iuris" e ciò in quanto "l'ordinanza del T.A.R. del Lazio, Sez. I n. 4471/02 - successivamente confermata in grado d'appello - ha disposto la sospensione delle determinazioni inerenti lo scioglimento del Consiglio Comunale, ritenendo, in sostanza, che le dimissioni presentate il 3 giugno 2002 da Enzo Bonifacio, contestualmente a quelle di altri otto Consiglieri, non fossero valide e questo Tribunale altro non può che prendere atto del provvedimento giurisdizionale assunto, qualificando pertanto le predette dimissioni collettive come presentate da otto Consiglieri soltanto",

gli interroganti chiedono di conoscere se il Ministro dell'interno, alla luce delle decisioni del T.A.R. del Lazio e del Consiglio di Stato, che hanno affrontato in modo approfondito la materia, non ritenga di proporre al Presidente della Repubblica di procedere, in sede di autotutela, all'annullamento del decreto di scioglimento del Consiglio Comunale, facendo in tal modo definitiva chiarezza sulla materia e garantendo il pacifico e proficuo svolgimento delle attività del Comune di Lavagno.

(4-03299)

SODANO TOMMASO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

i temi della messa in sicurezza del territorio e della prevenzione sono ritornati drammaticamente di attualità con il terremoto che ha colpito San Giuliano in Puglia e altri Comuni del Molise allungando la catena di dolore e di morte dopo Sarno, Quindici, Soverato, l'Irpinia, il Belice, il Friuli, le Marche e l'Umbria;

ad Isernia da anni viene richiesto, anche attraverso interrogazioni parlamentari, di verificare la staticità degli edifici dell’IACP tuttora abitati nonostante siano state riscontrate violazioni della normativa antisismica, mancanza di agibilità e abitabilità, esistenza di falda acquifera superficiale, plinti fuori terra, lesioni;

è stata sollecitata, inoltre, una verifica sui risultati della Riattazione sisma del 7 e 11 maggio 1984 che presenta:

a) inopportuni appesantimenti di solai derivanti da tonnellate di cemento armato su costruzioni nate oltre un secolo fa ed edificate in muratura, nel centro storico di Isernia ma anche nei comuni più piccoli della provincia;

b) opere che anche "a occhio nudo" si vede non sono eseguite a regola d’arte, soprattutto rispetto all’entità dei fondi erogati;

c) segnalazioni di appalti truccati all’epoca in cui era in corso la riattazione o ricostruzione;

d) in particolare si riscontrano gravi ritardi, inchieste e lati oscuri irrisolti nella vicenda della città di Isernia in merito alla concessione di molti comparti (PEU) alla impresa Lodigiani;

sono stati segnalati, altresì, disagi nel liceo scientifico "E. Majorana" di Isernia rispetto alle garanzie di sicurezza dello stabile. L'edificio, che peraltro non era sorto come sede scolastica, è stato solo adattato a tale destinazione ed è frequentato da 830 studenti oltre il personale. Si registra, e sono stati più volte denunciati, un sovraffollamento rispetto allo spazio disponibile, la mancanza di uscite di sicurezza esterne, la violazione della normativa inerente l’abbattimento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap tanto che il preside ha vietato la sosta degli studenti durante la ricreazione nell’atrio interno al secondo piano proprio per il timore di eventuali cedimenti strutturali,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non intendano disporre, nella provincia di Isernia, ferma restando la priorità per l’emergenza in corso nel Basso Molise, una inchiesta ministeriale sulla mancanza di sicurezza degli edifici dell’IACP, degli edifici scolastici e sui lavori di riattazione post-sisma 1984 per verificarne la rispondenza effettiva alla normativa antisismica;

se, per le valutazioni suddette, non ritengano indispensabile avvalersi delle nuove mappe antisismiche, che ancora non sono state adottate, e che i criteri risultanti dalle nuove mappe vengano estesi anche agli edifici preesistenti (non solo a quelli futuri);

se non ritengano, così come avvenuto in occasione del dopo sisma in Umbria, che la ricostruzione venga affidata alle istituzioni pubbliche locali affinché venga garantita la gestione diretta-pubblica dei lavori "post-sisma", per rendere più celere e trasparente il sistema degli appalti a privati, sia per la ricostruzione del Basso Molise che per i danni provocati dal sisma negli altri Comuni del Molise, al fine di evitare che passino i consueti 10 o 20 anni per il ripristino della normalità, per sventare la pratica più volte denunciata delle contabilità in danno alla qualità e quantità dei lavori, per garantire possibilità di controllo e intervento diretto da parte degli enti preposti e dei cittadini.

(4-03300)

COSTA - Al Ministro delle politiche agricole e forestali - Premesso:

che le grandinate e gli acquazzoni che si sono verificati a ripetizione

nel corso di tutta l’estate 2002 hanno provocato danni gravissimi

alla produzione olivicola nel Salento;

che si delinea uno stato di crisi senza precedenti;

che infatti il raccolto è andato distrutto per oltre il 30 %;

che olivicoltori ed aziende agricole sono esasperati ed impotenti davanti alle pessimistiche previsioni dei risultati di campagna, che sono ulteriormente aggravate da altri fattori negativi come l’azzeramento totale del ricavato del sottoprodotto di lavorazione, l’aumento vertiginoso degli oneri derivanti dall’annoso irrisolto problema dello smaltimento delle acque reflue di lavorazione e l’aumento indiscriminato dei prezzi dei fattori della produzione;

che le provvidenze contemplate dal decreto-legge di recente emanazione, recante misure urgenti a favore del comparto agricolo per le eccezionali grandinate e gli eventi alluvionali dei mesi di luglio e agosto 2002, in attuazione con modificazione della legge 14 febbraio 2002, n. 185, non sembra abbiano quella efficacia ed effetto immediato di cui si abbisogna;

che sono quindi necessari degli interventi che consentano agli operatori del settore di ricevere almeno respiro sul piano finanziario,

l’interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire prorogando ope legis le rate di prestiti agrari di miglioramento e di esercizio in scadenza 30/06/2002- 30/06/2004 per almeno quattro anni, riaprendo il condono per i contributi previdenziali dovuti almeno per il triennio 2000/2003, da estinguere con piano di ammortamento decennale a bassissimo tasso di interessi, stabilendo ope legis tariffe differenziate per i consumi di energia a favore di aziende agricole singole e/o associate e ripristinando il bonus fiscale a sostegno delle nuove assunzioni, beneficio introdotto dall’art. 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, bloccato per esaurimento degli stanziamenti di bilancio dall'art. 5 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138.

(4-03301)

BEVILACQUA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso:

che presso il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN) di Ginevra, diretto dal gennaio 1999 dal Prof. Luciano Maiani, è in avanzata fase di realizzazione il progetto denominato Large Hadron Collider (LHC), dal costo complessivo di 2600 milioni di franchi svizzeri ( 1 Sfr = 0.682 euro), il cui completamento era inizialmente previsto per il 2005;

che all’inizio del 2001 apparve evidente che il costo del progetto era stato sottostimato per un importo non inferiore al 18% ai prezzi attuali, ma il fatto venne tenuto nascosto dal Management alla stampa e alla comunità scientifica del CERN ed internazionale fino al settembre 2001;

che il Consiglio del CERN, formato dai rappresentanti dei 20 Stati membri dell’Organizzazione, decise nel dicembre 2001 d’istituire una commissione d’inchiesta esterna al CERN, presieduta dal Dr. R. Aymar, con l’obiettivo di accertare le responsabilità della grave crisi finanziaria e gestionale e suggerire misure atte a ripristinare il giusto clima di fiducia nel futuro dell’Organizzazione;

che il rapporto Aymar, presentato nel giugno 2002 al Consiglio del CERN, da un lato evidenziava la grande competenza e dedizione dello staff tecnico-scientifico dell’Organizzazione, dall’altro criticava aspramente la gestione finanziaria del progetto LHC, soprattutto per quanto riguarda gli appalti;

che il rapporto Aymar suggeriva quindi una serie di misure di riorganizzazione della struttura del CERN e concludeva con la raccomandazione, reputata dolorosa ma necessaria, di sacrificare al limite della chiusura tutte le attività scientifiche non strettamente correlate con LHC, dovendosi dare a quest’ultimo la priorità assoluta, con comprensibile costernazione di quella gran parte della comunità scientifica non coinvolta in tale progetto;

che il cospicuo impegno finanziario dell’Italia rispetto alle attività del CERN è costituito non soltanto dal contributo annuo ordinario di circa 140 milioni di Sfr, ma anche dal supporto prestato in varia forma al CERN tramite l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), presieduto dal Prof. Enzo Iarocci, che siede anche nel Consiglio del CERN quale rappresentante scientifico;

che tra tali contributi il più significativo è quello di 47 milioni di Sfr, versato nel 1999 per la realizzazione del Progetto CNGS (Neutrino from CERN to Gran Sasso laboratory) e che rischia di non venire più realizzato, con evidente danno per la comunità scientifica italiana,

l’interrogante chiede di sapere:

se, di fronte a voci ricorrenti di dimissioni forzate del Prof. L. Maiani o addirittura di un suo licenziamento o mancato rinnovo della carica che scade nel dicembre 2003, il Governo italiano non ritenga di pronunciarsi chiaramente in suo favore, respingendo cosi a priori qualsiasi tentativo di farne il capo espiatorio della grave crisi in cui versa il CERN;

se non si ritenga invece di porre fine all’evidente conflitto d’interessi causato dalla sovrapposizione d’incarichi in seno al Consiglio del CERN e sostituendolo con persona che non ricopra cariche istituzionali di alcun genere all’interno dell’INFN;

se infine il Governo italiano non ritenga opportuno farsi promotore presso la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo di un’iniziativa rivolta, attraverso una revisione del Trattato Istitutivo, ad integrare il CERN nello Spazio Europeo di Ricerca, al fine di evitare la dispersione del grande patrimonio di esperienze e competenze dell’Organizzazione.

(4-03302)

ANGIUS, BRUTTI Paolo, DI GIROLAMO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle politiche agricole e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso che:

il 31 ottobre 2002 il Comune di Baschi (Terni) è stato interessato da un violento nubifragio che ha colpito il centro storico, alcune frazioni nonché la zona artigianale e casolari isolati e ha prodotto danni cospicui;

l'intensità del nubifragio è stata tale che, nel volgere di circa 30 minuti, sul terreno già saturo per le forti piogge dei mesi scorsi si sono generati fenomeni di ruscellamento e di erosione che hanno invaso l'Autostrada del Sole e la linea ferroviaria Roma-Firenze e provocato enormi disagi;

il settore olivicolo locale produce il 50% del fatturato delle imprese agricole ma è stato danneggiato nella misura dell'80-90%;

le opere pubbliche comunali, a una stima di massima, sono state danneggiate per circa 600.000 euro, somma di cui l'Amministrazione comunale certamente non dispone per le limitate risorse del proprio bilancio;

lodevole è stato il sollecito intervento dei Vigili del Fuoco, dei volontari della Protezione Civile, dell'Amministrazione provinciale di Terni e delle autorità civiche,

si chiede di sapere:

se il Governo non intenda offrire il massimo di collaborazione alle autorità locali per mettere a disposizione del Comune di Baschi l'assistenza tecnica e professionale nonché le risorse economiche per affrontare la situazione determinatasi con le precipitazioni del 31 ottobre 2002;

se non si ritenga urgente e opportuno offrire alle aziende agricole risultate danneggiate ogni sostegno per fronteggiare le difficoltà economiche conseguenti al nubifragio in parola;

se non si ravvisi, infine, la necessità di agevolare anche gli interventi volti a recuperare il patrimonio edilizio privato danneggiato dallo stesso evento.

(4-03303)

DE PAOLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

l'azienda Marzotto di Manerbio (Brescia), impiantata settantaquattro anni fa sulle rive del fiume Mella, ha deciso, a causa del crollo degli ordini legati alla contrazione del mercato, di dismettere la tessitura con la conseguente chiusura dello stabilimento;

tenuto conto che la suddetta azienda - unica realtà produttiva della zona - che occupa attualmente 270 dipendenti, dopo un lungo periodo di cassa integrazione, aveva garantito la ripresa e l'assenza di tagli all'occupazione;

considerato che, contrariamente a quanto promesso, la direzione della Marzotto ha già attivato la procedura di mobilità,

l'interrogante chiede di conoscere quali misure il Governo intenda adottare per salvaguardare la manodopera e se non si ritenga opportuno ricorrere alla cassa integrazione straordinaria.

(4-03304)

MALABARBA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il 14 ottobre 2002 si è svolta l'audizione del Presidente dell'Istat, prof. Luigi Biggeri, innanzi alle Commissioni congiunte V di Camera e Senato;

il sindacato USI/RdB-Ricerca, in una nota, ha ritenuto sconcertanti i risultati di una previsione statistica, annunciata dal Presidente Istat, che così si sintetizza: nel 2003, per effetto della manovra fiscale del Governo, in Italia ci saranno 300.000 poveri in meno;

la previsione degli effetti sui redditi delle famiglie provocati da alcuni provvedimenti contenuti nelle Finanziarie, in generale, e in quella del 2003, in particolare, ci si chiede se rientri tra i compiti istituzionali dell'Istat;

non è chiaro se la simulazione operata dal Presidente dell'Istat prenda o non prenda in considerazione solo alcuni provvedimenti fiscali, fornendo un quadro troppo parziale e di parte tanto più che nel dossier 3, allegato alla relazione, viene dichiarato che lo studio riguarda un insieme di provvedimenti di segno espansivo, relativi alla sola Irpef, all'interno di un disegno di legge restrittivo per il complesso dell'economia. E' noto che una delle principali critiche mosse alla manovra Finanziaria 2003 è che se venissero tagliati i fondi agli enti locali, questi si vedrebbero costretti a tagliare i servizi sociali e/o ad aumentare le tariffe, con notevoli ricadute proprio sulle fasce di reddito più basse;

per la costruzione degli indicatori di povertà sono stati utilizzati i redditi netti individuali rilevati dall'indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie nel 2000 e non i dati rilevati dall'indagine sui consumi delle famiglie, condotta dall'Istat nel 2001 e correntemente usati per misurare l'incidenza della povertà (v. Note Rapite-Istat, 17 luglio 2002 - La povertà in Italia nel 2001). Risalta immediatamente, che la struttura dei redditi utilizzata è vecchia di tre anni e non coglie le variazioni intervenute nelle dinamiche occupazionali e salariali, oltre al fatto che i redditi considerati sono quelli nominali e non considerano le variazioni nel potere di acquisto del reddito disponibile;

infine, secondo quanto emerso nell'ultimo Consiglio dell'Istituto esisterebbe l'ipotesi di riduzione dello stanziamento statale all'Istat per il 2003 di circa il 30%,

si chiede di sapere:

se rientri tra i compiti istituzionali dell'Istat effettuare previsioni degli effetti sui redditi delle famiglie provocati da alcuni provvedimenti contenuti nel disegno di legge finanziaria;

se tale studio sia stato commissionato dal Governo all'ente di statistica;

se non sarebbe stato più logico, anche sotto l'aspetto scientifico, che tali previsioni fossero fatte dalla Banca l'Italia, anche in considerazione del fatto che il presidente dell'Istat si sarebbe avvalso, per la costruzione degli indicatori di povertà, dei redditi netti individuali rilevati dall'indagine della medesima Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie nel 2000 e non dei dati rilevati dall'indagine sui consumi delle famiglie, condotta dall'Istat nel 2001 e correntemente usati per misurare l'incidenza della povertà;

se si sia al corrente che i risultati delle analisi illustrate dal Presidente dell'Istat (300 mila poveri in meno nell'anno 2003, per effetto della preannunciata riduzione di un punto dell'aliquota Irpef) sono in contrasto con quelli di un altro istituto statistico, resi noti il 30 settembre 2002 sul sito http://www.lavoce.info con la pubblicazione dell'articolo di Massimo Baldini e Paolo Bosi dal titolo "Chi beneficia delle riforme dell'Irpef per il 2003?", articolo successivamente ripreso anche dal settimanale Avvenimenti (n.39 dell'11 ottobre 2002), in cui gli autori pervengono alla conclusione che la "manovra, che va ad aumentare i redditi delle famiglie, in media dell'1 per cento, è sostanzialmente neutrale negli effetti distributivi";

se risponda al vero che il Governo intenda ridurre di circa il 30% il contributo annuo ordinario erogato all'Istat;

in caso affermativo, se sia stato valutato che una tale riduzione paralizzerebbe di fatto l'attività dell'ente;

infine, se dopo l'audizione di cui in premessa, il Governo sia intenzionato a confermare, ovvero a revocare, il Presidente dell'Istat che, come è noto, rientra fra i destinatari della norma di cui all'articolo 6, comma 2, della legge n. 145/02 (spoil system) che così recita: "Le nomine�Econferite o comunque rese operative negli ultimi sei mesi antecedenti la fine naturale della tredicesima legislatura�Epossono essere confermate, revocate, modificate o rinnovate entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge".

(4-03305)

FILIPPELLI - Al Ministro della difesa - Premesso:

che il Ministro della difesa ha firmato il decreto che cancella l'Ufficio Leva della Capitaneria di Porto di Crotone e lo trasferisce a Vibo Valentia;

che l'Ufficio Leva presso la capitaneria di Porto di Crotone costituisce un servizio di grande utilità per i giovani dei paesi ricadenti nelle sue competenze;

che il servizio presso l'Ufficio Leva di Crotone è stato sempre svolto con molta onestà, professionalità e puntualità,

l'interrogante chiede di conoscere:

i motivi che hanno portato alla scelta di trasferire l'Ufficio Leva di Crotone a Vibo Valentia e i criteri adottati e seguiti;

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza che l'Ufficio Leva di Vibo Valentia dista da quello di Reggio Calabria solo 70 chilometri, mentre la distanza tra Crotone e Vibo Valentia è di circa 200 chilometri;

se il Ministro stesso si renda conto che con questo provvedimento ha recato un danno a tanti giovani che si vedranno costretti a servirsi dell'Ufficio Leva di Vibo Valentia, con enorme dispendio di risorse per l'inesistenza di collegamenti: non ci sono pullman che collegano le due città; con la ferrovia si impiegano circa 6 ore e con i mezzi privati si dovrebbe percorrere la strada statale n. 106 che è notoriamente inadeguata e pericolosa;

se ritenga di revocare questo provvedimento e di giungere ad un altro tipo di ristrutturazione per quanto

riguarda gli Uffici di Leva, tenendo presente la configurazione geografica della Calabria, i collegamenti, le distanze chilometriche, la viabilità e le competenze territoriali delle Capitanerie di Porto.

(4-03306)

MORO - Al Ministro della salute - Premesso che:

la valutazione della congruità dei titoli di studio di infermiere conseguiti all'estero, ai fini del loro riconoscimento nel nostro Paese, viene effettuata in modo totalmente discrezionale da parte del competente ufficio del Ministero;

è quantomeno discutibile che non esistano criteri oggettivi e predefiniti per la suddetta valutazione,

l'interrogante chiede di sapere:

quale sia la valutazione del Ministro in merito;

se questi intenda emanare una normativa volta a stabilire in modo rigoroso quali siano i precisi requisiti ai fini del riconoscimento dei titoli di studio di infermiere conseguiti all'estero;

se non ritenga opportuno, nell'ambito della medesima normativa, stabilire quali siano gli Stati esteri i cui titoli di studio nella suddetta materia siano immediatamente riconoscibili.

(4-03307)

SPECCHIA - Al Ministro dell'interno - Premesso:

che l'11 ottobre 2002 l'interrogante presentò un atto ispettivo sul danneggiamento delle auto degli assessori del Comune di Fasano (Brindisi), dr. Dino Arnese e avv. Alfredo Manfredi, ad opera evidentemente di persone che non avevano condiviso alcune scelte del Comune;

che nella giornata di ieri, 6 novembre 2002, l'assessore ai Servizi Sociali dr. Arnese è stato aggredito da Giovanni Sibilio che non aveva ricevuto il sussidio chiesto al Comune ed è finito poi in ospedale, mentre l'aggressore è stato arrestato;

che lo stesso assessore Arnese, nelle scorse settimane, ha denunciato 9 persone per tentativi di aggressione nei suoi confronti e sempre per le stesse motivazioni;

rilevato che è necessario mettere l'assessore e gli altri amministratori del Comune di Fasano nella condizione di poter operare serenamente e tranquillamente nell'interesse della città senza dover subire minacce e aggressioni,

l’interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire affinchè le Forze dell'ordine adottino tutte le misure, in particolare quelle di prevenzione.

(4-03308)

MASCIONI - Al Ministro delle politiche agricole e forestali - Premesso che:

numerosi coltivatori diretti ricorrono all'ISMEA (Istituto per studi, ricerche e informazioni sul mercato agricolo �EEnte economico di diritto pubblico, decreto del Presidente della Repubblica n. 278 del 28 maggio 1987) per contratti di compravendita di terreni agricoli;

sino a circa un anno fa i contraenti, in tutta Italia, potevano scegliere per le stipule i notai locali;

la decisione dell'ISMEA di scegliere notai residenti a Roma sta causando disagi e spese accresciute per venditori e acquirenti che debbono ricorrere addirittura a due notai (quello locale che fa la relazione e quello di Roma che stipula);

la motivazione che l'ISMEA avrebbe addotto alle associazioni degli agricoltori (carenza di fondi per pagare i funzionari che rappresentano l'Ente nella stipula) è assolutamente inconsistente in quanto determina complessivamente una maggior spesa per i contraenti �Ecittadini,

l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire sull'ISMEA affinché l'Istituto receda da una decisione centralista, incomprensibile e sbagliata.

(4-03309)

IOVENE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive - Premesso che il 25 ottobre 2002 l'ENEL S.p.a. con un comunicato stampa ha dichiarato di aver messo in vendita tre società del Gruppo, rispettivamente la Real Estate che si occupa dell'immobiliare, l'Ape che si occupa della gestione del personale e la Sfera che si occupa della formazione,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga invece che tali attività debbano continuare ad essere svolte all'interno del Gruppo ENEL;

quali siano le ragioni che stanno spingendo ad esternalizzare attività necessarie al core business dell'ENEL.

(4-03310)