Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002
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SODANO TOMMASO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:
i temi della messa in sicurezza del territorio e della prevenzione sono ritornati drammaticamente di attualità con il terremoto che ha colpito San Giuliano in Puglia e altri Comuni del Molise allungando la catena di dolore e di morte dopo Sarno, Quindici, Soverato, l'Irpinia, il Belice, il Friuli, le Marche e l'Umbria;
ad Isernia da anni viene richiesto, anche attraverso interrogazioni parlamentari, di verificare la staticità degli edifici dell’IACP tuttora abitati nonostante siano state riscontrate violazioni della normativa antisismica, mancanza di agibilità e abitabilità, esistenza di falda acquifera superficiale, plinti fuori terra, lesioni;
è stata sollecitata, inoltre, una verifica sui risultati della Riattazione sisma del 7 e 11 maggio 1984 che presenta:
a) inopportuni appesantimenti di solai derivanti da tonnellate di cemento armato su costruzioni nate oltre un secolo fa ed edificate in muratura, nel centro storico di Isernia ma anche nei comuni più piccoli della provincia;
b) opere che anche "a occhio nudo" si vede non sono eseguite a regola d’arte, soprattutto rispetto all’entità dei fondi erogati;
c) segnalazioni di appalti truccati all’epoca in cui era in corso la riattazione o ricostruzione;
d) in particolare si riscontrano gravi ritardi, inchieste e lati oscuri irrisolti nella vicenda della città di Isernia in merito alla concessione di molti comparti (PEU) alla impresa Lodigiani;
sono stati segnalati, altresì, disagi nel liceo scientifico "E. Majorana" di Isernia rispetto alle garanzie di sicurezza dello stabile. L'edificio, che peraltro non era sorto come sede scolastica, è stato solo adattato a tale destinazione ed è frequentato da 830 studenti oltre il personale. Si registra, e sono stati più volte denunciati, un sovraffollamento rispetto allo spazio disponibile, la mancanza di uscite di sicurezza esterne, la violazione della normativa inerente l’abbattimento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap tanto che il preside ha vietato la sosta degli studenti durante la ricreazione nell’atrio interno al secondo piano proprio per il timore di eventuali cedimenti strutturali,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo non intendano disporre, nella provincia di Isernia, ferma restando la priorità per l’emergenza in corso nel Basso Molise, una inchiesta ministeriale sulla mancanza di sicurezza degli edifici dell’IACP, degli edifici scolastici e sui lavori di riattazione post-sisma 1984 per verificarne la rispondenza effettiva alla normativa antisismica;
se, per le valutazioni suddette, non ritengano indispensabile avvalersi delle nuove mappe antisismiche, che ancora non sono state adottate, e che i criteri risultanti dalle nuove mappe vengano estesi anche agli edifici preesistenti (non solo a quelli futuri);
se non ritengano, così come avvenuto in occasione del dopo sisma in Umbria, che la ricostruzione venga affidata alle istituzioni pubbliche locali affinché venga garantita la gestione diretta-pubblica dei lavori "post-sisma", per rendere più celere e trasparente il sistema degli appalti a privati, sia per la ricostruzione del Basso Molise che per i danni provocati dal sisma negli altri Comuni del Molise, al fine di evitare che passino i consueti 10 o 20 anni per il ripristino della normalità, per sventare la pratica più volte denunciata delle contabilità in danno alla qualità e quantità dei lavori, per garantire possibilità di controllo e intervento diretto da parte degli enti preposti e dei cittadini.
(4-03300)