Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002
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RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente PERA
La seduta inizia alle ore 9,30.
La senatrice segretario DENTAMARO dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 6 novembre.
Sul processo verbale
PIZZINATO (DS-U). A fronte delle gravi espressioni pronunciate nelle ultime sedute e del comportamento non consono alle alte funzioni esercitate nell'Aula parlamentare posti in essere da alcuni senatori, rivolge un appello alla Presidenza affinché tuteli con più efficacia la dignità del Senato. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-RC).
PRESIDENTE. Rivolge un appello ai senatori di tutti i Gruppi parlamentari ad utilizzare un linguaggio e un comportamento confacenti alla dignità e al prestigio del Senato. Non essendovi ulteriori osservazioni, il processo verbale della seduta antimeridiana del 6 novembre è approvato.
Comunicazioni all'Assemblea
PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).
Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,40 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Avverte che le comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza si svolgeranno nella seduta antimeridiana alle ore 15 che pertanto l'orario si protrarrà oltre il consueto. Di conseguenza, la seduta pomeridiana non avrà luogo.
MALABARBA (Misto-RC). Poiché era stato assunto un impegno a calendarizzare quanto prima il dibattito sulla vicenda FIAT, chiede alla Presidenza notizie in proposito.
PRESIDENTE. Come già annunciato, la discussione si terrà non appena il Governo avrà comunicato la propria disponibilità.
Seguito della discussione dei disegni di legge:
(1306) Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
(1251) CORTIANA ed altri. �E/a Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell’istruzionePRESIDENTE. Riprende l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1306, nel testo proposto dalla Commissione, ricordando che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Ricorda altresì che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, parere contrario sull’emendamento 2.203 nonché parere parzialmente contrario o di nulla osta condizionato su una serie di altri emendamenti all’articolo 2 che sono stati tutti modificati dai presentatori onde tenere conto di tali osservazioni.
SOLIANI (Mar-DL-U). Illustra gli emendamenti a sua firma, rispondenti ad un disegno ispirato, contrariamente a quello proposto dal Governo, alla necessità di assicurare una forte coesione sociale all'interno della quale sancire il diritto dei cittadini all'istruzione nonché il dovere dello Stato di corrispondervi.
D'ANDREA (Mar-DL-U). Sottolinea la proposta tesa a trasferire dal Governo al Parlamento la verifica e la definizione del programma di attuazione della riforma.
FRANCO Vittoria (DS-U). Si sofferma in particolare sugli emendamenti tesi ad evitare l'ingresso anticipato alla scuola dell'infanzia e a quella elementare, preferendo le attuali scansioni che hanno consentito lo sviluppo di una didattica sperimentata e rispondente alle attuali fasce d'età.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Gli emendamenti 2.243 e 2.244 sono volti ad ampliare alla sfera regionale nonché a quella globale il riferimento alle dimensioni territoriali inserito tra i principi direttivi; il 2.319 è teso ad estendere alla sfera morale e religiosa le finalità che deve perseguire la scuola dell'infanzia; l'emendamento 2.327 accentua la responsabilità educativa dei genitori mentre il 2.401 è volto a ripristinare l'ingresso a sei anni alla scuola elementare. Ritira il 2.508.
PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
ASCIUTTI, relatore. E�Efavorevole al 2.318, al 2.319 (testo corretto), al 2.176 e al 2.327, a condizione che per quest'ultimo sia accolta una proposta di riformulazione, si rimette al Governo per il 2.232 e per il 2.422 ed è contrario agli altri emendamenti.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprime parere favorevole sul 2.232, per il quale propone una riformulazione, chiede l'accantonamento del 2.422 e concorda con il relatore per i restanti emendamenti.
Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli emendamenti 2.1, 2.200, 2.201, 2.2 e 2.500a, tra loro identici.
PAGANO (DS-U). L'emendamento 2.202 (testo 2), oltre a dimostrare la disponibilità dell'opposizione a rivedere la normativa varata nella scorsa legislatura, contiene un imprescindibile ed esplicito riferimento all'obbligo scolastico. Il Ministro ritiene sufficiente il richiamo al diritto-dovere dei ragazzi all'istruzione e alla formazione, con la creazione delle relative condizioni ambientali, ma dimentica non solo che l'evasione dell'obbligo scolastico è molto diffusa, soprattutto in alcune zone del Paese nonostante l’elaborazione di specifici progetti, ma anche che Regioni molto efficienti come l'Emilia Romagna hanno rifiutato i protocolli per la formazione, preferendo le agenzie formative private. Pertanto, non sono ragioni meramente ideologiche ad aver indotto l'opposizione a presentare un testo sostitutivo dell'articolo 2, che prevede l'obbligo scolastico per dieci anni e, negli ultimi due anni, l’integrazione delle materie formative con percorsi rivolti a conseguire una specifica formazione professionale. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U e Misto-Com).
Il Senato respinge la prima parte dell’emendamento 2.202 (testo 2), con la conseguente preclusione della restante parte e del 2.203. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), è quindi respinto il 2.205.
SODANO Tommaso (Misto-RC). L'emendamento 2.502a si inserisce nel complesso unitario delle proposte formulate dai senatori di Rifondazione comunista, che insistono sul carattere nazionale del sistema scolastico, arricchito e non frammentato dalle specificità locali, sull’inserimento della scuola dell'infanzia all'interno di tale sistema e sull'eliminazione delle ambiguità che sottendono alla separazione tra istruzione e formazione.
Il Senato respinge l’emendamento 2.502a (con la conseguente preclusione degli emendamenti 2.504a, 2.506a, 2.508a, 2.509a, 2.512a, 2.520a e 2.501a) e l’emendamento 2.10. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono quindi respinti il 2.206, il 2.8 e il 2.503a, tra loro identici, nonché il 2.207.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 2.208, 2.213, 2.214 e 2.221 sono inammissibili in quanto privi di portata normativa o modificativa.
Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.13, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e degli emendamenti 2.14 e 2.12. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli identici emendamenti 2.15 e 2.209. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA, il Senato respinge gli emendamenti 2.210, 2.17, 2.211, 2.20 e 2.21. E' inoltre respinto l'emendamento 2.212. Con votazione nominale elettronica, chiesta sempre dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.215. Con distinte votazioni sono inoltre respinti gli emendamenti 2.216, 2.220 e 2.222. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA, il Senato respinge gli emendamenti 2.217, 2.218, 2.219, 2.23, 2.223 e 2.224. Il Senato, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 2.28, 2.226 e 2.36, nonché gli identici 2.229, 2.35 e 2.505a. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.225. Con distinte votazioni precedute dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA, sono respinti gli emendamenti 2.227 e 2.32 tra loro identici, nonché gli emendamenti 2.228, 2.230, 2.37 e 2.38. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 2.231. E' inoltre respinto l'emendamento 2.40.
MONTICONE (Mar-DL-U). Accetta la riformulazione dell'emendamento 2.232 proposta dal relatore, segnalando che il riferimento alla Costituzione è ispirato all'insegnamento di Dossetti. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).
ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sul 2.232 (testo 2) (v. Allegato A).
Il Senato approva l'emendamento 2.232 (testo 2). Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 2.41 e gli identici 2.233 e 2.234. Con votazioni preceduta da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono respinti gli emendamenti 2.235 e 2.43.
PRESIDENTE. Gli emendamenti da 2.46 a 2.48 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 2.232 (testo 2).
Con distinte votazioni il Senato respinge gli emendamenti 2.240, 2.241 e 2.242. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 2.50. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 2.52.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ritira gli emendamenti 2.243 e 2.244 e li trasforma nell'ordine del giorno G2.100. (v. Allegato A).
ASCIUTTI, relatore. Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Accoglie l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno, accolto Governo, non verrà posto in votazione.
Con distinte votazioni, il Senato respinge gli emendamenti 2.245, 2.246, 2.247 e 2.54. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), il Senato respinge gli emendamenti 2.53 e 2.55. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 2.248.
CORTIANA (Verdi-U). Chiede la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 2.249.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).
La seduta, sospesa alle ore 10,55, è ripresa alle ore 11,19.
PRESIDENTE. Poiché il ministro Moratti ha comunicato di doversi allontanare dall'Aula per impegni istituzionali, le dà la parola per sciogliere la riserva sull'emendamento 2.422.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. L'impianto dell'intera riforma mira ad offrire maggiori opportunità a tutti i giovani ed a combattere la piaga dell'abbandono scolastico. L’affiancamento della formazione professionale all’istruzione mira a conseguire questo obiettivo e l'integrazione tra i due sistemi proposta dall'emendamento costituisce un principio accettabile, che tuttavia dovrà essere più opportunamente situato all'articolo 4, comma 1, alla fine della lettera a). Propone una riformulazione in tal senso dell'emendamento 2.422. (v. Allegato A).
PRESIDENTE. Al passaggio alla votazione dell'emendamento 2.422 i presentatori potranno pronunciarsi sulla proposta del Ministro.
LAURO (FI). Data notizia all’Assemblea della morte in circostanze misteriose del colonnello del SISMI Bonaventura, che era stato recentemente ascoltato dalla Commissione sul dossier Mitrokhin e che avrebbe dovuto essere nuovamente audito nei prossimi giorni, chiede di poter parlare a fine seduta per fatto personale sul comportamento del senatore Del Turco che lo ha minacciato di farlo cacciare dalla stessa Commissione Mitrokhin. (Vivaci proteste dei senatori Del Turco e Ayala. Il senatore Del Turco chiede di poter intervenire).
PRESIDENTE. La questione potrà essere affrontata a fine seduta. (Il Presidente dà disposizioni agli assistenti parlamentari affinché venga portata via la bottiglia d'acqua che il senatore Lauro ostenta sul banco dinanzi a sé).
Il Senato respinge l'emendamento 2.249. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.250, 2.59 e 2.507a, tra loro identici. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO, il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.251, con conseguente preclusione della seconda parte e del 2.253 (testo 2).
DEL TURCO (Misto-SDI). Non potendo attendere, per impegni personali, la conclusione dei lavori dell�EA NAME="_VV483"Assemblea, riporta il contenuto della frase rivolta al senatore Lauro, che in alcun modo può essere interpretata come una minaccia e che non si capisce come possa essere messa in relazione dallo stesso senatore con la morte del colonnello Bonaventura. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Zavoli. Il senatore Lauro chiede la parola).
PRESIDENTE. Ribadisce che la questione potrà essere affrontata per fatto personale a fine seduta.
Il Senato respinge l'emendamento 2.252 (testo 2). Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge il 2.254 (testo 2), il 2.255 (testo 2) e il 2.259. Con votazione nominale elettronica chiesta ancora dal senatore Tommaso SODANO, risulta respinto anche la prima parte dell'emendamento 2.256 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e dei successivi 2.257 (testo 2) e 2.258 (testo 2).
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Chiede precisazioni sul parere negativo del relatore e del Governo all'emendamento 2.260.
ASCIUTTI, relatore. La modifica proposta è superflua in quanto già contenuta nel testo unico. Invita pertanto al ritiro dell'emendamento.
APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Concorda con il relatore.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ritira l'emendamento 2.260.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.261, 2.262 (testo 2), 2.510a e 2.74 e la prima parte del 2.71, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.265 (testo 2). Risultano altresì respinti la prima parte del 2.263 (testo 2) - con la conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.264 (testo 2) - e il 2.266.
LAURO (FI). Annuncia il voto contrario del Gruppo all'emendamento 2.267, cogliendo l'occasione per invitare la Presidenza a dare disposizioni affinché i senatori possano dissetarsi.
PRESIDENTE. Non sussistono condizioni per cui un senatore non possa allontanarsi brevemente per andare alla buvette a dissetarsi.
Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.267, con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso e del successivo 2.268. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), il Senato respinge gli emendamenti 2.269 (testo 2), 2.79, 2.279 e 2.298, nonché la prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte e dei successivi fino al 2.294 (testo 2). Il Senato respinge gli emendamenti 2.270, 2.272, 2.77, 2.273, la prima parte dell'emendamento 2.275 (testo 2) - con conseguente preclusione nella seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.276 (testo 2) - nonché l'emendamento 2.277, con conseguente preclusione del successivo 2.83.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, il Senato respinge gli emendamenti 2.271 e 2.274, nonché gli identici 2.278 e 2.84. Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.280 (testo 2), con conseguente preclusione della seconda parte dello stesso emendamento e del successivo 2.281 (testo 2).
PRESIDENTE. Gli emendamenti dal 2.282 al 2.287 sono inammissibili in quanto privi di contenuto normativo.
Il Senato respinge il 2.295 (testo 2), il 2.296, nonché gli emendamenti 2.297 e 2.97, tra loro sostanzialmente identici.
PRESIDENTE. (Rivolgendosi al senatore Lauro che è rientrato in Aula con una bottiglia d'acqua e l’ha appoggiata sul banco dinanzi a sé) Invita a non porre in difficoltà la Presidenza con forme di protesta inopportune. (Il senatore Lauro chiede la parola).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto l'emendamento 2.99. Risulta quindi respinto l'emendamento 2.102.
Presidenza del vice presidente CALDEROLI
SODANO Tommaso (Misto-RC). Segnala alla Presidenza che, malgrado i richiami, il senatore Lauro continua ad esporre il bicchiere e la bottiglia d'acqua.
Risulta quindi respinto l'emendamento 2.103. Previe successive verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono respinti gli identici 2.299 e 2.101 nonché il 2.300.
LAURO (FI). Dichiara il voto contrario sul 2.104 e precisa che non è sua intenzione ostentare l’uso della bottiglia d’acqua, ma d’altra parte deve pur essere consentito ai senatori di dissetarsi nel corso delle numerosissime votazioni. (Proteste e commenti ironici dai Gruppi dell’opposizione).
PRESIDENTE. Invita il senatore Lauro che non riproporre la questione in Aula.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Intende dissociarsi dal penoso dibattito che si sta trascinando in modo pretestuoso, tanto più che si sta svolgendo alla presenza in tribuna di una scolaresca venuta ad assistere ai lavori del Senato sulla riforma del sistema scolastico. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-U, FI e UDC:CCD-CDU-DE).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto il 2.104.
MALAN (FI). Il vero spettacolo negativo lo sta offrendo l’opposizione che continua a chiedere la verifica del numero legale malgrado esso sia garantito in modo certo dalla maggioranza, con ciò dimostrando di non voler procedere ad una discussione nel merito della riforma del sistema dell'istruzione. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).
PRESIDENTE. L'emendamento 2.301 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Il Senato respinge quindi gli emendamenti 2.106, 2.107, 2.302 e 2.304. Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinto il 2.305. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli identici 2.108 e 2.511a, la prima parte del 2.113 (risultando conseguentemente preclusa la restante parte e il successivo 2.114), il 2.303 e il 2.115.
LAURO (FI). Dichiara il voto contrario su un emendamento 2.116 stigmatizzando il continuo ricorso dell'opposizione alla richiesta del numero legale su emendamenti a palese intento ostruzionistico.
Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC) è respinto il 2.116. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti la prima parte del 2.118 (con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.120), nonché gli emendamenti 2.313, 2.315 e gli identici 2.316, 2.125 e 2.513a. Risultano altresì respinti gli emendamenti 2.314, 2.514a e 2.317. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO, è approvato l'emendamento 2.318, con conseguente assorbimento del 2.319 (testo corretto).
PRESIDENTE. Gli emendamenti 2.325, 2.331 e 2.337 sono inammissibili in quanto privo di portata normativa.
Con successive votazioni sono respinti gli emendamenti da 2.320 a 2.326. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono respinti gli identici 2.517a e 2.131.
PRESIDENTE. Dà lettura del nuovo testo dell'emendamento 2.327 (v. Allegato A).
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è quindi approvato il 2.237 (testo 2), mentre sono respinti il 2.329 e il 2.516a. Risultano quindi respinti gli emendamenti 2.328, 2.330, 2.334 (testo 2), 2.141 nonché gli identici 2.335, 2.137, 2.336 e 2.140. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore SODANO Tommaso, sono respinti gli emendamenti 2.332 e 2.333.
FRANCO Vittoria (DS-U). Invita a votare a favore dell'emendamento 2.145 che ripristina a 3 anni l'accesso alla scuola dell'infanzia in quanto occorre tenere conto del grado di maturità dei bambini prima del loro inserimento nel mondo della scuola. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Betta).
SOLIANI (Mar-DL-U). Dichiara il voto a favore dell'emendamento 2.145 in quanto l'accesso anticipato alla scuola che propone il disegno di legge mette in discussione la concezione stessa della scuola intesa come comunità che persegue un progetto educativo preferendo porre l'accento su scelte di tipo individualistico. Si rischia inoltre di produrre un arretramento della scuola dell'infanzia privilegiando l'aspetto assistenziale rispetto a quello formativo.
VALDITARA (AN). Le argomentazioni apportate dall'opposizione appaiono strumentali e demagogiche in quanto, oltre al fatto che sulla questione la Commissione ha apportato notevoli modifiche che hanno attutito l'impatto della norma, si tratta di salvaguardare le esigenze delle famiglie costrette fino ad oggi a ricorrere alla scuola privata. (Applausi dai Gruppi AN, UDC:CCD-CDU-DE e LP).
PRESIDENTE. L’emendamento 2.150 è precluso dalla non approvazione del 2.203.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), è respinta la prima parte dell'emendamento 2.145, con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.518a. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.360, gli identici 2.361, 2.519a e 2.149 e il 2.362. Risultano altresì respinti il 2.359, la prima parte della 2.363 (testo 2) (risultando conseguentemente preclusa la restante parte e il successivo 2.153), il 2.364 e il 2.521a. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti la prima parte del 2.365 (con conseguente preclusione della restante parte e dei successivi 2.366 e 2.367) e 2.368.
Sono quindi respinti gli emendamenti 2.369, 2.373, gli identici 2.163 e 2.164, 2.398, gli identici 2.399 e 2.400, la prima parte del 2.401 (con conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.406), 2.407, 2.409 e 2.524. Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.370, 2.371 (con conseguente preclusione del 2.372), 2.375 (risultando conseguentemente precluso il 2.374), 2.376 e 2.408. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.522a, 2.377, 2.378, la prima parte del 2.379 (con conseguente preclusione della restante e dei successivi fino al 2.397). Risulta invece approvato l'emendamento 2.176.
Il Senato, con successive votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO, respinge gli emendamenti 2.410, 2.525, 2.412, 2.523a, 2.527a e 2.194, mentre con votazioni precedute da verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti gli emendamenti 2.414 e 2.187, tra loro identici, nonché il 2.417 e il 2.418. Sono altresì respinti gli emendamenti 2.180, 2.526a, 2.415, 2.189, 2.416 e 2.190.
LAURO (FI). Nel dichiarare il voto contrario all'emendamento 2.419, lascia inserita nella postazione elettronica la tessera dovendo uscire momentaneamente dall'Aula.
PRESIDENTE. Censura il comportamento del senatore Lauro e invita gli assistenti a ritirare la tessera dal suo banco. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).
Il Senato respinge gli emendamenti 2.419 e 2.420 e, previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), l'emendamento 2.421.
TOIA (Mar-DL-U). Invita il relatore e il rappresentante del Governo a modificare il parere contrario all'emendamento 2.422, in considerazione della disponibilità a recepire nell'articolo 4 talune sollecitazioni in ordine alla separazione eccessivamente rigida all'interno del doppio canale dell’istruzione e della formazione.
APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Ribadisce il parere contrario all'emendamento 2.422, confermando l’annunciata riformulazione dell'articolo 4.
Il Senato respinge l’emendamento 2.422. Previe successive verifiche del numero legale, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono quindi respinti gli emendamenti 2.423 e 2.206a, tra loro identici, nonché il 2.202a, il 2.426, il 2.218a e la prima parte del 2.219a, con la conseguente preclusione della restante parte e del 2.220a; con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti il 2.208a e il 2.431. Risultano altresì respinti la prima parte dell’emendamento 2.203a (di conseguenza sono preclusi la restante parte dello stesso e il 2.204a), nonché gli emendamenti 2.209a, 2.424 (testo 2), 2.425, 2.212a, 2.427, 2.428, 2.429 e 2.430.
ACCIARINI (DS-U). Sollecita l’approvazione dell'emendamento 2.432, che risponde alle critiche, formulate anche da esponenti della maggioranza, sulle modifiche introdotte con la scorsa manovra finanziaria agli esami di maturità.
Il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 2.432 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.433 e il 2.434), la prima parte dell’emendamento 2.225a (di conseguenza sono preclusi la restante parte dello stesso, il 2.436, il 2.437, il 2.438, il 2.439 e il 2.440), la prima parte dell'emendamento 2.448 (testo 2) (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.231a), la prima parte dell'emendamento 2.449 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.450, il 2.451 e il 2.452), la prima parte dell'emendamento 2.458 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.459), la prima parte dell'emendamento 2.255a (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.477, il 2.478, il 2.479 e il 2.480) e la prima parte dell'emendamento 2.488 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.489); sono altresì respinti gli emendamenti 2.441, 2.259a e 2.227a, tra loro identici, gli emendamenti 2.469 e 2.241a, tra loro identici, gli emendamenti 2.485 e 2.263a, tra loro egualmente identici, nonché il 2.435, il 2.442, il 2.443, il 2.447, il 2.453, il 2.454, il 2.457, il 2.464, il 2.466, il 2.467, il 2.237a, il 2.472, il 2.473, il 2.474, il 2.482, il 2.483, il 2.484, il 2.486, il 2.487 e il 2.391a.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore Tommaso SODANO (Misto-RC), sono quindi respinti la prima parte dell'emendamento 2.460 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.461, il 2.462 e il 2.463), nonché gli emendamenti 2.224a, 2.528a e 2.530a. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste sempre dal senatore Tommaso SODANO, sono respinti anche la prima parte dell'emendamento 2.444 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso, il 2.445 e il 2.446), la prima parte dell'emendamento 2.455 (di conseguenza risultano preclusi la restante parte dello stesso e il 2.456), gli emendamenti 2.475 e 2.531a, tra loro identici, 2.481 e 2.257a, tra loro ugualmente identici, nonché gli emendamenti 2.232a, 2.465, 2.468, 2.470, 2.471, 2.259a e 2.490.
FRANCO Vittoria (DS-U). Sollecita l'approvazione dell'emendamento 2.265a, in quanto la previsione di una quota dei piani di studio personalizzati relativa agli aspetti di interesse regionale, oltre a contraddire il provvedimento attualmente all'esame della Commissione affari costituzionali sulla devolution, instaura un nuovo e più insidioso centralismo regionale che riduce l'autonomia scolastica.
Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione
PRESIDENTE. La Commissione giustizia è autorizzata a convocarsi al termine della seduta dell’Assemblea per esaminare il disegno di legge n. 1713-B, di conversione del decreto-legge di razionalizzazione dell'amministrazione della giustizia, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Riprende le votazioni.
Il Senato respinge gli emendamenti 2.265a, 2.506 e 2.507, nonché la prima parte del 2.492, con la conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 2.502. Previa verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice BAIO DOSSI (Mar-DL-U), è quindi respinta la prima parte dell'emendamento 2.503, con la conseguente preclusione della restante parte, del 2.504 e del 2.505.
PRESIDENTE. Ricorda che l’emendamento 2.508 è stato ritirato.
Il Senato approva l’articolo 2, nel testo emendato.
ACCIARINI (DS-U). Sottolinea ulteriormente gli elementi della normativa ritenuti gravi dall'opposizione, quali la sostituzione dell'obbligo costituzionale dell'istruzione con il riferimento al corrispondente diritto-dovere, la scelta in età precoce per uno dei due canali dell'istruzione o della formazione professionale che oltretutto fortemente compromette la possibilità per i lavoratori di seguire un processo di formazione permanente, l'attacco alla scuola dell'infanzia e la distruzione del sistema nazionale dell'istruzione reso evidente dalla previsione di una quota regionale nei piani di studio personalizzati. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI e del senatore Malabarba).
MANIERI (Misto-SDI). La contrarietà all'articolo 2, di importanza nevralgica all'interno dell'impianto legislativo, è determinata soprattutto dall'affievolimento della tutela dei soggetti più deboli nel loro diritto costituzionale all'istruzione e alla formazione, nonché dalla precocità della scelta del canale da seguire, strada questa già sperimentata e subito abbandonata in Germania, dove si è constatato che i lavoratori con una bassa istruzione di base incontrano maggiori difficoltà nella riconversione. (Applausi dai Gruppi DS-U e Verdi-U).
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiede la verifica del numero legale sull'emendamento 2.0.1, invitando la Presidenza ad esplicitare chiaramente l'oggetto delle singole votazioni.
Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 2.0.1.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 3 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 3.801 e 3.802.
ACCIARINI (DS-U). Illustra l'emendamento 3.4, che prevede un'organica disciplina della valutazione del sistema educativo, mentre la proposta del Governo confonde elementi distinti quali la valutazione del sistema scolastico nel suo complesso, dei singoli istituti e degli allievi. L'articolo 3 imputa ai singoli docenti la competenza, che più correttamente l'emendamento 3.804 affida al collegio dei docenti della classe, della valutazione periodica degli apprendimenti e del comportamento degli allievi; quest'ultimo aspetto non dovrebbe essere cristallizzato nel voto di condotta ma considerato quale elemento della complessiva valutazione dello studente. Inoltre, il testo in esame non ripristina le commissioni esterne per l'esame di Stato, confermando la norma della finanziaria dell'anno scorso che costituisce una vera e propria vergogna ed un fattore distorsivo nel sistema educativo nel suo complesso, in quanto favorisce indebitamente i cosiddetti diplomifici e abbassa il livello complessivo dell'istruzione. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Verdi-U e del senatore Malabarba).
PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
ASCIUTTI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 3.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Concorda con il parere del relatore.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiede che la votazione degli identici emendamenti 3.3, 3.800 e 3.500 sia preceduta dalla verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 13,27, è ripresa alle ore 13,49.
Il Senato respinge gli emendamenti 3.3, 3.800 e 3.500, tra loro identici. Sono inoltre respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 3.4, 3.804, 3.9, gli identici 3.803 e 3.8, nonché gli emendamenti 3.805 e 3.13 tra loro identici.
PRESIDENTE. Dichiara improcedibili gli emendamenti 3.801 e 3.802.
ACCIARINI (DS-U). Chiede la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 3.806.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e, apprezzate le circostanze, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
Per fatto personale
LAURO (FI). Consapevole della responsabilità politica nei confronti dei propri elettori e del partito politico di appartenenza, ha inviato una lettera al Presidente del Gruppo di Forza Italia con la quale rassegna le proprie dimissioni dalla carica di senatore; invita il senatore Schifani a portarla comunque all'attenzione della Presidenza in quanto non intende continuare ad esercitare il mandato parlamentare in un'Assemblea nella quale non viene rispettata la dignità personale. Non avendo mai votato per un collega non presente in Aula, deplora il comportamento di alcuni esponenti dell'opposizione, come il senatore Dalla Chiesa, che non sono intervenuti in Aula quando si è discusso dei cosiddetti pianisti e tuttavia, sfruttando rapporti privilegiati con il mondo dell'informazione, hanno denigrato i senatori della maggioranza nel corso di trasmissioni televisive. E' ancora inammissibile che il senatore Del Turco intenda espellerlo dalla Commissione Mitrokhin per presunte minacce rivolte a giornalisti ed è altresì da stigmatizzare che l'opposizione rinunci a contrastare i provvedimenti della maggioranza nei loro contenuti, ma si limiti ad una sterile e pressante richiesta di votazioni qualificate. Per il complesso di tali motivazioni, conferma le proprie dimissioni ed invita l'Aula ad accoglierle. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE e del senatore Carrara. Molte congratulazioni).
PRESIDENTE. Preso atto delle dichiarazioni del senatore Lauro, rileva l'esigenza di concentrare le fasi di voto in alcune sedute. Come dimostra l'andamento della seduta odierna, infatti, questo accorgimento, insieme ad un’adeguata presenza di senatori in Aula, consente di portare a compimento una notevole mole di lavoro.
MAGNALBO' (AN). Invita il senatore Lauro a ritirare le dimissioni, in considerazione del grande contributo offerto come parlamentare della Casa delle libertà.
PRESIDENTE. Il fatto che le dimissioni siano state rimesse nelle mani del presidente del Gruppo Schifani, che condivide il giudizio espresso dal senatore Magnalbò, tranquillizza sull'esito della vicenda. Sospende dunque la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 14,10, è ripresa alle ore 15,03.
Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte
di un militare della Guardia di finanza e conseguente discussione
MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime il cordoglio del Governo alla famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto e formula auguri di pronta guarigione agli altri militari feriti nell'inseguimento di un'auto rubata alla cui guida è risultato essere Salvatore Massaro, già appartenente alla Sacra corona unita, per il quale la Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha chiesto nel 2000 l'inserimento nel programma di protezione avendo quest'ultimo fornito notizie su reati di notevole gravità. In attesa che la DDA di Lecce fornisse elementi informativi sulla rilevanza delle rivelazioni del Massaro, lo stesso è stato sottoposto dalla Commissione centrale per l'applicazione dei programmi di protezione al piano provvisorio di protezione e a partire dal 22 maggio scorso è stato ammesso dall’autorità giudiziaria alla misura della detenzione nel domicilio protetto, dal quale è evaso in almeno due occasioni, l'ultima delle quali il 4 novembre, data del tragico incidente. Gli organi di polizia territorialmente competenti, cui è affidato il controllo dei soggetti agli arresti o alla detenzione domiciliari, hanno segnalato l'evasione alle 14 del medesimo giorno, nel giro di due ore dalla scadenza del permesso concesso dall’autorità giudiziaria al Massaro di allontanarsi dall'abitazione per esigenze personali in due fasce orarie della giornata. L'eventuale revoca del piano provvisorio di protezione nei confronti del Massaro è all'ordine del giorno dell’odierna seduta della Commissione sui programmi di protezione, la quale �Eva ribadito - non ha competenza in ordine a provvedimenti restrittivi della libertà di un collaboratore di giustizia. Il rifiuto di accettare con rassegnazione la tragedia umana che ha colpito ancora una volta la Guardia di finanza accomuna il Governo e tutte le forze politiche, rafforzando la volontà di contrastare la criminalità di ogni tipo.
STANISCI (DS-U). Esprime con commozione ed umana solidarietà le condoglianze dei Democratici di sinistra ai familiari del finanziere scelto Perissinotto, cogliendo l'occasione per ringraziare ancora una volta la Guardia di finanza per il prezioso lavoro svolto al fine di garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini. Questa attività ha consentito, in collaborazione con la società civile della provincia di Brindisi, di conseguire notevoli successi nell'azione di prevenzione e di contrasto nei confronti della criminalità organizzata, precedentemente assai attiva nella zona. E�Enecessario mantenere un forte impegno per sostenere questa voglia di cambiamento e di normalità dei pugliesi, ma occorre anche porre la massima attenzione alla gestione dei programmi di protezione affinché problemi di coordinamento tra gli organi preposti alla tutela ed al controllo dei collaboratori di giustizia non possano più determinare situazioni come quelle che hanno condotto alla morte del giovane militare, in ordine alle quali vanno chiaramente accertate le responsabilità. Dichiarandosi soddisfatta per la risposta della sottosegretario Mantovano, auspica che si possa conciliare l'esigenza di fornire effettiva protezione ai collaboratori di giustizia con la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e delle stesse forze dell'ordine. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e FI).
PERUZZOTTI (LP). Ringrazia il sottosegretario Mantovano per la completezza delle informazioni fornite al Senato. Nella convinzione che la Commissione sui programmi di protezione assumerà provvedimenti adeguati nei confronti del malvivente che ha provocato la morte delle finanziere scelto Perissinotto, auspica che si giunga all'accertamento ed alla ferma sanzione delle responsabilità che hanno consentito ad un criminale di violare ancora una volta le leggi e provocare la morte di un fedele servitore dello Stato. (Applausi dal Gruppo FI).
D'ONOFRIO (UDC:CCD-CDU-DE). Apprezzata la tempestività delle comunicazioni del Governo, rileva dagli accenti della richiesta di informazioni del senatore Massimo Brutti e dalla ribadita esigenza di accertamento delle responsabilità la convergenza verso una posizione più equilibrata circa i problemi della gestione dei collaboratori di giustizia, laddove negli anni passati non era da tutti condiviso il principio che la dissociazione non potesse cancellare il passato criminale dei soggetti interessati e garantire loro libertà assoluta d'azione. (Applausi dai Gruppi FI e AN).
GAGLIONE (Mar-DL-U). Associandosi alle espressioni di cordoglio nei confronti dei familiari del finanziere scelto Perissinotto, rileva l'efficienza che ha condotto le forze dell'ordine ad individuare e fermare l'autore del furto che ha provocato il tragico incidente. Apprezza l'impegno comune ad intensificare le forme di prevenzione e repressione della criminalità organizzata, ma sottolinea l'esigenza di evitare per il futuro l'adozione di provvedimenti che favoriscono indirettamente le organizzazioni criminali, quale è stato senza dubbio quello che consentito il rientro in Italia dei capitali esportati illecitamente, che ha rimesso in circolazione una liquidità che nell'area brindisina sta favorendo, dopo un periodo di stasi, la ripresa dei traffici criminali.
CURTO (AN). Esprime alla famiglia e alla Guardia di finanza sentimenti di cordoglio per la morte del giovane finanziere nonché apprezzamento per le tempestiva e puntuale comunicazione del Governo in Aula. La drammatica vicenda impone in primo luogo una riflessione sulle modalità di ammissione ai programmi di protezione affinché siano valutate con attenzione e prudenza i benefici ma anche i rischi che ne possono derivare, soprattutto nei casi in cui il soggetto beneficiario si sia sottratto in precedenza al programma di protezione. Occorre in ogni caso un potenziamento, in termini di uomini e mezzi, delle forze dell'ordine preposte ai controlli nonché, dal punto di vista legislativo, la valutazione di un inasprimento delle pene nei confronti di chi si macchia di reati nel periodo di concessione dei benefici. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Boscetto).
MALAN (FI). Si unisce anch'egli al cordoglio espresso alla famiglia e alla Guardia di finanza manifestando solidarietà alle forze dell'ordine impegnate quotidianamente sul fronte della criminalità. Nell'auspicare un rapido accertamento dei fatti e delle responsabilità, rivolge un appello agli organi preposti ai programmi di protezione ad operare con la dovuta cautela nella concessione dei benefici. Sollecita inoltre il Governo a proseguire nell'attuazione del programma del centrodestra in materia di sicurezza dotando le forze dell'ordine di uomini e mezzi adeguati. (Applausi dal Gruppo FI).
PRESIDENTE. La Presidenza si unisce al cordoglio manifestato alla famiglia del giovane finanziere. Dichiara chiuso il dibattito sulle comunicazioni del Governo.
Revoca della censura disposta nei confronti del senatore Lauro
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 66, comma 2, del Regolamento, revoca il provvedimento di censura comminato nei confronti del senatore Lauro nel corso della seduta.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Comunica che l'ordine del giorno delle sedute di martedì 12 novembre sarà integrato con l'esame del disegno di legge n. 1713-B di conversione del decreto-legge sull'amministrazione della giustizia, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Dà annunzio dell'interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l’ordine del giorno delle sedute del 12 novembre.
La seduta termina alle ore 15,40.