Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del presidente PERA
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 9,30).
Si dia lettura del processo verbale.
DENTAMARO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.
Sul processo verbale
PIZZINATO (DS-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIZZINATO (DS-U). Signor Presidente, vorrei sottoporle un problema di etica di quest’Aula che si ricollega al processo verbale.
Nelle ultime tre sedute ho udito espressioni, senza che seguisse alcuna osservazione o richiamo, che mi sembra non possano essere pronunciate in quest’Aula. Vi è stato chi ha detto (risulta dai Resoconti stenografici): "se così va, vedremo scorrere il sangue", oppure "ci saranno dei morti". Ebbene, nessuno, Presidente, ha interrotto l’oratore o fatto osservazioni.
Ieri si sono ripetuti episodi nell’ambito dei quali sono state usate espressioni non degne di quest’Aula come, ad esempio, "sono autorizzato ad andare ai servizi" o espressioni similari. Da giorni si nota intorno ai banchi del Governo, dove possono sedere, nell’ultima fila, unicamente i Ministri e in quella antistante unicamente i Sottosegretari, un bivacco permanente. Alcuni senatori si siedono su quei banchi non avendone il diritto, chiacchierano, telefonano, disturbano e non mettono i rappresentanti del Governo in condizione di seguire con attenzione i lavori.
Mi rivolgo a lei, signor Presidente, pregandola di affrontare questo tema in sede di Consiglio di Presidenza. Mi sembra che il processo verbale sia la sede più corretta per sollevare la questione perché ritengo che ognuno di noi debba avere comportamenti adeguati in Aula, anche rispetto alle espressioni usate, che devono essere coerenti con la dignità dell’Assemblea. Quando ciò non avviene, compete al Presidente richiamare chi commette tali infrazioni.
Signor Presidente, la ringrazio se vorrà operare affinché si ristabilisca in Aula quella dignità che si deve al Senato della Repubblica. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-RC).
PRESIDENTE. Senatore Pizzinato, la ringrazio per il suo intervento. Naturalmente anch'io sono interessato, come lei può immaginare, alla dignità e al prestigio di questa Istituzione.
Non so, né ricordo le espressioni che lei ha richiamato. Non ero presente e dunque non posso sapere a cosa siano state riferite. Espressioni come "scorrere il sangue" oppure "ci saranno dei morti" immagino che fossero espressioni retoriche che fanno parte del linguaggio. (Commenti del senatore Pizzinato). Senatore Pizzinato, non intendo aprire un dibattito con lei. Lei ha parlato sul processo verbale e io intendo risponderle perché - le ripeto - sono a mia volta interessato alla dignità di questa Istituzione.
Deploro qualunque espressione verbale sopra le righe. Lei si appella a me e io mi appello a tutti gli oltre trecento senatori affinché il linguaggio sia mantenuto in termini corretti. Forse lei medesimo avrebbe potuto dare il buon esempio evitando di usare il termine "bivacco" con riferimento al banco del Governo. Non è un’espressione propria e non è neanche all’altezza del linguaggio che lei medesimo auspicava.
Pertanto, invitando nuovamente tutti i colleghi, indistintamente, a mantenere il linguaggio nei termini anche dell’asperità che si addice alla battaglia politica, ma della correttezza e della civiltà, mi faccio certamente interprete della sua esigenza e avrò modo di riferire questo appello presso tutti gli organi istituzionali del Senato, a partire dalla Conferenza dei Capigruppo, che potrebbe essere la sede che meglio - data la sua rappresentatività - induce i senatori ad espressioni corrette, fino al Consiglio di Presidenza.
Non essendovi ulteriori osservazioni, il processo verbale è approvato.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Sono in congedo i senatori: Agnelli, Agogliati, Amato, Antonione, Baldini, Bobbio Norberto, Bosi, Cherchi, Compagna, Cursi, Cutrufo, D'Alì, Danzi, De Corato, Degennaro, Dell’Utri, De Martino, Eufemi, Guzzanti, Izzo, Mantica, Pasinato, Pellegrino, Rizzi, Sanzarello, Saporito, Sestini, Sudano, Trematerra, Vegas e Ventucci.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Fisichella, impegnato nella Commissione esaminatrice del concorso per Consigliere parlamentare; Budin, Crema e Rigoni, per attività dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; Basile e Dini, per partecipare alla riunione della Convenzione sul futuro dell’Unione europea; Del Pennino, per attività dell’Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro europea; Michelini, Morra, Nocco, Specchia e Tunis, per attività della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse; Pedrizzi, per partecipare ad un seminario sulle strategie regionali per il credito alle piccole e medie imprese del Lazio; Tomassini, per partecipare ad un congresso scientifico organizzato dall'Università di Varese; Tredese, per partecipare al Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici di famiglia; De Zulueta, in Madagascar per monitoraggio elettorale.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. Le comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.
Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 9,40).
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Colleghi, vi informo che le comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza saranno svolte quest’oggi alle ore 15, nell’ambito di un’unica seduta. Pertanto, la seduta pomeridiana non avrà più luogo.
MALABARBA (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALABARBA (Misto-RC). Lei ha detto, signor Presidente, che entro stamattina si sarebbe dovuta sapere la data in cui saranno svolte le comunicazioni del Governo, con il conseguente dibattito parlamentare, sulla questione FIAT. È già in condizioni di darci questa comunicazione o lo farà durante la seduta?
PRESIDENTE. Non sono ancora in condizioni di darle una risposta. Attendo ovviamente, come le ho anticipato ieri, tale comunicazione da parte del Governo che, appena pervenuta, sarà mia cura trasmettere all’Assemblea.
Seguito della discussione dei disegni di legge:
(1306) Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
(1251) CORTIANA ed altri. �E/a Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell’istruzionePRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251.
Riprendiamo l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1306, nel testo proposto dalla Commissione.
Ricordo che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto inizio l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2, che ora riprendiamo.
SOLIANI (Mar-DL-U). Signor Presidente, l’articolo 2 disegna l’architettura del sistema di istruzione e formazione. L’opposizione ha un’altra idea di tale architettura.
L’emendamento 2.201 è volto alla soppressione dell’articolo e il 2.202 alla sua sostituzione, delineando il sistema di istruzione e formazione che noi riteniamo migliore per il nostro Paese.
Con l’emendamento 2.209 indichiamo subito, alla lettera a), il soggetto che deve essere garante dello sviluppo della crescita e del servizio del sistema d’istruzione e formazione, che noi identifichiamo con la Repubblica.
Laddove, alla lettera b), si legge che "sono favorite la formazione spirituale e morale, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale e alla civiltà europea", con l’emendamento 2.233 proponiamo di sostituire le parole "sono favorite" con le altre "sono promosse" per indicare un elemento di cogenza della Repubblica e, quindi, della responsabilità della comunità nazionale che nel testo del disegno di legge non c�Eegrave;. Questa è la differenza sostanziale.
Con l’emendamento 2.278 proponiamo che l’attuazione del diritto all’istruzione assuma un valore di dovere non solo per il cittadino, ma anche per lo Stato. Qui sta il significato di un’altra visione: quella che non affida genericamente a qualcuno, non si sa chi, la responsabilità complessiva di garantire negli anni il diritto all’istruzione e alla formazione, ma indica il punto costituzionale dell’obbligo, segno di una cogenza che con questo disegno di legge invece viene rimosso.
Per tale ragione, pregiudiziale e sostanziale, prefiguriamo un’altra architettura del sistema che nasce da una visione di coesione sociale più forte. All’interno di quest’ultima, quanto più sono stabiliti i diritti fondamentali di cittadinanza e il dovere dello Stato della Repubblica di corrispondervi tanto più sono possibili flessibilità, integrazioni e tutto ciò che può sostenere il cammino, la crescita e la formazione delle persone, secondo le loro condizioni, le loro caratteristiche e le situazioni territoriali, affinché si realizzi l’obiettivo enunciato nell’articolo 3 della Costituzione di rimuovere gli ostacoli che impediscono a tutti i cittadini di trovarsi con pari opportunità in una condizione di uguaglianza.
Questa è la ragione di fondo per la quale proponiamo di modificare l’articolo 2, che - a nostro avviso - indebolisce sostanzialmente il sistema di istruzione e di formazione e la titolarità della Repubblica a garantirlo per il presente e per il futuro.
D'ANDREA (Mar-DL-U). Signor Presidente, intendo semplicemente dare rilievo ad un emendamento, il 2.205, con il quale chiediamo di trasferire dal Governo al Parlamento la sede di definizione e verifica del programma di attuazione della riforma.
FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, illustrerò solo alcuni emendamenti visto il poco tempo a nostra disposizione. Essi riguardano essenzialmente l’anticipo dell'ingresso nella scuola dell’infanzia ed in quella elementare. La nostra contrarietà in proposito non deriva da un pregiudizio, ma dal fatto che le scansioni da zero a tre anni e da tre a sei anni nel nostro Paese sono ormai sperimentate e consolidate nel tempo e sono frutto di studio e di un lungo impegno pedagogico di tanti insegnanti che con competenza, intelligenza e passione hanno creato strutture eccellenti in tutto il territorio nazionale.
Sono quegli stessi insegnanti allarmati dal rischio di destrutturazione, che ci hanno fatto sentire il loro grido d’allarme con audizioni, documenti e appelli. E l’allarme è stato raccolto anche dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha espresso un parere decisamente negativo su queste modifiche.
Ho visto che la Commissione ha recepito la necessità, da noi posta, della sperimentazione su questo tema, ma averla inserita nel testo di legge è per noi davvero un controsenso. La sperimentazione infatti ha valore in quanto non ha un esito predefinito ma da valutare, che quindi poi può cambiare l'articolazione della legge. La modifica apportata in Commissione, pertanto, non fa che accrescere il pasticcio e confermare il carattere di casualità di una scelta che non ha niente a che vedere con un disegno pedagogico nuovo, ma semplicemente va a destrutturare quello eccellente che già esiste.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, i miei emendamenti 2.243 e 2.244 si riferiscono ad una questione che ho già affrontato ieri nel mio intervento in discussione generale. Il testo fa un passo in avanti, però - a mio avviso - ha delle lacune. Ad esempio, omette di considerare l'appartenenza regionale.
È possibile che le Regioni abbiano competenza concorrente nella legislazione scolastica e che poi si dica che la scuola può incentivare solo l'appartenenza locale e nazionale, ma non quella regionale? Mi sembra obiettivamente una lacuna che andrebbe colmata e ciò non altererebbe il senso della scelta fatta dal Governo, semplicemente si arricchirebbe la normativa di una dimensione che non è riducibile a quella locale. Infatti, quando si parla di appartenenza locale si intende quella comunale, al massimo provinciale, ma non quella regionale.
I miei due emendamenti dunque suggeriscono di includere anche questa dimensione, come pure quella dell'appartenenza globale, universale, che è assente. Non è sufficiente dire che vogliamo essere tutti europei. Con Internet si è venuta a creare una comunità mondiale e allora riteniamo necessario che si educhi anche a questa dimensione. Mi auguro che il Governo e la maggioranza accolgano almeno una delle formulazioni suggerite nei miei due emendamenti, o anche un'altra, eventualmente, dello stesso tenore.
L'emendamento 2.260 nasce dalla preoccupazione che l'attuale dizione del comma 1, lettera c), escluda la possibilità, che già esiste, dell'istruzione paterna. Oggi vi è la possibilità per le famiglie che lo desiderino, a certe condizioni, di provvedere in tal senso. Il testo del disegno di legge stabilisce che la fruizione dell'offerta di istruzione e di formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato. Letta in senso stretto, questa formulazione potrebbe voler dire che non è possibile fare altro che accettare l'offerta formativa pubblica. Io credo che sarebbe invece opportuno prevedere anche il mantenimento dell'istruzione paterna.
L'emendamento 2.318 suggerisce di integrare gli orientamenti educativi di finalità della scuola materna con il riferimento allo sviluppo morale e religioso. Mi pare che il Ministro abbia apprezzato questa indicazione e mi auguro che l'emendamento venga accolto.
L'emendamento 2.327 si propone di superare il concetto del rispetto dell'orientamento educativo per fare invece un passo in avanti ed affermare che la scuola aiuta la famiglia nello svolgimento del proprio compito educativo. Ma non mi dilungo su questo emendamento, dato che ne ho già parlato ieri.
L'emendamento 2.401 intende riportare l'accesso alla scuola elementare a sei anni, anche se non del tutto compiuti, e anche di questo ho già parlato.
L'emendamento 2.408 mira a superare un limite che si sperimenta spesso nella scuola. Quando si parla di mezzi espressivi, ci si riferisce soltanto al disegno, alla grafica, mentre l'emendamento precisa che l'espressività si sviluppa anche nelle diverse arti, nella musica e nella lingua. È una cautela in più che si vorrebbe introdurre per evitare questa riduzione operante nella prassi.
L'emendamento 2.427 vorrebbe evitare un cortocircuito che si è sedimentato nella nostra cultura. Al comma 1, lettera g), si parla di liceo scientifico, ma anche di scienze umane, come se il liceo scientifico trattasse qualcosa di diverso o che le altre non fossero scienze. Le scienze sono invece naturali, formali, sociali. Se si parla di liceo scientifico, esso dovrebbe comprendere tutte le scienze, diversamente sarebbe meglio qualificarlo come liceo delle scienze naturali. Capisco che si tratta di un emendamento non rilevante, ma volevo richiamare l'attenzione sull'opportunità di non avallare la riduzione del liceo scientifico alle scienze naturali e formali, come la matematica e la logica.
Ritiro l'emendamento infine 2.508 riguardante la salvaguardia delle competenze specifiche della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano, perché è intervenuto un accordo soddisfacente. All'articolo 6 è infatti prevista una generale salvaguardia di queste competenze.
PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
Invito il relatore ed la rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.
ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti dal 2.1, a pagina 47 del fascicolo degli emendamenti, fino al 2.40, a pagina 63.
Sull'emendamento 2.232 mi rimetto al Governo.
Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.41, a pagina 63 del fascicolo, fino all’emendamento 2.317, a pagina 101.
Esprimo, invece, parere favorevole agli emendamenti 2.318 e 2.319 (testo corretto).
Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.320, a pagina 101 del fascicolo, fino al 2.131 a pagina 103.
Esprimo parere favorevole all’emendamento 2.327 se così riformulato: Al comma 1, lettera e) al primo periodo, sostituire le parole: "nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori" con le seguenti: "nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori". Diversamente il parere è contrario.
Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.328, a pagina 103 del fascicolo, fino al 2.409, a pagina 122.
Esprimo, invece, parere favorevole all’emendamento 2.176.
Esprimo parere contrario agli emendamenti dal 2.524 a pagina 122 del fascicolo, fino al 2.527a a pagina 125.
Esprimo inoltre parere contrario dall'emendamento 2.415, a pagina 125 del fascicolo, fino all'emendamento 2.421, a pagina 127. Per quanto riguarda l'emendamento 2.422 mi rimetto al Governo.
Infine, il parere è contrario anche dall'emendamento 2.202a, a pagina 128 del fascicolo, fino all'emendamento 2.0.1, a pagina 153.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprimo parere conforme a quello del relatore.
Per l'emendamento 2.232 si propone la seguente riformulazione: "Al comma 1, lettera b), le parole "sono favorite la formazione spirituale e morale" sono sostituite con le seguenti: "sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione"".
Dell'emendamento 2.422 si chiede un accantonamento per una eventuale riformulazione.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.1, identico agli emendamenti 2.200, 2.201, 2.2 e 2.500a.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Anche per verificare una partecipazione consapevole di tutta l'Aula, in particolar modo della maggioranza, chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.1, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, identico agli emendamenti 2.200, presentato dal senatore Cortiana, 2.201, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, 2.2, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.500a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.202 (testo 2).
PAGANO (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANO (DS-U). Signor Presidente, il Ministro ha chiesto l’accantonamento dell’emendamento 2.422 della senatrice Toia, sul quale abbiamo insistito fin dalla discussione generale in Commissione. Noi in quest’emendamento tracciamo la nostra proposta complessiva e questo naturalmente anche in risposta a coloro che pensano che noi diciamo solamente no e siamo attestati sulla precedente legge n. 30 del 2000.
Sostanzialmente qui noi presentiamo i nostri punti centrali. Non ho il tempo, per la verità, di contraddire in qualche modo le tesi del senatore Valditara o di altri e quindi mi soffermerò soltanto sulla delicata questione dell’obbligo e dell’integrazione tra istruzione e formazione.
Ciò che mi ha colpito nell’intervento del Ministro è l’affermazione che, più che obbligare, occorre costruire condizioni sociali, culturali e ambientali tali da far sentire questo obbligo un diritto-dovere del ragazzo e della famiglia.
Signora Ministro, io sono stata eletta in un collegio dove gran parte dei ragazzi evade l’obbligo scolastico; parlo dei Quartieri spagnoli e del rione Sanità, purtroppo tristemente noti anche per altri motivi (il collega Florino potrà raccontarle qualche cosa).
Orbene, signor Ministro, certo che la battaglia che noi facciamo è quella culturale, ambientale e anche di rispetto e di stimolo alla famiglia, ma le assicuro che, se lo Stato non si assume la responsabilità di seguire questi ragazzi e obbligare le famiglie a mandarli a scuola, noi potremo fare tutti i progetti che vogliamo (come li abbiamo fatti, e lei lo sa bene: si pensi al progetto "Chance" e ad altri che costruiscono un percorso per genitori e ragazzi), ma sostanzialmente si otterrà poco, perché ci vogliono anni e anni per costruire un ambiente migliore.
Vengo al dunque, signor Ministro. Noi insistiamo, ma non lo facciamo come opposizione. Lei è una donna che stimo per la sua intelligenza e per le sue capacità starei per dire pragmatiche di donna, anche rispetto a un universo maschile più astratto, perciò la invito a ragionare insieme a noi.
La problematica dell'integrazione non è ideologica: il doppio canale è in questo caso inapplicabile. Lei sa bene perché noi parliamo di integrazione. Mi dispiace che il senatore Favaro, parlando dell'organizzazione della formazione professionale nazionale, sostenga che il doppio canale va bene e dipinga una formazione professionale che in Italia non c'è - badate! - nemmeno nelle Regioni più forti, perché hanno abbandonato il rapporto tra scuola e formazione prevedendo agenzie formative private che vanno nella direzione di una formazione professionale alta. Le piccole e medie imprese del Nord-Est richiedono un'integrazione più forte tra istruzione e formazione, perché quei ragazzi che entrano con una formazione professionale debole nel mondo del lavoro sono poi, da quest'ultimo, ributtati indietro.
Pertanto, signora Ministro, la prego di ragionare insieme a me: noi abbiamo parlato con nettezza di dieci anni di obbligo scolastico ed abbiamo chiesto un'integrazione per gli ultimi due anni; abbiamo cioè chiesto che nell'integrazione il percorso di istruzione di base sia di forte cultura generale, quale nessuna formazione professionale può dare: né quella della regione Emilia (la corona della mia testa!), né quella di altre ritenute "i gioielli d'Italia", che non hanno questa possibilità essendosi avviate su un percorso esclusivamente professionalizzante.
La invito, quindi, a confrontarsi con le ipotesi - ad esempio, quelle emiliane - che in queste ore stanno raccogliendo moltissimi consensi. Noi chiediamo, negli ultimi due anni, un'integrazione tra l’istruzione in capo alla titolarità della scuola e le materie formative (sulla quota si può ragionare, ma potrebbe essere del 15 per cento), accompagnando via via il percorso verso un canale di formazione professionale forte.
Signora Ministro, concludo dicendo che questa legge - esprimo un mio personale punto di vista, che la prego di accogliere - non vedrà la luce se non per l'anno prossimo. Ma se dovesse entrare in vigore per il 2003-2004, quale sarebbe la gradualità di cui lei parla? Capisco anche la motivazione del contrasto sull'anno dell'obbligo (le questioni relative alla legge n. 9 del 1999), ma se realizziamo il doppio canale, qual è la gradualità che lei sostiene si debba seguire?
La formazione professionale è di competenza delle Regioni e i protocolli che lei ha chiesto alle Regioni sono quasi tutti falliti (sono stati rifiutati dal Piemonte, hanno trovato difficoltà in Lombardia). La formazione professionale deve essere completamente rivisitata e lei non ne ha i poteri perché essi sono - non solo sulla base della riforma del Titolo V della Costituzione, ma anche di normative precedenti - demandati alle Regioni.
In questa fase allora, mantenendo lei la sua idea del doppio canale e noi la nostra dell'integrazione, possiamo lavorare sulla questione dell'integrazione attraverso un forte confronto, incitando le Regioni ad attivare una vera formazione professionale di primo livello e lavorando con le scuole perché si realizzino questi tipi di curricula? Perché andare ad uno scontro che diventa solo ideologico e non fa il bene dei ragazzi, che stanno a cuore a lei quanto a noi? (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-U, Mar-DL-U e Misto-Com).
CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.202 (testo 2), presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, fino alle parole: "e formazione".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.202 (testo 2) e l’emendamento 2.203.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.205.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.205, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.502a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, chiedo il sostegno dell’Aula sull’emendamento 2.502a, tendente a modificare la rubrica. Noi intendiamo affermare una concezione del sistema scolastico diversa da quella proposta nel disegno di legge in esame. Riteniamo che la scuola debba avere un carattere fortemente unitario riconoscibile in tutti gli elementi e segmenti del sistema, pur nella loro specificità.
Per tale motivo non condividiamo la separazione dei percorsi scolastici presente nell’articolato, che viene evocata nell’attuale formulazione della rubrica. La formulazione che proponiamo, invece, coerente con gli altri emendamenti presentati su questo disegno di legge, mira a sottolineare alcuni aspetti.
In primo luogo, il carattere nazionale del sistema scolastico. Si tratta per noi di un principio irrinunciabile, ancor di più in presenza di tendenze politiche che puntano alla disgregazione del tessuto culturale del nostro Paese, di cui le culture e le tradizioni locali devono essere elemento costitutivo e non occasione per indurre artificiose separazioni.
In secondo luogo, l’inserimento a pieno titolo nel sistema nazionale del segmento educativo costituito dalla scuola dell’infanzia. È una scelta che rafforza l’unitarietà del sistema e consente di valorizzare un’esperienza educativa che pone il nostro Paese all’avanguardia a livello internazionale.
In terzo luogo, l’eliminazione di ogni ambiguità nel rapporto tra istruzione e formazione. Pensiamo in proposito che la formazione per il lavoro non possa avere il carattere di percorso separato da quello scolastico. Al contrario, non può esserci vera preparazione al lavoro senza un’adeguata formazione culturale, sia tecnica che professionale, di alto livello, che solo la scuola pubblica può garantire.
Per tali motivi, chiedo il vostro sostegno sull’emendamento 2.502a, da noi presentato.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.502a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 2.504a, 2.506a, 2.508a, 2.509a, 2.512a, 2.520a e 2.501a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.206, identico agli emendamenti 2.8 e 2.503a.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.206, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.8, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.503a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.10.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.10, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Ricordo che l’emendamento 2.504a è precluso dalla reiezione dell’emendamento 2.502a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.207.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.207, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.
Non è approvato.
L’emendamento 2.208 è inammissibile, in quanto privo di portata normativa.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.13.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.13, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "la Repubblica".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.13 e gli emendamenti 2.14 e 2.12.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.15, identico all’emendamento 2.209.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.15, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, identico all’emendamento 2.209, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Senatore Falomi, potrebbe togliere la tessera alla sua destra? Non voglio creare alcun incidente, però chiedo la collaborazione di tutti. È una piccola astuzia che non dovrebbe essere usata, soprattutto dopo quanto accaduto in questi giorni. Chiedo, pertanto, appellandomi alla loro gentilezza, la collaborazione dei colleghi nonché dei senatori segretari.
FALOMI (DS-U). Signor Presidente, la tessera è del senatore Maconi, che si trova poco distante dalla sua postazione.
PRESIDENTE. Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.210.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.210, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.17.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.17, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.211.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U. Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.211, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.212.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.212, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
L’emendamento 2.213 è inammissibile in quanto privo di portata modificativa.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.20.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.20, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.21.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.21, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
L’emendamento 2.214 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.215.
CORTIANA (Verdi-U). Questa volta mi occorrono quindici voti per chiedere la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.215, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.216, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.217.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.217, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.218.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.218, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.219.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.219, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.23.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.23, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.220, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
L'emendamento 2.221 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.222.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.222, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.223.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.223, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.224.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.224, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.28, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.225.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo.
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.225, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.226, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.227, identico all'emendamento 2.32.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.227, presentato dal senatore Monticone e da altri senatori, identico all'emendamento 2.32, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.228.
CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORTIANA (Verdi-U). Signor Presidente, ai banchi del Governo i dispositivi elettronici attivi sono maggiori del numero dei colleghi presenti. Senza polemica, chiedo ai senatori segretari di vigilare, diversamente è inutile la mia richiesta di verifica del numero legale.
Chiediamo nuovamente la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.228, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.229, identico agli emendamenti 2.35 e 2.505a.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.229, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.35, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.505a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.230.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.230, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.36.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.36, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.37.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.37, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.38.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.38, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Ricordo che l'emendamento 2.506a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.231.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.231, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.40, presentato dalla senatrice Acciarini.
Non è approvato.
Ricordo che dell'emendamento 2.232 è stata proposta dall'onorevole Ministro la seguente riformulazione: al comma 1 lettera b), sostituire le parole: "sono favorite la formazione spirituale e morale" con le seguenti: "sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai princìpi della Costituzione".
Senatore Monticone, la accoglie?
MONTICONE (Mar-DL-U). Signor Presidente, vorrei precisare che il riferimento alla Costituzione fatto nel testo originario aveva una prospettiva più ampia e si ispirava in modo particolare alla battaglia che un grande cattolico, Giuseppe Dossetti, condusse, da cristiano e da laico (anche se era un monaco), in difesa della Carta fondamentale negli ultimi anni della sua vita.
Ritengo che lo spirito della mia proposta sia presente anche nella nuova formulazione e pertanto invito l'Assemblea a sostenere l'emendamento. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).
PRESIDENTE. Invito il relatore a pronunziarsi sul nuovo testo dell'emendamento 2.232.
ASCIUTTI, relatore. Il mio parere, signor Presidente, è favorevole.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.232 (testo 2), presentato dal senatore Monticone e da altri senatori.
È approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.41, presentato dalla senatrice Pagano e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.233, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, identico all’emendamento 2.234, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.235.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.235, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.43.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.43, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
I successivi emendamenti, fino all’emendamento 2.48, risultano assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.232 (testo 2).
Metto ai voti l'emendamento 2.240, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.241.
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.241, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.50.
CORTIANA (Verdi-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORTIANA (Verdi-U). Signor Presidente, visto che nell'emendamento 2.232 (testo 2) la Costituzione viene inserita come un’eventuale suggestione a latere, per il presente emendamento, che reintroduce l’idea di civiltà europea, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.50, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.242, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.52.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.52, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.243.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, ho capito che il Governo e la maggioranza sono restii a riconoscere esplicitamente una dimensione sovranazionale e globale, perché altri emendamenti in tal senso sono stati respinti, però non ho udito alcuna motivazione contraria al fatto di prevedere anche la dimensione regionale, che mi sembra invece importante. Infatti, come ho detto, le Regioni sono comunità che avranno poi la responsabilità di gestire la scuola.
Sarei quindi disponibile a ritirare l’emendamento 2.243 ed il successivo emendamento 2.244 qualora venisse accolto un ordine del giorno che specificasse che nella comunità locale è ricompresa la pluralità delle comunità, quindi anche quella regionale.
PRESIDENTE. Senatore Gubert, ho bisogno che mi sottoponga un testo perché, ad essere sincero, la formulazione del suo emendamento ("alle comunità locali a diverso livello, regionale, nazionale, europea, universale") è un po' ostica: quello di comunità locale a livello universale è concetto per me di difficile comprensione.
Invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunciarsi sulla proposta del senatore Gubert.
ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, lei ha colto nel segno, nel senso che, se il collega Gubert elimina la parola "universale" dal testo dell'ordine del giorno, questo potrebbe anche essere accolto, diversamente no.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Ringrazio il relatore e colgo anche l'osservazione linguistica del Presidente, eliminando il riferimento al livello universale".
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Esprimo parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G2.100 non sarà posto in votazione.
Metto ai voti l'emendamento 2.245, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.246, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.53.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.53, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.247, presentato dalla senatore Soliani e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.54, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.55.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.55, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.248.
CORTIANA (Verdi-U). Chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Cortiana, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.248, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.249.
Verifica del numero legale
CORTIANA (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato non è in numero legale. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).
Sospendo pertanto la seduta per venti minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 10,55, è ripresa alle ore 11,19).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo i nostri lavori.
Poiché il Ministro della pubblica istruzione deve allontanarsi per un impegno istituzionale presso la Corte costituzionale, mi ha chiesto di intervenire ora per sciogliere la riserva sull’emendamento 2.422, presentato dalla senatrice Toia, di cui aveva chiesto l’accantonamento.
Ha facoltà, pertanto, di parlare la signora Ministro.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, il nostro impianto di riforma intende moltiplicare l’offerta formativa, personalizzare i percorsi, rendere più flessibili i piani di studio per offrire maggiori opportunità a tutti i giovani e per combattere la dispersione e l'abbandono scolastico, battaglia che sta a cuore a tutti, a noi come alla senatrice Toia, la quale ha proposto l’emendamento, e alla senatrice Pagano che l’ha difeso con grande forza.
Noi riteniamo che i due sistemi distinti che abbiamo previsto favoriscano il raggiungimento di questi obiettivi; tuttavia, la proposta della senatrice Toia ripropone l’integrazione dei due sistemi che, a nostro avviso, può essere opportunamente riaffermata all’articolo 4 del disegno di legge.
Per questo motivo, quindi, proponiamo una nuova formulazione dell’emendamento 2.422, chiedendo innanzitutto che esso sia riferito all’articolo 4. Il nuovo testo dell'emendamento dovrebbe essere, a nostro avviso, il seguente : "Al comma 1, alla fine della lettera a), aggiungere le seguenti parole: "Le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro possono collegarsi con il sistema dell’istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d’intesa con le Regioni, la frequenza negli istituti d’istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d’intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi".
PRESIDENTE. La prego, ministro Moratti, di far pervenire alla Presidenza il testo della proposta testé presentata. Come già preannunciato, al momento dell'esame dell’emendamento 2.422, chiederò alla senatrice Toia se intende accettare o meno la nuova formulazione. Ho dato ora la parola alla signora Ministro solo perché ella possa adempiere al suo impegno istituzionale.
LAURO (FI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Nel frattempo chiedo agli assistenti di togliere la bottiglia che si trova davanti al senatore Lauro perché non è consentito tenerla sul banco.
LAURO (FI). Signor Presidente, intendo intervenire su un fatto grave avvenuto - credo - da pochissimo. Un’agenzia di stampa riporta la notizia che è stato trovato morto il colonnello Bonaventura del SISMI e che è giallo sulle cause della sua morte.
Il colonnello del SISMI, già chiamato dalla Commissione d’inchiesta sul caso Mitrokhin tre settimane fa, avrebbe dovuto essere ascoltato ancora nei prossimi giorni.
Ora, poiché mentre mi recavo a prendere l’acqua, il senatore Del Turco ha minacciato, davanti ad altri colleghi, di farmi espellere dalla Commissione d’inchiesta suddetta, mi auguro che a fine seduta si possa chiarire la questione.
PRESIDENTE. Senatore Lauro, potrà intervenire per fatto personale a fine seduta. (Il senatore Del Turco fa cenno di voler intervenire).
DEL TURCO (Misto-SDI). È matto. È ufficiale: è matto.
PRESIDENTE. Senatore Del Turco, darò anche a lei la parola eventualmente a fine seduta.(Vivaci commenti dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.249.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.249, presentato dal senatore Gubert.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.250, identico agli emendamenti 2.59 e 2.507a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.250, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.59, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all’emendamento 2.507a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell’emendamento 2.251.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.251, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori, fino alle parole: "obbligo scolastico".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251.
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.251, nonché l’emendamento 2.253 (Testo 2).
DEL TURCO (Misto-SDI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Su cosa intende intervenire, senatore Del Turco?
DEL TURCO (Misto-SDI). Signor Presidente, devo partire per Grosseto e dunque non sarò presente in Aula alla fine della seduta. Non intendo però lasciare l’impressione né di aver ucciso un colonnello dei Carabinieri (cosa che mi risulta un po�Esingolare) né, soprattutto, di aver minacciato chicchessia.
Il senatore Lauro ha detto in un’intervista rilasciata ai giornali che, poiché fa parte della Commissione Mitrokhin, ci sono dei giornalisti che devono stare attenti. Io gli ho fatto presente che quando si è membri di una Commissione d’inchiesta bisogna fare attenzione anche a quel che si dice nelle interviste. Tutto qui, non avendo io il potere di mandare via nessuno dalla Commissione.
Suggerirei, pertanto, al senatore Lauro di prendersi qualche giorno di vacanza perché ne ha bisogno. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e del senatore Zavoli. Proteste dai banchi della maggioranza).
PRESIDENTE. Senatore Del Turco, non è stato corretto da parte sua intervenire ora perché avevo detto che di tale questione si sarebbe discusso a fine seduta.
Riprendiamo le votazioni.
Ricordo che l'emendamento 2.508a risulta precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
Metto ai voti l'emendamento 2.252 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Ricordo che l'emendamento 2.253 (testo 2) è precluso dalla reiezione della prima parte dell'emendamento 2.251.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.254 (testo 2).
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.254 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.255 (testo 2).
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.255 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.256 (testo 2).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione elettronica.
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.256 (Testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "sedicesimo anno".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
A seguito della precedente votazione, risultano preclusi gli emendamenti 2.257 (testo 2) e 2.258 (testo 2).
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.259.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.259, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.260.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, il relatore ed il Governo si sono espressi negativamente su questo emendamento. Non ho ben chiaro se tale giudizio sia dovuto al fatto che l'emendamento è considerato superfluo, in quanto l'istruzione paterna è già presente e rimane nell'ordinamento, o se vi sia invece contrarietà all'istruzione paterna.
Nel primo caso sarei disposto a ritirare il mio emendamento, ma chiedo un chiarimento in proposito da parte del relatore e del rappresentante del Governo.
ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, la norma contenuta nell'emendamento 2.260 del senatore Gubert è già prevista nel testo unico; quindi è superflua.
APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Concordo con l'argomentazione del relatore ed invito il senatore Gubert a ritirare l'emendamento.
GUBERT (UDC:CCD-CDU-DE). A seguito di questa precisazione, ritiro l'emendamento 2.260.
PRESIDENTE. Ricordo che l'emendamento 2.509a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.261.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.261, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.262 (testo 2).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.262 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.263 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "fino a".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.263 (testo 2) e l'emendamento 2.264 (testo 2).
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.71.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.71, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "e alla formazione".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.71 e l'emendamento 2.265 (testo 2).
Metto ai voti l'emendamento 2.266, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.510a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.510a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.74.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.74, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.267.
LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURO (FI). Signor Presidente, vorrei sapere quale è l'orientamento del Governo e del relatore su questo emendamento.
PRESIDENTE. Hanno espresso parere contrario.
LAURO (FI). Dichiaro, quindi, il voto contrario del Gruppo di Forza Italia all'emendamento in votazione.
Colgo l'occasione per chiedere che mi venga portata un po' d'acqua, in considerazione del fatto che ho parlato. Lei, Presidente, ha fatto rimuovere la bottiglia che avevo qui con me, ma ho delle esigenze che per una questione di privacy non posso manifestare.
Chiedo pertanto agli assistenti parlamentari di portarmi un po' d'acqua.
PRESIDENTE. Senatore Lauro, non posso acconsentire alla sua richiesta di avere dell’acqua, perché lei sa che mi è impedito. Questo non le vieta, però, di recarsi fuori dell'Aula a prenderne un po�E
Metto ai voti la prima parte dell’emendamento 2.267, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "per almeno".
Non è approvata.
A seguito della precedente votazione risultano preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.267 e l’emendamento 2.268.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.269 (testo 2).
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.269 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.270.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.270, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.271.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.271, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.272, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.77, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.273, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.79.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.79, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.274.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.274, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.275 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fino a".
Non è approvata.
A seguito della precedente votazione risultano preclusi la seconda parte dell’emendamento 2.275 (testo 2) e l’emendamento 2.276 (testo 2).
Metto ai voti l'emendamento 2.277, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
A seguito della precedente votazione risulta precluso l’emendamento 2.83.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.278, identico all’emendamento 2.84.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.278, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori, identico all’emendamento 2.84, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.279.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Rivolgendomi a chi assiste ai nostri lavori, vorrei ricordare che queste nostre continue richieste di verificare il numero legale oppure di votare mediante procedimento elettronico sono un modo per esercitare l'opposizione ad un provvedimento che non condividiamo: si tratta di un modo di opporci, utilizzo una tecnica ostruzionistica.
Chiediamo quindi la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.279, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.280 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fino al".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.280 (testo 2) e l'emendamento 2.281 (testo 2).
Gli emendamenti 2.282, 2.283, 2.284, 2.285, 2.286 e 2.287 sono inammissibili perché privi di contenuto normativo.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2).
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.288 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "fra l'altro".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la seconda parte dell'emendamento 2.288 (testo 2) e gli emendamenti 2.290 (testo 2), 2.291 (testo 2), 2.292 (testo 2), 2.293 (testo 2) e 2.294 (testo 2).
Metto ai voti l'emendamento 2.295 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.296, presentato dalla senatrice Acciarini.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.297, presentato dalla senatrice Acciarini, sostanzialmente identico all'emendamento 2.97, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.298.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale. Commenti di alcuni senatori del Gruppo DS-U all'indirizzo del senatore Lauro, il quale si versa dell'acqua minerale in un bicchiere da una bottiglia di vetro).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.298, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Prego ancora il senatore Lauro di togliere la bottiglia (Commenti del senatore Lauro).
Senatore Lauro, per cortesia, è un modo di tutelarla. La capisco; le ho dato atto del suo impegno, della sua presenza e del suo onore. Non è un modo di protestare quello di portare delle bottiglie o dei bicchieri in Aula.
Per cortesia, senatore Lauro, lei ha tutto il diritto di essere tutelato. Io la tutelo e le do atto di tutto il buon lavoro da lei svolto, ma questo non è un modo di comportarsi nemmeno gentilmente nei confronti della Presidenza. (Il senatore Lauro chiede di intervenire).
Mi ascolti. Non posso darle la parola.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.99.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.99, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
Presidenza del vice presidente CALDEROLI
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.102, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altri senatori.
Non è approvato.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, nonostante l’appello del presidente Pera, il collega Lauro continua a esibire un bicchiere e una bottiglia. Io credo che ciò sia offensivo nei confronti della Presidenza.
PRESIDENTE. Colleghi, il bicchiere credo sia consentito�E/P
SODANO Tommaso (Misto-RC). C�Eegrave; anche la bottiglia, signor Presidente. Non credo che possiamo occultare bottiglie sotto i banchi.
PRESIDENTE. Credo che la presenza di una bottiglia di vetro in un’Assemblea che registra questi numeri di presenze non sia il massimo dal punto di vista della sicurezza e che addirittura non sia consentita.
Quindi, pur tenendola coperta, se lei, senatore Lauro, si procurasse una bottiglia di plastica la può tenere; se invece ha una bottiglia di vetro, questa deve essere tenuta al di fuori dell’Aula. Invito pertanto un assistente parlamentare a sostituire la bottiglia di vetro con una di plastica per il rispetto delle norme vigenti in quest’Aula. (Applausi dal Gruppo FI e della senatrice Manieri. Commenti del senatore Petruccioli).
Metto ai voti l'emendamento 2.103, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Senatore Lauro, la bottiglia gliela riportiamo subito in altra forma. Ci sono quelle ottime confezioni da 500 millilitri e di plastica. Il presidente della Commissione di vigilanza, senatore Petruccioli, ci dà istruzioni; non è esperto solo di RAI, ma anche di acque minerali.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.299, identico all’emendamento 2.101.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, credo che lei abbia modificato il Regolamento con una sua autonoma decisione; quindi, potremmo poi portare i succhi di frutta, le bottigline di vino, eccetera. Insomma, credo che ciò non sia consono�E/P
PRESIDENTE. Senatore Sodano, ci possono essere anche motivi che forse non possono essere spiegati e che credo consentano di decidere in questo senso.
ASCIUTTI, relatore. Entriamo nel merito del disegno di legge, non parliamo della bottiglia di plastica!
SODANO Tommaso (Misto-RC). Comunque, signor Presidente, chiediamo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di verifica del numero legale, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Colleghi, noto che molti di voi sono distratti.
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.299, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.101, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.300.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo di nuovo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il nostro senatore segretario vuole votare anche lui?
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.300, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.104.
LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURO (FI). Signor Presidente, noi voteremo contro questo emendamento.
Colgo l’occasione per confermare al Presidente che ho messo sempre sotto al banco la bottiglia, soltanto che�E(Proteste e applausi ironici dal Gruppo DS-U). Scusatemi, lo dico per chiarire�E/P
BONAVITA (DS-U). Il senatore Lauro non è dimissionario?
PRESIDENTE. Colleghi, a questo punto la bottiglia viene portata all’esterno dell’Aula e nessuna bottiglia può essere tenuta qui. (Applausi del senatore Asciutti).
LAURO (FI). Però, a questo punto, signor Presidente, lei deve mettere in condizione gli assistenti parlamentari di portarci l’acqua, perché altrimenti non ci possiamo�E/P
PRESIDENTE. Senatore Lauro, la questione concernente l’acqua deve essere portata in Consiglio di Presidenza e non discussa in questa sede. C’era stato un segnale di disponibilità da parte della Presidenza, ma ora eliminiamo anche la tolleranza minima: in Aula non entra più nessuna bottiglia!
MALENTACCHI (Misto-RC). Fuori! Fuori!
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Signor Presidente, desidero aggiungere solo due parole perché vedo che sono presenti alcune scolaresche.
Stiamo discutendo della riforma della scuola e credo quindi che assistere ad una di queste sedute rappresenti per loro un'opportunità interessante. Mi dissocio profondamente da questo squallido dibattito che rimarrà purtroppo agli atti del Senato! (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Verdi-U, FI e UDC:CCD-CDU-DE).
NOCCO (FI). Questo dibattito lo avete provocato voi!
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.104, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
MALAN (FI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAN (FI). Signor Presidente, desidero intervenire brevemente.
Poiché viene tirata in ballo, in questo modo francamente demagogico, la gradita presenza di un pubblico qualificato sull'argomento in discussione, cioè di un gruppo di studenti, desidero sottolineare che lo spettacolo maggiormente squallido è certamente quello delle continue richieste di verifica del numero legale in un'Aula piena di senatori della maggioranza e con grande presenza anche dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo FI. Brusìo in Aula).
Questo non è certo il modo per migliorare il livello della discussione che in Commissione è stato approfondito e che sarebbe potuto esserlo ancora di più anche in Aula qualora non vi fosse stata la presentazione di oltre 900 emendamenti e se non vi fosse, su ciascun emendamento, l'inutile richiesta della verifica del numero legale! (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).
PRESIDENTE. Non so se in conseguenza di questi interventi, ma abbiamo fatto scappare gli studenti!
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.106.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Continuiamo a chiedere la verifica del numero legale, perché riteniamo profondamente ingiusta questa controriforma.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.106, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
L'emendamento 2.301 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Metto ai voti l'emendamento 2.107, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.108, identico all'emendamento 2.511a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.108, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all'emendamento 2.511a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Ricordo che l'emendamento 2.512a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
Metto ai voti l'emendamento 2.302, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.303.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.303, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.304, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.305.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.305, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.113.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.113, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "scuola di base".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.113 e l'emendamento 2.114.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.115.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.115, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.116.
LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURO (FI). Signor Presidente, dichiaro il mio voto contrario su questo emendamento. Anche se l’opposizione può certamente fare ostruzionismo, come del resto abbiamo fatto anche noi nella scorsa legislatura, spero che non venga ancora richiesto il numero legale perché in questo momento, come tutti hanno potuto notare e spero anche le televisioni e il pubblico presente, siamo tutti presenti in Aula.
Di conseguenza, noi voteremo contro l'emendamento 2.116 anche perché la maggior parte dei colleghi non ne conosce neanche il testo. Questo è uno dei motivi per cui ho presentato le dimissioni da parlamentare, perché non voglio far parte di un Parlamento che funziona in questo modo. Lo dico in particolare per i ragazzi che oggi assistono alla seduta dalle tribune. (Ironici commenti dai banchi dell’opposizione).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.116, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.118.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.118, presentato dalla senatrice Acciarini, fino alle parole "così come".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.118 e gli emendamenti 2.119, 2.306, 2.307, 2.308, 2.309, 2.310, 2.311, 2.312 e 2.120.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.313.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.313, presentato dalla senatrice Manieri e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.314, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.315.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.315, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.316, identico agli emendamenti 2.125 e 2.513a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.316, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.125, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, e 2.513a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.514a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.317, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.318.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.318, presentato dal senatore Gubert.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. L’emendamento 2.319 (testo corretto) è assorbito dall’approvazione dell’emendamento precedente.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.320.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.320, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.321, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.322, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.323, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.324, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
L’emendamento 2.325 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Metto ai voti l'emendamento 2.326, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.517a, identico all’emendamento 2.131.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.517a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, identico all’emendamento 2.131, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.327 (testo 2).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, nel dichiarare il voto contrario a questo emendamento, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.327 (testo 2), presentato dal senatore Gubert.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.328, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.329.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.329, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.330.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.330, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
L’emendamento 2.331 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.332.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.332, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.333.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.333, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.334 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.335, identico agli emendamenti 2.137, 2.336 e 2.140.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.335, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori, identico agli emendamenti 2.137, presentato dalla senatrice Acciarini e da altre senatrici, 2.336, presentato dal senatore Cortiana, e 2.140, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.141, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.516a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.516a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. L’emendamento 2.337 è inammissibile in quanto privo di portata normativa.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.145.
FRANCO Vittoria (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, intendiamo insistere sugli emendamenti che mirano a ripristinare l’accesso alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria rispettivamente a tre e a sei anni.
Noi non abbiamo pregiudizi al riguardo - lo abbiamo già detto - ma non credo neanche che si possa giocare con tanta facilità con problemi riguardanti lo sviluppo delle bambine e dei bambini in un’età cruciale nella quale gli aspetti di socializzazione e le relazioni affettive sono importanti quanto lo sviluppo delle capacità intellettive, se non di più. Esiste ormai una letteratura molto ampia e qualificata su questi temi.
Cito, a titolo d’esempio, un classico: "Il bambino dai tre ai sei anni e la nuova scuola infantile" di Francesco De Bartolomeis, nel quale si dimostra che è proprio intorno ai tre anni che il bambino ha bisogno di una vita sociale più ricca e quindi di entrare in una istituzione formativa nella quale possa imparare a dare un suo ordine al mondo, mentre a due anni e mezzo i bambini hanno ancora bisogno di una cura diversa, e dunque non li si può collocare insieme a bambini di cinque o sei anni, in classi di ventotto o trenta bambini.
Quanto all’anticipo dell'ingresso nella scuola primaria, riteniamo vada valorizzato quel sapere disinteressato e non funzionale che costituisce l’esperienza di apprendimento e di sviluppo più idoneo in queste fasce di età. Tra l’altro, in questo schema di scuola dell’infanzia è possibile un’attenzione individuale che certo si indebolisce nei livelli scolastici successivi ed è per questo che vogliamo ripristinare l’accesso a tre anni alla scuola d’infanzia e a sei anni alla scuola elementare. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e del senatore Betta).
SOLIANI (Mar-DL-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SOLIANI (Mar-DL-U). Signor Presidente, qui è in discussione un punto cardine nella visione della crescita dei bambini, dell’intervento del servizio educativo, che deve essere, innanzitutto, rispettoso dei tempi di crescita dell’infanzia. Giocare disinvoltamente sull’anticipo in chiave individuale significa mettere in discussione fondamenti della visione della comunità verso la crescita.
Intanto bisogna tener presente il principio di comunità: le famiglie e i bambini che insieme costruiscono una comunità educativa nella scuola dell’infanzia, in cui non vi è una visione privatistica e individuale dell’uso del tempo della crescita dei ragazzi, tra l’altro con una differenziazione interna. Infatti, costruire un progetto educativo dai tre ai cinque anni condiviso da insegnanti e famiglie, inserito nel territorio, è altra cosa dall’uso quasi consumistico del tempo della scuola in base ad esigenze del tutto individuali (peraltro da verificare perché la famiglia da sola non può naturalmente valutare se sia opportuno per il suo bambino anticipare l’ingresso nella scuola dell’infanzia).
Questo elemento della comunità è molto importante perché il progetto educativo della scuola è volto anche a costruire le relazioni interpersonali, le relazioni sociali. Vorrei riportare una riflessione molto profonda di un pedagogista della scuola italiana, che recentemente ci ha lasciato, che ha lavorato sul progetto educativo della scuola dell'infanzia con grande competenza e con grande sensibilità. Parlo di Sergio Neri, che scriveva: "Quel che ci importa è che i nostri figli abbiano vissuto per davvero in una buona scuola, che li abbia non solo lasciati crescere, ma anche sapientemente aiutati a crescere".
Questa visione riduttiva dell'accesso alla scuola dell'infanzia come una scelta del tutto individuale che lascia da soli i genitori, che vanno cercando presso gli insegnanti, presso i capi di istituto o presso gli psicologi la conferma se sia o meno opportuno mandare i propri figli a due anni e mezzo alla scuola dell'infanzia, è un abbandonare l'accesso, nel momento in cui i bambini entrano invece in un progetto condiviso. Tutti i bambini devono entrare in un progetto condiviso; aiutarli a crescere significa avere non una visione individualistica, ma una visione comunitaria della vita della scuola dell'infanzia.
Questo anticipo, così come previsto nel provvedimento in esame, aiuta soltanto i pochissimi che intendono fare una scelta del genere, non incide sul servizio che la scuola dell'infanzia deve dare a tutti i bambini italiani, che sono in lista d'attesa. Una tale impostazione, che prevede un accesso del tutto individuale nella scuola dell'infanzia, rischia di mettere la scuola dell'infanzia su un pendio, per cui ritorna ad essere servizio assistenziale e non servizio educativo, e rischia di farne un servizio individuale alla persona, che devono sostenere soprattutto i comuni, perdendo quindi la sua valenza istituzionale e pedagogica.
Questo significa far arretrare la scuola dell'infanzia italiana da primo perno del sistema di istruzione a servizio assistenziale a domanda, ed è un vulnus alla tradizione eccellente della scuola dell'infanzia italiana riconosciuta sul piano internazionale.
VALDITARA (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VALDITARA (AN). Signor Presidente, farò una rapida precisazione, riprendendo argomenti che avevo già svolto nel mio intervento in discussione generale.
A mio avviso, alcune delle considerazioni che ho ascoltato sono assolutamente strumentali e demagogiche. Nella fase precedente, il termine per l'iscrizione riguardava i bimbi nati entro il 31 dicembre, che ora si sposta al 28 febbraio, e in una seconda fase al 30 aprile, lasciando piena discrezionalità di scelta alle famiglie. Quindi le famiglie potranno, se lo vorranno, se avranno bimbi particolarmente precoci, anticipare l'accesso dei propri figli alla scuola dell’infanzia. Non vi è una sottrazione da parte dello Stato del bambino alla famiglia, su questo bisogna essere molto chiari.
Oltretutto, con la possibilità di un ingresso anticipato nella scuola si viene incontro anche alle esigenze di molte famiglie che in precedenza dovevano esclusivamente iscrivere i propri figli ad una scuola privata, pagando quindi per usufruire di quella "primina" che sappiamo essere comunque molto diffusa.
Ribadisco pertanto che vi è una scelta conforme, come dimostrano tutti i sondaggi, alla volontà delle famiglie italiane che sono assolutamente favorevoli a questo anticipo. (Applausi dai Gruppi AN, LP e UDC:CCD-CDU-DE).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.145, presentato dalle senatrici Franco Vittoria e Acciarini, fino alle parole " con le seguenti ".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.145 e gli emendamenti successivi fino al 2.518a.
Metto ai voti l'emendamento 2.359, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.360.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.360, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.361, identico agli emendamenti 2.519a e 2.149.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.361, presentato dal senatore Cortiana, identico agli emendamenti 2.519a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, e 2.149, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Ricordo che l'emendamento 2.150 è precluso dalla non approvazione dell'emendamento 2.203 e che l'emendamento 2.520a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.362.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti dell'emendamento 2.362, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.363 (testo 2).
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.363 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "ciclo primario".
Non è approvata.
Restano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.363 (testo 2) e l'emendamento 2.153.
Metto ai voti l'emendamento 2.364, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.365.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.365, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "è denominato".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.365 e gli emendamenti 2.366 e 2.367.
Metto ai voti l'emendamento 2.521a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.368.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.368, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.369, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.522a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.522a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.370.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.370, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.371.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.371, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Risulta pertanto precluso l’emendamento 2.372.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.373.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.373, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell’emendamento 2.375.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell’emendamento 2.375, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "in un triennio".
Non è approvata.
Risultano preclusi la restante parte dell’emendamento 2.375 e l’emendamento 2.374.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.376.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.376, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.377.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.377, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.378.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.378, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.163, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici, identico all’emendamento 2.164, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.379.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.379, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "31 agosto".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.379 ed i successivi emendamenti fino all’emendamento 2.397.
Metto ai voti l'emendamento 2.398, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.399, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.400, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.401, presentato dal senatore Gubert, fino alle parole: "con le parole seguenti".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.401 e i successivi emendamenti fino all’emendamento 2.406.
Metto ai voti l'emendamento 2.407, presentato dal senatore Tessitore.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.408.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.408, presentato dal senatore Gubert.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.409, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.176, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.
È approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.524, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.410.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.410, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.180, presentato dalle senatrici Franco Vittoria e Acciarini.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.525.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.525, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.412.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.412, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.523a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.523a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.526a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.414, identico all'emendamento 2.187.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.414, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.187, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.527a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, data l’importanza dell’emendamento, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.527a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.415.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.415, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.189, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.416, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.190, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.417.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.417, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.418.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.418, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.194.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.194, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Colleghi, cercate di seguire i lavori.
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.419.
LAURO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURO (FI). Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto contrario su questo emendamento. Spero di poter lasciare la luce di voto della mia postazione accesa, perché devo andare un attimo in bagno. Scusate. (Commenti).
PRESIDENTE. Senatore Lauro, la censuro per questo comportamento. Questa mattina abbiamo tollerato una serie di cose, ma a questo punto chiedo l’iscrizione della censura del senatore Lauro nel processo verbale. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U). Inoltre, prego il collega Guzzanti di estrarre la tessera del senatore che ha dichiarato di allontanarsi.
Metto ai voti l'emendamento 2.419, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.420, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell’emendamento 2.421.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Signor Presidente, tra le altre cose il senatore Lauro ha dichiarato il voto contrario sull’emendamento 2.419, che prevedeva il potenziamento della conoscenza della prima e della seconda lingua comunitaria. Che si sappia, che resti agli atti.
Sull’emendamento 2.421 chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Poi però ci ha ripensato, se n�Eegrave; andato.
Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l’emendamento 2.421, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.422.
TOIA (Mar-DL-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente e colleghi, l’emendamento 2.422, da me presentato, che io non avevo illustrato in sede di presentazione degli emendamenti, mira essenzialmente a creare una forma di possibilità di collaborazione in questo doppio canale che la riforma introduce, non già - vorrei rassicurare qualche collega - a creare un terzo canale, una terza stabile opportunità, bensì a creare un rimedio a quella che noi riteniamo essere una rigidità eccessiva di questa strutturazione e a consentire (cosa che anche voi della maggioranza a parole spesso riconoscete) che si possa porre rimedio al rischio che un ragazzo, che deve decidere in età troppo giovane, possa poi trovare un’impossibilità a varcare questa rigidità che separa i due sistemi.
Ecco perché si dice che il sistema dell’istruzione, quindi della formazione, può collaborare con quello dell’avviamento, della formazione professionale senza deprimere la formazione di base.
Ci sembrava dunque che questa fosse un’opportunità in più, se vogliamo una flessibilità che ribadiva, nell’ambito dell’obbligo scolastico, un percorso possibile con vie di ritorno per i ragazzi, per non costringerli a una scelta senza possibilità di cambiamento.
Alla luce di questa spiegazione, voglio dire dunque che la proposta che il Governo fa è per noi insufficiente. Tuttavia aggiungo che, siccome negli interventi delle colleghe che più hanno lavorato su questo tema (la senatrice Pagano, la senatrice Soliani ed altre colleghe) sono state più volte richiamate le ragioni dell’integrazione e il Ministro oggi, presentando la sua proposta, ha fatto riferimento a questa integrazione, mi sembra di poter dire che noi vediamo in queste parole e anche nella formulazione un ascolto delle nostre voci.
Voglio ricordare gli interventi di questa mattina: con grande passione e anche con ampie argomentazioni la senatrice Pagano ha detto come ci sia bisogno di quest'integrazione tra i due sistemi; e così la senatrice Soliani, la senatrice Acciarini e le altre colleghe, tra cui la senatrice Manieri.
Se vi è quindi da parte del Governo un'apertura sul tema dell'integrazione e una volontà di ascoltare queste ragioni, credo che quando arriveremo all'esame dell'articolo 4 potremo su di esso esprimere una nostra più compiuta valutazione.
PRESIDENTE. Senatrice Toia, ha preso quindi atto della disponibilità, ma mantiene l'emendamento 2.422?
TOIA (Mar-DL-U). Sì, signor Presidente.
APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, naturalmente ribadisco il parere contrario sull'emendamento della senatrice Toia. Il Governo peraltro mantiene la riformulazione illustrata dalla ministro Moratti relativamente all'articolo 4.
LAURO (FI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Per che cosa, senatore Lauro? (Commenti del senatore Lauro).
Senatore Lauro, mi spiacerebbe veramente doverla allontanare dall'Aula, però ci si potrebbe anche arrivare!
LAURO (FI). Mi allontani, signor Presidente!
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.422, presentato dalla senatrice Toia.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.202a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.202a, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.203a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.203a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "il primo".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.203a e l'emendamento 2.204a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.423, identico all'emendamento 2.206a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge n. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.423, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.206a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.208a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.208a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.209a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.424 (testo 2).
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.424 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.425, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.426.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.426, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.212a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.427, presentato dal senatore Gubert.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.428, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.429, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.430, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.218a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.218a, presentato dalla senatrice Franco Vittoria.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.219a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.219a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "il primo".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.219a e l’emendamento 2.220a.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.431.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.431, presentato dal senatore Cortiana.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.432.
ACCIARINI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, vorrei sottolineare l’importanza dell’emendamento 2.432. Anche da parte di senatori della maggioranza sono venute osservazioni molto serie sulla gestione e sullo svolgimento degli esami di maturità secondo il dettato dell’ultima finanziaria, che, come sapete, ha reso tutta interna la commissione d’esame, con un solo presidente per ciascuna sede. Ciò rende quindi a quest’ultimo impossibile svolgere pienamente il suo ruolo.
Chiedo a tutti coloro che hanno a cuore la serietà degli studi - e quindi anche dell’esame conclusivo del ciclo scolastico - di votare a favore di tale emendamento.
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.432, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "di una commissione".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.432 e gli emendamenti 2.433 e 2.434.
Metto ai voti l'emendamento 2.435, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.225a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "dell’obbligo scolastico".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento e gli emendamenti 2.436, 2.437, 2.438, 2.439 e 2.440.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.224a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.224a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.528a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.528a presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.441, identico agli emendamenti 2.529a e 2.227a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.441, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.529a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, e 2.227a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.442, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.443, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.444.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.444, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "l’obiettivo".
Non è approvata.
Restano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.444 e gli emendamenti successivi 2.445 e 2.446.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.447.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.447, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.448 (testo 2), presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "dell’obbligo scolastico".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.448 (testo 2) e l’emendamento 2.231a.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.449, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "solo dopo".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.449 e gli emendamenti 2.450, 2.451 e 2.452.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.232a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge n. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.232a, presentato dalla senatrice Pagano e da altre senatrici.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.453.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.453, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.454, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.455.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.455, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "e qualifiche".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.455 e l’emendamento 2.456.
Metto ai voti l'emendamento 2.457, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.458, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole : "lettera c)".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.458 e l’emendamento 2.459.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.460.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 2.460, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "essere definiti".
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.460 e gli emendamenti 2.461, 2.462 e 2.463.
Metto ai voti l'emendamento 2.464, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.465.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.465, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.466, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.467.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.467, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.237a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.468.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.468, presentato dalla senatrice Acciarini.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.469, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.241a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.530a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Sodano Tommaso, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.530a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.470.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.470, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.471.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.471, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.472, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.473, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.474, presentato dalla senatrice Acciarini.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.475, identico all’emendamento 2.531a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Come è accaduto ieri per il collega Cortiana, anche lei raccoglie consensi dalla maggioranza.
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. .
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.475, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 2.531a, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.255a.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.255a, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori, fino alle parole: "i curricoli".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell’emendamento 2.255a e gli emendamenti 2.477, 2.478, 2.479 e 2.480.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.481, identico all’emendamento 2.257a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.481, presentato dal senatore D’Andrea e da altri senatori, identico all’emendamento 2.257a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.482, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.483, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.259a.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.259a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.484, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.485, presentato dal senatore Cortiana, identico all'emendamento 2.263a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.486.
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.486, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.487, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.488, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole "e la realtà".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.488 e l'emendamento 2.489.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.490.
Verifica del numero legale
SODANO Tommaso (Misto-RC). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.490, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.391a, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.265a.
FRANCO Vittoria (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, colleghi, con l’emendamento 2.265a proponiamo di sopprimere la lettera l) dell'articolo 2, che introduce una quota regionale nei piani di studio personalizzati. Riteniamo questa quota un errore per varie ragioni: a parte l'interferenza con il provvedimento sulla devolution, che il Parlamento sta discutendo, ci pare che in questo modo si tenda a ridurre l'autonomia scolastica.
L'autonomia rappresenta una delle innovazioni più importanti per elevare la qualità della scuola; essa va esaltata e coltivata e non mortificata, come, invece, avverrebbe se fosse approvato l'articolo 2 come è stato concepito. In secondo luogo, all'insegna del decentramento noi riteniamo che si introduca in realtà un nuovo centralismo, quello regionale, che forse è ancora più insidioso di quello nazionale.
Certamente le Regioni hanno in quest'ambito un ruolo importante, che consiste soprattutto nel programmare perché vengano assicurate pari opportunità su tutto il livello regionale; il loro ruolo non consiste certo nell'interferire con l'attività scolastica, e soprattutto con i programmi e con i piani di studio.
Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione
PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che la 2a Commissione permanente è autorizzata a convocarsi oggi stesso per l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 201 del 2002 sull'amministrazione della giustizia (1713-B), già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, assegnato in data odierna alla Commissione medesima. Ovviamente la convocazione della 2a Commissione potrà avvenire della odierna seduta dell’Aula.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.265a, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altre senatrici.
Non è approvato.
Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.492, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alla parola "del".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.492 e i successivi emendamenti 2.493, 2.494, 2.495, 2.496, 2.497, 2.498, 2.499, 2.500, 2.5000 e 2.502.
Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 2.503.
Verifica del numero legale
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la verifica del numero legale (Commenti dai Gruppi UDC:CCD-CDU-DE e FI).
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 2.503, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alla parola "riservata".
Non è approvata.
Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 2.503 e gli emendamenti 2.504 e 2.505.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.506.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Baio Dossi, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta non risulta appoggiata).
Metto ai voti l'emendamento 2.506, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.507, presentato dal senatore D'Andrea e da altri senatori.
Non è approvato.
Ricordo che l'emendamento 2.508 è ritirato, mentre l'emendamento 2.501a è precluso dalla reiezione dell'emendamento 2.502a.
(La senatrice Acciarini fa cenno di voler intervenire)
Metto ai voti l'articolo 2, nel testo emendato.
È approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.0.1.
ACCIARINI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, comprendo la sua fretta, ma quando si vota un articolo è naturale dare un minimo di spazio agli interventi.
PRESIDENTE. Senatrice Acciarini, se i colleghi che chiedono legittimamente la verifica del numero legale e dunque seguono attentamente i lavori fossero nella medesima zona, per la Presidenza sarebbe più facile individuare coloro che intendono intervenire.
ACCIARINI (DS-U). Cercheremo di adeguarci e di fornire, come si suole dire, un servizio migliore!
Signor Presidente, l'articolo 2, in cui è sintetizzata la filosofia del disegno di legge, è molto grave sotto diversi punti di vista, già sottolineati da altri componenti del mio Gruppo, che è opportuno ricordare in questo momento.
Anzitutto, riteniamo molto grave l'attacco al principio costituzionale dell'obbligo di istruzione. Tale espressione della Costituzione viene molto pericolosamente ridefinita tramite la menzione di un diritto-dovere all'istruzione e alla formazione dai caratteri confusi e incerti, la cui attuazione è subordinata alla disponibilità di risorse economiche. Invito il relatore a considerare lo stato della copertura finanziaria del disegno di legge, ma avremo modo di tornare su questo argomento in sede di esame dell'articolo 7.
In secondo luogo, riteniamo molto grave la canalizzazione precoce che stabilisce in un'età prematura, tra i dodici e i tredici anni, la scelta fondamentale fra il sistema degli studi, attraverso i quali si può giungere sino all'università, e il sistema della formazione professionale, che diventa un canale alternativo, tra l'altro snaturandosi.
La formazione professionale deve avere infatti carattere complementare, deve essere flessibile, capace di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro; irrigidirla in un canale alternativo alla scuola significa danneggiarla gravemente. La selezione e la formazione specialistica anticipata è ormai ritenuta da tutti una grave ipoteca sulla possibilità del lavoratore di rientrare nella formazione, nel corso della propria vita, acquisendo nel tempo le nuove capacità richieste dall'evoluzione delle tecnologie. Voi canalizzate precocemente le persone, senza fornire loro gli strumenti che domani saranno necessari per inserirsi nel mercato del lavoro in modo costruttivo e positivo.
In terzo luogo, state attaccando il gioiello della scuola italiana, cioè la scuola dell'infanzia. La senatrice Franco ha già spiegato molto bene questo punto, ma voglio ribadire la gravità di un anticipo che è tratteggiato tra l'altro in modo provvisorio e posticcio, mentre è in corso una sperimentazione che non ha avuto alcuno di quei caratteri pedagogici e didattici che hanno sempre contrassegnato la sperimentazione in Italia.
Mi riferisco alla preparazione, che dura circa un anno, dei collegi dei docenti e delle scuole alle sperimentazioni. La scuola dell'infanzia è studiata nei suoi orientamenti pedagogici per il segmento di età dai tre ai sei anni; voi state snaturando e state attaccando in modo grave un'istituzione che funziona.
Vorrei denunciare un altro fatto e vorrei sottolinearlo proprio oggi. Il discorso relativo alla quota regionale ci preoccupa molto, da un lato, perché riteniamo rappresenti un attacco all’autonomia delle scuole, dall’altro, perché vorremmo veramente capire che idea di scuola avete in mente nel momento in cui discutete questo testo.
Avete portato in Aula un testo simile a quello relativo alla devoluzione, e credo abbiate l’intenzione, assai negativa, di distruggere il sistema nazionale di istruzione. Riteniamo veramente molto grave tutto ciò e vogliamo denunciarlo qui sperando che tutto il Paese ci ascolti. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI e del senatore Malabarba).
MANIERI (Misto-SDI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANIERI (Misto-SDI). Signor Presidente, anch’io voglio ribadire le ragioni del nostro voto contrario a questo articolo che è il punto nevralgico ed anche, a nostro avviso, il punto più critico dell’impianto di questa riforma.
Non vi è niente di ideologico nella nostra posizione, lo ha spiegato molto bene la collega Pagano. Indebolire le responsabilità dello Stato nel settore dell’istruzione va proprio nella direzione opposta all’obiettivo che si dichiara di voler conseguire: quello della tutela dei più deboli.
Vi è un equivoco. Il diritto-dovere all’istruzione coniuga in maniera individualistica l’obbligo scolastico che nella nostra Costituzione non chiama in causa solo la responsabilità dell’individuo e delle famiglie, ma anche la responsabilità dello Stato proprio a tutela dei più deboli. È per questo motivo che la Repubblica è chiamata ad istituire scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale e a rimuovere gli ostacoli che si frappongono per il conseguimento del diritto all’istruzione ed è per questo che l’istruzione inferiore è per tutti obbligatoria e gratuita.
Vi è quindi un indebolimento concettuale ed un indebolimento di diritto di quanto è previsto dalla nostra Carta costituzionale.
Voglio, inoltre, chiarire un ulteriore equivoco che ha aleggiato in quest’Aula. La nostra contrapposizione non è sul doppio canale, su quello dell’istruzione e della formazione; noi riteniamo infatti che una moderna formazione professionale sia lo snodo fondamentale per la modernizzazione del Paese.
Ciò che contestiamo è, invece, la precocità della canalizzazione, il fatto che a tredici anni si faccia ricadere sulle spalle di ragazzine e ragazzini la scelta, decisiva per il loro futuro, tra due sistemi rigidamente separati - lo ripeto, rigidamente separati - e diseguali nel loro valore: proseguire nel canale dell’istruzione o in quello della formazione professionale.
È stato qui richiamato l’esempio della Germania. Ma anche la Germania, dove esiste un sistema duale forte e solido, ha abbandonato l’idea di anticipare la scelta dell’obbligo scolastico perché è stato rilevato che i lavoratori con una bassa istruzione di base�E(Commenti del senatore Valditara). Altre sono le modalità, senatore Valditara, con cui l’obbligo scolastico viene adempiuto. L’istruzione obbligatoria, in quasi tutti i Paesi europei, ha una durata decennale; l’Italia è stata il fanalino di coda, riportando il limite al minimo previsto dalla Costituzione, cioè otto anni, l’Italia tornerà ad essere fanalino d’Europa.
Come dicevo, la Germania ha rivisto e abbandonato questa scelta perché si è rilevato che i lavoratori con basso livello di istruzione di base trovavano maggiori difficoltà a riconvertirsi e ad ottenere nuovi lavori.
Quindi, non si tratta di una contrapposizione. Ciò che noi contestiamo è l’avviamento ad una formazione professionale indirizzata esclusivamente al lavoro, dove e quando si manifesta in maniera del tutto precoce.
Sono queste le ragioni, signor Presidente, che ci portano a sostenere la titolarità dell'istruzione obbligatoria in capo alla scuola. Le modalità per l'integrazione sono un terreno del tutto aperto - lo ha spiegato molto bene la collega Pagano - ma deve essere chiaro che la titolarità dell'istruzione obbligatoria resta in capo alla scuola. (Applausi dai Gruppi DS-U e Verdi-U).
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Cosa stiamo votando?
PRESIDENTE. L'emendamento 2.0.1.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Abbiamo votato in modo iperravvicinato (Commenti del Presidente)
Con il massimo rispetto della funzione che lei svolge, le chiedo di consentirci di capire cosa stiamo votando. Chiediamo comunque la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato è in numero legale.
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.0.1, presentato dal senatore Cortiana.
Non è approvato.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Non capivo se stavamo raggiungendo il numero legale o le postazioni, perché continuavano ad entrare senatori (Proteste dai Gruppi FI, AN e UDC:CCD-CDU-DE).
PRESIDENTE. Per conoscenza di tutti, il Presidente non ha la possibilità di aver notizia dei numeri di una verifica.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Ci mancherebbe.
Chiedo la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Senatrice Baio Dossi, lei deve essere altrettanto corretta nel seguire i lavori, perché siamo al momento della illustrazione degli emendamenti.
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Io le avevo chiesto di consentirci di capire.
Infatti, nessuno qui sta capendo cosa stiamo votando.
PRESIDENTE. Senatrice, accetto l'osservazione di prima, ma se al termine dell'emendamento 2.0.1 inizia l'articolo 3, evidentemente si deve procedere alla illustrazione degli emendamenti.
Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.
ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, l'articolo 3 riguarda la valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e formazione.
Sempre nello spirito di offrire per ogni articolo una proposta costruttiva alternativa, l'Ulivo, nel suo complesso, ha firmato l'emendamento 3.4, che vorrei sottoporre all'attenzione dei colleghi perché mi sembra rappresentare una visione molto più organica e completa del sistema di valutazione rispetto a quello che emerge nella proposta governativa, che mescola molti elementi in maniera confusa e contraddittoria.
Noi siamo portatori - e lo siamo stati anche quando il centro-sinistra ha governato il Paese - del principio della valutazione della scuola, tant'è che l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico è stato creato durante i governi di centro-sinistra. Quindi siamo perfettamente convinti dell'opportunità della valutazione.
E' chiaro che esiste una valutazione di istituto e una valutazione di sistema. Nell’ambito degli elementi di valutazione di istituto e di sistema, ci sono anche elementi scomponibili che riguardano la valutazione dei lavoratori che operano nel sistema e la valutazione di coloro che fruiscono dello stesso in qualità di allievi.
Queste differenze si devono tener presenti. Non si possono mescolare anche qui, dando veramente un'idea di grande caoticità, il sistema di valutazione degli allievi, alcuni cenni all'Istituto nazionale di valutazione e una generica affermazione di riforma dell'esame di Stato. Questo è un approccio sbagliato al principio della valutazione.
Per un attimo, però, vorrei stare nella logica del testo e dire che questi criteri di valutazione degli studenti sono altamente discutibili proprio sul piano della gestione della scuola. Per esempio, non sono affatto identificate (e in questo senso noi ci siamo anche espressi) le modalità della valutazione periodica e annuale degli allievi, che (lo sanno tutti coloro che sono esperti di scuola) non possono essere considerate una competenza dei docenti in quanto tali, in quanto singoli. Si tratta chiaramente di una competenza di natura collegiale, lo è sempre stata e tutti credo lo ricordiamo: sono cambiate nel tempo le modalità di formulazione, ma si è sempre mantenuto il principio della valutazione collegiale. Questo, dunque, manca.
Inoltre (e su questo noi abbiamo presentato un emendamento che sarà da altri illustrato), noi siamo molto contrari a questa valutazione del comportamento degli allievi: sì, al ritorno del voto in condotta che piace tanto al senatore Valditara.
Vorrei che tutti ricordassero che certamente il comportamento degli allievi è un elemento che dev’essere considerato dalla scuola, che esistono anche teorie pedagogiche di natura comportamentale che costruiscono progetti di sostegno e di recupero degli allievi in difficoltà, ma farne un elemento di valutazione, e neanche collegiale ma dei singoli docenti, è molto grave.
Vuol proprio dire non aver chiaro quello che può essere, invece, un intento pedagogico corretto che parte dai comportamenti degli allievi per costruire un progetto educativo nei loro confronti. Insomma, torna un principio di repressione che non ci trova minimamente d’accordo.
Inoltre (ho avuto modo di dirlo prima, ma ci ritorno un attimo), si profila una riforma dell'esame di Stato anch’essa indicata molto genericamente nel testo. L'esame di Stato è stato nel nostro Paese, come voi sapete bene, oggetto di una riforma complessiva che, tra l’altro, è andata a regime, e quindi ha compiuto il suo percorso, nell’anno scolastico precedente a quello in cui è stato predisposto questo disegno di legge.
Era una riforma che ha funzionato: le scuole hanno dimostrato di saperla attuare bene e si stava costruendo anche una cultura degli insegnanti in questo tipo di valutazione; ma naturalmente, con la finanziaria dell’anno scorso, con l’intento dichiarato di un risparmio, (forse, invece, con l’intento non dichiarato di fare un favore alla scuola non statale non seria, perché la scuola non statale seria non ha bisogno di queste cose), si è eliminato il controllo della commissione mista, cioè della commissione composta di membri interni ed esterni che lavorano insieme per dare questo ultimo elemento di valutazione al ragazzo o alla ragazza prima che passino agli studi superiori universitari oppure entrino nel mondo del lavoro.
Questo tipo di distorsione nella valutazione probabilmente è stato fatto, ripeto, per aiutare i "diplomifici"; infatti, non avevano certamente bisogno di questo favore le scuole non statali serie, che esistono, che sono molte e che noi apprezziamo. Il favore è stato fatto a coloro che sfornano, appunto, diplomi come se fossero panini caldi, e questo è grave, perché abbassa complessivamente il livello generale degli studi.
Non si tratta solo della promozione (questo vorrei sottolinearlo), non vi è solo il problema dell’essere promossi (qualcuno dice che le percentuali di promossi erano alte ed è anche giusto che la scuola selezioni, eccome, nel corso degli anni), ma esiste un problema di valutazione, di punteggio, che è il biglietto di presentazione del ragazzo. Non vogliamo allora conferire a questo esame conclusivo una certa serietà con la presenza di una commissione mista?
Veder riprendere il tema della riforma dell'esame di Stato in questo modo ci lascia,quindi, fortemente perplessi. Ci saremmo aspettati che il Governo si rendesse conto del pasticcio che aveva fatto (ve lo hanno detto e scritto i collegi dei docenti) e tornasse sui suoi passi.
Infine, con poche parole - messe in mezzo ai due pilastri della valutazione degli allievi con il voto di condotta e di una supposta riforma degli esami di Stato che non vuole prendere atto dei problemi reali - viene introdotta una riforma dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione molto generica, poichè non contiene princìpi, né elementi di valutazione.
Mi avvio a concludere sottolineando che noi, pertanto, abbiamo proposto di sostituire l’articolo 3 (che - ripeto - è disorganico e pasticciato, oltre che essere profondamente discutibile nelle sue scelte pedagogiche e didattiche) con un testo in cui siano indicati chiaramente quelli che debbono essere gli obiettivi del sistema nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.
Si tratta di alcuni elementi - non annoierò i colleghi elencandoli, perché tutti abbiamo il fascicolo degli emendamenti, ma li invito comunque a leggerli - sui quali si dovrebbe fondare la valutazione, invece di basarsi sul ripristino del voto in condotta, sulla fine dell'esame di Stato serio e conclusivo degli studi e su un generico appello a una riforma dell'Istituto nazionale di valutazione.
Se vogliamo valutare, cominciamo a farlo bene, a partire dalla scuola e - mi permetto di dirlo - dall'esame di Stato conclusivo degli studi: aboliamo la vergogna che la scorsa legge finanziaria ha posto in atto! (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-U, Mar-DL-U e del senatore Malabarba).
PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.
ASCIUTTI, relatore. Signor Presidente, per non incorrere in una eventuale ironia anche da parte sua, Presidente, esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati sull'articolo 3.
MORATTI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.3, identico agli emendamenti 3.800 e 3.500.
Verifica del numero legale
BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato non è in numero legale.
Sospendo la seduta per venti minuti.
(La seduta sospesa alle ore 13,27, è ripresa alle ore 13,49).
Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1306 e 1251
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Metto ai voti l'emendamento 3.3, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all'emendamento 3.800, presentato dal senatore Cortiana, e all'emendamento 3.500, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 3.4, presentato dalla senatrice Acciarini e da altri senatori.
Non è approvato.
Stante il parere contrario della 5a Commissione permanente ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, gli emendamenti 3.801 e 3.802 sono improcedibili.
Metto ai voti l'emendamento 3.803, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 3.8, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 3.804, presentato dalla senatrice Pagano e da altri senatori.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 3.9, presentato dalla senatrice Pagano e da altre senatrici.
Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 3.805, presentato dal senatore Cortiana, identico all’emendamento 3.13, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.
Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.806.
Verifica del numero legale
ACCIARINI (DS-U). Chiediamo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.
(Segue la verifica del numero legale).
Il Senato non è in numero legale.
NESSA (FI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NESSA (FI). Signor Presidente, vorrei far presente che il dispositivo elettronico della mia postazione non ha funzionato, quindi pur essendo presente, non risulto in Aula.
PRESIDENTE. Prendo atto della sua dichiarazione, senatore Nessa.
A questo punto, rinvio il seguito della discussione dei disegni di legge in titolo ad altra seduta.
Per fatto personale
LAURO (FI). Domando di parlare per fatto personale e con l'occasione prego gli assistenti parlamentari di portarmi dell'acqua.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAURO (FI). Signor Presidente, colleghi, come il senatore Del Turco può vedere, non sono affatto teso; anzi, forse per la prima volta in quest'Aula sono di una tranquillità eccezionale. (Brusìo in Aula).
Se i colleghi non intendono ascoltare le mie parole, possono tranquillamente uscire, riservandosi, semmai di leggere il Resoconto stenografico.
PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi.
LAURO (FI). Signor Presidente, aspetto che i colleghi non interessati escano dall’Aula in modo che io possa tranquillamente parlare, sperando che questa volta lei mi conceda tutto il tempo necessario. Non mi interessa affatto che l’Aula sia vuota; anzi, è ancora meglio.
PRESIDENTE. Colleghi, cerchiamo di fare silenzio per ascoltare il senatore Lauro, possibilmente ciascuno seduto al proprio posto; diversamente vi invito a lasciare l’Aula.
LAURO (FI). La ringrazio, Presidente.
Colleghi, io non sono abituato alle sceneggiate. L’ho dimostrato con il lavoro parlamentare che ho svolto, che mi ha permesso in quest’ultima legislatura di essere il primo eletto in Campania, in un collegio sempre stato della sinistra. Quindi, signor Presidente, invito la stampa, le telecamere a registrare soltanto le parole che dirò in quest'Aula. Infatti, da questo momento non rilascerò né dichiarazioni alla stampa né interviste televisive, né parteciperò al "Costanzo show". Avrei dovuto partecipare a questa trasmissione quando Maurizio Costanzo si occupò della storia di Sarno.
Signor Presidente, desidero ricordare ai colleghi che quando si verificò la tragedia di Sarno - e a tal proposito li invito a rileggere i verbali - fui l’unico a dichiararmi responsabile di quel disastro in quest’Aula. Mi autosospesi e non mi recai personalmente sul posto per esprimere il cordoglio ai familiari delle vittime perché colleghi più importanti di me lo fecero. Ad esempio, l’allora ministro Di Pietro (uno dei responsabili di quel disastro che chiamai in correo con me) si recò in quel luogo; era in prima fila e fu ripreso da tutte le telecamere.
Al "Costanzo show" fu invitata in quell’occasione la gente più strana a parlare della tragedia di Sarno, ma non fu mai chiamato a partecipare ai talk show l’unico responsabile di essa. È un fatto strano.
Allora mi sono interrogato su quanto avvenuto l’altro giorno. Erano presenti in quest'Aula tutti i rappresentanti dei Gruppi parlamentari e, dunque, il senatore Dalla Chiesa e il senatore Bordon avrebbero potuto benissimo raccontare le loro esperienze. Ma si è svolto un dibattito in cui è stato completamente eluso l'argomento dei cosiddetti pianisti.
La sera, quando sono tornato stanco al mio collegio ed ho spiegato agli elettori perché le mie foto erano finite sui giornali ho detto loro che non ero un pianista e che avrebbero dovuto dirlo a tutti. Tra l’altro, non so perché si parli di pianisti, signor Presidente; qui non si fa il pianista, qui si vota per un senatore o per un altro, come ho dimostrato oggi davanti ai colleghi che hanno pensato invece che facessi una sceneggiata.
Ci sono stati colleghi che per andare in televisione hanno esposto cartelli in quest’Aula. Sono costoro che hanno svergognato quest’Aula, non io con la bottiglia d’acqua di cui posso avere bisogno. Sono loro che l’hanno svergognata! Ed io sono convinto che da oggi in poi, signor Presidente, mi chiameranno tutti perché ho messo la bottiglia d’acqua sul banco e non per il lavoro che ho svolto.
A questo punto, signor Presidente, desidero dimettermi da senatore e vado a svolgere il mio mestiere (Commenti dai banchi dell’opposizione). Ho rassegnato le dimissioni, colleghi, e non intendo ritirarle, non vi preoccupate. La lettera è stata consegnata al mio Capogruppo e ve ne spiego le ragioni. (Commenti dei senatori Longhi e Flammia).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, cerchiamo di ascoltare il senatore Lauro perché stiamo parlando di pagine non troppo brillanti per questa istituzione. Le abbiamo superate e credo che abbiano rappresentato un esame di coscienza per tutti, per cui oggi c�Eegrave; un comportamento differente.
Il senatore Lauro ha tutto il diritto di esporre le sue ragioni senza che vengano fatti commenti vari; e si sa benissimo a chi mi riferisco.
LAURO (FI). Stavo dicendo che ho rassegnato le mie dimissioni al Gruppo perché quando le rassegnai in seguito alla tragedia di Sarno consegnai la lettera direttamente al presidente Mancino, il quale mi rispose con un’altra lettera con cui mi invitava a non scherzare e mi diceva che in realtà il mio desiderio era quello di andare in televisione.
Evidentemente tutti avevano pensato che mi dimettevo - di fronte ad una tragedia! - solo perché volevo andare in televisione, ma non sono mai andato in televisione, né ho chiesto di andarci. Non l’ho fatto perché non fa parte del mio costume e la storia della mia famiglia lo dimostra. Come dicevo, mi hanno scritto una bella lettera in cui mi si chiedeva di non dimettermi per cui ritirai le dimissioni.
Questa volta, per evitare le speculazioni che quelle persone avevano fatto, ho consegnato la lettera al Presidente del mio Gruppo, perché questo divenga un fatto politico. Io sono stato eletto in un collegio nel quale devo dar conto a 64.000 elettori e sono risultato il primo eletto in Campania. Ma non ho fatto questo da solo, l'ho fatto insieme a tanti colleghi della Casa delle libertà; l'ho fatto insieme al presidente Berlusconi, che per quell'area ha assunto degli impegni molto importanti. E il Presidente Berlusconi - che conosco personalmente - mantiene gli impegni presi.
E allora, ho consegnato al Presidente del mio Gruppo la lettera di dimissioni perché è costui che può valutare se la mia presenza in quest'Aula può nuocere in qualche modo al mio Gruppo politico. E mi auguro che tutti voi voterete accogliendo le mie dimissioni e mi manderete a casa. Solo per questo, l'ho fatto. Lo voglio chiarire perché una volta si può essere presi in giro, magari per inesperienza, ma non di più.
Signor Presidente, in passato in quest'Aula noi ci siamo comportati diversamente. Avanzavamo di quando in quando una richiesta di verifica del numero legale e quindi non c'è mai stata necessità di chiedere da bere o altro. Ci sono gli atti a dimostrarlo: noi intervenivamo veramente per fare politica, per migliorare il testo dei provvedimenti con i nostri emendamenti. Oggi si discuteva del provvedimento sulla scuola: ma che cosa si è capito di quello di cui abbiamo parlato? L'unico dato che è emerso è stato la reiterata richiesta di verifica del numero legale. Solo questo. Il dibattito che abbiamo condotto, anziché 10 ore, avrebbe potuto durare un'ora, senza costringere nessuno a fare sceneggiate.
Mi scuso con i colleghi, che apprezzo, soprattutto con il mio Capogruppo, perché non vorrei che venisse accusato di avere dei "buffoni" nel proprio Gruppo. Ma questo "buffone" oggi andrà in televisione. L'altra sera ho visto il collega Dalla Chiesa in televisione che parlava di queste cose. Il collega Dalla Chiesa era presente la mattina in Aula e poteva dire quello che voleva e invece è andato al Tg3 la sera davanti agli italiani a dire cose distorte su quello che noi avevamo fatto la mattina.
Io quella mattina per i miei elettori sarei stato di nuovo un pianista. Ma non voglio dire pianista, signor Presidente; visto che il collega Dalla Chiesa se la fa con dei registi, e dal momento che è in programmazione al cinema un film dal titolo "Il pianista", non vorrei che questo Moretti abbia un qualche interesse perché quel film vada bene: coi tempi che corrono, si può pensare di tutto!
Io, signor Presidente, in quest'Aula non ho mai votato per un mio collega, né un mio collega ha votato per me, se non si era presenti nell'emiciclo. Invito chiunque a sostenere il contrario. Se la Presidenza del Senato della Repubblica non mi dà una certificazione che attesti che io non ho mai fatto niente di scorretto, ne andrà della mia dignità, signor Presidente. Non c'entra il presidente Pera, io non mi devo autotutelare. Io ho soltanto la mia dignità da difendere e su questo non c'è niente da fare.
E allora, signor Presidente, mi è dispiaciuto prima quando l'amico Del Turco (così lo consideravo fino a qualche momento fa) fuori della buvette mi ha accusato ingiustamente. Le chiedo, signor Presidente, di concedermi un paio di minuti ancora per terminare il mio intervento, se è possibile.
PRESIDENTE. Senatore Lauro, le concederò sicuramente il tempo di cui ha bisogno per concludere il suo intervento.
LAURO (FI). Del Turco mi ha detto: "Tu la devi finire di minacciare i giornalisti perché fai parte della Commissione Mitrokhin. Io ti faccio espellere dalla Commissione Mitrokin". Gli ho chiesto se fosse pazzo; quale giornalista avrei minacciato? Per evitare interpretazioni errate, Del Turco - ad essere un po' esaurito non sono io ma è forse proprio Del Turco per aver perso la leadership - può spiegare in quest'Aula che cosa volesse dire esattamente affinché io possa ricorrere ad un giurì d'onore.
Al momento non posso farlo perché l'episodio è accaduto fuori dall'Aula, anche se alcuni colleghi possono testimoniare la veridicità di quanto ho detto. Il senatore Del Turco deve ripetere in questa sede che cosa intendesse dire per darmi la possibilità di richiedere che una commissione indaghi sul fondamento delle sue affermazioni.
Ho scritto al presidente Petruccioli e spero che si potrà vedere la registrazione della seduta. Forse ho interpretato male quella sera, ma ho capito che il collega Dalla Chiesa, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, va in televisione non perché paga i giornalisti ma piuttosto perché chiede la verifica del numero legale, perché fa le buffonate; dunque, a partire da questa sera andrò anch'io in televisione.
PRESIDENTE. Senatore Lauro, per cortesia, è assolutamente scorretto fare queste considerazioni nei confronti di colleghi, a maggior ragione se assenti. La prego di attenersi alle sue comunicazioni, evitando considerazioni assolutamente soggettive.
LAURO (FI). Signor Presidente, ho scritto una lettera al Presidente della Commissione perché porti la questione in Assemblea. Abbiamo svolto un dibattito, ma il senatore Dalla Chiesa, anziché intervenire in questa sede, ha preferito parlare al Tg3. Io mi asterrò dal giudizio, non intendo valutare le sue affermazioni, ma voglio che i miei colleghi, che hanno partecipato alle sedute - è stato redatto il resoconto - e che hanno seguito la trasmissione, giudichino se sono corrette le informazioni che il senatore Dalla Chiesa ha diffuso tramite un canale televisivo nazionale.
Non chiedo nulla di più; attenderò una risposta e da questo momento non rilascerò interviste. Potete stare tranquilli, verrò soltanto per votare. Invito il mio Gruppo ad espletare quanto prima la formalità che mi concerne (ritengo che tutti saranno favorevoli all'accoglimento delle mie dimissioni), affinché si possa svolgere un dibattito.
In questo dibattito spero di avere almeno un'ora di tempo dopo sei anni di lavoro parlamentare, per spiegare le mie ragioni. Chi non vuole parlare o ascoltare può assentarsi, può evitare di partecipare, tanto a quel dibattito non saranno presenti le televisioni. Fatemi esprimere ciò che si può dire in Parlamento tranquillamente e senza problemi. Ringrazio il Presidente e mi scuso con gli assistenti parlamentari che sono stati costretti a portarmi l'acqua, anche se non potrebbero farlo; mi scuso per aver determinato una forzatura della prassi vigente.
Signor Presidente, in un Senato così non ci sto. Il collega Bordon dice che dobbiamo rimanere perché pensa che i senatori devono soltanto votare, mentre io ritengo che il fine del dibattito parlamentare - e ieri il Gruppo dei DS ha mostrato un'apertura in tal senso - sia quello di confrontarsi sui problemi veri, sulle questioni serie, perché il Paese ha bisogno che le leggi siano fatte bene. Questo deve essere il nostro lavoro. (Applausi dai Gruppi FI, UDC:CCD-CDU-DE e AN e del senatore Carrara. Molte congratulazioni).
PRESIDENTE. Senatore Lauro, credo che anche le votazioni di oggi abbiano dimostrato quanto, se presenti in Aula, si riesca a fare in un'ora di lavoro: ieri sera abbiamo esaminato cinquantacinque pagine di emendamenti.
Credo sia compito dei Capigruppo sollecitare una concentrazione delle fasi di votazione in modo che si sappia quando è possibile dedicarsi completamente a questa fase che, sebbene possa risultare tediosa e antipatica, è pur tuttavia necessaria, come stabilisce la Costituzione. Sarebbe opportuno comunque limitare tale fase ad alcune sedute della settimana, dedicando il tempo restante alle Commissioni e alle altre attività politiche.
MAGNALBO' (AN). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGNALBO' (AN). Signor Presidente, a titolo personale, invito il senatore Lauro a ritirare le proprie dimissioni per il grande contributo che ha portato in due legislature alla causa della Casa delle libertà sotto il profilo legislativo ed umano.
PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Magnalbò, tuttavia la circostanza che dimissioni siano state consegnate nelle mani del presidente Schifani mi tranquillizza sul fatto che ci sarà comunque una valutazione su quello che dovrà essere il seguito di questa vicenda.
Apprezzate le circostanze, sospendo la seduta, che verrà ripresa alle ore 15.
(La seduta, sospesa alle ore 14,10, è ripresa alle ore 15,03).
Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza e conseguente discussione
PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori.
L'ordine del giorno reca: "Comunicazioni del Governo sulla vicenda relativa alla morte di un militare della Guardia di finanza".
Comunico che dopo l'intervento del sottosegretario di Stato per l'interno, onorevole Mantovano, potrà prendere la parola un oratore per ciascun Gruppo per non più di cinque minuti.
Ha facoltà di parlare il sottosegretario di Stato per l'interno Mantovano.
MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli senatori, non posso iniziare questa informativa urgente, opportunamente sollecitata dal senatore Massimo Brutti, senza esprimere il cordoglio del Governo e mio personale alla famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto e all’intero Corpo della Guardia di finanza.
Approfitto della circostanza per augurare una pronta guarigione all’appuntato Giuseppe Gamuzza e ai finanzieri scelti Pierluigi Orlandi e Domenico D’Alessandro, rimasti feriti nella medesima occasione. Mi sono personalmente accertato delle loro condizioni di salute qualche ora dopo il fatto, visitandoli negli ospedali di Brindisi e di Ostuni, dove sono attualmente ricoverati, e dove - posso assicurarlo - affrontano questa vicenda con spirito di autentici "baschi verdi".
La Guardia di finanza continua a pagare un pesante tributo umano nella prevenzione e nella repressione della criminalità di ogni tipo. È accaduto il 23 febbraio 2000, per una tragica coincidenza, a breve distanza dal luogo dell’incidente di lunedì scorso, allorché il vicebrigadiere Alberto De Falco e il finanziere Antonio Sottile morirono in un’operazione di contrasto al contrabbando. È accaduto, ancora, a qualche chilometro di distanza, nelle vicinanze di Castro, in provincia di Lecce, il 24 luglio 2000, allorché il finanziere Salvatore de Rosa e il finanziere Daniele Zoccola morirono in un'attività di contrasto in mare a seguito dello speronamento da parte di un gommone di scafisti albanesi.
Il Governo non può non manifestare profonda gratitudine e ammirazione per il Corpo della Guardia di finanza e per i suoi uomini; e sono certo che questi sentimenti sono condivisi dal Parlamento e dall’intera Nazione.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti, nella tarda serata di lunedì scorso, 4 novembre, un’autopattuglia della Guardia di finanza ha intercettato, sulla strada statale n. 379, nel territorio del comune di Carovigno, un’autovettura Lancia "Thema", segnalata come rapinata a Brindisi nello stesso pomeriggio, dopo che il proprietario era stato minacciato con un coltello a scatto.
La pattuglia ha iniziato l’inseguimento della vettura che, giunta in prossimità di un posto di blocco all’altezza dello svincolo di Santa Sabina, si è arrestata improvvisamente; il conducente ne è subito sceso per fuggire a piedi nella campagna circostante.
La vettura della Guardia di finanza, che si era posta all’inseguimento, è stata quindi costretta a una frenata brusca, e per questo si è scontrata violentemente con altre autovetture circolanti.
Il finanziere Fabio Perissinotto, di trent’anni, è deceduto in ospedale qualche ora dopo a causa delle ferite riportate nell’incidente, mentre gli altri tre finanzieri hanno subìto gravi lesioni.
Le indagini svolte dalla Squadra mobile di Brindisi hanno permesso di localizzare il malvivente e di fermarlo alle ore 15 del giorno successivo, martedì 5, nel centro della stessa città di Brindisi.
Il fermato è Salvatore Massaro, nato a Brindisi il 4 gennaio 1968, già appartenente a una organizzazione criminale dell’area della Sacra Corona Unita, con numerosi precedenti penali.
Nei confronti del Massaro la Direzione distrettuale antimafia di Lecce aveva chiesto nel 2000 l’inserimento nel programma speciale di protezione, poiché lo stesso aveva fornito notizie su omicidi, traffico di stupefacenti, contrabbando, rapine ed estorsioni.
Con due distinte deliberazioni, il 19 ottobre 2000 e il 27 febbraio 2001, la Commissione centrale per l’applicazione dei programmi di protezione, all’epoca presieduta proprio dal senatore Massimo Brutti, aveva sollecitato alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce elementi informativi, tesi a comprendere l’incidenza delle notizie fornite dal Massaro su provvedimenti cautelari che erano stati annunciati come di imminente emissione, anche sulla base delle dichiarazioni del collaboratore. Massaro era stato poi sottoposto al piano provvisorio di protezione con deliberazione del 28 maggio 2001, sempre da parte della Commissione ancora presieduta dal senatore Brutti, perché la Direzione distrettuale antimafia di Lecce, pur non fornendo le informazioni richieste, aveva segnalato i rischi per l’incolumità personale del collaboratore, derivanti da una sua prossima scarcerazione, e aveva contestualmente inviato copia del verbale illustrativo della collaborazione.
Il provvedimento ha consentito l’accesso del Massaro nel sistema tutorio, alle condizioni previste dalla legge. L’attuale Commissione centrale non ha ammesso il Massaro alle speciali misure di protezione, lasciando in piedi soltanto il piano provvisorio, avendo continuato a richiedere, come già aveva fatto la precedente Commissione, i necessari approfondimenti in ordine ai requisiti previsti dalla legge.
In particolare, non si è ancora avuta notizia dei provvedimenti cautelari eventualmente emessi in base alle dichiarazioni di Massaro.
A partire dal 22 maggio 2002 Massaro è stato ammesso dall’autorità giudiziaria, unica competente a decidere nel merito, alla misura della detenzione nel domicilio protetto.
Massaro nella mattinata di lunedì ha abbandonato la località protetta, nella quale era sottoposto, oltre che alla protezione, alla misura della detenzione domiciliare, e si è recato a Brindisi, dove, in serata, ha raggiunto la convivente a bordo della Lancia Thema rapinata poco prima, per discutere con lei sull’affidamento del figlio minore.
L’allontanamento arbitrario dall’abitazione è stato rilevato, all'incirca alle ore 14 del medesimo giorno in cui Massaro si è allontanato, dal personale del nucleo operativo di protezione, che ha immediatamente segnalato il fatto al competente ufficio territoriale di polizia.
Va precisato che il collaboratore di giustizia sottoposto agli arresti o alla detenzione domiciliari viene controllato saltuariamente dagli organi di polizia territorialmente competenti, che non sono i nuclei operativi di protezione, così come avviene per qualsiasi altro cittadino in stato di detenzione o di arresti domiciliari che non sia collaboratore di giustizia. I nuclei operativi di protezione, dipendenti dal Servizio centrale di protezione, svolgono invece un compito che ha finalità assistenziali e tutorie in relazione alla condizione di persona protetta, ai sensi della legge sui collaboratori di giustizia.
Pertanto, l’evasione dagli arresti domiciliari viene ordinariamente rilevata dagli organi di polizia territoriali durante i controlli che sono effettuati saltuariamente. Ciò non impedisce che se i nuclei operativi di protezione, che - lo si ripete - svolgono un servizio con finalità diversa dallo specifico controllo sul rispetto della misura alternativa al carcere, riscontrano l’evasione, la segnalano tempestivamente agli organi territoriali di polizia: così è avvenuto in questo caso.
Va anche detto che Massaro dal mese di giugno 2002 fruiva del permesso, concessogli dal magistrato di sorveglianza, di allontanarsi per esigenze personali dalla propria abitazione nella fascia oraria dalle 10 alle 12. Dall�E agosto il permesso era stato esteso alle fasce orarie dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’accertamento dell’allontanamento dal domicilio, perciò, è avvenuto nel giro di due ore dalla scadenza del permesso.
Va ricordato ancora che il 17 agosto Massaro ha consumato un'altra evasione dalla detenzione domiciliare, e per questo è stato tratto in arresto dalla questura di Livorno. Il giorno 19 successivo, l’autorità giudiziaria competente, in attesa delle determinazioni del magistrato di sorveglianza, ne ha tuttavia ordinato la scarcerazione, disponendo il suo accompagnamento al domicilio protetto.
Il 21 agosto il magistrato di sorveglianza, informato dal Servizio centrale di protezione del Ministero dell’interno dell’avvenuto arresto e della successiva scarcerazione, ha deciso un provvedimento di "diffida" nei confronti del Massaro. È superfluo sottolineare ancora una volta che ogni determinazione in ordine alla detenzione domiciliare del collaboratore di giustizia, e più in generale ai provvedimenti restrittivi della libertà che lo riguardano, appartiene alla esclusiva competenza dell’autorità giudiziaria, mentre la commissione sui programmi di protezione è organo amministrativo che, nei limiti stabiliti dalla legge, decide in ordine all’applicazione delle misure tutorie e assistenziali
La posizione del collaboratore è stata posta all’ordine del giorno della seduta della medesima commissione centrale, che inizierà fra qualche minuto, al termine di questa seduta, ai fini di esaminare l’eventuale revoca del piano provvisorio di protezione. Per i fatti commessi lunedì scorso Massaro è indagato di evasione dagli arresti domiciliari, omicidio colposo, rapina aggravata (è stato riconosciuto dal proprietario dell’autovettura rapinata) e minacce ai danni della convivente.
Ricollegandomi, in conclusione, all’intervento con il quale il senatore Brutti ha sollecitato l’informativa urgente del Governo, e ringraziandolo ancora per questo, e per averlo fatto con assoluta oggettività, senza strumentalizzazioni o demagogia, vorrei dire con chiarezza che nessuno, e tanto meno il Governo, può rassegnarsi alla morte di un giovane di 30 anni al servizio dello Stato e della comunità nazionale. Quest’assenza di rassegnazione, questo rifiuto di accettare con indifferenza una tragedia umana, che credo accomuni ogni parte politica, rafforza la volontà di tutte le istituzioni nell’opera di prevenzione e di contrasto della criminalità di ogni tipo.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle comunicazioni del rappresentante del Governo.
È iscritta a parlare la senatrice Stanisci. Ne ha facoltà.
STANISCI (DS-U). Signor Presidente, è con vera commozione, sofferenza ed umana solidarietà che voglio esprimere, a nome mio e del Gruppo dei Democratici di Sinistra, le più vive condoglianze alla famiglia del finanziere Fabio Perissinotto, che su una strada del brindisino ha perso la vita a soli 30 anni nel compimento del suo dovere.
Ai finanzieri della Guardia di finanza di Ostuni e del comando provinciale di Brindisi vanno i sensi del nostro cordoglio ed il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono per garantire ai cittadini la legalità.
Voglio ricordare le parole pronunciate dal generale delle Fiamme gialle Alberto Zignani, nel corso della cerimonia funebre: "Un altro finanziere è morto nella difesa della legalità e per consentirci di vivere in un Paese civile".
Ancora una volta, è stata inferta una ferita alle forze dell’ordine che hanno pagato un tributo molto alto, che non si può più continuare a pagare. Questo nuovo colpo inferto ad un servitore dello Stato è un colpo dato allo Stato, alle città di Brindisi e di Ostuni e alle loro comunità.
Sembra ben strano che si debba ancora morire per difendere la legalità ed il vivere civile. Occorre dire basta, fare quadrato con le forze dell’ordine, con i cittadini perbene che rappresentano la maggioranza della popolazione, per far sì che tanti giovani, come Fabio Perissinotto ma anche come Antonio Sottile ed Alberto De Falco (come lei, onorevole Mantovano, giustamente ci ha ricordato), non siano morti invano.
Già da quel tragico 23 febbraio 2000, in cui persero la vita Sottile e De Falco, travolti da un fuoristrada dei contrabbandieri, molto è cambiato. Basti pensare a quello che erano Brindisi ed il suo territorio prima della cosiddetta "Operazione Primavera", all’illegalità che sembrava tollerata, alle scorribande dei contrabbandieri per le strade, al rischio corso da un intero territorio di essere considerato illegale ed inaffidabile sotto tutti i punti di vista.
La città, però, ha voluto e saputo reagire. Brindisi e l’intero territorio hanno sentito estranee le forze criminali, hanno emarginato e circoscritto, grazie alla presenza dello Stato e di tutte le istituzioni e dei cittadini, la criminalità.
Il sacrificio dei giovani finanzieri si inserisce, quindi, in un contesto di lotta alla malavita, in un territorio nel quale lo Stato si è fatto sentire, riappropriandosi di prerogative di sua competenza. Non va dimenticata la lotta al contrabbando (cui anche il sottosegretario Mantovano ha fatto riferimento), ma anche quella contro il racket e contro la Sacra corona unita. Tanto è stato fatto grazie al senso civico ed al senso dello Stato dimostrato dai cittadini e dalle forze dell’ordine.
Oggi lo Stato paga ancora e paga ancora il territorio, che ha ricevuto una ferita grave nella sua voglia di cambiamento e di normalità, a cui il giovane Fabio ha dato il suo tributo di sangue.
Lo Stato, il territorio e i singoli cittadini non possono, non vogliono e non devono rassegnarsi alla morte di un giovane di trent’anni, ucciso da un collaboratore di giustizia.
Ci rivolgiamo al Governo (così come aveva fatto in precedenza il senatore Brutti), perché nella tragedia del momento sorgono domande spontanee. La morte del finanziere non è avvenuta per caso e chiaramente richiede una riflessione, come già lei, onorevole Sottosegretario, ci ha indicato. Essa è un campanello d’allarme che richiama ad una massima attenzione sui programmi di protezione.
Sulla base di ciò che il sottosegretario Mantovano ci ha riferito, emerge che c�Eegrave; forse un problema più generale che riguarda il raccordo degli organi preposti sia alla tutela sia al controllo dei collaboratori di giustizia. Com'è possibile che un collaboratore di giustizia, posto sotto vigilanza, si sia sottratto ai controlli ed abbia scorrazzato impunemente per le vie su un’auto rubata? Chi doveva controllarlo? Chi aveva la responsabilità di questo pentito?
Al Governo chiediamo che venga fatta luce su questo episodio, perché vogliamo conoscere la verità e le responsabilità. I responsabili vanno individuati e perseguiti, così come va da sé che a Salvatore Massaro, artefice di questo dramma causato dalla sua noncuranza per la vita umana, venga revocato il programma di protezione.
Lo Stato deve proteggere chi collabora con la giustizia e prendere le distanze da un’organizzazione mafiosa, ma lo Stato ha anche un altro dovere: quello di controllare chi potenzialmente potrebbe ancora delinquere. È un dovere il controllo per proteggere la società, ciò che non è successo in questo episodio specifico.
È questo l’interrogativo più grande che vogliamo ancora una volta indirizzare al Governo, perché faccia in tutti i modi che entrambi gli obiettivi siano perseguiti:
garantire la protezione al collaboratore di giustizia, garantire la società attraverso il controllo.
Mi ritengo soddisfatta della sua informativa, onorevole Sottosegretario, anche se nessuno di noi si sentirà completamente soddisfatto fino a quando chi ha perpetrato questo tipo di reato anche dal punto di vista delle responsabilità, non sia individuato e punito. Questa è l’unica, vera risposta dello Stato per non rendere vana la morte di Fabio. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e FI).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Peruzzotti. Ne ha facoltà.
PERUZZOTTI (LP). Signor Presidente, ringraziamo l’onorevole Sottosegretario per la completezza delle informazioni che ha portato all’Assemblea del Senato. Siamo fermamente convinti - tra l’altro lei, onorevole Mantovano, si occupa direttamente della problematica dei collaboratori di giustizia - che lei saprà già nella giornata di oggi, unitamente alla Commissione preposta, prendere i provvedimenti dovuti nei confronti di questo personaggio.
Tuttavia le chiediamo qualcosa di più, signor Sottosegretario: come diceva la collega Stanisci che mi ha preceduto, vogliamo che vengano individuati i responsabili di questo stato di cose. Non è tollerabile che un collaboratore di giustizia abbia la licenza di scorrazzare, di fare il bello e cattivo tempo, infischiandosene delle leggi dello Stato, alla cui osservanza tutti i cittadini sono tenuti, e di uccidere, magari sperando, tra un processo e l’altro, che il capo d’imputazione passi da omicidio colposo a qualcosa di più tenue.
Non possiamo più tollerare, onorevole Sottosegretario, questo stato di cose: che il Governo attivi i Ministeri competenti per svolgere un’indagine completa sul tribunale di sorveglianza, sulle autorità che avrebbero dovuto comunque garantire che questo personaggio non facesse ciò che ha fatto, e che faccia sapere al più presto i risultati di queste indagini. Ribadisco che in questo Paese non possiamo più tollerare che si verifichino ancora episodi del genere, in cui ragazzi in divisa per un misero stipendio perdono la vita contro la criminalità organizzata.
Ci riteniamo soddisfatti della risposta del Governo che, però, invitiamo ad agire con fermezza anche perché penso che non sia difficile individuare i responsabili. (Applausi dal Gruppo FI).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore D’Onofrio. Ne ha facoltà.
D'ONOFRIO (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, desidero innanzitutto esprimere apprezzamento per il fatto che la comunicazione del Governo sia intervenuta in modo così tempestivo, sulla base di una richiesta altrettanto tempestiva del collega Brutti.
Quanto detto dall’onorevole Mantovano, l'intervento della collega Stanisci, le considerazioni del collega Peruzzotti mi inducono a ritenere che forse stiamo imboccando una strada un po�Ediversa rispetto al passato. Non è materia questa nella quale ci si possa limitare a rappresentare il dolore nei confronti della famiglia e dell’intera Guardia di finanza per un loro caduto. La ritualità non è il modo con il quale si può rispondere in questi casi, anche se purtroppo molte volte pure in Parlamento la ritualità ha rappresentato la regola nelle risposte.
Abbiamo fortemente apprezzato la comunicazione del Governo proprio perché non è stata ritualistica, ma completa nell’informazione e ricca anche di contenuti propositivi e di impegni. E�Ecome se il Governo, attraverso l’onorevole Mantovano, ci avesse detto che la questione di fondo, nonostante il dolore per la morte del finanziere, è che questa morte sia intervenuta nel corso di un inseguimento nel contesto di un fatto illecito commesso, senza che l’inseguitore potesse sapere chi era l’inseguito.
Quindi, è lo status dell’inseguito la questione di fondo di questa comunicazione del Governo; non la triste circostanza della morte del finanziere, quanto - ripeto - lo status della persona inseguita che non può essere lasciata libera di muoversi nel Paese, come è avvenuto, e quindi la ricerca delle responsabilità che, anche se difficile, risponde all’indicazione di una volontà politica.
Da questo punto di vista, nella distinzione delle due parti del giudizio politico tenderei a concordare con quanto espresso dal sottosegretario Mantovano su entrambe queste parti. Ci associamo a quella che consideriamo un'espressione non ritualistica di cordoglio all'intero corpo della Guardia di finanza per la perdita subita, così come ci associamo all'apprezzamento dello sforzo che la Guardia di finanza sta compiendo complessivamente in Italia ed in particolare in quella Regione, nell’ambito di un contrasto alla criminalità che ha comportato negli ultimi anni la drammatica perdita di vite umane, ma che qualche risultato ha concorso a dare. Infatti, negli ultimi tempi abbiamo assistito alla riduzione drastica di episodi come quelli ricordati dall’onorevole Mantovano, verificatisi negli anni precedenti.
Può darsi, quindi, che questa azione di contrasto non sia stata soltanto segnata dalle croci delle persone morte nel corso degli ultimi anni, ma anche dal fatto che non si siano più verificati di recente episodi di questo genere. Non vorrei pertanto mettere da parte questo aspetto; intendo dire che non siamo in presenza di un’azione inutile o irrilevante, ma che, nonostante le difficoltà, questa azione ha dato e sta dando i suoi frutti.
L’altra parte del giudizio attiene invece alla responsabilità politica generale. Mi auguro che, rispetto alla questione complessiva dei collaboratori di giustizia, si possano superare le divisioni che hanno caratterizzato negli ultimi quindici anni la dialettica tra le parti politiche rappresentate nel nostro Parlamento su tale questione, ed arrivare, invece, a ribadire, da un lato, la fondamentale importanza della collaborazione di giustizia da parte di chi si è dissociato, dall’altro, la consapevolezza che la dissociazione non è sufficiente per acquisire uno status di libertà generale, come se nulla fosse stato commesso in passato.
In passato non è mai stato facile raggiungere questo equilibrio, giacché abbiamo oscillato tra la proposta di non utilizzare i collaboranti, il che è un errore, e l’idea che il collaborante abbia per così dire cancellato il suo passato, e questo costituisce l’errore opposto.
Le comunicazioni del Governo mi inducono a ritenere che forse si stia imboccando la strada giusta al fine di cercare un punto di equilibrio opportuno tra l’una e l’altra esigenza. Il modo con cui la comunicazione del Governo è intervenuta, la richiesta del collega Brutti e le risposte che si stanno raccogliendo in questo momento fanno sperare che in questo caso le proposte giuste possano trovare accoglienza anche in questo Senato. (Applausi dai Gruppi FI e AN).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gaglione. Ne ha facoltà.
GAGLIONE (Mar-DL-U). Signor Presidente, onorevole Sottosegretario, il santuario della Madonna di Iaddico, dove è stata rubata l’auto di Massaro, si trova a pochi chilometri da Brindisi, in un luogo dove è usuale fare una sosta - anch’io qualche volta la faccio se non ho troppa fretta - e in cui si nota un avviso dei monaci in cui è scritto: "attenzione alle macchine in sosta", dal momento che spesso le automobili vengono derubate di quanto contengono, o, come è successo in questo caso, viene sottratta la stessa automobile.
Le forze dell’ordine, come riferitoci dal Sottosegretario, sono state molto efficienti - di questo dobbiamo dare atto - tant�Eegrave; che durante la stessa giornata, dopo aver appreso che il Massaro non era più presente nel luogo di protezione, lo hanno anche intercettato. Alla povera famiglia della guardia di finanza Perissinotto, alla quale ci sentiamo molto vicini, va tutto il nostro cordoglio, condividiamo i sentimenti espressi dal Governo, che riteniamo in questo caso abbia fatto tutto ciò che doveva.
Va però fatta un’osservazione. Esiste un’altra questione di fondo oltre a quella sollevata dal senatore D’Onofrio: la criminalità organizzata in quel territorio, come sottolineato dalla senatrice Stanisci, aveva subito gravi colpi negli ultimi anni e la sua attività era stata abbastanza limitata dai controlli e dai provvedimenti presi, anche in quel caso, dopo il verificarsi di incidenti automobilistici molto gravi, che hanno provocato la morte di più persone, come per esempio quello avvenuto tra una vettura di contrabbandieri ed una jeep piena di finanzieri.
Negli ultimi mesi invece - è risaputo e documentato - la criminalità organizzata nel brindisino ha ripreso a pieno la sua attività e i traffici tra le due sponde sono aumentati grazie alla capacità di reperire capitali, giacché per queste attività è necessario avere denaro. La recente normativa in materia di rientro di capitali dall’estero ha favorito questo fenomeno, e le perplessità espresse durante l’approvazione di quella legge dal sottosegretario Mantovano erano veramente giuste. Tale legge ha rilanciato la criminalità organizzata che in quel territorio gestisce soprattutto il contrabbando di sigarette tra le due sponde.
Per questo invito il Governo ad adottare sì provvedimenti specifici diretti al controllo immediato dei criminali ma, oltre a questo, a fare più attenzione nell'adottare provvedimenti che indirettamente possano favorire la criminalità.
CURTO (AN). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CURTO (AN). Signor Presidente, avverto innanzitutto il dovere di esprimere il più profondo cordoglio, anche a nome di Alleanza Nazionale, alla Guardia di finanza per l'ennesimo tributo che questo Corpo ha pagato nell'azione di contrasto del crimine comune e organizzato. Esprimo il cordoglio e i sentimenti della più profonda commozione anche nei confronti della famiglia del finanziere scelto Fabio Perissinotto.
In secondo luogo, avverto l'esigenza di esprimere apprezzamento per la tempestività con la quale il Governo ha ritenuto di dover riferire in Parlamento sul triste episodio; esprimo apprezzamento anche per la puntualità e la precisione con la quale il sottosegretario Alfredo Mantovano ha ritenuto di dover riferire in quest'Aula.
Restano due questioni sulle quali probabilmente sono opportune alcune riflessioni. La prima è relativa all'ammissibilità ai programmi di protezione. Infatti, molto spesso - è ormai assodato - il contributo fornito da alcuni collaboratori di giustizia è reale, ma è contestualmente parziale. È reale perché fa luce su quelli che sono i fatti gravi imputabili, ad esempio, alle cosche avversarie; nulla dice, invece, sui fatti gravi imputabili alle cosche di cui si è fatto parte.
E allora vi è il rischio che le istituzioni, sia pure inconsapevolmente, possano essere parte di una contrapposizione tra organizzazioni di questo genere, rispetto alle quali dobbiamo individuare gli strumenti legislativi più idonei per fare chiarezza e, soprattutto, per fare giustizia. Atteso che mi pare di poter dire che gran parte dei collaboratori di giustizia ormai vengono colti con le mani nel sacco, a dimostrazione che non perdono l'antico vizio di continuare a delinquere.
La seconda considerazione è legata al fatto specifico secondo cui il Massaro non sarebbe nuovo a gravi inosservanze dalle prescrizioni di cui era destinatario. Risulterebbe che nel 1998 si sarebbe reso latitante dopo un permesso di tre giorni ottenuto dal carcere di Brindisi. Quindi, probabilmente il Parlamento dovrebbe invitare gli organismi - che non sono sicuramente politici, ma giudiziari e amministrativi - che adottano questi provvedimenti ad essere molto prudenti nel far questo.
Riteniamo allora di dover chiedere conto di alcuni fatti importanti, ai quali sicuramente attribuiamo un certo rilievo. Chiediamo, come sicuramente avverrà, che siano revocati i programmi di protezione nei confronti dei soggetti che si macchiano di questi gravissimi delitti e, più in generale, di verificare quali sono i punti deboli nell'effettiva applicazione dei programmi di protezione.
Per esempio, nel caso in cui le autorità di polizia locali si trovassero in difficoltà nei confronti di uno o più soggetti sottoposti a programmi di protezione, sarebbe il caso di pensare, ad esempio, ad un incremento dell'organico delle forze dell'ordine, magari anche di natura specialistica, presenti in loco per poter operare e controllare in maniera più efficace.
Perché non pensare, anche sotto il profilo legislativo, di fronte ad una normativa che comunque è puntuale e sicuramente valida, ad un inasprimento ulteriore delle pene nei confronti di chi, avendo ottenuto comunque dei benefìci a qualsiasi titolo per aver fornito una collaborazione allo Stato, poi dimostri sostanzialmente di non aver meritato questo particolare tipo di attenzione e di sensibilità?
Rendiamo con sobrietà queste riflessioni e questi interrogativi al Governo, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata in questa occasione, e siamo convinti che anche in futuro potremo ottenere risposte adeguate sotto il profilo legislativo e sotto il profilo sociale. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Boscetto).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facoltà.
*MALAN (FI). Signor Presidente, a nome del Gruppo Forza Italia, desidero innanzitutto esprimere cordoglio alla famiglia e ai colleghi del finanziere Fabio Perissinotto per questo grave lutto; congiuntamente rivolgo un augurio di pronta e completa guarigione ai militari rimasti feriti nella stessa azione.
Esprimo apprezzamento all'intera Guardia di finanza per il grandissimo impegno profuso quotidianamente nella lotta contro l'illegalità e contro la criminalità di ogni tipo, in particolare in quell'area in cui altri militari hanno purtroppo perso la vita nello svolgimento del proprio dovere.
In generale, siamo vicini a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno difendono la legalità, difendono i diritti più importanti dei cittadini, fra i quali vi è quello alla sicurezza e al contrasto alla criminalità.
Esprimo altresì apprezzamento al sottosegretario Mantovano per la tempestività e la completezza con cui ha riferito al Parlamento. Mi unisco alla richiesta, indirizzata al Governo e a tutti gli organi competenti, perché sia fatta piena luce su ogni aspetto di questa grave vicenda. In particolare, deve essere accertato come un criminale abbia potuto allontanarsi dal suo domicilio, dove avrebbe dovuto essere ristretto.
Rivolgo un appello a tutti coloro che hanno la responsabilità di decidere in merito ai benefìci da concedere ai collaboratori di giustizia, nonché in merito alla sorveglianza cui essi devono essere soggetti, ad agire avendo in mente ogni giorno che dalle loro decisioni possono derivare vantaggi per le indagini, per la lotta contro la criminalità - e questo è aspetto da tenere in grande conto - ma, in caso di errori sempre possibili e assolutamente da limitare con ogni sforzo, con scienza e coscienza, gravissimi danni possono derivare dalla concessione di benefìci a persone, come Massaro, che evidentemente non lo meritano.
In questi momenti riusciamo generalmente ad esprimere l'unità del Paese che è interamente solidale nei confronti delle forze dell'ordine nella loro lotta quotidiana. Poiché però si è parlato del provvedimento del cosiddetto scudo fiscale addirittura come possibile concausa di questa vicenda, mi corre l'obbligo di sottolineare - oltre al fatto che il momento è il più inadatto ad affrontare l'argomento - che sfugge alla mia comprensione, e forse ad ogni logica, come un provvedimento che consente di far emergere e rientrare in Italia alcuni capitali, potrebbe essere sfruttato da chi svolge attività di contrabbando. Si dovrebbe immaginare che prima si fanno rientrare capitali in Italia, rendendoli completamente legali, per poi investirli in un'attività tipicamente in nero come il contrabbando.
Concludo esortando il Governo a proseguire le riforme che sono parte del nostro programma per quanto riguarda la sicurezza e le forze dell'ordine, dotando queste ultime di sempre migliori attrezzature, equipaggiamento e tutele ad ogni livello perché difendono ogni giorno tutti i cittadini (Applausi dal Gruppo FI).
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione sulle comunicazioni del Governo.
La Presidenza si unisce al cordoglio, espresso dai colleghi e dal Governo, ai familiari della povera vittima.
Revoca della censura disposta nei confronti del senatore Lauro
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 66, comma 2, del Regolamento, revoco il provvedimento di censura che ho comminato al senatore Lauro nel corso della seduta.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'ordine del giorno delle sedute di martedì 12 novembre sarà integrato con l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge sull'amministrazione della giustizia (1713-B), approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, di prossima scadenza.
Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le ore 17 di lunedì 11 novembre.
Interpellanze e interrogazioni, annunzio
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza una interpellanza e interrogazioni, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per le sedute di martedì 12 novembre 2002
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi martedì 12 novembre, in due sedute pubbliche, la prima alle ore 10 e la seconda alle ore 16, con il seguente ordine del giorno:
(vedi ordine del giorno)
La seduta è tolta (ore 15,40).