Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002
Azioni disponibili
ACCIARINI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACCIARINI (DS-U). Signor Presidente, comprendo la sua fretta, ma quando si vota un articolo è naturale dare un minimo di spazio agli interventi.
PRESIDENTE. Senatrice Acciarini, se i colleghi che chiedono legittimamente la verifica del numero legale e dunque seguono attentamente i lavori fossero nella medesima zona, per la Presidenza sarebbe più facile individuare coloro che intendono intervenire.
ACCIARINI (DS-U). Cercheremo di adeguarci e di fornire, come si suole dire, un servizio migliore!
Signor Presidente, l'articolo 2, in cui è sintetizzata la filosofia del disegno di legge, è molto grave sotto diversi punti di vista, già sottolineati da altri componenti del mio Gruppo, che è opportuno ricordare in questo momento.
Anzitutto, riteniamo molto grave l'attacco al principio costituzionale dell'obbligo di istruzione. Tale espressione della Costituzione viene molto pericolosamente ridefinita tramite la menzione di un diritto-dovere all'istruzione e alla formazione dai caratteri confusi e incerti, la cui attuazione è subordinata alla disponibilità di risorse economiche. Invito il relatore a considerare lo stato della copertura finanziaria del disegno di legge, ma avremo modo di tornare su questo argomento in sede di esame dell'articolo 7.
In secondo luogo, riteniamo molto grave la canalizzazione precoce che stabilisce in un'età prematura, tra i dodici e i tredici anni, la scelta fondamentale fra il sistema degli studi, attraverso i quali si può giungere sino all'università, e il sistema della formazione professionale, che diventa un canale alternativo, tra l'altro snaturandosi.
La formazione professionale deve avere infatti carattere complementare, deve essere flessibile, capace di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro; irrigidirla in un canale alternativo alla scuola significa danneggiarla gravemente. La selezione e la formazione specialistica anticipata è ormai ritenuta da tutti una grave ipoteca sulla possibilità del lavoratore di rientrare nella formazione, nel corso della propria vita, acquisendo nel tempo le nuove capacità richieste dall'evoluzione delle tecnologie. Voi canalizzate precocemente le persone, senza fornire loro gli strumenti che domani saranno necessari per inserirsi nel mercato del lavoro in modo costruttivo e positivo.
In terzo luogo, state attaccando il gioiello della scuola italiana, cioè la scuola dell'infanzia. La senatrice Franco ha già spiegato molto bene questo punto, ma voglio ribadire la gravità di un anticipo che è tratteggiato tra l'altro in modo provvisorio e posticcio, mentre è in corso una sperimentazione che non ha avuto alcuno di quei caratteri pedagogici e didattici che hanno sempre contrassegnato la sperimentazione in Italia.
Mi riferisco alla preparazione, che dura circa un anno, dei collegi dei docenti e delle scuole alle sperimentazioni. La scuola dell'infanzia è studiata nei suoi orientamenti pedagogici per il segmento di età dai tre ai sei anni; voi state snaturando e state attaccando in modo grave un'istituzione che funziona.
Vorrei denunciare un altro fatto e vorrei sottolinearlo proprio oggi. Il discorso relativo alla quota regionale ci preoccupa molto, da un lato, perché riteniamo rappresenti un attacco all’autonomia delle scuole, dall’altro, perché vorremmo veramente capire che idea di scuola avete in mente nel momento in cui discutete questo testo.
Avete portato in Aula un testo simile a quello relativo alla devoluzione, e credo abbiate l’intenzione, assai negativa, di distruggere il sistema nazionale di istruzione. Riteniamo veramente molto grave tutto ciò e vogliamo denunciarlo qui sperando che tutto il Paese ci ascolti. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-SDI e del senatore Malabarba).