Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 273 del 07/11/2002
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FRANCO Vittoria (DS-U). Signor Presidente, illustrerò solo alcuni emendamenti visto il poco tempo a nostra disposizione. Essi riguardano essenzialmente l’anticipo dell'ingresso nella scuola dell’infanzia ed in quella elementare. La nostra contrarietà in proposito non deriva da un pregiudizio, ma dal fatto che le scansioni da zero a tre anni e da tre a sei anni nel nostro Paese sono ormai sperimentate e consolidate nel tempo e sono frutto di studio e di un lungo impegno pedagogico di tanti insegnanti che con competenza, intelligenza e passione hanno creato strutture eccellenti in tutto il territorio nazionale.
Sono quegli stessi insegnanti allarmati dal rischio di destrutturazione, che ci hanno fatto sentire il loro grido d’allarme con audizioni, documenti e appelli. E l’allarme è stato raccolto anche dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha espresso un parere decisamente negativo su queste modifiche.
Ho visto che la Commissione ha recepito la necessità, da noi posta, della sperimentazione su questo tema, ma averla inserita nel testo di legge è per noi davvero un controsenso. La sperimentazione infatti ha valore in quanto non ha un esito predefinito ma da valutare, che quindi poi può cambiare l'articolazione della legge. La modifica apportata in Commissione, pertanto, non fa che accrescere il pasticcio e confermare il carattere di casualità di una scelta che non ha niente a che vedere con un disegno pedagogico nuovo, ma semplicemente va a destrutturare quello eccellente che già esiste.